Quesiti Operativi

Quesiti Operativi

Contratto di locazione tardivo: la sanzione va parametrata all’imposta liquidata in sede di registrazione del contratto

11 Luglio 2018 | di Elisa Manoni

Locazione

Ho registrato tardivamente un contratto di locazione avente ad oggetto immobili ad uso diverso dall’abitativo, assolvendo l’imposta di registro nella misura dell’1 % avvalendomi dell’istituto del ravvedimento operoso, mediante pagamento spontaneo dell’imposta dovuta per la prima annualità di locazione, con la sanzione di legge commisurata all’imposta calcolata, come appena detto, sulla (sola) prima annualità. L’Ufficio ha notificato l’Avviso di Liquidazione con il quale afferma che la sanzione vada applicata su di un imponibile dato dalla somma dei canoni di locazione pattuiti per l’intera durata contrattuale ai sensi dell’art. 43, comma primo, lettera h), del d.P.R. n. 131/1986. È corretta tale pretesa?

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Trust "opaco": soggetto solo alla tassazione IRES del 24%?

03 Luglio 2018 | di Fabio Gallio

Trust

Un trust "opaco" non esercente attività commerciale possiede alcuni immobili condotti in affitto e percepisce canoni di locazione. L'abbonato vorrebbe conoscere se la tassazione IRES del 24% sia l'unica ad essere pagata dal trust stesso oppure, in sede di distribuzione di tali frutti ai beneficiari, si vadano a pagare altre imposte.

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Dichiarazione integrativa a sfavore

21 Giugno 2018 | di Marco Ligrani

IRES

Come noto, ai sensi dell'art. 1, comma 640, della Legge di Stabilità 2015, come modificato dal D.L. n. 193/2016, nel caso di presentazione di una dichiarazione integrativa ovvero, quando non è prevista dichiarazione periodica, nei casi di "regolarizzazione dell'omissione o dell'errore", i termini per l'accertamento ex art. 43 d.P.R. n. 600/1973 decorrono dalla presentazione della dichiarazione stessa "limitatamente ai soli elementi oggetto dell'integrazione". Come si deve interpretare esattamente questa espressione? Come relativa soltanto alla componente, o elemento, attivo o passivo modificato?

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Rapporto di lavoro tra familiari: può essere esclusa l’iscrizione all’INPS in virtù della gratuità della prestazione?

29 Maggio 2018 | di Elisa Manoni

IRPEF

Vorrei assumere mia moglie come collaboratrice di studio commerciale: il compenso che erogo non è deducibile ma i contributi previdenziali, sì. Devo fargli una normale busta paga oppure è l'INPS che mi calcola i contributi dovuti?

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Aspetti contabili di una fusione per incorporazione

15 Maggio 2018 | di Fabio Gallio

Fusione d'azienda

La società di capitali Alfa detiene, da prima del 31 dicembre dell’anno “n”, l’intera partecipazione della società di capitali Beta. In data 30 ottobre dell’anno “n+1” ha effetto una fusione per incorporazione della società Beta nella società Alfa, con retrodatazione degli effetti contabili e fiscali al 1° gennaio dell’anno “n+1””.

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Appello notificato a mezzo PEC in un processo incardinato in maniera cartacea: è nullo?

02 Maggio 2018 | di Marco Ligrani

Processo telematico

Si chiede se nel processo tributario incardinato in maniera cartacea e non telematica, l'atto di appello dell'Ufficio notificato a mezzo PEC al difensore del contribuente e non mediante modalità cartacea (ovvero tramite raccomandata postale), può essere oggetto di eccezione di nullità e/o inesistenza e, quindi, inammissibile? O tale eccezione non è pertinente?

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Contributi INPS: deducibilità di sanzioni e interessi per omessi versamenti

20 Aprile 2018 | di Stefano Mazzocchi

IRPEF

Relativamente ai contributi INPS, si chiede se le sanzioni e gli interessi accertati dall'istituto previdenziale per omessi versamenti su lavoro dipendente siano o meno deducibili?

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IMU: tra diritto di abitazione e nuda proprietà

06 Aprile 2018 | di Paola Aglietta

IMU

Tizio è titolare della nuda proprietà di un'abitazione, mentre la madre possedeva l'usufrutto ma ha sempre avuto residenza in un'altra abitazione. Tizio ha sempre avuto residenza con la sua famiglia nell'abitazione di cui possedeva solo la nuda proprietà. Nel 2001 Tizio è deceduto (la madre è deceduta a dicembre 2013), il coniuge superstite di Tizio ha acquisito il diritto di abitazione ai sensi dell'art. 540 del codice civile? Se la risposta è affermativa, è evidente che su quell'abitazione, dal 2001 al 2013, esistevano 2 diritti: 1) il diritto di abitazione a favore del coniuge superstite (il coniuge dal 2001, a seguito della successione, possiede anche l'1/3 della nuda proprietà); 2) il diritto di usufrutto a favore della madre. Pertanto, chi era tenuto a pagare l'IMU negli anni 2012 e 2013? Ci sono casi simili in merito?

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Recesso di tutti i soci di una S.r.l.: quali azioni verso l’amministratore inadempiente?

22 Marzo 2018 | di Stefano Guarino

SRL

Nel caso di una s.r.l. costituita da due soci ed amministrata da amministratore terzo, si presenta il recesso di entrambi i soci, quali sono gli adempimenti dell'amministratore e se è inadempiente quale azione possono intraprendere i soci o il socio di maggioranza?

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Prima casa: tra successione e decadenza dall'agevolazione

05 Marzo 2018 | di Rebecca Amato

Prima casa

Un soggetto è deceduto il 28/12/2013, l'accettazione dell'eredità è avvenuta nel febbraio 2014. La presentazione della dichiarazione di successione, invece, a marzo 2015. Tra i beni ereditati vi è un'abitazione in categoria A/7, classe 2, per la quale la contribuente invoca applicazione dei benefici prima casa. L'agenzia notifica accertamento per decadenza dall' agevolazione per superamento della superficie lorda a 240 mq, applicando la normativa ante entrata in vigore ex art. 33 D.Lgs n. 175/2014. Si ritiene corretta l'applicazione normativa dell'ufficio?

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