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Il Governo interviene sull’accessibilità al credito delle aziende

24 Giugno 2015 | di La Redazione

Società di capitali

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un Decreto Legge recante misure urgenti in materia fallimentare, civile e processuale civile: scopo è quello di dare maggior possibilità di accesso al credito.

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Usare il deposito IVA per eludere i diritti di confine è contrabbando

24 Giugno 2015 | di La Redazione

Cass. pen., sez. III, 22 giugno 2015, 26202

Depositi IVA

I Giudici della Cassazione, con la sentenza n. 26202/2015, hanno bocciato il ricorso di alcuni contribuenti accusati di aver abusato del deposito IVA al fine di far entrare merce in Italia senza pagare le imposte.

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Cessata attività, si può chiedere il rimborso del credito IVA senza portare in detrazione

24 Giugno 2015 | di La Redazione

Cass. civ., sez. VI-T, 22 giugno 2015, n. 12842

IVA

La Cassazione, con l’ordinanza n. 12842/2015, ha specificato che le società fallite o che hanno cessato l’attività non possono portare in detrazione un credito per l’anno successivo, proprio in virtù del fatto che la loro attività è terminata. È invece consentito richiedere un rimborso.

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I redditi delle multinazionali del web e l’impatto sul diritto tributario

23 Giugno 2015 | di La Redazione

Fiscalità internazionale

La Fondazione Telos, centro studi dell’ODCEC Roma, ha pubblicato un interessante approfondimento riguardante i redditi conseguiti in Italia dai colossi del web. Nell’esame della normativa di riferimento e dei profili applicati, il documento affronta il tema del commercio elettronico e del suo attuale trattamento a livello fiscale.

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Illegittimo l’accertamento emesso ante tempus

23 Giugno 2015 | di La Redazione

Cass. civ., sez. trib., 19 giugno 2015, n. 12778

Avviso di accertamento

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 12778/2015, ha ancora una volta affermato l’illegittimità dell’accertamento emesso prima dei sessanta giorni di tempo concessi alla parte contribuente per le osservazioni.

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I documenti prodotti irritualmente in primo grado possono essere validi nel secondo

23 Giugno 2015 | di La Redazione

Cass. civ., sez. trib., 19 giugno 2015, n. 12783

Giudizio di appello

Gli Ermellini hanno affermato che il ritardo nella presentazione dei documenti in primo grado può essere sanato nel secondo grado di giudizio. È quanto espresso nella sentenza n. 12783/2015.

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Ecco la proposta di decisione della Commissione UE

23 Giugno 2015 | di La Redazione

Commissione Europea, Proposta di decisione di esecuzione del Consiglio 12 giugno 2015.PDF

Split payment

La Commissione Europea ha pubblicato la Proposta di decisione di esecuzione del Consiglio, con cui viene dato il parere positivo all’applicazione dello Split payment in Italia. Se il Consiglio l’adotterà all’unanimità, il regime speciale resterà in vigore sino alla fine del 2017.

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Cartelle esattoriali, comunicate le modalità per procedere all'annullamento

23 Giugno 2015 | di La Redazione

Ministero dell'Economia e delle Finanze, Decreto 15 giugno 2015.pdf

Riscossione coattiva

Nella Gazzetta Ufficiale del 22 giugno 2015 è stato pubblicato il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze recante disposizioni in merito alle modalità di trasmissione che l’agente della riscossione deve rispettare per le comunicazioni agli enti creditori dell’elenco delle quote annullate e di quelle di rimborso delle spese esecutive sostenute per i ruoli.

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Illegittimo l’accertamento emanato prima del termine dilatorio di 60 giorni

22 Giugno 2015 | di La Redazione

Cass. civ., sez. VI, 18 giugno 2105, n. 12678

Termini di accertamento

La legge prevede che, dopo il rilascio della copia del processo verbale di chiusura delle operazioni, sia a disposizione del contribuente un tempo di 60 giorni per osservazioni e richieste. Lo svolgimento del processo è nella sentenza n. 12678/2015.

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Il nero del caffè: i Giudici stimano quanto ce ne deve essere in una tazzina

22 Giugno 2015 | di La Redazione

Cass. civ., sez. trib., 17 giugno 2015, n. 12518

Avviso di accertamento

L’Agenzia delle Entrate ha rettificato il reddito di impresa di un barista sulla base della quantità di caffè destinata alla vendita o alla somministrazione in tazza. La sentenza è la numero n. 12518/2015.

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