Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Il diniego espresso di autotutela può essere impugnato solo per i profili attinenti alla legittimità del rifiuto

18 Novembre 2016 | di Giovanni Francescone

CTR Lombardia

Autotutela

Sussiste la giurisdizione tributaria per le controversie relative alle impugnazioni proposte avverso il rifiuto dell'Amministrazione finanziaria di esercitare l'autotutela; il provvedimento di diniego può essere impugnato dal contribuente soltanto per motivi riguardanti la legittimità dello stesso rifiuto e non per contestare la fondatezza della pretesa tributaria.

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Estensione del giudicato ai coobbligati in solido: presupposti e limiti

14 Novembre 2016 | di Francesco Brandi

Cass. civ.

Cosa giudicata

In tema di solidarietà tributaria ai fini dell'imposta di registro, l'opponibilità, da parte degli altri condebitori, della sentenza pronunziata tra l'Amministrazione finanziaria e uno dei condebitori in solido presuppone, oltre all'estraneità del debitore nel giudizio intercorso tra il proprio creditore e l'altro condebitore, anche il passaggio in giudicato della decisione.

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Transazione fiscale e IVA: possono applicarsi le conclusioni del concordato preventivo?

09 Novembre 2016 | di Stefano Guarino

Cass. civ., sez. I, 22 settembre 2016, n. 18561

Transazione fiscale

Il credito IVA per poter essere soggetto a falcidia nell'ipotesi in cui il debitore ricorra al concordato preventivo nella forma della transazione fiscale, deve essere inserito in un'apposita classe di crediti privilegiati IVA che resti al di fuori della transazione stessa.

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L'abrogazione del raddoppio dei termini non travolge la clausola “salva-accertamenti”

07 Novembre 2016 | di Luigi Vele

Cass. civ.

Termini di accertamento

In materia di raddoppio dei termini, la novella recata dalla Legge di Stabilità 2016 non ha implicitamente abrogato il comma 3, art. 2, D.Lgs. n. 128/2015, che faceva salvi gli avvisi già notificati al 2 settembre 2015. Ne consegue che, per usufruire del raddoppio, devono sussistere i presupposti per l'invio della notizia di reato, ma, per gli accertamenti notificati fino al 2 settembre 2015, non è necessario che la denuncia sia stata trasmessa dall'Amministrazione finanziaria entro lo spirare dei termini ordinari di accertamento, requisito invece richiesto per gli avvisi notificati successivamente a tale data.

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Esterovestizione vs costruzioni di puro artificio

03 Novembre 2016 | di Davide Attilio Rossetti

CTR Toscana

Esterovestizione

L'esterovestizione consiste nella fittizia localizzazione all'estero di una società (o ente commerciale), sostanzialmente situata nel territorio dello Stato, al fine di beneficiare di un'imposizione più favorevole. Una società bulgara, anche se disponga di stabilimenti attrezzati e di duecento dipendenti, deve considerarsi fiscalmente residente in Italia, ove risulti provato che qui hanno concreto svolgimento le attività di direzione della società, in vista del compimento degli affari e della propulsione dell'attività dell'ente stesso.

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L’overruling non si applica in tema di presupposti IRAP

28 Ottobre 2016 | di Francesco Brandi

Cass. civ., sez. VI-T, 27 luglio 2016, n. 15530

IRAP

In linea generale e, dunque, anche in materia tributaria, affinché si possa parlare di "prospective overruling", devono ricorrere cumulativamente una serie di presupposti: a) innanzitutto che si verta in materia di mutamento della giurisprudenza su di una regola del processo; b) che tale mutamento sia stato imprevedibile in ragione del carattere lungamente consolidato nel tempo del precedente indirizzo; c) ed infine che il suddetto overruling comporti un effetto preclusivo del diritto di azione o di difesa della parte.

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L'oggetto della prova per l'accertamento di un reddito da partecipazione in capo al socio di società a ristretta base proprietaria

26 Ottobre 2016 | di Jacopo Lorenzi

CTP Sondrio

Società di capitali

Nelle società di capitali a ristretta base proprietaria, in ipotesi di contestazione di maggiori utili non contabilizzati, l'Ufficio non può fondare l'accertamento in capo al socio sul mero dato della ristrettezza della compagine sociale, risultando necessaria la prova, ricadente sulla parte pubblica, dell'avvenuta distribuzione dei dividendi: tale distribuzione rappresenta il fatto costitutivo della pretesa evasione del socio.

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Notifica dell'accertamento inesistente se non sussiste il collegamento con l’avviso di ricevimento della raccomandata

20 Ottobre 2016 | di Luisa Amoretti

CTR Liguria

Comunicazioni e notificazioni

L’indicazione del numero dell’accertamento nella relata non rientra affatto tra le attestazioni dell’agente notificatore dotata di efficacia pienprobante, circoscritte ex art. 2700 c.c. alla sola “provenienza del documento dal pubblico ufficiale che lo ha formato” nonché alle “dichiarazioni delle parti e degli altri fatti che il pubblico ufficiale attesta avvenuti in sua presenza o da lui compiuti”.

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Esclusa la proroga dei termini per la revoca del beneficio dell'IVA agevolata al 4%

18 Ottobre 2016 | di Pieranna Buizza

Cass. civ.

Prima casa

Di recente le Sezioni Unite della Corte si sono pronunciate sul tema relativo alle agevolazioni prima casa, statuendo che è inapplicabile la proroga biennale – prevista dall'art. 11 L. n. 289/2002 – all'ipotesi di revoca del beneficio dell'IVA agevolata al 4% in assenza di espressa previsione normativa.

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Atti di imposizione tributaria: la notifica è condizione integrativa di efficacia

13 Ottobre 2016 | di Ignazio Gennaro

Cass. civ.

Comunicazioni e notificazioni

L‘inesistenza o invalidità della procedura di notifica non determina di per sé ed automaticamente l'inesistenza dell'atto qualora ne risulti inequivocabilmente da parte del contribuente la “piena conoscenza” che può essere desunta anche dalla tempestiva impugnazione da parte del destinatario dell'atto, anche se questo è stato notificato irregolarmente. La notificazione, infatti, costituisce una mera condizione di efficacia e non un elemento costitutivo dell'atto amministrativo.

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