Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

La rinuncia da parte dei soci ai loro crediti di qualsiasi natura dovrebbe rilevare ai fini ACE

02 Marzo 2020 | di Fabio Gallio

CTR Lazio

Tassazione rendite finanziarie

La patrimonializzazione non necessariamente si traduce in maggior disponibilità monetaria. Di conseguenza, non possono dirsi indebiti i vantaggi fiscali conseguiti dai contribuenti che, rispondendo alla finalità propria della disciplina Ace, diano corso ad operazioni dirette a realizzare un effettivo incremento patrimoniale...

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Utilizzabili gli elementi in fatto risultanti dalla c.d. lista Pessina

21 Febbraio 2020 | di Angelo Ginex

Cass. civ.

Accertamento induttivo

In tema di accertamento tributario, è legittima l'utilizzazione di qualsiasi elemento con valore indiziario, anche acquisito in modo irrituale, ad eccezione di quelli la cui inutilizzabilità discende da specifica previsione di legge e salvi i casi in cui venga in considerazione la tutela di diritti fondamentali di rango costituzionale.

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I riflessi della natura esecutiva del giudizio di ottemperanza sui poteri del giudice tributario

17 Febbraio 2020 | di Elisabetta Misilmeri

Cass. Civ., sez. trib.

Giudizio di ottemperanza

La sentenza n. 19165/2019 della Corte di Cassazione offre l'occasione per soffermarsi sui confini del giudizio di ottemperanza e, per l'effetto, sull'ampiezza dei poteri che in tale sede sono attribuiti al giudice tributario.

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Valore probatorio dell'elenco clienti e delle presunzioni nell'ambito del sistema tributario, amministrativo e penale

10 Febbraio 2020 | di Giovambattista Palumbo

Cass. Pen.

Accertamento con parametri presuntivi

Le annotazioni rinvenute nell'elenco fornitori inviato dai clienti corrispondono a fatture regolarmente registrate in corrispondenza di prestazioni di servizi ricevute, o di beni acquistati dal soggetto emittente la corrispondente fattura, sulla quale il cliente, in quanto titolare di partita IVA, è legittimato a detrarre la relativa imposta. Le stesse hanno perciò valore probatorio in ordine all'acquisto di beni e legittimano la ricostruzione del volume di affari, corrispondente ai ricavi.

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Il conferimento di denaro utilizzato per rimborsare i debiti sorti nei confronti della capogruppo è rilevante ai fini ACE

03 Febbraio 2020 | di Fabio Gallio

CTP Milano

Gruppi di società

La patrimonializzazione agevolabile non necessariamente si traduce in maggior disponibilità monetaria. Pertanto, anche in tutti i casi in cui non vi è una movimentazione di denaro, è possibile godere dell'ACE.

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Nulla la cartella al liquidatore di società di capitali estinta se il debito tributario è sociale e non attiene all'attività liquidatoria

27 Gennaio 2020 | di Jacopo Lorenzi

Cass. Civ.

Cartelle esattoriali

La cartella di pagamento emessa per debiti fiscali di una società di capitali estinta e notifica al liquidatore in proprio è nulla se non riguarda un debito relativo alla carica rivestita dal liquidatore.

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Lista Falciani: l'inclusione del contribuente non prova, di per sé, l'evasione fiscale

24 Gennaio 2020 | di Giancarlo Marzo, Jennifer Fuccella

Cass. civ., sez. trib.

Evasione fiscale

L'Amministrazione finanziaria, nell'attività di contrasto e lotta all'evasione fiscale, non può emettere avvisi di accertamento basati sull'utilizzo della c.d. Lista Falciani per gli anni di imposta precedenti al 2009. Difatti, la presunzione legale di imponibilità delle attività finanziarie detenute in paradisi fiscali e non dichiarate al Fisco italiano, di cui all'art. 12, comma 2, del D.L. n. 78/2009, non ha efficacia retroattiva. Inoltre, la semplice circostanza che il nome del contribuente figuri nella Lista Falciani non è, di per sé, idonea a dimostrare l'evasione fiscale in relazione ai capitali detenuti in Svizzera. A tal fine, è necessario che il Fisco fornisca ulteriori elementi suscettibili d'integrare presunzioni gravi, precise e concordanti, le sole idonee a fondare l'accertamento.

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Autotutela sostitutiva: l'A.F. può emettere nuovo atto modificativo in aumento della pretesa di un precedente atto

20 Gennaio 2020 | di Daniela Mendola

Cass. Civ. n. 31467/2019

Autotutela

L'autotutela sostitutiva è un potere riconosciuto all'Amministrazione Finanziaria che si renda conto che il provvedimento emesso è viziato sotto il profilo procedimentale o sostanziale, potendo quest'ultima rimuovere un precedente atto ed emettere uno nuovo, anche modificativo di precedenti statuizioni più favorevoli al contribuente. In ragione dell'assenza di una specificazione legislativa circa l'ammissibilità di modifiche in bonam partem o in malam partem, nulla esclude che l'amministrazione Finanziaria possa emettere un nuovo atto modificativo in aumento della pretesa contenuta in un precedente atto.

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Reati tributari: per la revoca del sequestro preventivo a fini di confisca non basta la promessa del contribuente

14 Gennaio 2020 | di Aldo Natalini

Cass. Pen.

Transazione fiscale

In tema di reati tributari, la disposizione di cui all'art. 12-bis, comma 2, D.Lgs. n. 74/2000 - secondo la quale la confisca, diretta o per equivalente, a seguito di condanna o applicazione della pena per uno dei delitti previsti dal citato d.lgs...

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“Contribuenti minimi”, superamento del limite dei ricavi: la cessazione del regime decorre dallo stesso anno dell'accertamento

09 Gennaio 2020 | di Ignazio Gennaro

CTR Sicilia, Palermo

Regimi contabili e fiscali

Nel regime dei c.d. “contribuenti minimi”, qualora vengano accertati ricavi che superano di oltre il 50% il limite massimo di 30mila euro per la sua applicazione, la cessazione decorre dall'anno di imposta al quale l'accertamento si riferisce.

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