Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Disciplina fiscale in tema di stock options

27 Agosto 2018 | di Giovambattista Palumbo

Cass. civ.,

azioni e quote

Al momento in cui è offerto il diritto di opzione, l'evento generatore di ricchezza, cioè l'incremento di valore delle azioni rispetto al prezzo d'acquisto fissato per l'esercizio della stock option, è futuro ed incerto, sicché non può insorgere alcun presupposto generatore di imposta. L'indice generatore del reddito, e dunque l'insorgere del presupposto impositivo, interviene quindi nel momento in cui la ricchezza si manifesta, con l'esercizio del diritto di opzione e l'assegnazione delle azioni verso il pagamento di un corrispettivo inferiore al valore espresso dai quei medesimi titoli al momento dell'acquisto. Tale momento giuridico rileva anche ai fini della disciplina applicabile in tema di agevolazioni fiscali, senza che si possa parlare di effetto retroattivo (nel caso di specie, sfavorevoli) delle norme nel frattempo intervenute.

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Annullamento dell'atto prodromico: riflessi sull'esecuzione della sentenza e sul contraddittorio preventivo

23 Agosto 2018 | di Rebecca Amato

CTP Bari

Esecuzione della sentenza

La sentenza tributaria non definitiva che ha annullato l'atto presupposto, essendo immediatamente esecutiva, ne comporta l'immediata inefficacia. Pertanto, qualsiasi attività di riscossione, anche avente natura cautelare, è illegittima e ciò ne implica tout court l'interruzione o l'inibizione. Sicché, assume rilevanza l'esperimento del contraddittorio preventivo il quale, evita al contribuente di subire l'illegittima e l'infondata attività della riscossione.

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L'operatività del meccanismo devolutivo dell'appello nel processo tributario

20 Agosto 2018 | di Daniela Mendola

Cass. civ., sez. VI

Giudizio di appello

Il divieto di ius novorum in appello, non è applicabile alle mere difese, laddove, queste ultime non introducendo nuovi elementi di indagine, non pregiudicano la dialettica processuale.

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La riscossione a seguito di mancata riassunzione nel processo tributario

13 Agosto 2018 | di Giovambattista Palumbo

Cass. civ.,15 giugno 2018, n. 15874

Riscossione coattiva

La pronuncia di estinzione del giudizio comporta il venir meno dell'intero processo e la definitività dell'avviso di accertamento. In caso di estinzione del processo, per omessa riassunzione da rinvio, il termine di prescrizione va riferito alla data di acquisita definitività dell'atto impositivo...

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Accertamento bancario, prova al contribuente

08 Agosto 2018 | di Enzo Di Giacomo

CTP Rieti

Avviso di accertamento

In tema di accertamento su operazioni in conto corrente bancario, la prova liberatoria grava sul contribuente e si commisura necessariamente alla natura e consistenza degli elementi utilizzati dall'Amministrazione finanziaria. I prelevamenti e i versamenti operati su conti correnti bancari vanno imputati a ricavi riconducibili al contribuente se questi non dimostra che sono estranei alla produzione.

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Lavori di ristrutturazione su immobili di terzi: le SS.UU. chiariscono il perimetro della detrazione IVA

01 Agosto 2018 | di Jacopo Lorenzi

Cass. civ., sez. un.

Detrazioni per ristrutturazioni edilizie

Deve riconoscersi il diritto alla detrazione IVA per lavori di ristrutturazione o manutenzione anche in ipotesi di immobili di proprietà di terzi, purché sia presente un nesso di strumentalità con l'attività d'impresa o professionale...

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La CGUE fa luce sulla detrazione dell'imposta assolta a monte e la sua limitazione

31 Luglio 2018 | di Fabio Gallio, Valeria D'Alessandro

CGUE

IVA comunitaria

La Corte di Giustizia Ue con la Sentenza C-8/17, ha ribadito il principio per cui qualora a seguito di un accertamento fiscale venisse dichiarata la debenza di una maggiore IVA, il termine entro il quale può essere esercitato, legittimamente, il diritto alla detrazione non decorrerebbe dalla ricezione della fattura originaria bensì dalla data di emissione dei documenti di rettifica.

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L'atto di dotazione di un bene in un trust liquidatorio sconta l'imposta di donazione proporzionale

30 Luglio 2018 | di Francesco Brandi

Cass. civ., sez. trib.

Imposta sulle successioni e donazioni

Legittimo l'accertamento notificato al notaio rogante l'istituzione di un trust che richiede il pagamento dell'imposta di successione e donazione nella misura dell'8 per cento, dovendosi ritenere che, coerentemente con la natura e l'oggetto del tributo, sono rilevanti i vincoli di destinazione in grado di determinare effetti traslativi in vicende non onerose.

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Società estinta e responsabilità dei soci per debiti sopravvenuti alla cancellazione

25 Luglio 2018 | di Giovambattista Palumbo

Cass. civ., sez. trib.

Società di persone

L'estinzione della società e la cancellazione dal registro delle imprese non comportano anche l'estinzione dei debiti tributari insoddisfatti, realizzandosi, in tal caso, un fenomeno di tipo successorio, per cui gli stessi debiti si trasferiscono in capo ai soci. Di seguito l'Autore approfondisce la tematica commentando l'ordinanza n. 17243/2018.

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Nel processo tributario il Giudice non è obbligato a nominare un interprete

19 Luglio 2018 | di Ignazio Gennaro

Conciliazione giudiziale

Nel nostro ordinamento non sussiste un principio generale di presunzione di ignoranza della lingua italiana nei confronti dei cittadini stranieri. Ne consegue che rispetto agli atti stragiudiziali – quali i processi verbali di constatazione e gli avvisi di accertamento – gli stessi Cittadini stranieri hanno facoltà di farsi assistere, a proprie spese, da un interprete e farsi tradurre i relativi atti. Nel processo tributario non trova applicazione l'art. 122 c.p.c. il quale dispone che il Giudice possa nominare un interprete.

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