Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Trasferimento infraquinquennale di una quota dell'immobile, la revoca dell'agevolazione prima casa è parziale

06 Febbraio 2019 | di Antonio Scalera

Cass. Civ., sez. VI-T

Prima casa

In caso di all'alienazione entro il quinquennio dall'atto di acquisto di una quota dell'immobile, la decadenza dal beneficio “prima casa” incide unicamente sulla parte dell'immobile oggetto di alienazione e, dunque, opera nei limiti dell'importo del valore della quota alienata.

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Ricorso cartaceo, costituzione telematica inammissibile

05 Febbraio 2019 | di Enzo Di Giacomo

Processo telematico

Se il ricorso tributario è stato introdotto in forma cartacea, la costituzione in giudizio sia delle parti ricorrenti che delle parti resistenti deve avvenire in forma cartacea. È il ricorrente, infatti, che deve decidere se introdurre per tutto il giudizio tributario le modalità cartacee o telematiche e non la parte resistente.

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I presupposti per l'ammissibilità di un accertamento integrativo

04 Febbraio 2019 | di Daniela Mendola

Cass. Civ., sez. trib.

Accertamento integrativo

Non sussiste un rapporto di interdipendenza funzionale nell'esercizio del potere di verifica dell'Amministrazione Finanziaria tra il cd. controllo automatico, ex art. 36-bis, d.P.R. n. 600/1973 ed il cd. controllo sostanziale, ex art. 43, comma 3, d.P.R. n. 600/1973, operato sulle dichiarazioni dei redditi presentate dai contribuenti, trattandosi di due tipologie “autonome” di determinazione dell'imposizione fiscale.

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Revoca agevolazione prima casa: non è necessaria l'emissione preventiva di un avviso di accertamento

29 Gennaio 2019 | di Ignazio Gennaro

CTR Lombardia, Milano,

Prima casa

Nell'ipotesi di revoca delle agevolazioni per acquisto di prima casa, il cui venditore sia un soggetto IVA, legittimamente l'Amministrazione finanziaria emette avviso di liquidazione per l'imposta in parola e non un atto accertativo nei confronti del contribuente-acquirente. In tale fattispecie, infatti, non si è in presenza di un accertamento di maggior reddito in capo al contribuente bensì ad una mera rideterminazione degli effetti fiscali dell'atto di compravendita e quindi ad un ricalcalo e nuova liquidazione dell'imposta d'atto dovuta.

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Deducibili i costi di regia sostenuti dalla capogruppo per servizi di marketing se supportati da contratto

25 Gennaio 2019 | di Francesco Brandi

Cass. civ., sez. trib.,

Società controllate e collegate

Sono deducibili i costi di regia, per servizi di marketing e pubblicità, da parte della società italiana che si avvale dei servizi di un'azienda estera facente parte dello stesso gruppo.

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Sulla specificità dei motivi di appello nel processo tributario

22 Gennaio 2019 | di Rosaria Giordano

Giudizio di appello

Nel processo tributario, la riproposizione a supporto dell'appello delle ragioni poste a fondamento dell'originaria impugnazione del provvedimento impositivo (per il contribuente) ovvero della legittimità dell'accertamento (per l'Amministrazione finanziaria), in contrapposizione alle argomentazioni adottate dal giudice di primo grado, assolve l'onere di impugnazione specifica imposto dall'art. 53 del D.Lgs. n. 546/1992 purché il dissenso investa la decisione nella sua interezza e, comunque, ove dall'atto di gravame, interpretato nel suo complesso, le ragioni di censura siano ricavabili, seppur per implicito, in termini inequivoci.

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Contraddittorio preventivo: tra valutazione ed esplicitazioni delle memorie difensive del contribuente

18 Gennaio 2019 | di Rebecca Amato

Cass. Civ., sez. trib.

Contraddittorio

Si verifica la lesione del diritto al contraddittorio endo-procedimentale previsto dall'art. 12, comma 7, dello Statuto del Contribuente, ove l'ufficio manifesta in modo espresso di non aver considerato, ovvero valutato, le deduzioni difensive del contribuente nel termine dilatorio – previsto dalla predetta norma – anche se la ragione di siffatta violazione derivi dall'imminente scadenza del termine per emettere l'avviso di accertamento.

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Pieghi sigillati e borse: solo in caso di apertura coattiva è necessaria l'autorizzazione del PM

15 Gennaio 2019 | di Aldo Natalini

Cass. civ., sez. trib.

Verifiche fiscali

In tema di accertamento delle imposte, l’autorizzazione del Procuratore della Repubblica all’apertura di plichi sigillati, borse, casseforti e mobili in genere, prescritta in materia di IVA dall’art. 52, comma 3, del d.P.R. n. 633/1972 (e necessaria anche in tema di imposte dirette, in virtù del richiamo contenuto nell’art. 33 del d.P.R. n. 600/1973), è richiesta soltanto nel caso di «apertura coattiva», e non anche ove l’attività di ricerca documentale si svolga con la collaborazione del contribuente o di un suo dipendente.

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La S.C. sugli incerti “confini” del cd. giudicato implicito su questioni processuali

11 Gennaio 2019 | di Rosaria Giordano

Cass. civ., sez. trib.

Conciliazione giudiziale

La Corte di Cassazione può rilevare d’ufficio l’inammissibilità del ricorso di primo grado, sebbene nei gradi precedenti il ricorso sia stato deciso sul merito, non formandosi su tale questione giudicato implicito in difetto di impugnazione e potendo la stessa, di conseguenza, essere fatta valere direttamente quale motivo di ricorso per Cassazione.

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Dalla CGUE: anche la Chiesa deve pagare l'ICI

09 Gennaio 2019 | di Gabriele Scuffi

Corte di Giustizia UE, Grande Sezione

IMU

Le carenze organizzative o tecniche di uno Stato non lo esimono dal recupero delle somme illegittimamente erogate a titolo di aiuti di Stato.

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