Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Autotutela ed annullamento in malam partem: senza reviviscenza automatica, necessario un nuovo atto impositivo

17 Dicembre 2019 | di Aldo Natalini

Cass. civ., sez. trib.

Autotutela

L'Amministrazione finanziaria può sempre provvedere in via di autotutela e con effetti retroattivi all'annullamento d'ufficio (o alla revoca) degli atti impositivi illegittimi (o infondati), ai sensi dell'art. 2-quater, comma 1, D.L. n. 564/1994, conv. in L. n. 656/1994, in virtù del quale può annullare anche un precedente provvedimento di annullamento dell'originario atto impositivo (c.d. annullamento in malam partem) senza che ciò comporti l'automatica reviviscenza di quest'ultimo.

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Il cessionario di credito IVA subentra nella posizione del cedente

12 Dicembre 2019 | di Antonio Scalera

Cass. civ., sez. trib.

IVA

Poiché la cessione del credito IVA lascia inalterati i termini e le modalità del rapporto sostanziale da cui il credito trae origine, l'Amministrazione finanziaria diventa obbligata verso il cessionario allo stesso modo in cui lo era nei confronti del suo creditore originario.

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Possibile il patrocinio di un avvocato del libero foro per l'Agenzia delle Entrate-Riscossione

09 Dicembre 2019 | di Giuseppe Durante

Cass. Civ., SS.UU.

Assistenza tecnica

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione, impregiudicata la generale facoltà di avvalersi anche di propri dipendenti delegati davanti al Tribunale ed al Giudice di pace, per la rappresentanza e la difesa in giudizio, si avvale dell’Avvocatura dello Stato nei casi previsti come ad essa riservati dalla Convenzione con questa intervenuta (fatte salve le ipotesi di conflitto e, ai sensi dell’art. 43, comma 4 del R.D. n.1611/1993 di apposita e motivata delibera da adottare nei casi speciali e da sottoporre all’organo di vigilanza), oppure ove vengano in rilevo questioni di massima o aventi notevoli riflessi economici...

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Fiscalità indiretta dell'atto istitutivo e dell'atto di dotazione del trust

06 Dicembre 2019 | di Giancarlo Marzo, Jennifer Fuccella

Trust

Per l'applicazione dell'imposta sulle successioni e donazioni, così come dell'imposta di registro proporzionale ed ipocatastale, è necessario che si realizzi un trasferimento effettivo di ricchezza mediante attribuzione patrimoniale stabile e non meramente strumentale. Nel trust un siffatto trasferimento non è rinvenibile né nell'atto istitutivo né nell'atto di dotazione patrimoniale tra disponente e trustee, in quanto meramente strumentali ed attuativi degli scopi di segregazione e di costituzione del vincolo di destinazione. Solo l'attribuzione finale del bene al beneficiario, dunque, integra il presupposto applicativo delle imposte proporzionali.

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Il rigetto delle osservazioni difensive deve essere puntualmente motivato

03 Dicembre 2019 | di Piero Bellante

C.Giust. UE 16 ottobre 2019 C-189/18

Contraddittorio

Il «diritto di essere ascoltati» nell’ambito di un contraddittorio implica che l’amministrazione debba prestare l’attenzione necessaria alle osservazioni presentate dall’interessato e, prima di adottare una decisione sfavorevole, debba esaminare in modo accurato ed imparziale tutti gli elementi rilevanti della fattispecie motivando in modo circostanziato la decisione (C.Giust. UE 16 ottobre 2019 C-189/18).

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TARSU/TIA: per la categoria dei Geometri non è consentito assistere in giudizio i contribuenti

02 Dicembre 2019 | di Ignazio Gennaro

CTR Sicilia, Palermo

Tari

In tema di TARSU/TIA ai Geometri non è consentita l'assistenza tecnica dei Contribuenti in giudizio. L'art. 12 del D.lgs. n. 546/1992 nel regolamentare la difesa tecnica nei giudizi dinanzi alle Commissioni Tributarie, infatti, abilita i Geometri, quali difensori dei contribuenti, soltanto per le materie concernenti l'estensione, il classamento dei terreni, la ripartizione dell'estimo, la consistenza e l'attribuzione della rendita catastale. Ai fini della esenzione dal pagamento del tributo in questione non costituiscono elementi idonei l'assenza di arredi nell'abitazione e lo status di studente del contribuente.

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L'esenzione ICI per l'abitazione principale non si applica agli immobili delle società semplici direttamente utilizzati dai soci

27 Novembre 2019 | di Giuseppe Caracciolo

Cass. Civ., sez. trib.

Prima casa

Il beneficio dell'esenzione "prima casa" di cui all'art. 1 del D.L. 27 maggio 2008, n. 93 e successive modificazioni - secondo il quale, a decorrere dall'anno 2008, è esclusa dall'imposta comunale sugli immobili di cui al D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504 l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale dal soggetto passivo che ne sia anche proprietario - non si applica agli immobili intestati alle società semplici, neppure allorquando detti immobili siano utilizzati come abitazioni dai soci delle società medesime.

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IVA: per il plafond vale l'anno dell'operazione originaria non rilevando eventuali successive variazioni

25 Novembre 2019 | di Francesco Brandi

Cass. civ., sez. trib.

IVA

In tema di IVA e con riferimento al regime della sospensione del pagamento dell'imposta previsto per le cessioni all'esportazione, si deve fare riferimento, ai fini della verifica del plafond annualmente previsto per beneficiare dell'agevolazione, all'anno di registrazione della fattura relativa all'operazione originaria e non a quello di registrazione del documento fiscale con il quale vengono apportate modifiche alla predetta fattura, nel rispetto della procedura di variazione.

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È autoriciclaggio la condotta distrattiva dell'azienda oltre alla gestione dell'attività che produce ricavi

21 Novembre 2019 | di Francesco Spina

Cass. pen., sez. II

Antiriciclaggio

Integra la fattispecie di autoriciclaggio, la condotta distrattiva dell'azienda, caratterizzata da cessioni e trasferimenti fittizi, oltre alla gestione dell'attività che produce ricavi. Tale attività, ulteriore, successiva e distinta da quella di mera distrazione realizza il «quid pluris» che è richiesto e sanzionato dall'art. 648-ter. 1 c.p..

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Profili di incostituzionalità della disciplina in tema di riqualificazione ai fini dell'imposta di registro

18 Novembre 2019 | di Giovambattista Palumbo

Cass. Civ.

Imposta di registro

La Corte di Cassazione ha sempre seguito l'interpretazione, poi smentita dal Legislatore, secondo cui, al contrario di quanto oggi stabilito dall'attuale formulazione dell'art. 20 del d.P.R. n. 131/86, la qualificazione dell'atto secondo parametri di tipo sostanzialistico, e non nominalistico, comporta la necessaria considerazione anche di elementi esterni all'atto e, in particolare, anche di elementi desumibili da atti collegati con quello presentato alla registrazione. La Suprema Corte solleva dunque dubbi di legittimità costituzionale di una disposizione che vieti la qualificazione giuridica dell'atto (anche) in ragione di atti collegati, laddove tale tipo di interpretazione si porrebbe in contrasto con l'art. 53 e 3 della Costituzione.

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