Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

L'atto di dotazione di un bene in un trust liquidatorio sconta l'imposta di donazione proporzionale

30 Luglio 2018 | di Francesco Brandi

Cass. civ., sez. trib.

Imposta sulle successioni e donazioni

Legittimo l'accertamento notificato al notaio rogante l'istituzione di un trust che richiede il pagamento dell'imposta di successione e donazione nella misura dell'8 per cento, dovendosi ritenere che, coerentemente con la natura e l'oggetto del tributo, sono rilevanti i vincoli di destinazione in grado di determinare effetti traslativi in vicende non onerose.

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Società estinta e responsabilità dei soci per debiti sopravvenuti alla cancellazione

25 Luglio 2018 | di Giovambattista Palumbo

Cass. civ., sez. trib.

Società di persone

L'estinzione della società e la cancellazione dal registro delle imprese non comportano anche l'estinzione dei debiti tributari insoddisfatti, realizzandosi, in tal caso, un fenomeno di tipo successorio, per cui gli stessi debiti si trasferiscono in capo ai soci. Di seguito l'Autore approfondisce la tematica commentando l'ordinanza n. 17243/2018.

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Nel processo tributario il Giudice non è obbligato a nominare un interprete

19 Luglio 2018 | di Ignazio Gennaro

Conciliazione giudiziale

Nel nostro ordinamento non sussiste un principio generale di presunzione di ignoranza della lingua italiana nei confronti dei cittadini stranieri. Ne consegue che rispetto agli atti stragiudiziali – quali i processi verbali di constatazione e gli avvisi di accertamento – gli stessi Cittadini stranieri hanno facoltà di farsi assistere, a proprie spese, da un interprete e farsi tradurre i relativi atti. Nel processo tributario non trova applicazione l'art. 122 c.p.c. il quale dispone che il Giudice possa nominare un interprete.

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Quantificazione del contributo unificato per la proposizione del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica

17 Luglio 2018 | di Nicola Mario Condemi

Corte cost.

Contributo unificato

È manifestamente inammissibile la questione di legittimità dell'art. 37, comma 6, lettera s), D.L. n. 98/2011 – che ha sostituito l'art. 13, comma 6-bis, D.P.R. n. 115/2002 – in riferimento agli artt. 3 e 24 Cost., nella parte in cui prevederebbe per la presentazione del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica il pagamento di un contributo unificato di importo doppio rispetto a quello stabilito per il ricorso al Tar-Consiglio di Stato.

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Royalties: daziabilità condizionata al requisito del controllo

13 Luglio 2018 | di Daria Pastorizia

Cass. civ.

Dogane

Ai fini della determinazione del valore doganale di prodotti fabbricati in base a modelli e con marchi oggetto di contratto di licenza che siano importati dalla licenziataria, il corrispettivo delle royalties va aggiunto al valore di transazione qualora il titolare dei diritti immateriali sia dotato di poteri di controllo sulla scelta del produttore e sulla sua attività e sia il destinatario dei corrispettivi dei diritti di licenza. È questo il principio di diritto con cui la Corte di Cassazione, con la sentenza 6 aprile 2018, n. 8473, forma il primo orientamento di legittimità sul punto. Ponendosi in linea di continuità con quanto espresso dalla Corte di Giustizia nella causa C-173/15, la Suprema Corte offre per la prima volta la propria interpretazione circa la controversa nozione di controllo e la sua rilevanza ai fini della daziabilità delle royalties e, pur pronunciandosi sulla normativa previgente, traccia una linea d'indirizzo valevole anche nella vigenza del nuovo Codice doganale dell'Unione.

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Corte costituzionale: ammissibile l'opposizione all'esecuzione per crediti di natura tributaria

12 Luglio 2018 | di Giulia Messina

Corte cost.,

Esecuzione della sentenza

La questione sulla quale si è pronunciata la Corte costituzionale è la seguente: una volta accertato che l'opposizione all'esecuzione avverso pignoramento esattoriale ex art. 72-bis d.P.R. n. 602/73, per problematiche inerenti debiti di natura tributaria e successive alla notifica della cartella o del preavviso ex art. 50 d.P.R. n. 602/73, non è proponibile avanti al giudice tributario, è costituzionalmente legittima la preclusione dell'art. 57, lett. a) d.P.R. n. 602/73 laddove l'unica tutela riconosciuta al privato consisterebbe allora nella possibilità di richiedere un rimborso o il risarcimento del danno?

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La successione dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione ad Equitalia non comporta l’interruzione dei processi pendenti

11 Luglio 2018 | di Rosaria Giordano

Cass. civ., sez. trib.

Equitalia

La successione dell’Agenzia delle Entrate-riscossione nei rapporti, anche processuali, delle società del Gruppo Equitalia costituisce una successione ex art. 111 c.p.c., e non ai sensi dell’art. 110 c.p.c., poiché, in ragione del “venir meno” della parte, è stato normativamente individuato un soggetto giuridico destinatario del trasferimento delle funzioni precedentemente attribuito alla stessa, sicché i giudizi pendenti proseguono regolarmente, con il subentro del successore, senza necessità di interruzione.

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No al contraddittorio obbligatorio se lo studio di settore è utilizzato come elemento di supporto

09 Luglio 2018 | di Francesco Brandi

Cass. civ., sez. trib.

Studi di settore

Gli studi di settore costituiscono solo uno degli strumenti utilizzabili dall'Amministrazione finanziaria per accertare in via induttiva, pur in presenza di una contabilità formalmente regolare, ma intrinsecamente inattendibile, il reddito reale del contribuente: tale accertamento, infatti, può essere presuntivamente condotto anche sulla base del riscontro di gravi incongruenze tra i ricavi, i compensi ed i corrispettivi dichiarati e quelli fondatamente desumibili dalle caratteristiche e dalle condizioni di esercizio della specifica attività svolta, a prescindere, quindi, dalle risultanze degli specifici studi di settore e dalla conformità alle stesse dei ricavi aziendali dichiarati.

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Estratto di ruolo, atto impugnabile

05 Luglio 2018 | di Enzo Di Giacomo

CTP Rieti

Cartelle esattoriali

L’estratto di ruolo è un atto impugnabile in quanto costituisce una parziale ricostruzione del ruolo che a sua volta è un atto impugnabile. Attraverso il ruolo il contribuente è venuto a conoscenza di una certa pretesa tributaria nei suoi confronti e da ciò deriva la nascita dell’interesse a ricorrere, non rilevando la natura interna di tale atto.

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La Consulta fa luce sulla responsabilità civilistica vs tributaria

04 Luglio 2018 | di Stefano Guarino

Corte Costituzionale

Scissione d'azienda

Il regime della solidarietà delle obbligazioni tributarie tra tutte le società beneficiarie della scissione è costituzionalmente legittimo, tenuto conto della specialità dei crediti tributari, finalizzati ad alimentare la finanza pubblica ed assicurare l'equilibrio di bilancio tra entrate e spese. La pronuncia in esame nasce dalla questione incidentale di legittimità in riferimento alla conformità dell'art. 173, comma 13, d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 e dell'art. 15, comma 2, D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472 agli artt. 3 e 53 della Costituzione.

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