Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Rinuncia “diffusa e sistematica” ai compensi per le prestazioni professionali: valido l'accertamento induttivo

13 Giugno 2018 | di Francesco Spina

Cass. civ.,

Accertamento induttivo

L'elevato numero di prestazioni gratuite rese dal professionista nei confronti di terzi clienti e la complessità delle stesse, sono elementi idonei a far ritenere inattendibile la contabilità e, conseguentemente, a consentire di procedere con l'accertamento induttivo ai sensi dell'articolo 39, comma 2, del d.P.R. n. 600/1973.

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L’onere probatorio del contribuente nella presunzione di condotta antieconomica

11 Giugno 2018 | di Daniela Mendola

CTR Calabria, Catanzaro

Accertamento da studi di settore

In caso di presunzione di antieconomicità della condotta il contribuente, pur in presenza di una contabilità formalmente regolare, è gravato dall’onere di dimostrare la correttezza e regolarità sostanziale della dichiarazione dei redditi.

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Il termine di sessanta giorni è valido solo nel caso di accessi

07 Giugno 2018 | di Matteo Pillon Storti

Cass. civ., sez. trib.

Verifiche fiscali

La mancata pronuncia su un motivo di gravame da parte del giudice di merito può essere “risolta” in sede di Cassazione se la questione posta con il motivo suddetto risulta infondata. Solo in caso di accessi, ispezioni e verifiche presso la sede del contribuente è necessario che gli organi accertatori redigano i verbali giornalieri relativi alle operazioni effettuate.

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Contraddittorio preventivo in materia di imposta di registro pre e post Legge di bilancio 2018

04 Giugno 2018 | di Rebecca Amato

Cass. civ.

Imposta di registro

In materia di imposta di registro, nell'ipotesi di riqualificazione giuridica di atti negoziali tra loro collegati ex articolo 20 del d.P.R. n. 131/1986, il contraddittorio preventivo è obbligatorio, tanto a seguito della modifica introdotta al predetto articolo 20 con la Legge di Bilancio 2018 (L. n. 205, del 27 dicembre 2017, articolo 1, comma 87, lett. a, in vigore dal 1 gennaio 2018).

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La produzione dei documenti in appello nel processo tributario è ammessa ma può incidere sulle spese di lite

01 Giugno 2018 | di Rosaria Giordano

Cass. civ., sez. trib.

Giudizio di appello

Nel processo tributario, l'art. 58, comma 2, del D.Lgs. n. 546/1992 consente la produzione in appello di nuovi documenti, anche se preesistenti al giudizio di primo grado: peraltro, la relativa condotta della parte può rilevare ai fini della regolamentazione delle spese del giudizio, qualora abbia integrato una trasgressione al dovere processuale di lealtà e probità.

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Regime fiscale degli immobili di interesse storico-artistico

30 Maggio 2018 | di Nicola Mario Condemi

Corte cost.

IMU

Alla diversità di trattamento legale, correlata al pregio storico o artistico dell'immobile, continua a corrispondere quella del regime fiscale – seppur in un diverso rapporto sistematico con la disciplina complessiva del tributo interessato, prevedendo una maggior riduzione del reddito locativo da prendere in considerazione rispetto agli altri beni. È dunque infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 4, commi 5-quater e 5-sexies, lettera a), D.L. n. 16/2012, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 9, secondo comma, e 53 Cost.

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Verifiche fiscali ed autorizzazione all'accesso domiciliare

28 Maggio 2018 | di Giovambattista Palumbo

Cass. civ.

Verifiche fiscali

L'autorizzazione del Procuratore della Repubblica, prescritta ai fini dell'accesso dell'Amministrazione finanziaria a locali adibiti anche ad abitazione del contribuente, ovvero esclusivamente ad abitazione, è subordinata alla presenza di gravi indizi di violazioni soltanto in quest'ultima ipotesi e non anche quando si tratti di locali ad uso promiscuo.

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Il ne bis in idem al vaglio della CGUE: quando la normativa nazionale può limitare il principio unionale

25 Maggio 2018 | di Stefano Loconte

CGUE, Grande Sezione

Sanzioni

La normativa nazionale che permette di celebrare un procedimento volto ad irrogare una sanzione amministrativa pecuniaria avente natura “penale” o di avviare procedimenti penali viola il principio del ne bis in idem quando nei confronti della medesima persona o sia già stata pronunciata una sentenza penale definitiva o sia stata irrogata una sanzione amministrativa avente natura penale, avente ad oggetto i medesimi fatti, nei limiti in cui siffatta normativa sia idonea a reprimere il reato in maniera efficace proporzionata e dissuasiva.

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Giudizio tributario, prova testimoniale ammessa

22 Maggio 2018 | di Enzo Di Giacomo

Cass. civ., sez. VI-T

Mezzi di prova

Il potere di introdurre dichiarazioni rese da terzi, con valore di elemento indiziario, va riconosciuto nel giudizio tributario. Il divieto di prova testimoniale di cui all'art. 7 del D.Lgs. n. 546/1992 si riferisce alla prova testimoniale da assumere con le garanzie del contraddittorio e non implica l'impossibilità di utilizzare, ai fini della decisione, le dichiarazioni che gli uffici finanziari sono autorizzati a richiedere ai privati nella fase amministrativa di accertamento.

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PT sempre più telematico: valida la costituzione in giudizio tramite S.I.G.I.T. anche se il ricorso è tradizionale

21 Maggio 2018 | di Laura Cadelano, Maria Prisco

CTP Padova

Processo telematico

È legittima la costituzione in giudizio con modalità telematiche da parte dell'Amministrazione finanziaria nonostante il ricorrente abbia depositato il ricorso in via cartacea. Le modalità di notifica e deposito del ricorso prescelte dal ricorrente non vincolano l'altra parte, quella resistente, che può liberamente optare per la nuova modalità telematica di costituzione in giudizio.

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