Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Agevolazioni fiscali alle cooperative: parere del Ministero e poteri degli organi di accertamento

30 Ottobre 2015 | di Renato Dabormida

Cass. civ., sez. trib.

Società cooperative

In tema di agevolazioni tributarie per la cooperazione, l’obbligo per l’Amministrazione finanziaria di acquisire il parere preventivo degli organi di vigilanza, previsto dall’art. 14, comma 2, D.P.R. n. 601/1973, concerne solo i requisiti soggettivi della società cooperativa ma non anche la natura e la modalità di svolgimento dell’attività produttiva della cooperativa.

Leggi dopo

Enti locali e IVA: un altro tassello dalla Corte Ue

28 Ottobre 2015 | di Stefano Mazzocchi

CGUE, Grande Sezione

IVA

Per verificare se un ente pubblico eserciti o meno un'attività economica in modo “indipendente” è necessario verificare una serie di parametri forniti dalla stessa giurisprudenza di matrice comunitaria.

Leggi dopo

Contro l'agente della riscossione il litisconsorzio facoltativo è soggetto a termine perentorio

26 Ottobre 2015 | di Mauro Tortorelli

CTP Foggia

Litisconsorzio

L’esercizio della facoltà di chiamare in causa il terzo deve avvenire entro il termine di sessanta giorni dalla ricezione del ricorso introduttivo del processo; l'eventuale ritardo ne comporta la decadenza.

Leggi dopo

Proroga biennale del termine di accertamento: necessario il vaglio delle Sezioni Unite

21 Ottobre 2015 | di Elisa Manoni

Cass. civ., sez. V

IVA

La Cassazione torna sulla vexata quaestio relativa all'applicabilità della proroga biennale del termine di accertamento (art. 11, comma 1, Legge n. 289/2002) alle violazioni relative alla fruizione dell'aliquota agevolata dell'IVA, rimettendo il contrasto giurisprudenziale al Primo Presidente per la devoluzione alle SS.UU.

Leggi dopo

Impugnabili anche la cartella ed il ruolo non notificati

19 Ottobre 2015 | di Francesca Picardi

Cass. civ., sez. un.

Cartelle esattoriali

Il contribuente, che in difetto di una valida notifica della cartella e/o ruolo sia venuto a conoscenza di una sua obbligazione tributaria tramite l’estratto di ruolo, rilasciato dal concessionario alla riscossione, può validamente impugnare in quanto unica possibilità di tutela.

Leggi dopo

L’errore materiale di calcolo può essere rettificato in sede contenziosa

15 Ottobre 2015 | di Ignazio Gennaro

Cass. civ., sez. trib.

Affidamento e buona fede del contribuente

In caso di errore materiale di calcolo nella dichiarazione dei redditi che incida sull’ammontare della base imponibile o dell’imposta, nulla osterebbe a provvedere alla rettifica anche in sede contenziosa di impugnazione della relativa cartella, anche se sia già scaduto il termine per la presentazione della dichiarazione integrativa.

Leggi dopo

L’illegittimità dell’atto impositivo emesso ante tempus per l’imminente decadenza del potere accertativo

05 Ottobre 2015 | di Francesca Eugeni

Cass. civ., sez. VI –T

Avviso di accertamento

L’inosservanza del termine dilatorio di 60 giorni dal rilascio della copia del processo verbale di chiusura delle operazioni, per l’emissione dell’avviso di accertamento, previsto dall’art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212, determina di per sé l’illegittimità dell’atto impositivo emesso ‘ante tempus’, salvo che ricorrano specifiche ragioni di urgenza riferite al rapporto tributario controverso.

Leggi dopo

Imposta di registro e atto di mutuo dissenso: per i giudici di merito non rileva la specialità del diritto tributario

04 Ottobre 2015 | di Mauro Tortorelli

CTP Matera, sez. I

Imposta di registro

L’atto di mutuo dissenso di una compravendita non produce né effetti traslativi della proprietà né comporta una retrocessione dell’originario contratto, limitandosi a ripristinare i diritti delle parti oggetti del primo contratto che, per l’effetto, deve considerarsi mai concluso.

Leggi dopo

La Suprema Corte “blinda” l’utilizzabilità delle informazioni acquisite dalla Lista Vaduz

02 Ottobre 2015 | di Luigi Vele

Cass. civ., sez. trib.

Mezzi di prova

Sono utilizzabili nel procedimento di accertamento e nel contenzioso con il contribuente i dati bancari acquisiti dal dipendente di una banca residente all’estero e ottenuti dal fisco italiano mediante gli strumenti di cooperazione comunitaria, senza che assuma rilievo l’eventuale illecito commesso dal dipendente stesso e la violazione dei doveri di fedeltà verso l’istituto datore di lavoro e di riservatezza dei dati bancari, che non godono di copertura costituzionale e di tutela legale nei confronti del fisco medesimo.

Leggi dopo

Depositi IVA "virtuali": l'inversione contabile costituisce assolvimento, seppur tardivo, dell'IVA all'importazione

29 Settembre 2015 | di Elisa Manoni

Cass. civ., sez. VI

Depositi IVA

Con la pronuncia della Corte di Cassazione dell'8 settembre 2015, n. 17815, si statuisce che l’introduzione della merce di importazione nel deposito IVA costituisce il presupposto per l’esenzione dall’IVA all’importazione su merci comunitarie, perciò in difetto di tale immagazzinamento l’IVA all’importazione è dovuta.

Leggi dopo

Pagine