Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Imposta di registro dovuta nella ricognizione di debito: nuove indicazioni dalla Cassazione

05 Settembre 2018 | di Stefano Pasetto

Cass. civ., sez. trib.

Imposta di registro

Il contributo, prendendo spunto dall'ordinanza della Suprema Corte di Cassazione n. 481/2018, approfondisce i motivi per i quali a un atto di ricognizione di debito ex art. 1988 c.c. debba soggiacere sempre a imposta di registro in "misura fissa" e non, come sovente preteso dall'Agenzia delle Entrate (anche sulla scorta di pronunce di legittimità più risalenti a quella in commento), in "misura proporzionale".

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Il trasferimento della residenza all'estero non rileva ai fini fiscali sino alla cancellazione dall'anagrafe

30 Agosto 2018 | di Marta Basile, Claudio Sciancalepore

Cass. civ., sez. VI-T

Esterovestizione

Ai fini delle imposte dirette, le persone iscritte nelle anagrafi della popolazione residente si considerano in ogni caso residenti, in applicazione del criterio formale dettato dall'art. 2 del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, e pertanto soggetti passivi d'imposta in Italia con la conseguenza che il trasferimento della residenza all'estero non rileva fino a quando non risulti la cancellazione dall'anagrafe di un Comune italiano.

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La cessione gratuita a Vip di capi d'abbigliamento della maison rientra tra le spese di rappresentanza

28 Agosto 2018 | di Elio Andrea Palmitessa

Cass. Civ.

Deduzioni IRAP da IRES

I costi sostenuti per la produzione di capi d'abbigliamento destinati alla cessione gratuita a Vip si qualificano come spese di rappresentanza e non come spese di pubblicità, mancando una diretta aspettativa di ritorno commerciale conseguente a detta cessione. Il criterio discretivo tra spese di rappresentanza e spese di pubblicità risiede quindi nella diversità, anche strategica, degli obiettivi perseguiti.

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Disciplina fiscale in tema di stock options

27 Agosto 2018 | di Giovambattista Palumbo

Cass. civ.,

azioni e quote

Al momento in cui è offerto il diritto di opzione, l'evento generatore di ricchezza, cioè l'incremento di valore delle azioni rispetto al prezzo d'acquisto fissato per l'esercizio della stock option, è futuro ed incerto, sicché non può insorgere alcun presupposto generatore di imposta. L'indice generatore del reddito, e dunque l'insorgere del presupposto impositivo, interviene quindi nel momento in cui la ricchezza si manifesta, con l'esercizio del diritto di opzione e l'assegnazione delle azioni verso il pagamento di un corrispettivo inferiore al valore espresso dai quei medesimi titoli al momento dell'acquisto. Tale momento giuridico rileva anche ai fini della disciplina applicabile in tema di agevolazioni fiscali, senza che si possa parlare di effetto retroattivo (nel caso di specie, sfavorevoli) delle norme nel frattempo intervenute.

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Annullamento dell'atto prodromico: riflessi sull'esecuzione della sentenza e sul contraddittorio preventivo

23 Agosto 2018 | di Rebecca Amato

CTP Bari

Esecuzione della sentenza

La sentenza tributaria non definitiva che ha annullato l'atto presupposto, essendo immediatamente esecutiva, ne comporta l'immediata inefficacia. Pertanto, qualsiasi attività di riscossione, anche avente natura cautelare, è illegittima e ciò ne implica tout court l'interruzione o l'inibizione. Sicché, assume rilevanza l'esperimento del contraddittorio preventivo il quale, evita al contribuente di subire l'illegittima e l'infondata attività della riscossione.

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L'operatività del meccanismo devolutivo dell'appello nel processo tributario

20 Agosto 2018 | di Daniela Mendola

Cass. civ., sez. VI

Giudizio di appello

Il divieto di ius novorum in appello, non è applicabile alle mere difese, laddove, queste ultime non introducendo nuovi elementi di indagine, non pregiudicano la dialettica processuale.

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La riscossione a seguito di mancata riassunzione nel processo tributario

13 Agosto 2018 | di Giovambattista Palumbo

Cass. civ.,15 giugno 2018, n. 15874

Riscossione coattiva

La pronuncia di estinzione del giudizio comporta il venir meno dell'intero processo e la definitività dell'avviso di accertamento. In caso di estinzione del processo, per omessa riassunzione da rinvio, il termine di prescrizione va riferito alla data di acquisita definitività dell'atto impositivo...

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Accertamento bancario, prova al contribuente

08 Agosto 2018 | di Enzo Di Giacomo

CTP Rieti

Avviso di accertamento

In tema di accertamento su operazioni in conto corrente bancario, la prova liberatoria grava sul contribuente e si commisura necessariamente alla natura e consistenza degli elementi utilizzati dall'Amministrazione finanziaria. I prelevamenti e i versamenti operati su conti correnti bancari vanno imputati a ricavi riconducibili al contribuente se questi non dimostra che sono estranei alla produzione.

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Lavori di ristrutturazione su immobili di terzi: le SS.UU. chiariscono il perimetro della detrazione IVA

01 Agosto 2018 | di Jacopo Lorenzi

Cass. civ., sez. un.

Detrazioni per ristrutturazioni edilizie

Deve riconoscersi il diritto alla detrazione IVA per lavori di ristrutturazione o manutenzione anche in ipotesi di immobili di proprietà di terzi, purché sia presente un nesso di strumentalità con l'attività d'impresa o professionale...

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La CGUE fa luce sulla detrazione dell'imposta assolta a monte e la sua limitazione

31 Luglio 2018 | di Fabio Gallio, Valeria D'Alessandro

CGUE

IVA comunitaria

La Corte di Giustizia Ue con la Sentenza C-8/17, ha ribadito il principio per cui qualora a seguito di un accertamento fiscale venisse dichiarata la debenza di una maggiore IVA, il termine entro il quale può essere esercitato, legittimamente, il diritto alla detrazione non decorrerebbe dalla ricezione della fattura originaria bensì dalla data di emissione dei documenti di rettifica.

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