Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Meno facile procedere a sequestro preventivo di somme di denaro

06 Ottobre 2016 | di Ciro Santoriello

Cass. pen.

Misure cautelari

La Cassazione è stata chiamata a pronunciarsi sulla natura del sequestro preventivo che abbia ad oggetto somme di denaro ed in particolare a stabilire se un provvedimento cautelare di questo tipo debba senz'altro essere qualificato come sequestro in via diretta o non possa assumere anche le forme del sequestro per equivalente.

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La disciplina del transfer pricing nei finanziamenti infruttiferi tra società “sorelle”

03 Ottobre 2016 | di Francesco Brandi

Cass. civ.

Gruppi di società

In tema di reddito d'impresa, la stipula di un mutuo gratuito tra una società controllante residente e una controllata estera soggiace all'art. 76, comma 5 (ora 110, comma 7), del d.P.R. n. 917/1986, finalizzato alla repressione del cd. "transfer pricing". Tale norma deve trovare applicazione non solo quando il prezzo pattuito sia inferiore a quello mediamente praticato nel comporto economico di riferimento, ma anche quando sia nullo, atteso che pure in tale ipotesi - peraltro maggiormente elusiva - si realizza un indebito trasferimento di ricchezza imponibile verso uno Stato estero, a cui l'ordinamento reagisce sostituendo il corrispettivo contrattuale nullo con il «valore normale» dell'operazione, costituito in caso di prestito di una somma di danaro dagli interessi al tasso di mercato.

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Sanabile la notifica del ricorso per Cassazione al difensore domiciliatario di primo grado

29 Settembre 2016 | di Angelo Ginex

Cass. civ.

Comunicazioni e notificazioni

La notificazione del ricorso per Cassazione, eseguita presso il difensore domiciliatario della parte intimata per il giudizio di primo grado, anziché presso il difensore costituito nel giudizio di appello e presso il quale essa aveva eletto domicilio per tale grado del processo, è affetta da nullità per violazione dell'art. 330 c.p.c., come tale sanabile, con efficacia ex tunc, o per raggiungimento dello scopo, a seguito della costituzione della parte intimata, o in conseguenza della rinnovazione della notificazione, effettuata spontaneamente dalla parte stessa oppure su ordine del giudice ai sensi dell'art. 291 c.p.c..

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La violazione degli obblighi formali non pregiudica il diritto alla detrazione IVA

27 Settembre 2016 | di Stefano Mazzocchi

CGUE, sez. VII

IVA

La vigente disciplina IVA subordina il diritto alla detrazione del tributo al rispetto di determinati adempimenti di natura formale, tra i quali: la presentazione della dichiarazione, l'annotazione delle fatture nel relativo registro, ecc. La pronuncia di seguito commentata tratta appunto di tali violazioni, concludendo che non pregiudicano il diritto alla detrazione IVA, sempreché l'intento non sia fraudolento. Le conclusioni a cui si approda, mirano a tutelare il principio della certezza del diritto nei rapporti tra Fisco e contribuente, oltre a rappresentare un ulteriore rafforzamento dell'azione di contrasto a manovre fraudolente finalizzate all'evasione dell'IVA.

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Fondo patrimoniale ed ipoteca iscritta da Equitalia: ammissibilità

23 Settembre 2016 | di Francesco Brandi

Cass. civ.

Ipoteca

L'inserimento di beni in un fondo patrimoniale non osta all'iscrizione sugli stessi dell'ipoteca da parte di Equitalia: ciò in quanto le preclusioni previste dall'art. 170 c.c. attengono solo all'esecuzione vera e propria, rappresentando l'ipoteca iscritta da Equitalia un atto riferito ad una procedura alternativa all'esecuzione forzata.

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Il conferimento dei beni in trust sconta l'imposta sulle donazioni anche in assenza del requisito dell'animus donandi

20 Settembre 2016 | di Luisa Amoretti

CTR Liguria

Trust

Ai sensi dell'art. 47, comma 2, D.L. n. 262/2006 - che ha reintrodotto l'imposta sulle successioni e donazioni - il presupposto dell'imposta non è costituito dalla presenza dell'animus donandi, ma dall'intenzione del disponente di incrementare il patrimonio del beneficiario o del trustee. Inoltre in assenza di beneficiario individuato, il conferimento dei beni nel trust deve scontare l'aliquota dell'8%.

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In caso di irregolarità nell'IVA di gruppo è sufficiente l'accertamento sulla sola controllante

15 Settembre 2016 | di Angelo Ginex

Cass. civ.

IVA

In tema di IVA di gruppo, la speciale modalità di compensazione infragruppo dell'obbligazione tributaria, di cui all'art. 73, comma 3, del d.P.R. n. 633/1972 vigente ratione temporis, presuppone che la controllante presenti, unitamente al prospetto di liquidazione, la propria dichiarazione e quelle delle controllate, di cui fa propri i contenuti, a tutti gli effetti di legge, tramite la sottoscrizione.

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Il soggetto fallito tra pretesa tributaria, inerzia del curatore e diniego di giustizia

13 Settembre 2016 | di Mauro Tortorelli

CTR Venezia

Fallimento

In costanza di fallimento, il soggetto fallito non può effettuare pagamenti avendo perso la disponibilità dei propri beni. Va dunque negato ab origine il diritto del fallito di presentare istanza di accertamento con adesione, per l'impossibilità di assolvere all'onere del pagamento nel termine di legge previsto per il perfezionamento della definizione bonaria della lite.

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Mancato deposito della ricevuta di spedizione della raccomandata: inammissibile l'appello

08 Settembre 2016 | di Carlo Ferrari

CTR Sicilia

Giudizio di appello

È escluso che il mancato deposito, nel termine di gg. 30 dalla spedizione a mezzo posta del ricorso in appello, della ricevuta della spedizione per raccomandata, possa essere “sanato ex post” dall'appellante con la tardiva produzione alla udienza di trattazione del documento mancante. Del pari irrilevante deve essere ritenuto, attese le evidenziate ragioni di ordine pubblico, l'eventuale comportamento processuale della controparte che, costituendosi in giudizio senza formulare eccezione, non potrebbe comunque impedire il passaggio in giudicato della sentenza impugnata con il ricorso inammissibile.

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Cessione di terreno edificabile da parte dell'imprenditore agricolo: IVA o imposta di registro?

06 Settembre 2016 | di Stefano Pasetto

Cass. civ.

Terreni

Con l'ordinanza n. 11600/2016, oggetto di breve commento nel presente contributo, la Suprema Corte di Cassazione richiama l'attenzione sulla problematica (quanto mai attuale) dell'imposizione indiretta cui deve soggiacere un'operazione di cessione di un terreno edificabile sito in Italia da parte di un imprenditore agricolo. In questo senso, grazie all'ordinanza in parola è possibile ripercorrere le principali motivazioni che spingono l'orientamento prevalente della Suprema Corte di Cassazione a ritenere siffatta operazione non assoggettabile al regime dell'Imposta sul valore aggiunto (IVA), bensì all'Imposta di registro in misura proporzionale.

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