Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Dividendi distribuiti da una società di altro Stato Ue: gli eurogiudici “salvano” l'Italia

18 Aprile 2016 | di Stefano Mazzocchi

CGUE, sez. VI

Crediti d'imposta e imposte pagate all'estero

Uno Stato membro dell'Unione può non porre rimedio ad una situazione in cui siano tassati maggiormente i dividendi distribuiti a un proprio residente da una società stabilita in un altro Paese Ue, rispetto ai dividendi percepibili da una società stabilita nel proprio Stato di residenza. Questo quanto si evince dalla sentenza pronunciata dalla CGUE nella causa C-194/15.

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Quando l’amministratore rischia la responsabilità per reati fiscali

15 Aprile 2016 | di Luigi Giordano

Cass. pen.

Società di persone

La sottoscrizione della dichiarazione fiscale da parte dell’amministratore di una società in nome collettivo non esonera automaticamente gli altri amministratori dalle responsabilità per i reati tributari, se costoro abbiano svolto attività gestionali in questo specifico settore, contribuendo alla realizzazione del reato.

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Decadenza dall'agevolazione prima casa: irrilevante la forza maggiore

11 Aprile 2016 | di Paola Aglietta

Cass. civ.,

Abitazione

Il trasferimento della residenza è onere che conforma un potere dell’acquirente e che va esercitato nel termine dei diciotto mesi successivi all’acquisto dell'immobile a pena di decadenza. Sul decorso dello stesso nessuna rilevanza va riconosciuta ad impedimenti sopravvenuti, anche se non imputabili all’acquirente.

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Sentenza Taricco: per la Cassazione non può applicarsi ove la prescrizione sia già decorsa

08 Aprile 2016 | di Paolo Pittaro

Cass. pen

Prescrizione

In ipotesi di reato di frode grave lesiva degli interessi dell'Ue, ai sensi dell'art. 325, paragrafi 1 e 2, T.F.Ue, il giudice, essendo il reato prescritto in base alla normativa vigente, deve disapplicare gli artt. 160 e 161 c.p., dando seguito alla sentenza Taricco dell'Ue e procedere alla condanna del reo nonostante l'intervenuta prescrizione?

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Estraneità alla gestione societaria e presunzione di distribuzione degli utili extracontabili

05 Aprile 2016 | di Francesco Brandi

Cass. civ.

Mezzi di prova

In tema di accertamento delle imposte sui redditi la Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 1932/2016, ha affermato come la dimostrazione da parte del socio della estraneità alla gestione societaria consenta di superare la presunzione di distribuzione degli utili extracontabili accertati in capo alla società a ristretta base azionaria.

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Liti esattoriali: dalla sede dell’agente della riscossione a quella dell’ente impositore

31 Marzo 2016 | di Leda Rita Corrado

Corte Cost.

Giurisdizione e competenza

La Consulta cambia il criterio di competenza territoriale nelle liti esattoriali: dalla sede dell’agente della riscossione a quella dell’ente impositore. È costituzionalmente illegittimo, per violazione dell’art. 24 Cost, l’art. 4 D.lgs. 546/1992 nella parte in cui prevede che per le controversie proposte nei confronti dei concessionari del servizio di riscossione è competente la CTP nella cui circoscrizione i concessionari stessi hanno sede.

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Cartella illegittima se l'ordinanza di estinzione del giudizio non viene comunicata al contribuente

29 Marzo 2016 | di Ignazio Gennaro

Cass. civ., sez. trib.

Estinzione del processo

È illegittima la cartella se l'ordinanza che dichiara estinto il giudizio riguardante un avviso di accertamento non viene comunicata regolarmente al contribuente, quest'ultimo, infatti, viene esentato dalla possibilità di proporre reclamo avverso il provvedimento estintivo.

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IVA di gruppo anche se la controllante è una società di persone

24 Marzo 2016 | di Stefano Mazzocchi

Cass. civ.

IVA comunitaria

La questione sottoposta all'esame delle Sezioni Unite della Corte attiene all'applicabilità del regime dell'IVA di gruppo nel caso in cui la società controllante sia una società di persone, concludendo che il regime speciale non sia precluso in tale ipotesi.

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Violazione del termine di permanenza dei verificatori: nessuna nullità dell'atto impositivo o delle prove raccolte

22 Marzo 2016 | di Francesco Brandi

Cass. civ.

Verifiche fiscali

La violazione del termine di permanenza dei verificatori presso la sede del contribuente non comporta la nullità del successivo atto impositivo né l’inutilizzabilità delle prove raccolte. Appare, dunque, sproporzionata la sanzione del venir meno del potere accertativo fiscale a fronte del disagio arrecato al contribuente dalla più lunga permanenza degli agenti dell'Amministrazione.

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Necessaria la notifica di una nuova cartella se il giudice ha ridotto con sentenza la pretesa impositiva

17 Marzo 2016 | di Fabio Gallio

Trib. Mantova

Cartelle esattoriali

Secondo il Tribunale di Mantova, l’Agenzia delle Entrate deve sempre procedere a effettuare una nuova iscrizione a ruolo, nel caso in cui le pretese originarie nei confronti del contribuente siano state ridotte. Solo in questo modo, verrebbe adeguatamente motivato il percorso logico-giuridico del ricalcolo.

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