Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Accertamento bancario, prova al contribuente

08 Agosto 2018 | di Enzo Di Giacomo

CTP Rieti

Avviso di accertamento

In tema di accertamento su operazioni in conto corrente bancario, la prova liberatoria grava sul contribuente e si commisura necessariamente alla natura e consistenza degli elementi utilizzati dall'Amministrazione finanziaria. I prelevamenti e i versamenti operati su conti correnti bancari vanno imputati a ricavi riconducibili al contribuente se questi non dimostra che sono estranei alla produzione.

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Lavori di ristrutturazione su immobili di terzi: le SS.UU. chiariscono il perimetro della detrazione IVA

01 Agosto 2018 | di Jacopo Lorenzi

Cass. civ., sez. un.

Detrazioni per ristrutturazioni edilizie

Deve riconoscersi il diritto alla detrazione IVA per lavori di ristrutturazione o manutenzione anche in ipotesi di immobili di proprietà di terzi, purché sia presente un nesso di strumentalità con l'attività d'impresa o professionale...

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La CGUE fa luce sulla detrazione dell'imposta assolta a monte e la sua limitazione

31 Luglio 2018 | di Fabio Gallio, Valeria D'Alessandro

CGUE

IVA comunitaria

La Corte di Giustizia Ue con la Sentenza C-8/17, ha ribadito il principio per cui qualora a seguito di un accertamento fiscale venisse dichiarata la debenza di una maggiore IVA, il termine entro il quale può essere esercitato, legittimamente, il diritto alla detrazione non decorrerebbe dalla ricezione della fattura originaria bensì dalla data di emissione dei documenti di rettifica.

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L'atto di dotazione di un bene in un trust liquidatorio sconta l'imposta di donazione proporzionale

30 Luglio 2018 | di Francesco Brandi

Cass. civ., sez. trib.

Imposta sulle successioni e donazioni

Legittimo l'accertamento notificato al notaio rogante l'istituzione di un trust che richiede il pagamento dell'imposta di successione e donazione nella misura dell'8 per cento, dovendosi ritenere che, coerentemente con la natura e l'oggetto del tributo, sono rilevanti i vincoli di destinazione in grado di determinare effetti traslativi in vicende non onerose.

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Società estinta e responsabilità dei soci per debiti sopravvenuti alla cancellazione

25 Luglio 2018 | di Giovambattista Palumbo

Cass. civ., sez. trib.

Società di persone

L'estinzione della società e la cancellazione dal registro delle imprese non comportano anche l'estinzione dei debiti tributari insoddisfatti, realizzandosi, in tal caso, un fenomeno di tipo successorio, per cui gli stessi debiti si trasferiscono in capo ai soci. Di seguito l'Autore approfondisce la tematica commentando l'ordinanza n. 17243/2018.

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Nel processo tributario il Giudice non è obbligato a nominare un interprete

19 Luglio 2018 | di Ignazio Gennaro

Conciliazione giudiziale

Nel nostro ordinamento non sussiste un principio generale di presunzione di ignoranza della lingua italiana nei confronti dei cittadini stranieri. Ne consegue che rispetto agli atti stragiudiziali – quali i processi verbali di constatazione e gli avvisi di accertamento – gli stessi Cittadini stranieri hanno facoltà di farsi assistere, a proprie spese, da un interprete e farsi tradurre i relativi atti. Nel processo tributario non trova applicazione l'art. 122 c.p.c. il quale dispone che il Giudice possa nominare un interprete.

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Quantificazione del contributo unificato per la proposizione del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica

17 Luglio 2018 | di Nicola Mario Condemi

Corte cost.

Contributo unificato

È manifestamente inammissibile la questione di legittimità dell'art. 37, comma 6, lettera s), D.L. n. 98/2011 – che ha sostituito l'art. 13, comma 6-bis, D.P.R. n. 115/2002 – in riferimento agli artt. 3 e 24 Cost., nella parte in cui prevederebbe per la presentazione del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica il pagamento di un contributo unificato di importo doppio rispetto a quello stabilito per il ricorso al Tar-Consiglio di Stato.

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Royalties: daziabilità condizionata al requisito del controllo

13 Luglio 2018 | di Daria Pastorizia

Cass. civ.

Dogane

Ai fini della determinazione del valore doganale di prodotti fabbricati in base a modelli e con marchi oggetto di contratto di licenza che siano importati dalla licenziataria, il corrispettivo delle royalties va aggiunto al valore di transazione qualora il titolare dei diritti immateriali sia dotato di poteri di controllo sulla scelta del produttore e sulla sua attività e sia il destinatario dei corrispettivi dei diritti di licenza. È questo il principio di diritto con cui la Corte di Cassazione, con la sentenza 6 aprile 2018, n. 8473, forma il primo orientamento di legittimità sul punto. Ponendosi in linea di continuità con quanto espresso dalla Corte di Giustizia nella causa C-173/15, la Suprema Corte offre per la prima volta la propria interpretazione circa la controversa nozione di controllo e la sua rilevanza ai fini della daziabilità delle royalties e, pur pronunciandosi sulla normativa previgente, traccia una linea d'indirizzo valevole anche nella vigenza del nuovo Codice doganale dell'Unione.

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Corte costituzionale: ammissibile l'opposizione all'esecuzione per crediti di natura tributaria

12 Luglio 2018 | di Giulia Messina

Corte cost.,

Esecuzione della sentenza

La questione sulla quale si è pronunciata la Corte costituzionale è la seguente: una volta accertato che l'opposizione all'esecuzione avverso pignoramento esattoriale ex art. 72-bis d.P.R. n. 602/73, per problematiche inerenti debiti di natura tributaria e successive alla notifica della cartella o del preavviso ex art. 50 d.P.R. n. 602/73, non è proponibile avanti al giudice tributario, è costituzionalmente legittima la preclusione dell'art. 57, lett. a) d.P.R. n. 602/73 laddove l'unica tutela riconosciuta al privato consisterebbe allora nella possibilità di richiedere un rimborso o il risarcimento del danno?

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La successione dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione ad Equitalia non comporta l’interruzione dei processi pendenti

11 Luglio 2018 | di Rosaria Giordano

Cass. civ., sez. trib.

Equitalia

La successione dell’Agenzia delle Entrate-riscossione nei rapporti, anche processuali, delle società del Gruppo Equitalia costituisce una successione ex art. 111 c.p.c., e non ai sensi dell’art. 110 c.p.c., poiché, in ragione del “venir meno” della parte, è stato normativamente individuato un soggetto giuridico destinatario del trasferimento delle funzioni precedentemente attribuito alla stessa, sicché i giudizi pendenti proseguono regolarmente, con il subentro del successore, senza necessità di interruzione.

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