Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Rapporto tra sanzioni penali e tributarie: no all’incostituzionalità della norma sul ne bis in idem

03 Settembre 2020 | di Francesco Brandi

Corte Costituzionale

Sanzioni

Con sentenza 114 del 12 giugno 2020 la Corte costituzionale ha sostanzialmente negato l’incostituzionalità dell’art. 649 c.p.p. in relazione cumulo delle sanzioni penali e tributarie relative all’omesso versamento IVA

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Il rapporto tra il disconoscimento della firma su copia dell'avviso di ricezione dell'atto impositivo e querela di falso

31 Agosto 2020 | di Vincenzo Pisani

Cass. civ., sez. V

Atti del processo

In tema di processo tributario, nel caso in cui l'Amministrazione eccepisca solo in appello la tardività del ricorso introduttivo del giudizio, depositando copia dell'avviso di ricezione della raccomandata di spedizione dell'atto impositivo, ove il contribuente deduca la nullità della notifica disconoscendo espressamente, in tale sede, l'autenticità della sottoscrizione del proprio legale rappresentante, senza che l'Amministrazione produca l'originale dell'avviso di ricezione, la copia dello stesso non può avere l'efficacia dell'atto pubblico; sicchè nei suoi confronti non deve essere esperita la querela di falso, il cui giudizio deve necessariamente svolgersi sull'originale.

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Legittimo il differimento degli effetti dell'estinzione societaria ai fini accertativi

19 Agosto 2020 | di Giovambattista Palumbo

Corte Costituzionale

Riscossione coattiva

Le scelte fatte con l'art. 28, comma 4, del D.Lgs. n. 175/2014, in ordine al differimento quinquennale degli effetti dell'estinzione societaria ai soli fini della validità ed efficacia degli atti di liquidazione, accertamento, contenzioso e riscossione relativi a tributi e contributi, sanzioni e interessi, sono quindi coerenti con gli obiettivi di razionalizzazione dell'azione amministrativa in materia di attuazione e accertamento dei tributi perseguiti dalla delega.

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Sequestro di somme di denaro e profitto del reato

06 Agosto 2020 | di Giovambattista Palumbo

Corte di Cassazione

Misure cautelari

Le somme di denaro oggetto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca, che costituiscono il profitto del reato oppure un valore ad esso equivalente, non possono essere sostituite con beni mobili od immobili di identico valore, perché tale operazione comporta la permuta di un bene di immediata escussione con un diritto di proprietà non immediatamente convertibile in un valore corrispondente al profitto del reato.

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Il duplice profilo degli effetti della procedura di concordato preventivo: obbligazione tributaria e rilevanza penale della condotta imprenditoriale

31 Luglio 2020 | di Francesco Rubino

Cass. pen., sez. III

Omessa dichiarazione

Nella sentenza in commento i giudici di legittimità analizzano gli effetti della procedura di concordato preventivo sotto un duplice profilo, vale a dire rispetto all'obbligo di adempiere l'obbligazione tributaria da parte del debitore dopo la presentazione di domanda di concordato in bianco e alla rilevanza penale della condotta dell'imprenditore, che omette di versare le ritenute.

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TARSU/TIA: per le aree scoperte pertinenziali i presupposti di deroghe e riduzioni vanno dedotti nelle denunce

27 Luglio 2020 | di Ignazio Gennaro

Tares

In tema di Tarsu/Tia il tributo è dovuto unicamente per il fatto di occupare o detenere locali ed aree scoperte a qualsiasi uso adibiti ad eccezione delle aree scoperte pertinenziali o accessorie della abitazioni. È onere del contribuente dedurre e provare l'eventuale improduttività di rifiuti di dette aree, ovvero di parte delle stesse, nella denuncia originaria o in quella di variazione.

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Ai fini delle agevolazioni prima casa rileva l'unione effettiva tra immobili contigui e non la loro fusione catastale

21 Luglio 2020 | di Antonio Scalera

Prima casa

Dovendosi ricondurre al novero delle agevolazioni previste per l'acquisto della prima casa di abitazione la fattispecie dell'«accorpamento» di unità immobiliari finitime, il termine triennale di decadenza, corrispondente a quello concesso all'ufficio per l'esercizio dei poteri di accertamento, è rispettato se il contribuente realizza l'effettiva unificazione di dette unità immobiliari, non essendo necessario che, entro lo stesso termine, si sia provveduto anche all'accatastamento dell'unica unità abitativa così realizzata.

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Trasferimenti di immobili compresi in piani particolareggiati: sì alle agevolazioni se il contribuente non ha edificato per forza maggiore o factum principis

17 Luglio 2020 | di Aldo Natalini

Cass. Civ, Sez. Unite

Prima casa

In tema di agevolazioni tributarie sui trasferimenti di immobili compresi in piani particolareggiati, i benefici accordati dall’art. 33, comma 3, della L. n. 388/2000 (nel testo applicabile ratione temporis) sulle imposte di registro (aliquota dell’1%) ipotecaria e catastale (in misura fissa), si applicano anche se l’edificazione non sia realizzata entro cinque anni dal trasferimento, sempreché ciò non derivi da un comportamento ascrivibile (direttamente o indirettamente) all’acquirente, tempestivamente attivatosi, ma da una causa esterna, sopravvenuta, imprevedibile ed inevitabile, malgrado l’adozione di tutte le precauzioni del caso, tale da configurare situazioni di forza maggiore ovvero di factum principis, ciò rendendo inesigibile, secondo un principio generale immanente nell’ordinamento, il comportamento richiesto dalla norma agevolativa nel termine ivi previsto.

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Spese di pubblicità sostenute nei confronti di ASD e presunzione assoluta di inerenza

16 Luglio 2020 | di Francesco Brandi

Cass. civ. Sez. VI

Imposta sulla pubblicità

I corrispettivi in favore di associazioni sportive dilettantistiche, fino ad un importo annuo complessivamente non superiore ad Euro 200.000, non possono essere recuperate a tassazione per mancanza di inerenza, essendovi al riguardo la presunzione assoluta in base alla quale vanno considerate spese di pubblicità ai sensi dell'articolo 90, comma 8 della legge 289 del 2002. Lo ha ribadito la Cassazione con l’ordinanza 8540 del 6 maggio 2020 con cui ha accolto un ricorso di una srl annullando definitivamente l’avviso di accertamento impugnato.

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Il riparto tra la giurisdizione ordinaria e tributaria nell’esecuzione esattoriale e la prescrizione dei tributi erariali

13 Luglio 2020 | di Jacopo Lorenzi

Tribunale di Lucca

Giurisdizione e competenza

Il criterio che fonda il riparto tra la giurisdizione ordinaria e quella tributaria è dato dalla tipologia dei crediti posti alla base delle cartelle su cui si fonda l’iscrizione ipotecaria esattoriale. I tributi erariali si prescrivono in dieci anni ex art. 2946, cod. civ., perché la prestazione tributaria, attesa l’autonomia dei singoli periodi d’imposta e delle relative obbligazioni, non può considerarsi una prestazione periodica, derivando il debito, anno per anno, da una nuova ed autonoma valutazione in ordine alla sussistenza dei presupposti impositivi.

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