Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Inammissibilità dell’impugnazione per mancata produzione dell'avviso di ricevimento

16 Dicembre 2015 | di Ignazio Gennaro

Cass. civ.

Giudizio di appello

In tema di appello dinnanzi alla Commissione Tributaria Regionale notificato a mezzo del servizio postale, i Giudici della Suprema Corte stabiliscono che laddove l’appellato non si costituisca, la mancata produzione dell’avviso di ricevimento determina in modo istantaneo ed irretrattabile la inammissibilità dell’impugnazione.

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La buona fede “salva” la detrazione IVA anche in caso di operazioni con fornitori inesistenti

15 Dicembre 2015 | di Luigi Vele

CGUE, sez. V

Affidamento e buona fede del contribuente

In tema di detrazione dell’IVA, la Corte di Giustizia dell'Unione Europea statuisce che, laddove l’Amministrazione finanziaria contesti l’inesistenza dell’operazione sotto il profilo soggettivo, essa può disconoscere il diritto alla detrazione assolta dal cessionario solo se dimostra, sulla base di elementi certi ed oggettivi, che nonostante la apparente regolarità formale e sostanziale delle operazioni, quest’ultimo era connivente al meccanismo fraudolento.

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La responsabilità tributaria delle beneficiarie nella scissione societaria

09 Dicembre 2015 | di Alberto Molgora

Cass. Civ., sez. trib., 24 giugno 2015, n. 13059

Scissione d'azienda

In una fattispecie di operazione di scissione parziale, per i debiti fiscali della scissa relativi a periodi d’imposta anteriori l’operazione, rispondono, ai sensi dell’art. 173, co. 13, T.U.I.R., solidalmente ed illimitatamente tutte le società partecipanti alla scissione.

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La prova contraria negli accertamenti sintetici e/o da “redditometro”

01 Dicembre 2015 | di Francesco Brandi

Cass. civ.

Redditometro

In caso di spese per incrementi patrimoniali la prova che si richiede al contribuente è che il maggior reddito determinato sinteticamente sia costituito in tutto o in parte da redditi esenti o soggetti a ritenute alla fonte a titolo d'imposta ma anche il nesso eziologico tra tali redditi e la spesa sostenuta. La prova della connessione può essere diretta ma anche per presunzioni qualora le stesse presentino le caratteristiche della gravità, precisione e concordanza.

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Revocazione ordinaria: esperibile anche quando non siano scaduti i termini di impugnazione

25 Novembre 2015 | di Elisa Manoni

CTR Marche

Giudizio di revocazione

È ammissibile la revocazione ordinaria avverso una sentenza di secondo grado, inoppugnabile sotto il profilo dell’accertamento in fatto, ancorché non sia ancora scaduto il termine per la proposizione del ricorso per Cassazione.

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Validi gli atti dell’Agenzia delle Entrate sottoscritti dai dirigenti “decaduti”

24 Novembre 2015 | di Francesco Brandi

Cass. civ., sez. trib., 9 novembre 2015, n. 22810

Avviso di accertamento

In ordine agli avvisi di accertamento, l’art. 42, D.P.R. n. 600/1973, impone sotto pena di nullità che l'atto sia sottoscritto dal "capo dell'ufficio" o "da altro impiegato della carriera direttiva da lui delegato", senza richiedere che il capo dell'ufficio o il funzionario delegato abbia a rivestire anche una qualifica dirigenziale.

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La mancanza del “visto” del cancelliere rende il ricorso improcedibile

20 Novembre 2015 | di Ignazio Gennaro

Cass. civ., sez. trib.,

Giudizio di cassazione

Qualora il ricorrente depositi nella cancelleria della Corte copie della sentenza impugnata mancanti di una pagina, nonché prive del “visto di conformità” apposto dal cancelliere, soltanto la mancanza della pagina è “sanabile”, mentre la mancanza del “visto di conformità” non è in alcun modo sanabile, neanche attraverso altri atti del processo, determinando così l’improcedibilità del ricorso.

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La violazione degli obblighi formali non preclude l'esercizio della detrazione IVA

18 Novembre 2015 | di Elisa Manoni

Cass. civ., sez. trib.

IVA

L’omessa annotazione delle fatture passive nel registro degli acquisti non preclude l’esercizio del diritto di detrazione, purché venga dimostrato da parte dell'Amministrazione finanziaria che il soggetto passivo è debitore dell'IVA.

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L’astratta configurabilità del reato è sufficiente a legittimare il raddoppio dei termini

12 Novembre 2015 | di Luigi Vele

Cass. civ., sez. trib.

Avviso di accertamento

Ai fini del raddoppio dei termini di decadenza per l’accertamento è sufficiente l'astratta configurabilità di un'ipotesi di reato. Per l'applicabilità di tale proroga non rileva né l’esercizio dell’azione penale da parte del p.m., ex art. 405 c.p.p., né la successiva emanazione di una sentenza di condanna o di assoluzione da parte del Giudice penale.

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La sospensione cautelare della sentenza di legittimità che decide nel merito

10 Novembre 2015 | di Luca Nisco

Cass. civ., sez. VI-T

Giudizio di revocazione

E' ammissibile la sospensione cautelare dell’esecuzione della sentenza di legittimità con cui è stato accolto il ricorso e decisa la causa nel merito ex art. 384, comma 2, ultima parte, c.p.c., non ricadendo tale ipotesi nell’ambito applicativo dell’art. 391 bis, ultimo comma, c.p.c., a mente del quale in caso di impugnazione per revocazione della sentenza della Corte di Cassazione non è ammessa la sospensione dell’esecuzione della sentenza passata in giudicato.

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