Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Cartella illegittima se l'ordinanza di estinzione del giudizio non viene comunicata al contribuente

29 Marzo 2016 | di Ignazio Gennaro

Cass. civ., sez. trib.

Estinzione del processo

È illegittima la cartella se l'ordinanza che dichiara estinto il giudizio riguardante un avviso di accertamento non viene comunicata regolarmente al contribuente, quest'ultimo, infatti, viene esentato dalla possibilità di proporre reclamo avverso il provvedimento estintivo.

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IVA di gruppo anche se la controllante è una società di persone

24 Marzo 2016 | di Stefano Mazzocchi

Cass. civ.

IVA comunitaria

La questione sottoposta all'esame delle Sezioni Unite della Corte attiene all'applicabilità del regime dell'IVA di gruppo nel caso in cui la società controllante sia una società di persone, concludendo che il regime speciale non sia precluso in tale ipotesi.

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Violazione del termine di permanenza dei verificatori: nessuna nullità dell'atto impositivo o delle prove raccolte

22 Marzo 2016 | di Francesco Brandi

Cass. civ.

Verifiche fiscali

La violazione del termine di permanenza dei verificatori presso la sede del contribuente non comporta la nullità del successivo atto impositivo né l’inutilizzabilità delle prove raccolte. Appare, dunque, sproporzionata la sanzione del venir meno del potere accertativo fiscale a fronte del disagio arrecato al contribuente dalla più lunga permanenza degli agenti dell'Amministrazione.

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Necessaria la notifica di una nuova cartella se il giudice ha ridotto con sentenza la pretesa impositiva

17 Marzo 2016 | di Fabio Gallio

Trib. Mantova

Cartelle esattoriali

Secondo il Tribunale di Mantova, l’Agenzia delle Entrate deve sempre procedere a effettuare una nuova iscrizione a ruolo, nel caso in cui le pretese originarie nei confronti del contribuente siano state ridotte. Solo in questo modo, verrebbe adeguatamente motivato il percorso logico-giuridico del ricalcolo.

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Confisca per equivalente: illegittima sui beni futuri

14 Marzo 2016 | di Stefano Loconte, Gabriella Antonaci

Cass. pen.

Misure cautelari

In tema di reati tributari, non possono sottoporsi alla misura della confisca per equivalente beni non individuati e non ricadenti nella disponibilità dell’imputato, ma che potrebbero un giorno ricadervi. Il principale merito della pronuncia in oggetto consiste nell’aver composto l’annoso dibattito circa l’applicabilità della confisca per equivalente ai beni futuri e, dunque, a quei beni non individuati né individuabili al tempus commissi delicti, concludendo per la sua inapplicabilità.

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La convivenza con genitore benestante non costituisce circostanza sufficiente a comprovare la capacità di spesa del figlio

10 Marzo 2016 | di Gabriele Scuffi

Cass. civ.

Famiglia

I Giudici della Corte di Cassazione, con l’ordinanza in commento, affrontano il tema dell’onere della prova contraria ammessa per il contribuente che subisce l’accertamento sintetico per aver affrontato spese incompatibili con le proprie capacità reddituali, applicando alla lettera l’art. 38 del D.P.R. n. 600/1978.

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CTU: il giudice tributario non può sopperire alle carenze probatorie delle parti

08 Marzo 2016 | di Leda Rita Corrado

Cass. civ., sez. trib., 13 gennaio 2016, n. 404

CTU

Nella sentenza n. 404/2016 si affronta la vexata quaestio relativa all’ampiezza dei poteri istruttori del giudice tributario regolati dall’art. 7, comma 2, D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546. La Suprema Corte sceglie una esegesi restrittiva della disciplina de qua: il giudice non può richiedere relazioni o disporre consulenza in sostituzione dell’onere probatorio gravante sulle parti.

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Scudo fiscale ter: esimente ma non troppo e sequestro preventivo sempre possibile

04 Marzo 2016 | di Gianluca Bergamaschi

Cass. pen.

Scudo fiscale

La causa di non punibilità di cui all’art. 13-bis del d.l. 78/2009 e s.m., approntata per chi aderisca al c.d. “scudo fiscale ter”, non determina un’immunità soggettiva rispetto ai reati fiscali ma opera solo per quelli direttamente riconducibili ai capitali rimpatriati o regolarizzati.

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Redditometro: possibili effetti su altre annualità del giudicato esterno

03 Marzo 2016 | di Francesco Brandi

Cass. civ.

Redditometro

La pronuncia in commento, dando continuità all’orientamento della Cassazione, si presenta interessante perché apre all’applicazione del giudicato esterno anche in materia di redditometro, ampliando il novero degli elementi “permanenti”. Con la riforma che ha interessato tale istituto tale applicazione non sarà più possibile.

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Mancata instaurazione del contraddittorio ed obbligo di verifica del giudice: spunti in materia di ipoteca

01 Marzo 2016 | di Stefano Pasetto

Cass. civ.

Misure cautelari

La breve sentenza in commento pone in evidenza il compito del giudice di appurare la nullità di un atto lesivo della sfera giuridica del contribuente per mancata instaurazione del contraddittorio, dando veste giuridica alle circostanze di fatto acquisite agli atti, senza quindi limitarsi a verificare se alle medesime siano o meno applicabili le specifiche norme citate dal contribuente per sostenere espressamente o implicitamente la sua tesi.

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