Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

L’errore materiale di calcolo può essere rettificato in sede contenziosa

15 Ottobre 2015 | di Ignazio Gennaro

Cass. civ., sez. trib.

Affidamento e buona fede del contribuente

In caso di errore materiale di calcolo nella dichiarazione dei redditi che incida sull’ammontare della base imponibile o dell’imposta, nulla osterebbe a provvedere alla rettifica anche in sede contenziosa di impugnazione della relativa cartella, anche se sia già scaduto il termine per la presentazione della dichiarazione integrativa.

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L’illegittimità dell’atto impositivo emesso ante tempus per l’imminente decadenza del potere accertativo

05 Ottobre 2015 | di Francesca Eugeni

Cass. civ., sez. VI –T

Avviso di accertamento

L’inosservanza del termine dilatorio di 60 giorni dal rilascio della copia del processo verbale di chiusura delle operazioni, per l’emissione dell’avviso di accertamento, previsto dall’art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212, determina di per sé l’illegittimità dell’atto impositivo emesso ‘ante tempus’, salvo che ricorrano specifiche ragioni di urgenza riferite al rapporto tributario controverso.

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Imposta di registro e atto di mutuo dissenso: per i giudici di merito non rileva la specialità del diritto tributario

04 Ottobre 2015 | di Mauro Tortorelli

CTP Matera, sez. I

Imposta di registro

L’atto di mutuo dissenso di una compravendita non produce né effetti traslativi della proprietà né comporta una retrocessione dell’originario contratto, limitandosi a ripristinare i diritti delle parti oggetti del primo contratto che, per l’effetto, deve considerarsi mai concluso.

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La Suprema Corte “blinda” l’utilizzabilità delle informazioni acquisite dalla Lista Vaduz

02 Ottobre 2015 | di Luigi Vele

Cass. civ., sez. trib.

Mezzi di prova

Sono utilizzabili nel procedimento di accertamento e nel contenzioso con il contribuente i dati bancari acquisiti dal dipendente di una banca residente all’estero e ottenuti dal fisco italiano mediante gli strumenti di cooperazione comunitaria, senza che assuma rilievo l’eventuale illecito commesso dal dipendente stesso e la violazione dei doveri di fedeltà verso l’istituto datore di lavoro e di riservatezza dei dati bancari, che non godono di copertura costituzionale e di tutela legale nei confronti del fisco medesimo.

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Depositi IVA "virtuali": l'inversione contabile costituisce assolvimento, seppur tardivo, dell'IVA all'importazione

29 Settembre 2015 | di Elisa Manoni

Cass. civ., sez. VI

Depositi IVA

Con la pronuncia della Corte di Cassazione dell'8 settembre 2015, n. 17815, si statuisce che l’introduzione della merce di importazione nel deposito IVA costituisce il presupposto per l’esenzione dall’IVA all’importazione su merci comunitarie, perciò in difetto di tale immagazzinamento l’IVA all’importazione è dovuta.

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Depositi IVA irregolari: si applica la sanzione per omesso o ritardato versamento

29 Settembre 2015 | di Elisa Manoni

Cass. civ., sez. VI– T

Depositi IVA

La sanzione applicabile all’importatore che si avvale del sistema di sospensione del versamento dell’imposta sul valore aggiunto all’importazione senza immettere materialmente nel deposito IVA la merce extra UE va individuata nel paradigma normativo di cui all’art. 13, D.Lgs. n. 471/1997.

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Impugnabilità del diniego di autotutela: la Cassazione non fa ancora chiarezza

28 Settembre 2015 | di Marco Ligrani

Cass. civ., sez. trib.

Autotutela

La Cassazione con le ordinanze del 21 settembre, n. 18597 e dell'8 luglio 2015, nn. 14243 e 14219 si esprime in merito all'impugnabilità del diniego di autotutela, facendo scorgere un orientamento altalenante, manifestato nel tempo, il quale ha contribuito a rendere particolarmente incerta la materia. Nell'ultima pronuncia la Suprema Corte ribadisce la negazione all’impugnabilità del diniego.

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La Corte UE chiede all’Italia di disapplicare i termini massimi di prescrizione per le frodi IVA

25 Settembre 2015 | di Camilla Cravetto

Corte GE, grande sez.

IVA

Il Tribunale di Cuneo dovendo decidere in merito al rinvio a giudizio del sig. Taricco ed altri imputati per associazione per delinquere allo scopo di commettere più delitti di cui agli artt. 2 e 8 D.Lgs. 74 del 2000 volti ad evadere l’IVA per diversi milioni di euro negli esercizi fiscali 2004-2009 (utilizzando il meccanismo della c.d. “frode carosello”), ha rilevato che sulla base del regime di prescrizione applicabile e secondo una previsione ragionevole, tutti i reati del processo si estingueranno entro l’8 febbraio 2018 per l’intervenuto decorso dei termini di prescrizione.

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Confisca per equivalente dei beni della persona giuridica per il reato tributario commesso dal suo organo

23 Settembre 2015 | di Vincenzo Mongillo

Cass. pen., Sez. un.

Misure cautelari

In tema di reati tributari commessi dal legale rappresentante di una persona giuridica, il sequestro preventivo funzionale alla confisca per equivalente prevista dagli artt. 1, comma 143, della l. n. 244 del 2007 e art. 322-ter c.p. non può essere disposto sui beni dell'ente, ad eccezione del caso in cui questo sia privo di autonomia e rappresenti solo uno schermo attraverso il quale il reo agisca come effettivo titolare dei beni.

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ONLUS: esente dal contributo unificato l'atto che è esercizio dell'attività statutaria

23 Settembre 2015 | di Ignazio Gennaro

CTR Lazio, sez. I

Enti no profit

Le associazioni Onlus possono godere dell’esenzione dal pagamento del contributo unificato, per i giudizi dalle stesse promosse dinnanzi agli organi giurisdizionali, a condizione che ricorrano contestualmente i requisiti di associazione di volontariato costituita esclusivamente per fini di solidarietà e che vi sia connessione dell’atto del quale si chiede l’esenzione con lo svolgimento dell’attività istituzionale dell’associazione medesima.

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