Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Leasing immobiliare a mezzo contratto di appalto e detassazione del reddito di impresa

19 Gennaio 2016 | di Mauro Tortorelli

Cass. civ.

IRES

Con sentenza n. 22480, depositata in data 4 novembre 2015, la Cassazione stabilisce che, ai fini dell'applicazione dell'agevolazione contemplata dall'art. 4 della c.d. Legge Tremonti bis, non vi è alcuna differenza tra contratto di leasing finanziario e contratto di leasing di immobile realizzato in appalto. In tale ultimo contesto, è evidente come non rilevi l’ordinario criterio della determinazione del reddito di impresa secondo il principio di competenza economica, e di conseguenza il criterio dello stato di avanzamento lavori, bensì il costo complessivo dell'investimento.

Leggi dopo

Rilevanza della delibera assembleare ai fini della deducibilità dei compensi degli amministratori

12 Gennaio 2016 | di Alberto Molgora

Cass. civ.

IRES

La sentenza in commento ripercorre i presupposti civilistici alla base della corretto trattamento fiscale dei costi relativi ai compensi corrisposti agli amministratori di società di capitali. Ai fini fiscali, la mancanza di una decisione assembleare adottata nel rispetto delle disposizioni di cui all’art. 2389 c.c. dà luogo all’indeducibilità dal reddito d’impresa del costo relativo ai suddetti compensi.

Leggi dopo

Gli atti tributari ed il contraddittorio endoprocedimentale: il raccordo tra il diritto interno e quello comunitario

11 Gennaio 2016 | di Francesca Picardi

Cass. civ.

Contraddittorio

Le Sezioni Unite, intervenute sul tema del contraddittorio endoprocedimentale, hanno differenziato il regime attuale relativamente ai tributi non armonizzati (quali, ad esempio, imposte dirette e di registro), che esulano dalla sfera d’azione dell’Unione europea, e quelli armonizzati (quali, ad esempio, IVA, accise e dogane), che vi ricadono. L’obbligo dell’Amministrazione finanziaria di attivare il contraddittorio prima dell’adozione dell’atto impositivo sussiste per i tributi armonizzati, mentre per quelli non armonizzati sussiste solo in presenza di una specifica disposizione normativa.

Leggi dopo

Regime del margine IVA: grava sul cessionario l’onere di provare la regolarità sostanziale dell’operazione

05 Gennaio 2016 | di Achille Benigni

Cass. civ.

IVA

La sentenza in commento, n. 22251 del 30 ottobre 2015, esprime l'affermazione di un principio che comporta l'incombenza del cessionario dell’onere di provare la sussistenza delle condizioni per fruire del regime del margine. Il cessionario del bene dovrà quindi controllare la regolarità sostanziale dell’operazione e non solo quella formale (della fattura) e tanto anche in ossequio al principio di “vicinanza della prova”.

Leggi dopo

L’imponibilità IRAP delle plusvalenze da cessione dei calciatori

28 Dicembre 2015 | di Francesco Brandi

Cass. civ.

IRAP

In materia tributaria è confermata l'imponibilità ai fini dell'IRAP delle plusvalenze derivanti dalla cessione del contratto di prestazione sportiva dei calciatori e dei diritti di compartecipazione da parte delle società sportive.

Leggi dopo

Esenti da IVA le operazioni di cambio nella valuta virtuale “bitcoin”

22 Dicembre 2015 | di Stefano Mazzocchi

CGUE

IVA

Costituiscono prestazioni di servizi a titolo oneroso esenti da IVA in quanto riconducibili al dettato dell'art. 135, paragrafo 1, lettera e), della Direttiva IVA, le operazioni che consistono nel cambio di valuta tradizionale contro unità della valuta virtuale “bitcoin” e viceversa.

Leggi dopo

Inammissibilità dell’impugnazione per mancata produzione dell'avviso di ricevimento

16 Dicembre 2015 | di Ignazio Gennaro

Cass. civ.

Giudizio di appello

In tema di appello dinnanzi alla Commissione Tributaria Regionale notificato a mezzo del servizio postale, i Giudici della Suprema Corte stabiliscono che laddove l’appellato non si costituisca, la mancata produzione dell’avviso di ricevimento determina in modo istantaneo ed irretrattabile la inammissibilità dell’impugnazione.

Leggi dopo

La buona fede “salva” la detrazione IVA anche in caso di operazioni con fornitori inesistenti

15 Dicembre 2015 | di Luigi Vele

CGUE, sez. V

Affidamento e buona fede del contribuente

In tema di detrazione dell’IVA, la Corte di Giustizia dell'Unione Europea statuisce che, laddove l’Amministrazione finanziaria contesti l’inesistenza dell’operazione sotto il profilo soggettivo, essa può disconoscere il diritto alla detrazione assolta dal cessionario solo se dimostra, sulla base di elementi certi ed oggettivi, che nonostante la apparente regolarità formale e sostanziale delle operazioni, quest’ultimo era connivente al meccanismo fraudolento.

Leggi dopo

La responsabilità tributaria delle beneficiarie nella scissione societaria

09 Dicembre 2015 | di Alberto Molgora

Cass. Civ., sez. trib., 24 giugno 2015, n. 13059

Scissione d'azienda

In una fattispecie di operazione di scissione parziale, per i debiti fiscali della scissa relativi a periodi d’imposta anteriori l’operazione, rispondono, ai sensi dell’art. 173, co. 13, T.U.I.R., solidalmente ed illimitatamente tutte le società partecipanti alla scissione.

Leggi dopo

La prova contraria negli accertamenti sintetici e/o da “redditometro”

01 Dicembre 2015 | di Francesco Brandi

Cass. civ.

Redditometro

In caso di spese per incrementi patrimoniali la prova che si richiede al contribuente è che il maggior reddito determinato sinteticamente sia costituito in tutto o in parte da redditi esenti o soggetti a ritenute alla fonte a titolo d'imposta ma anche il nesso eziologico tra tali redditi e la spesa sostenuta. La prova della connessione può essere diretta ma anche per presunzioni qualora le stesse presentino le caratteristiche della gravità, precisione e concordanza.

Leggi dopo

Pagine