Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

La convivenza con genitore benestante non costituisce circostanza sufficiente a comprovare la capacità di spesa del figlio

10 Marzo 2016 | di Gabriele Scuffi

Cass. civ.

Famiglia

I Giudici della Corte di Cassazione, con l’ordinanza in commento, affrontano il tema dell’onere della prova contraria ammessa per il contribuente che subisce l’accertamento sintetico per aver affrontato spese incompatibili con le proprie capacità reddituali, applicando alla lettera l’art. 38 del D.P.R. n. 600/1978.

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CTU: il giudice tributario non può sopperire alle carenze probatorie delle parti

08 Marzo 2016 | di Leda Rita Corrado

Cass. civ., sez. trib., 13 gennaio 2016, n. 404

CTU

Nella sentenza n. 404/2016 si affronta la vexata quaestio relativa all’ampiezza dei poteri istruttori del giudice tributario regolati dall’art. 7, comma 2, D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546. La Suprema Corte sceglie una esegesi restrittiva della disciplina de qua: il giudice non può richiedere relazioni o disporre consulenza in sostituzione dell’onere probatorio gravante sulle parti.

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Scudo fiscale ter: esimente ma non troppo e sequestro preventivo sempre possibile

04 Marzo 2016 | di Gianluca Bergamaschi

Cass. pen.

Scudo fiscale

La causa di non punibilità di cui all’art. 13-bis del d.l. 78/2009 e s.m., approntata per chi aderisca al c.d. “scudo fiscale ter”, non determina un’immunità soggettiva rispetto ai reati fiscali ma opera solo per quelli direttamente riconducibili ai capitali rimpatriati o regolarizzati.

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Redditometro: possibili effetti su altre annualità del giudicato esterno

03 Marzo 2016 | di Francesco Brandi

Cass. civ.

Redditometro

La pronuncia in commento, dando continuità all’orientamento della Cassazione, si presenta interessante perché apre all’applicazione del giudicato esterno anche in materia di redditometro, ampliando il novero degli elementi “permanenti”. Con la riforma che ha interessato tale istituto tale applicazione non sarà più possibile.

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Mancata instaurazione del contraddittorio ed obbligo di verifica del giudice: spunti in materia di ipoteca

01 Marzo 2016 | di Stefano Pasetto

Cass. civ.

Misure cautelari

La breve sentenza in commento pone in evidenza il compito del giudice di appurare la nullità di un atto lesivo della sfera giuridica del contribuente per mancata instaurazione del contraddittorio, dando veste giuridica alle circostanze di fatto acquisite agli atti, senza quindi limitarsi a verificare se alle medesime siano o meno applicabili le specifiche norme citate dal contribuente per sostenere espressamente o implicitamente la sua tesi.

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L'adesione al condono ex art. 7 L. 289/2002 osta al rimborso dell'IRAP

25 Febbraio 2016 | di Elisa Manoni

CTR Marche

Condono e sanatorie

In relazione al silenzio rifiuto opposto dall’Amministrazione avverso le istanze di rimborso ai fini Irap proposte dal contribuente esercente attività di sindaco di società di capitali, di revisore di Enti pubblici e di curatore fallimentare, inserito in una struttura associata, l’adesione al condono di cui all’art. 7 della Legge n. 289 del 2002 non osta acché le predette attività siano assoggettate ad IRAP.

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Trust liberale: la costituzione è estranea al presupposto dell'imposta indiretta sui trasferimenti in misura proporzionale

23 Febbraio 2016 | di Achille Benigni

Cass. civ.

Trust

La costituzione di un trust va considerata estranea al presupposto dell'imposta indiretta sui trasferimenti in misura proporzionale, sia essa l'imposta di registro, sia essa l'imposta ipotecaria o catastale, mancando l'elemento fondamentale dell'attribuzione definitiva dei beni al soggetto beneficiario.

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Il non residente che opti per la tassazione alla fonte non può fruire delle deduzioni personali concesse ai residenti

18 Febbraio 2016 | di Cinzia Leonelli

CGUE

IRPEF

Nella sentenza in commento la Corte Ue riconosce che la situazione del soggetto non residente non può ritenersi discriminatoria semplicemente in virtù dell’applicazione di modalità di prelievo differenti rispetto a quelli applicati al soggetto residente, ma d’altro canto, non esclude che proprio una disciplina di questo tipo possa dar luogo ad uno squilibrio impositivo illegittimo a scapito del contribuente che effettua investimenti o attività oltre confine.

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Pregiudizialità tra questione di giurisdizione e questione di competenza in tema di ICI

16 Febbraio 2016 | di Mariacarla Giorgetti

Cass. civ.

Giurisdizione e competenza

Nel caso in cui sia stato proposto regolamento di competenza (facoltativo) avverso una sentenza di primo grado di un Giudice che ha declinato la propria competenza a conoscere della controversia, la Corte di cassazione, non essendosi formato il giudicato sulla giurisdizione, secondo il disposto di cui all’art. 43, comma 3, I° periodo, c.p.c., può rilevarne d’ufficio l’eventuale difetto da parte del giudice ordinario adìto ai sensi e per gli effetti dell’art. 37 c.p.c.

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Cessione di stabile organizzazione: “comparabilità” della disciplina e motivi di “interesse generale” alla base del trattamento delle perdite

12 Febbraio 2016 | di Stefano Mazzocchi

CGUE, Sez. III

Stabile organizzazione

Nella sentenza in commento, la Corte di Giustizia chiarisce che in presenza di determinate condizioni, in caso di cessione - da parte di una società residente - di una stabile organizzazione situata in un altro Stato membro ad una società non residente appartenente allo stesso gruppo della prima società, i singoli Stati possono prevedere che le perdite dedotte in precedenza e relative alla stabile organizzazione ceduta siano reintegrate nel risultato fiscale della cedente.

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