Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

La necessità di un rapporto sinallagmatico ai fini della detraibilità dell'IVA

29 Giugno 2017 | di Giovambattista Palumbo

Cass. civ., sez. trib.

IVA

Una prestazione di servizi è considerata effettuata «a titolo oneroso» soltanto quando tra l'autore di tale prestazione e il suo destinatario intercorra un rapporto giuridico nell'ambito del quale avviene uno scambio di prestazioni sinallagmatiche, per cui il compenso ricevuto dal primo costituisce il controvalore effettivo del servizio fornito al secondo.

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È della CTP la competenza per l'opposizione a pignoramento fondato su cartella non notificata

26 Giugno 2017 | di Cristiano Gobbi

Cass. civ., sez. un.

Giurisdizione e competenza

In materia di esecuzione forzata tributaria, l'opposizione agli atti esecutivi riguardante l'atto di pignoramento per vizi derivanti dall'omessa o invalida notificazione della cartella di pagamento, va proposta davanti al giudice tributario.

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Il requisito dell'inerenza di un costo deve essere provato dal contribuente

21 Giugno 2017 | di Matteo Pillon Storti

Cass. civ., sez. trib.

IRES

Il requisito dell'inerenza di un costo, come previsto dall'art. 109 comma 5 Tuir, deve essere provato dal contribuente. Questi è tenuto anche a dimostrare la coerenza economica dei costi sostenuti durante l'esercizio dell'impresa, nel caso in cui l'amministrazione finanziaria contesti la congruità dei costi stessi esposti in dichiarazione.

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Concorso di violazioni e continuazione: il Giudice può applicare una sola sanzione per tutte le annualità

19 Giugno 2017 | di Ignazio Gennaro

CTP Milano

Cartelle esattoriali

Nell'ipotesi di più cartelle scaturenti da molteplici e continuate violazioni della stessa indole commesse in più anni d'imposta e riguardanti più tributi, trovano applicazione gli istituti del “concorso” e della “continuazione” contemplati dall'art. 12, D.Lgs. n. 472/1997. In tale fattispecie il Giudice Tributario secondo quanto disposto dal D.Lgs. n. 158/2015 può applicare un'unica sanzione.

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Successione dei soci di una società estinta: un'annosa questione all'ennesimo vaglio della Cassazione

15 Giugno 2017 | di Fabio Pari

Cass. civ.

Società di capitali

I soci di una società cancellata dal Registro delle Imprese sono destinati a succedere nei rapporti debitori già facenti capo alla stessa, ma non definiti all'esito della liquidazione, indipendentemente, dunque, dalla circostanza che essi abbiano goduto di un qualche riparto in base al bilancio finale di liquidazione.

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Società di comodo: la prova dell'esistenza di situazioni oggettive e straordinarie spetta al contribuente

12 Giugno 2017 | di Francesco Brandi

Cass. civ., sez. VI-T, 30 marzo 2017, n. 8218

Società di comodo

In materia di società di comodo, i parametri previsti dall'art. 30 della Legge n. 724/1994, sono fondati sulla correlazione tra il valore di determinati beni patrimoniali ed un livello minimo di ricavi e proventi, il cui mancato raggiungimento costituisce elemento sintomatico della natura non operativa della società, spettando, poi, al contribuente fornire la prova contraria e dimostrare l'esistenza di situazioni oggettive e straordinarie che abbiano impedito il raggiungimento della soglia di operatività e di reddito minimo presunto.

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Il rifiuto di esibire i documenti al Fisco ne impedisce l'utilizzabilità a favore del contribuente

07 Giugno 2017 | di Antonio Scalera

Cass. civ., sez. trib., 28 aprile 2017, n. 10527

Accertamento induttivo

La dichiarazione del contribuente di non possedere libri, registri, scritture e documenti, specificamente richiestigli dall'Amministrazione finanziaria nel corso di un accesso, preclude la valutazione degli stessi in suo favore in sede amministrativa o contenziosa e rende legittimo l'accertamento induttivo, solo ove sia non veritiera, cosciente, volontaria e dolosa, così integrando un sostanziale rifiuto di esibizione diretto ad impedire l'ispezione documentale.

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Ne bis in idem, la Corte Ue “salva” il doppio binario sanzionatorio

01 Giugno 2017 | di Stefano Mazzocchi

CGUE

Sanzioni

È legittima la norma che consente di avviare un procedimento penale per omesso versamento dell'IVA dopo l'irrogazione di una sanzione tributaria definitiva per i medesimi fatti, qualora tale sanzione sia stata inflitta a una società dotata di personalità giuridica, mentre i procedimenti penali sono stati avviati contro una persona fisica.

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I presupposti dell'interpello disapplicativo CFC

30 Maggio 2017 | di Giovambattista Palumbo

CTR Toscana

Fiscalità internazionale

L'istanza di interpello ex art. 167, comma 5, Tuir non è obbligatoria, in quanto il contribuente non è vincolato alla risposta dell'Agenzia delle Entrate, la quale non è un atto impugnabile, non essendo munita dei caratteri di autoritarietà ed esecutorietà propri dei provvedimenti amministrativi.

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Esimente della “forza maggiore”: il mancato incasso di crediti non costituisce “vis maior”

26 Maggio 2017 | di Ignazio Gennaro

CTP Caltanissetta

Sanzioni

In tema di sanzioni per omesso pagamento di imposte, l’art. 6 comma 5) del D.Lgs. n. 472/1997 prevede in favore del Contribuente una “esimente” consistente nell’aver “commesso il fatto per forza maggiore”.

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