Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata su Prima casa

L'esenzione ICI per l'abitazione principale non si applica agli immobili delle società semplici direttamente utilizzati dai soci

27 Novembre 2019 | di Giuseppe Caracciolo

Cass. Civ., sez. trib.

Prima casa

Il beneficio dell'esenzione "prima casa" di cui all'art. 1 del D.L. 27 maggio 2008, n. 93 e successive modificazioni - secondo il quale, a decorrere dall'anno 2008, è esclusa dall'imposta comunale sugli immobili di cui al D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504 l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale dal soggetto passivo che ne sia anche proprietario - non si applica agli immobili intestati alle società semplici, neppure allorquando detti immobili siano utilizzati come abitazioni dai soci delle società medesime.

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Il beneficio prima casa non è collegato alla superficie abitabile, bensì a quella utile

04 Ottobre 2019 | di Francesco Spina

Cass. civ. Sez. trib.

Prima casa

Ciò che assume rilievo ai fini dell'agevolazione cd. prima casa, è la nozione di superficie utile complessiva, per la quale, premesso che viene in rilievo la sola utilizzabilità e non anche l'effettiva abitabilità degli ambienti, detta superficie deve essere determinata escludendo dalla estensione globale riportata nell'atto di acquisto sottoposto all'imposta, quella di balconi, terrazze, cantine, soffitte, scale e del posto macchina.

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“Negozi della crisi matrimoniale”: i benefici fiscali estesi agli atti dispositivi a favore di terzi estranei a nucleo familiare

18 Aprile 2019 | di Giuseppe Caracciolo

Cass. Civ., sez. trib.

Prima casa

In tema di agevolazioni "prima casa", il trasferimento dell'immobile prima del decorso del termine di cinque anni dall'acquisto, in esecuzione di quanto previsto da una delle condizione dell'accordo di separazione consensuale...

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Trasferimento infraquinquennale di una quota dell'immobile, la revoca dell'agevolazione prima casa è parziale

06 Febbraio 2019 | di Antonio Scalera

Cass. Civ., sez. VI-T

Prima casa

In caso di all'alienazione entro il quinquennio dall'atto di acquisto di una quota dell'immobile, la decadenza dal beneficio “prima casa” incide unicamente sulla parte dell'immobile oggetto di alienazione e, dunque, opera nei limiti dell'importo del valore della quota alienata.

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Revoca agevolazione prima casa: non è necessaria l'emissione preventiva di un avviso di accertamento

29 Gennaio 2019 | di Ignazio Gennaro

CTR Lombardia, Milano,

Prima casa

Nell'ipotesi di revoca delle agevolazioni per acquisto di prima casa, il cui venditore sia un soggetto IVA, legittimamente l'Amministrazione finanziaria emette avviso di liquidazione per l'imposta in parola e non un atto accertativo nei confronti del contribuente-acquirente. In tale fattispecie, infatti, non si è in presenza di un accertamento di maggior reddito in capo al contribuente bensì ad una mera rideterminazione degli effetti fiscali dell'atto di compravendita e quindi ad un ricalcalo e nuova liquidazione dell'imposta d'atto dovuta.

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L'agevolazione “prima casa” spetta anche all'acquirente titolare di altro immobile locato

11 Ottobre 2018 | di Antonio Scalera

Cass. civ., sez. trib.

Prima casa

Ai fini della fruizione dei benefici per l'acquisto della "prima casa", l'art. 1, nota II-bis, della tariffa allegata al d.P.R. n. 131/1986, nel testo introdotto dall'art. 3, comma 131, 1. n. 549/1995, la nozione di "casa di abitazione" deve essere intesa nel senso di alloggio concretamente idoneo, sia sotto il profilo materiale che giuridico, a soddisfare le esigenze abitative dell'interessato, sicché tale idoneità deve ritenersi insussistente nel caso in cui l'immobile sia locato a terzi. Conseguentemente, l'agevolazione spetta anche all'acquirente che sia titolare del diritto di proprietà su altra casa situata nello stesso Comune in cui si trova l'immobile che viene acquistato.

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Favor rei e sanzioni irrogate per la revoca delle agevolazioni nell'acquisto di abitazioni di lusso

26 Febbraio 2018 | di Bruno Panella

CTP Udine

Prima casa

In caso di revoca delle agevolazioni c.d. prima casa, per essere stata l'abitazione comprata qualificata di lusso sulla base dei parametri di cui al D.M. 2 agosto 1969, poiché l'art. 10 comma 1, del D.Lgs. n. 23/2011 (in vigore dal 1° gennaio 2014) ha riformulato la fattispecie legale, ora fondata su un parametro (quello catastale), del tutto differente da quelli in precedenza stabiliti dal citato D.M., la condotta, che prima costituiva una violazione fiscale, ora, per effetto dello jus superveniens, non integra più il presupposto per l'irrogazione delle sanzioni, che devono essere annullate per effetto del “favor rei”.

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Agevolazioni “prima casa”: la decadenza non si applica agli accordi di separazione

10 Novembre 2017 | di Antonio Scalera

Cass. Civ.

Prima casa

In caso di mancato trasferimento della residenza nell'immobile adibito a prima casa nel termine di 18 mesi dalla data del rogito, la decadenza dai benefici fiscali non opera se, nel frattempo, la quota del marito su detto immobile è stata trasferita alla moglie nell'ambito degli accordi di separazione.

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Il trasferimento della residenza per beneficiare delle “agevolazioni prima casa”

03 Aprile 2017 | di Jacopo Lorenzi

CTR Emilia Romagna

Prima casa

Il termine di diciotto mesi previsto per il trasferimento della residenza nel Comune ove è ubicato l’immobile acquistato con i “benefici prima casa” è perentorio; sono irrilevanti, pertanto, le situazioni impeditive della possibilità di trasferimento della residenza per impedire la decadenza dal beneficio. Tali circostanze impeditive, però, possono escludere la punibilità del contribuente nel caso in cui manchi l’elemento psicologico della colpevolezza.

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Esclusa la proroga dei termini per la revoca del beneficio dell'IVA agevolata al 4%

18 Ottobre 2016 | di Pieranna Buizza

Cass. civ.

Prima casa

Di recente le Sezioni Unite della Corte si sono pronunciate sul tema relativo alle agevolazioni prima casa, statuendo che è inapplicabile la proroga biennale – prevista dall'art. 11 L. n. 289/2002 – all'ipotesi di revoca del beneficio dell'IVA agevolata al 4% in assenza di espressa previsione normativa.

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