Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata su IVA

Operazione complessa e ruolo del rappresentante IVA

26 Aprile 2018 | di Fabrizio Papotti

Cass. civ.,

IVA

L'Autore commenta la decisione presa dalle Sezioni Unite con la pronuncia n. 3872/2018, dove viene sancito che il soggetto non residente non può utilizzare il rappresentante IVA italiano solo per determinate transazioni (in ispecie, gli acquisti) e non per altre (le cessioni), qualora tali transazioni facciano parte di un’operazione complessa, com’è un subappalto affidato per la realizzazione di una piattaforma petrolifera.

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Nota di variazione IVA e procedura concorsuale: dalla Corte di Giustizia le istruzioni per l'uso

11 Gennaio 2018 | di Mauro Tortorelli

CGUE

IVA

In caso di mancato pagamento di una fattura emessa nei confronti di un imprenditore in seguito dichiarato fallito, lo Stato membro non può subordinare la riduzione della base imponibile dell'Imposta sul valore aggiunto...

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Associazioni non riconosciute: possono detrarre l’IVA assolta nell’esercizio di attività commerciale

20 Dicembre 2017 | di Ignazio Gennaro

CT II° Trento

IVA

Le associazioni non riconosciute possono esercitare attività commerciale e detrarre la relativa IVA assolta. Ai fini della configurazione dell’attività commerciale è necessario che i soci paghino all’associazione un corrispettivo specifico in ragione dei vantaggi rispettivamente ricevuti.

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Spese per la ristrutturazione di immobile in locazione per attività di impresa mai avviata: spetta la detrazione IVA?

12 Ottobre 2017 | di Ignazio Gennaro

IVA

Secondo un recente orientamento giurisprudenziale della Corte di Cassazione, le spese sostenute da una Società per la ristrutturazione di un immobile condotto in locazione per la realizzazione di una attività imprenditoriale non sono deducibili in conseguenza della altruità dell’immobile. La quinta Sezione della Corte ha rilevato il contrasto tra diversi giudicati ed ha pronunciato una Ordinanza interlocutoria con la quale ha rimesso la questione al primo Presidente affinchè la sottoponga alle Sezioni Unite.

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La necessità di un rapporto sinallagmatico ai fini della detraibilità dell'IVA

29 Giugno 2017 | di Giovambattista Palumbo

Cass. civ., sez. trib.

IVA

Una prestazione di servizi è considerata effettuata «a titolo oneroso» soltanto quando tra l'autore di tale prestazione e il suo destinatario intercorra un rapporto giuridico nell'ambito del quale avviene uno scambio di prestazioni sinallagmatiche, per cui il compenso ricevuto dal primo costituisce il controvalore effettivo del servizio fornito al secondo.

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La vendita di acqua in “boccioni” sconta l'IVA agevolata al 10%

22 Maggio 2017 | di Fabio Pari

CTP Modena

IVA

In tema aliquota IVA sulle acque l'art. 2 del D.Lgs. n. 176/2011 precisa la differenza, per proprietà organolettiche e salutistiche, tra acque minerali e acque sorgive destinate al consumo umano. Per le acque minerali si applica l'aliquota al 19% prevista dal D.L. n. 261/1990, mentre per le acque potabili o di sorgente rimane applicabile l'aliquota agevolata del 10% prevista dal n. 81 della tabella A parte III del d.P.R. n. 633/1972.

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Agenti e Procuratori sportivi: fringe benefit per il calciatore se a pagare è la Società sportiva

27 Aprile 2017 | di Ignazio Gennaro

CTR Sicilia

IVA

Qualora il corrispettivo spettante all'Agente o al Procuratore sportivo dovuto dai calciatori venga sostenuto dalla Società in cui militano, lo stesso si configura quale “fringe benefit” in favore del calciatore, come tale assoggettabile a tassazione ai sensi dell'art. 51 del TUIR.

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La Corte Ue “salva” il pro-rata IVA

10 Febbraio 2017 | di Stefano Mazzocchi

CGUe

IVA

Il regime del pro-rata, previsto dal d.P.R. n. 633/1972, è legittimo e non contrasta con l'ordinamento tributario dell'Unione europea. A tal fine non rileva la circostanza che, trattandosi di un criterio di tipo forfettario, dalla sua applicazione per determinare l'IVA detraibile possa derivarne talvolta uno svantaggio in capo al contribuente.

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La violazione degli obblighi formali non pregiudica il diritto alla detrazione IVA

27 Settembre 2016 | di Stefano Mazzocchi

CGUE, sez. VII

IVA

La vigente disciplina IVA subordina il diritto alla detrazione del tributo al rispetto di determinati adempimenti di natura formale, tra i quali: la presentazione della dichiarazione, l'annotazione delle fatture nel relativo registro, ecc. La pronuncia di seguito commentata tratta appunto di tali violazioni, concludendo che non pregiudicano il diritto alla detrazione IVA, sempreché l'intento non sia fraudolento. Le conclusioni a cui si approda, mirano a tutelare il principio della certezza del diritto nei rapporti tra Fisco e contribuente, oltre a rappresentare un ulteriore rafforzamento dell'azione di contrasto a manovre fraudolente finalizzate all'evasione dell'IVA.

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In caso di irregolarità nell'IVA di gruppo è sufficiente l'accertamento sulla sola controllante

15 Settembre 2016 | di Angelo Ginex

Cass. civ.

IVA

In tema di IVA di gruppo, la speciale modalità di compensazione infragruppo dell'obbligazione tributaria, di cui all'art. 73, comma 3, del d.P.R. n. 633/1972 vigente ratione temporis, presuppone che la controllante presenti, unitamente al prospetto di liquidazione, la propria dichiarazione e quelle delle controllate, di cui fa propri i contenuti, a tutti gli effetti di legge, tramite la sottoscrizione.

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