Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata su Avviso di accertamento

Valida l'istanza d'accertamento con adesione spedita con raccomandata senza ricevuta di ritorno

27 Marzo 2017 | di Cristiano Gobbi

Cass. civ.

Avviso di accertamento

È valida l'istanza di accertamento con adesione ex art. 6 D.Lgs. n. 218/1997 spedita all'Ufficio con raccomandata senza ricevuta di ritorno ed in busta chiusa, purché sia rispettato il termine di sessanta giorni dalla notifica dell'atto impositivo.

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Delega alla sottoscrizione: se contestata, deve essere prodotta in giudizio per il vaglio

24 Febbraio 2017 | di Antonio Scalera

Cass. civ.,

Avviso di accertamento

Con la sentenza in rassegna, la Corte di Cassazione ha ribadito il proprio orientamento, ormai consolidato, secondo cui la delega alla sottoscrizione, ove contestata, deve essere prodotta in giudizio al fine di consentire un vaglio giudiziale sulla stessa. L'onere della produzione grava ovviamente sull'Ufficio, al quale spetta dimostrare se effettivamente vi sia stato il legittimo esercizio di una delega preventivamente concessa.

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L'invalidità dell'incarico dirigenziale non travolge anche la validità della delega di firma

17 Agosto 2016 | di Ignazio Gennaro

CTP Enna

Avviso di accertamento

È nullo l'avviso di accertamento che sia stato sottoscritto da un soggetto in capo al quale non sussista la qualifica di dirigente dell'Ufficio impositore, o rispetto al quale non sussista legittima delega di firma.

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Validi gli atti dell’Agenzia delle Entrate sottoscritti dai dirigenti “decaduti”

24 Novembre 2015 | di Francesco Brandi

Cass. civ., sez. trib., 9 novembre 2015, n. 22810

Avviso di accertamento

In ordine agli avvisi di accertamento, l’art. 42, D.P.R. n. 600/1973, impone sotto pena di nullità che l'atto sia sottoscritto dal "capo dell'ufficio" o "da altro impiegato della carriera direttiva da lui delegato", senza richiedere che il capo dell'ufficio o il funzionario delegato abbia a rivestire anche una qualifica dirigenziale.

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L’astratta configurabilità del reato è sufficiente a legittimare il raddoppio dei termini

12 Novembre 2015 | di Luigi Vele

Cass. civ., sez. trib.

Avviso di accertamento

Ai fini del raddoppio dei termini di decadenza per l’accertamento è sufficiente l'astratta configurabilità di un'ipotesi di reato. Per l'applicabilità di tale proroga non rileva né l’esercizio dell’azione penale da parte del p.m., ex art. 405 c.p.p., né la successiva emanazione di una sentenza di condanna o di assoluzione da parte del Giudice penale.

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L’illegittimità dell’atto impositivo emesso ante tempus per l’imminente decadenza del potere accertativo

05 Ottobre 2015 | di Francesca Eugeni

Cass. civ., sez. VI –T

Avviso di accertamento

L’inosservanza del termine dilatorio di 60 giorni dal rilascio della copia del processo verbale di chiusura delle operazioni, per l’emissione dell’avviso di accertamento, previsto dall’art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212, determina di per sé l’illegittimità dell’atto impositivo emesso ‘ante tempus’, salvo che ricorrano specifiche ragioni di urgenza riferite al rapporto tributario controverso.

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Nullo l’accertamento se l’imprenditore durante l’anno non ha svolto l’attività

13 Luglio 2015 | di Federico Gavioli

Cass. civ., sez. VI-T

Avviso di accertamento

È da considerarsi nullo l’accertamento, operato dall’Amministrazione finanziaria nei confronti di un imprenditore, ricostruito attraverso le movimentazioni bancarie che evidenziano prelevamenti e contestuali versamenti a fronte, tuttavia, di un’attività che, nell’anno accertato, non è mai stata esercitata. Gli Ermellini, con la sentenza n. 13369 del 30 giugno 2015, nel respingere il ricorso dell’Agenzia delle Entrate, hanno confermato la sentenza dei giudici della C.T.R. che avevano rilevato l’illegittimità di un avviso di accertamento ad un imprenditore, basato sull’analisi dei movimenti bancari, che tuttavia, come rilevato dalla Guardia di Finanza, nell’anno accertato non aveva mai volto l’attività.

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Valido l’accertamento basato su quanto dichiarato dal sostituto di imposta

19 Giugno 2015 | di Federico Gavioli

Cass. civ., sez. trib.

Avviso di accertamento

È da considerare corretto l’accertamento della maggiore IVA nei confronti di un contribuente che ha dichiarato di essere un dipendente ma il suo sostituto di imposta, nel caso in esame l’azienda che gli ha corrisposto i compensi, dichiara invece di essersi avvalso di prestazione di lavoro autonomo. È quanto hanno chiarito gli Ermellini con la sentenza n. 12559 depositata il 17 giugno scorso.

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È nullo l’atto sottoscritto dal “dirigente incaricato”...

23 Aprile 2015 | di Leda Rita Corrado

CTP Milano, sez. XXV

Avviso di accertamento

Quale conseguenza della sentenza n. 37/15 della Consulta, che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della disciplina che consente alle Agenzia fiscali di conferire incarichi dirigenziali ai funzionari privi della relativa qualifica anche senza il superamento di una procedura concorsuale, l’atto di accertamento impugnato da un contribuente perché sottoscritto da soggetto non dotato del necessario potere deve essere dichiarato nullo.

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