Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata su Autotutela

Autotutela sostitutiva: l'A.F. può emettere nuovo atto modificativo in aumento della pretesa di un precedente atto

20 Gennaio 2020 | di Daniela Mendola

Cass. Civ. n. 31467/2019

Autotutela

L'autotutela sostitutiva è un potere riconosciuto all'Amministrazione Finanziaria che si renda conto che il provvedimento emesso è viziato sotto il profilo procedimentale o sostanziale, potendo quest'ultima rimuovere un precedente atto ed emettere uno nuovo, anche modificativo di precedenti statuizioni più favorevoli al contribuente. In ragione dell'assenza di una specificazione legislativa circa l'ammissibilità di modifiche in bonam partem o in malam partem, nulla esclude che l'amministrazione Finanziaria possa emettere un nuovo atto modificativo in aumento della pretesa contenuta in un precedente atto.

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Definizione dell'avviso bonario entro 30 giorni: l'istanza di autotutela non sospende il termine

07 Gennaio 2020 | di Francesco Brandi

Cass. civ., sez. V

Autotutela

La definizione in via agevolata dell'avviso bonario deve sempre avvenire entro 30 giorni dal ricevimento dello stesso a nulla rilevando che l'Agenzia delle Entrate entro tale termine non abbia ancora dato riscontro alla richiesta di autotutela presentata dal contribuente. A nulla vale invocare il legittimo affidamento nel caso di esercizio del potere di autotutela dell'amministrazione finanziaria, trattandosi di atto discrezionale.

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Autotutela ed annullamento in malam partem: senza reviviscenza automatica, necessario un nuovo atto impositivo

17 Dicembre 2019 | di Aldo Natalini

Cass. civ., sez. trib.

Autotutela

L'Amministrazione finanziaria può sempre provvedere in via di autotutela e con effetti retroattivi all'annullamento d'ufficio (o alla revoca) degli atti impositivi illegittimi (o infondati), ai sensi dell'art. 2-quater, comma 1, D.L. n. 564/1994, conv. in L. n. 656/1994, in virtù del quale può annullare anche un precedente provvedimento di annullamento dell'originario atto impositivo (c.d. annullamento in malam partem) senza che ciò comporti l'automatica reviviscenza di quest'ultimo.

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La differenza tra autotutela sostitutiva e accertamento integrativo

22 Novembre 2018 | di Giovambattista Palumbo

Cass. civ., sez. trib.

Autotutela

L'autotutela sostitutiva è ipotesi del tutto diversa da quella disciplinata dall'art. 43 del d.P.R. n. 600/1973, che concerne gli avvisi integrativi e modificativi, per i quali soltanto vale il presupposto della sopravvenuta conoscenza di nuovi elementi.

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Il diniego espresso di autotutela può essere impugnato solo per i profili attinenti alla legittimità del rifiuto

18 Novembre 2016 | di Giovanni Francescone

CTR Lombardia

Autotutela

Sussiste la giurisdizione tributaria per le controversie relative alle impugnazioni proposte avverso il rifiuto dell'Amministrazione finanziaria di esercitare l'autotutela; il provvedimento di diniego può essere impugnato dal contribuente soltanto per motivi riguardanti la legittimità dello stesso rifiuto e non per contestare la fondatezza della pretesa tributaria.

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Annullamento in autotutela: per le spese l'atto dev'essere viziato sin dalla sua emanazione

14 Luglio 2016 | di Francesco Brandi

Cass. civ., sez. trib.

Autotutela

Nel processo tributario, alla cessazione della materia del contendere per annullamento dell'atto in sede di autotutela non si correla necessariamente la condanna alle spese secondo la regola della soccombenza virtuale, qualora tale annullamento non consegua ad una manifesta illegittimità del provvedimento impugnato sussistente sin dal momento della sua emanazione.

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Impugnabilità del diniego di autotutela: la Cassazione non fa ancora chiarezza

28 Settembre 2015 | di Marco Ligrani

Cass. civ., sez. trib.

Autotutela

La Cassazione con le ordinanze del 21 settembre, n. 18597 e dell'8 luglio 2015, nn. 14243 e 14219 si esprime in merito all'impugnabilità del diniego di autotutela, facendo scorgere un orientamento altalenante, manifestato nel tempo, il quale ha contribuito a rendere particolarmente incerta la materia. Nell'ultima pronuncia la Suprema Corte ribadisce la negazione all’impugnabilità del diniego.

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