Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata su Conciliazione giudiziale

Nel processo tributario il Giudice non è obbligato a nominare un interprete

19 Luglio 2018 | di Ignazio Gennaro

Conciliazione giudiziale

Nel nostro ordinamento non sussiste un principio generale di presunzione di ignoranza della lingua italiana nei confronti dei Cittadini stranieri. nNe consegue che rispetto agli atti stragiudiziali – quali i processi verbali di constatazione e gli avvisi di accertamento – gli stessi Cittadini stranieri hanno facoltà di farsi assistere, a proprie spese, da un interprete e farsi tradurre i relativi atti. Nel processo tributario non trova applicazione l'art. 122 c.p.c. il quale dispone che il Giudice possa nominare un interprete.

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Conciliazione giudiziale: il carattere novativo riverbera i suoi effetti anche sull'istanza di misure cautelari

17 Marzo 2017 | di Luisella Ventura

Cass. civ.

Conciliazione giudiziale

Con la sentenza in commento i Supremi Giudici della sezione tributaria hanno confermato l'orientamento che riconosce alla conciliazione giudiziale natura novativa e non quella di atto a formazione progressiva e procedimentalizzata. Di seguito l'Autrice chiarisce la disciplina (riformulata dall'art. 9, comma 1 lett. s), t) del D.Lgs. n. 156/2015) oltre ad approfondire alcuni punti di rilievo della sentenza in commento.

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