Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

IRAP esclusa per l’attività di sindaco e amministratore svolta individualmente dal professionista dello studio associato

26 Novembre 2020 | di Gabriele Scuffi

CTR Lombardia, Milano

IRAP

Non realizza il presupposto impositivo, a carico della compagine professionale collettiva, l’esercizio da parte dei singoli associati anche dell’attività di sindaco o di componente di organi di amministrazione e controllo di enti o società, che avvenga in modo individuale e separato rispetto ad ulteriori attività espletate all’interno dell’associazione professionale, con onere a carico di quest’ultima della prova dell’assenza delle condizioni di legge che determinano l’imposizione e della possibilità di scorporare le diverse categorie di compensi, rispetto ad un’attività individuale rilevante quale organo di una compagine terza.

Leggi dopo

Esclusa la responsabilità del liquidatore se non sono previamente accertati i debiti tributari della società

23 Novembre 2020 | di Antonio Scalera

Cass. Civ., Sez. VI-T.

Società di persone

La responsabilità del liquidatore rispetto agli obblighi sullo stesso identificati dal D.P.R. n. 602 del 1973, art. 36, comma 1 trova la sua fonte in un'obbligazione civile propria ex lege, in relazione agli artt. 1176 e 1218 c.c., ed è esercitabile a condizione che i tributi a carico della società siano stati iscritti a ruolo e che sia acquisita certezza legale che i medesimi non siano stati soddisfatti con le attività di liquidazione medesima.

Leggi dopo

La formale conoscenza di una attività accertativa costituisce causa ostativa in materia di scudo fiscale

18 Novembre 2020 | di Debora Mirarchi

Cass. Civ. sez. trib.

Scudo fiscale

Non può essere invocata l'adesione allo scudo fiscale nelle ipotesi in cui, al momento della presentazione della dichiarazione riservata in materia di monitoraggio fiscale, di cui all'art. 13-bis D.L. 78/2009, il contribuente abbia “formale conoscenza” di un'attività accertativa, derivante dalla contestazione della natura “fittizia” della residenza fiscale estera. La conoscenza di una indagine fiscale, in qualunque modo verificatasi, deve ritenersi condizione ostativa all'applicazione dei benefici derivanti dallo scudo fiscale-ter, con la conseguenza che la dichiarazione riservata non preclude l'esercizio della potestà impositiva.

Leggi dopo

Il riparto di giurisdizione nell'esecuzione tributaria

13 Novembre 2020 | di Lorenzo Gambi

Cass. Civ., SS.UU.

Giurisdizione e competenza

Le Sezioni Unite della Cassazione portano a compimento quanto statuito con la precedente sentenza n. 34447/2019, resa in ambito di contribuente sottoposto a procedura fallimentare. In quel caso, la Corte aveva riconosciuto la cognizione del giudice delegato, in sede di formazione dello stato passivo, sulle questioni relative alla sopravvenuta estinzione dell'obbligazione tributaria dopo la notifica della cartella esattoriale. Le Sezioni Unite, con l'ordinanza n. 7822/2020, fissano adesso la cognizione del giudice tributario sui fatti incidenti sulla pretesa fiscale verificatisi fino alla notifica della cartella ovvero fino al pignoramento in caso di notifica invalida della stessa.

Leggi dopo

IVA e ne bis in idem: la sentenza di assoluzione per reati fiscali determina l'ineseguibilità definitiva della sanzione amministrativa tributaria

10 Novembre 2020 | di Aldo Natalini

Cass. civ., sez. trib.

IVA

In materia di IVA, in relazione agli illeciti penal-tributari compresi all'interno del Titolo II del D.Lgs. n. 74/2000 va escluso che il procedimento amministrativo sanzionatorio debba essere dichiarato improcedibile in ragione dell'intervenuta sentenza penale irrevocabile di assoluzione, ancorché pronunciata con l'ampia formula “perché il fatto non sussiste” la quale - previa sua producibilità in cassazione ex art. 372 c.p.c. laddove il contribuente intenda far valere, anche per la prima volta in sede di legittimità, la violazione del principio di ordine pubblico unionale del ne bis in idem- determina l'ineseguibilità definitiva della sanzione tributaria, ferma la necessità di accertare, in concreto, nel giudizio avente ad oggetto l'eventuale riscossione avviata dall'Ufficio, l'identità del “fatto” rispetto agli elementi costitutivi sia dell'illecito amministrativo tributario che della corrispondente fattispecie incriminatrice.

Leggi dopo

Recidiva tributaria: legittima anche se le violazioni riguardano più periodi d'imposta e vengono contestate contemporaneamente

04 Novembre 2020 | di Ignazio Gennaro

CTP Catania, Sez. III

Sanzioni

In tema di sanzioni amministrative, ai fini dell'applicazione dell'istituto della “recidiva”, non è necessaria la definitività delle violazione della stessa indole contestate in relazione ai precedenti periodi di imposta. Pertanto, la “recidiva” può essere comminata anche nell'ipotesi in cui le violazioni riguardanti più periodi d'imposta vengano contestate contemporaneamente e con atti separati.

Leggi dopo

Omesso versamento della maggiorazione dello 0,40% e misura della sanzione

29 Ottobre 2020 | di Francesco Brandi

Cass. civ. Sez. trib.

Omessa dichiarazione

L’omesso versamento della maggiorazione dello 0,4% non pregiudica per il contribuente il versamento nel lungo periodo delle imposte da Unico: si tratta, infatti, di un mero pagamento insufficiente. Di conseguenza la sanzione del 30% si applica solo sulla differenza non versata. Ad affermarlo è la Corte di cassazione con l'ordinanza n. 16645 del 4 agosto 2020 con cui ha accolto il ricorso di una società.

Leggi dopo

Tassazione separata: sempre obbligatoria la notifica della comunicazione di liquidazione ex art. 36-bis d.P.R. n. 600/1973

26 Ottobre 2020 | di Giuseppina Sorrentino

Cass. civ., sez. trib.

Riscossione coattiva

In tema di riscossione delle imposte, l'art.1, co. 412, L. 30 dicembre 2004, n. 311, obbliga l'Agenzia delle Entrate, in esecuzione a quanto sancito dall'art. 6, co. 5, L. 27 luglio 2000, n. 212, a comunicare al contribuente l'esito dell'attività di liquidazione, effettuata ai sensi dell'art. 36-bis, D.P.R. n. 600/1973, relativamente ai redditi soggetti a tassazione separata, sicché l'omissione di tale comunicazione determina la nullità del provvedimento di iscrizione a ruolo, indipendentemente dalla ricorrenza o meno di incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione.

Leggi dopo

“Saldo e stralcio” a maglie larghe: la soglia di mille euro va riferita alla singola partita di ruolo (e non all'importo complessivo della cartella)

22 Ottobre 2020 | di Aldo Natalini

Cass. civ., sez. trib.

Cartelle esattoriali

In tema di definizione automatica delle controversie mediante c.d. “saldo e stralcio”, ai fini dell'annullamento ai sensi dell'art. 4, comma 1, del D.L. n. 119/2018, conv., con modif., dalla L. n. 136/2018, dei debiti tributari la cui riscossione sia stata affidata agli agenti di riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2010, il limite di mille euro del valore del debito è riferito al «singolo carico affidato», per tale dovendo intendersi la singola partita di ruolo, e cioè l'insieme dell'imposta, delle sanzioni e degli interessi accessori, sicché vi rientrano le cartelle anche di importo complessivo superiore a detto valore, il cui singolo carico affidato all'agente della riscossione non superi l'importo di mille euro, costituendo oggetto dello stralcio ex lege il singolo debito e non l'importo complessivo della cartella.

Leggi dopo

La responsabilità sanzionatoria del rappresentante di associazione non riconosciuta

16 Ottobre 2020 | di Giovambattista Palumbo

Cass. Civ. 17 settembre 2020

Enti no profit

La responsabilità personale e solidale di colui che agisce in nome e per conto dell'associazione non riconosciuta non è collegata alla mera titolarità della rappresentanza dell'associazione, bensì all'attività negoziale concretamente svolta per suo conto. Tale responsabilità non concerne, neppure in parte, un debito proprio dell'associato, ma ha carattere accessorio, anche se non sussidiario, rispetto alla responsabilità primaria dell'associazione, con la conseguenza che l'obbligazione, avente natura solidale, di colui che ha agito per essa è inquadrabile fra quelle di garanzia "ex lege", assimilabili alla fideiussione.

Leggi dopo

Pagine