Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

L'efficacia espansiva del giudicato opera per la deduzione di costi relativi alla prestazione di servizi in diverse annualità?

20 Marzo 2019 | di Rosaria Giordano

Cass. civ., sez. trib.

Cosa giudicata

Il giudicato tributario sulla deduzione di costi relativi a prestazioni di servizi non ha efficacia espansiva rispetto ad altre annualità, trattandosi di elementi variabili per qualità, modalità e quantità di anno in anno, dovendo limitarsi l'effetto vincolante del giudicato esterno intervenuto su altre annualità solo ai fatti che, per legge, hanno efficacia tendenzialmente permanente o pluriennale, producendo effetti per un arco di tempo che comprende più periodi d'imposta o nei quali l'accertamento concerne la qualificazione di un rapporto ad esecuzione prolungata.

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Esterovestizione societaria e costruzione di puro artificio

15 Marzo 2019 | di Matteo Faggioli

Esterovestizione

Per determinare il luogo della sede dell'attività economica di una società occorre prendere in considerazione un complesso di fattori, al primo posto dei quali figurano la sede statutaria, il luogo dell'amministrazione centrale, il luogo di riunione dei dirigenti societari e quello, abitualmente identico, in cui si adotta la politica generale di tale società; possono essere presi in considerazione, tuttavia, anche altri elementi, quali il domicilio dei principali dirigenti, il luogo di riunione delle assemblee generali, di tenuta dei documenti amministrativi e contabili e di svolgimento della maggior parte delle attività finanziarie, in particolare bancarie.

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Gli immobili demaniali sono esenti da ICI solo se adibiti direttamente a fini esclusivamente istituzionali

13 Marzo 2019 | di Gabriele Scuffi

Cass. Civ., sez. trib.

IMU

In tema di imposta comunale sugli immobili (ICI), l'esenzione prevista dall'art. 7, comma 1, lett. a), del D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504 per gli immobili posseduti dallo Stato e dagli enti pubblici spetta soltanto se nell'immobile viene svolta in via esclusiva attività di natura istituzionale (requisito oggettivo) riferibile in via diretta e immediata allo stesso Ente che lo possiede a titolo di proprietà o altro diritto reale (requisito soggettivo).

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Cessione di beni sottocosto e responsabilità solidale del cessionario ai fini IVA

08 Marzo 2019 | di Francesco Brandi

Cass. civ., sez. trib.

IVA

In tema di responsabilità solidale del cessionario ai sensi dell’art. 60-bis del d.P.R. n. 633/1972, è legittimo il recupero IVA nei confronti del cessionario se il prezzo di acquisto dell’automobile da parte del cedente supera quello della vendita. Ciò anche se rispetta i dati dei listini Eurotax. Infatti, il parametro valido per l’accertamento è il valore effettivo della transazione da considerare comunque antieconomica.

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Il trattamento IVA delle prestazioni accessorie

05 Marzo 2019 | di Giovambattista Palumbo

Cass. Civ., sez. trib.

IVA

Le operazioni accessorie possono essere effettuate direttamente dal cedente o prestatore, ovvero per suo conto e a sue spese, laddove il tratto oggettivo, caratterizzante la natura accessoria dell'operazione, è quello della sua unitarietà.

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Mancata comunicazione all'A.F. di generalità e domicilio degli eredi: valida la notifica singola e personale dell'accertamento

04 Marzo 2019 | di Francesco Spina

Cass. civ., sez. trib.

Comunicazioni e notificazioni

Anche in ipotesi di mancata comunicazione all'Amministrazione Finanziaria di generalità e domicilio fiscale degli eredi (che facoltizza alla notifica collettiva ed impersonale nell'ultimo domicilio del defunto), sussiste l'obbligo di notificare l'avviso di accertamento singolarmente e personalmente agli eredi, ogni qualvolta l'Ufficio disponga, comunque, delle necessarie informazioni per procedere alle notifiche nel domicilio individuato, atteso che l'art. 6 della L. n. 212/2000 (Statuto del Contribuente) impone all'Amministrazione di utilizzare, in ogni caso, le informazioni in suo possesso per far giungere i propri atti a conoscenza dei destinatari.

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Sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte: l'istituzione di un trust non salva dalla responsabilità penale

01 Marzo 2019 | di Francesco Rubino, Elisa Mazzucchelli

Trust

Risponde del delitto di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, previsto dall'art. 11 D.Lgs. n. 74/2000, il soggetto che, dopo aver ricevuto la notifica di cartelle di pagamento, istituisca un trust familiare, conservando il potere di disporre di tali beni senza limitazioni, potendo desumersi lo scopo di frodare il fisco dal fatto che il trust è stato istituito in epoca successiva alla notificazione delle predette cartelle.

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Deducibilità dei costi di ristrutturazione di immobile locato

28 Febbraio 2019 | di Enzo Di Giacomo

CTP Rieti

IRES

Il soggetto esercente attività di impresa può dedurre i costi sostenuti per lavori di ristrutturazione o manutenzione di immobili di proprietà di terzi, sempre che ci sia un nesso di strumentalità tra il bene e l’attività svolta. Pertanto i suddetti lavori realizzati per il bene (immobile) utilizzato in forza di un contratto di comodato gratuito (non registrato) possono essere detratti dal reddito della società.

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Omesso versamento IVA: privilegiare il pagamento dei debiti da lavoro dipendente non integra forza maggiore

25 Febbraio 2019 | di Debora Mirarchi

Cass. civ., sez. trib.

Omessa dichiarazione

Ai fini del reato di omesso versamento IVA, la decisione dell'imprenditore di garantire il pagamento dei crediti da lavoro dipendenti, omettendo il versamento dell'imposta sul valore aggiunto, è il risultato di una deliberata e consapevole scelta, non riconducibile alla causa di forza maggiore, difettando la necessità assoluta di violare la legge e l'imprevedibile e improvvisa insorgenza di una situazione di oggettiva mancanza di liquidità al momento dell'adempimento dell'obbligazione tributaria.

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Non si può riqualificare come cessione di ramo d'azienda un'operazione che ne prevede il conferimento

19 Febbraio 2019 | di Fabio Gallio

CTP Milano

Cessione ramo d'azienda

Con la sentenza del 4 ottobre 2018, n. 4159, la Commissione Tributaria Provinciale di Milano ha sancito che l'Agenzia delle Entrate non può richiedere ai contribuenti un'imposta di registro diversa da quella applicata agli atti, facendo riferimento agli effetti economici delle operazioni, anziché alla loro natura giuridica.

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