Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Società cancellate: gli ex soci rispondono anche in mancanza di ripartizione di attivo

17 Agosto 2017 | di Gabriella Antonaci

Cass. civ.

SRL

I soci di società cancellata dal registro delle imprese sono destinati a succedere nei rapporti debitori già facenti capo alla società cancellata, ma non definiti all'esito della liquidazione, indipendentemente dalla circostanza che essi abbiano goduto di un qualche riparto in base al bilancio finale di liquidazione. Che i soci abbiano goduto, o no, di un qualche riparto in base al bilancio finale di liquidazione non è dirimente neanche ai fini dell'esclusione dell'interesse ad agire del Fisco creditore.

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Grava sul notificante l'onere di verificare il trasferimento dello studio del difensore del notificato

07 Agosto 2017 | di Cristiano Gobbi

Cass. civ., sez. trib.

Comunicazioni e notificazioni

È inammissibile il ricorso per cassazione proposto dall'Agenzia delle Entrate in quanto non risulta perfezionata la notificazione dell'atto presso il domicilio eletto dal contribuente ossia presso lo studio del procuratore difensore successivamente trasferito altrove.

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Grava sul contribuente la prova dell'inerenza e della congruità dei costi

02 Agosto 2017 | di Antonio Scalera

Cass. civ., sez. trib.,

Mezzi di prova

In tema di accertamento delle imposte sui redditi, l'onere della prova dei presupposti di deducibilità dei costi ed oneri concorrenti alla determinazione del reddito d'impresa, ivi compresa la loro inerenza e la loro congruità, incombe al contribuente.

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Società inattiva, l’Agenzia può legittimamente rigettare l’istanza di rimborso IVA

27 Luglio 2017 | di Fabio Gallio

CT II° Trento

Società di comodo

Nel caso in cui una società risulti inattiva, l’Agenzia delle Entrate può legittimamente rigettare l’istanza di rimborso ai fini IVA, qualora non vengano dimostrati i motivi che abbiano impedito il raggiungimento della soglia di operatività e di reddito minimo presunto.

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Doppio binario sanzionatorio legittimo se viene superato il test della c.d. “sufficiente connessione”

25 Luglio 2017 | di Stefano Loconte, Claudia Nouvion

Corte EDU, sez. I, 18 maggio 2017, n. 22007/11

Sanzioni

Sebbene l'art. 4, Prot. 7 CEDU non neghi a priori la possibilità di esperire parallelamente procedure penali e amministrative con riguardo ad un medesimo fatto illecito, le stesse devono essere sufficientemente interconnesse sotto il profilo sia temporale che sostanziale, al fine di garantire la compatibilità del doppio binario sanzionatorio con il diritto al ne bis in idem.

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Residenza P.F.: la decisione dei giudici piemontesi è in linea con la normativa convenzionale ed europea?

18 Luglio 2017 | di Davide Attilio Rossetti, Stefano Guarino

CTR Piemonte

Esterovestizione

La cancellazione dall'anagrafe della popolazione residente e l'iscrizione all'AIRE non costituiscono requisito sufficiente per determinare la residenza al di fuori del territorio dello Stato, allorché il soggetto mantenga nel territorio dello Stato il proprio domicilio, inteso come sede principale degli affari ed interessi economici.

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Sull'ipotizzata efficacia scriminante della crisi di liquidità nella dinamica del reato di omesso versamento IVA

12 Luglio 2017 | di Domenico Pignoloni

Omessa dichiarazione

L'attuale scenario economico, soprattutto nazionale, segnato da una profonda recessione, ha rivitalizzato la problematica, non nuova nel diritto penale tributario, del rapporto tra crisi d'impresa e reati fiscali. Nella sentenza di seguito esaminata viene ricordato che il reato di omesso versamento IVA è integrato, sotto il profilo dell'elemento soggettivo, dal dolo generico, quale coscienza e volontà di non versare all'Erario l'imposta sul valore aggiunto relativa al periodo considerato. In tale contesto, l'agente può invocare l'assoluta impossibilità di adempiere il debito di imposta, quale causa di esclusione della responsabilità penale, a condizione che provveda ad assolvere gli oneri probatori.

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Cartella di pagamento e prova della notifica

10 Luglio 2017 | di Francesco Brandi

Cass. civ.

Cartelle esattoriali

In tema di esecuzione esattoriale, ove la parte destinataria di una cartella di pagamento contesti esclusivamente di averne ricevuto la notificazione e l'agente per la riscossione dia prova della regolare esecuzione della stessa (secondo le forme ordinarie o con messo notificatore, ovvero mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento), resta preclusa la deduzione di vizi concernenti la cartella non tempestivamente opposti, nè sussiste un onere, in capo all'agente, di produrre in giudizio la copia integrale della cartella stessa. La cartella esattoriale altro non è, infatti, che la stampa del ruolo in unico originale notificata alla parte e l'amministrazione non è quindi in grado di produrre le cartelle esattoriali, il cui unico originale è in possesso della parte debitrice.

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ZFU risvolti pratici: competenza territoriale e attività escluse

07 Luglio 2017 | di Rebecca Amato

CTP Bari

Crediti d'imposta per persone fisiche

Con riferimento ai soggetti beneficiari delle agevolazioni in favore delle Zone Franche Urbane deve aversi riguardo all'attività effettivamente esercitata dall'impresa e non alla categoria essa astrattamente ascrivibile. Infatti, l'impresa dedita alla commercializzazione al dettaglio di prodotti ittici, non è un'impresa attiva nel settore della pesca e dell'acquacoltura. Il commercio consiste nella mera attività di acquisto e vendita del prodotto ittico e non nell'attività di pesca (che ha ad oggetto la ricerca e la cattura del prodotto ittico), o acquacoltura (che ha ad oggetto l'attività di produzione indotta di organismi acquatici).

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Le violazioni formali non incidono sul credito IVA risultante dalla dichiarazione

03 Luglio 2017 | di Achille Benigni

CTP Salerno

Prescrizione

Il diritto al rimborso del credito IVA risultante dalla dichiarazione è soggetto a prescrizione ordinaria. In caso di estinzione della società creditrice, tale credito spetta agli ex soci che, pertanto, sono legittimati ad agire in giudizio.

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