Focus

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Il finanziamento a medio e lungo termine stipulato all'estero non è assoggettato all'imposta sostitutiva

21 Luglio 2016 | di Fabio Gallio

CTR Lombardia

Tassazione rendite finanziarie

Con la sentenza n. 588 del primo febbraio 2016, la Commissione Tributaria Regionale della Lombardia si è occupata della problematica relativa all'applicazione dell'imposta sostitutiva sui finanziamenti a medio e lungo termine, nel caso in cui i relativi contratti siano stipulati all'estero. In particolare, è stato sancito che, per gli atti formati per iscritto al di fuori del territorio dello Stato, l'imposta non è applicabile, anche nel caso in cui la stipula definitiva sia stata preceduta da intese o accordi verbali, comunque non vincolanti, avvenuti in Italia, che ne abbiano eventualmente preceduto la conclusione in forma scritta. Tale pronuncia è di notevole interesse, in quanto contrasta con la tesi dell'Agenzia delle Entrate che, nella Circolare n. 20/E del 28 marzo 2013, aveva precisato che, se l'accordo stipulato all'estero ripropone quanto negoziato in Italia, si può configurare un abuso di diritto e, pertanto, l'imposta sostitutiva deve essere pagata.

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Novità dall'Editore: Codice Annotato del Contenzioso Tributario, IV ed.

19 Luglio 2016 | di Francesco Giuliani

Giudizio di primo grado

Disponibile sul mercato la IV edizione del Codice del contenzioso tributario annotato con la giurisprudenza e con la prassi, a cura di F. Giuliani, V. Guzzanti, E.M. Ruffini, A. Aliberti, M. Mastrogregori e Giulio Chiarizia. Molteplici sono le novità introdotte dalla riforma del processo tributario del 2015: il riconoscimento della tutela cautelare anche nei gradi di giudizio successivi al primo, la revisione della conciliazione giudiziale, le nuove regole in tema di immediata esecutività delle sentenze, di ottemperanza e di spese di lite, il ricorso in Cassazione per saltum. La nuova edizione del Codice, proponendosi come prezioso strumento di conoscenza per i professionisti, dà conto di tutte queste novità unitamente agli approdi giurisprudenziali più significativi (si pensi in particolare all'ampliamento del novero degli atti impugnabili dinanzi al GT). Come da tradizione, ciascun istituto o argomento è annotato con i riferimenti normativi nonché la prassi e la giurisprudenza rilevante. A chiudere l'opera una preziosa appendice contenente la normativa complementare e integrativa necessaria agli operatori del contenzioso tributario, tra cui spicca la disciplina del Processo Tributario Telematico.

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Beneficio ACE: brevi note sui possibili effetti di illegittimità esistenti nella disciplina

18 Luglio 2016 | di Stefano Pasetto

Società di capitali

Il contributo – dopo aver delineato le modalità di calcolo del beneficio del cd. “Aiuto alla crescita economica” (ACE) previste dalla disciplina vigente rispettivamente per le società di capitali e per alcune delle società di persone – si sofferma sulle disuguaglianze che dalla stessa emergono e sui possibili correlati effetti di illegittimità che la potrebbero in parte colpire.

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Il Verbale d'udienza nel PTT: gestione attuale ed evoluzioni tecniche possibili

15 Luglio 2016 | di Gabriele Carazza

Art. 15, D.M. 23 dicembre 2013, n. 163

Processo telematico

Il verbale d'udienza nel Processo Tributario viene espressamente disciplinato, con riferimento alla fase di trattazione del ricorso, agli artt. 33 e 34 d.lgs. n. 546/1992 con riferimento alla trattazione in camera di consiglio ed in pubblica udienza del giudizio di primo grado.

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Novità dall'Editore: I profili tributari della crisi familiare

07 Luglio 2016 | di Francesca Picardi

I profili tributari della crisi familiare_Indice sommario.pdf

Famiglia

Disponibile sul mercato la nuova monografia di Francesca Picardi "I Profili tributari della crisi familiare. Problematiche fiscali alla luce del diritto civile". Il libro, aggiornato alla legge sulle unioni civili (n. 76/2016), offre ai giuristi ed ai commercialisti un panorama della legislazione fiscale che investe gli istituti della crisi familiare (come ad esempio gli accordi di trasferimento immobiliare, l'assegnazione della casa familiare, le detrazioni dal reddito per carichi familiari, il mantenimento del coniuge), unitamente ad un quadro attutale e completo dei relativi orientamenti della giurisprudenza e delle amministrazioni interessate, cercando di individuare ed elaborare soluzioni in grado di coordinare le esigenze del diritto civile con quelle del diritto tributario. Viene da ultimo approfondita la problematica dell'accesso, da parte del giudice o degli ex partners, all'anagrafe tributaria ed alle informazioni in essa confluite per finalità istruttorie.

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Gli elementi costitutivi comuni alle CFC Legislations e le differenti connotazioni

04 Luglio 2016 | di Gianfranca Corbeddu

Società controllate e collegate

Sin dagli anni ’90 l’OCSE poneva l’accento sulla necessità di un’ampia adozione di CFC rules, che, in quanto misure adottabili unilateralmente dai diversi Stati, rappresentavano uno strumento agile ed efficace per contrastare condotte elusive. Al contempo, l’OCSE individuava nella non applicazione di tali norme in tutti gli Stati il maggior limite all’efficacia di tali disposizioni nel contrastare quelle stesse condotte. Un ulteriore limite alla loro efficacia deriva dalla loro non omogenea applicazione nei vari stati. Le CFC legislations presentano elementi costitutivi comuni, che possono tuttavia configurarsi diversamente, a seconda del sistema fiscale di cui sono emanazione e perseguendo, a seconda dei casi, obiettivi politici differenti. Accanto ad obiettivi politici condivisi e comuni, le CFC rules, perseguono infatti anche obiettivi politici specifici, essenzialmente legati alla competitività internazionale e al base stripping. Essi sono diversamente perseguiti a seconda che il sistema impositivo sia fondato sul worldwide principle o sul principio di territorialità.

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Favor rei per la voluntary disclosure: le prime soluzioni della giurisprudenza di merito

27 Giugno 2016 | di Alessandro Massa

CTP Genova
CTP Mantova

Voluntary disclosure

In un contesto come quello attuale che vede, da una parte, l’Agenzia delle Entrate ancora impegnata negli accertamenti relativi alla voluntary disclosure di cui alla Legge 15 dicembre 2014 n. 186 e, dall’altra parte, il Governo già annunciare una voluntary bis, la materia dell’emersione dei capitali illecitamente detenuti all’estero si è recentemente arricchita di due importanti contributi giurisprudenziali. Di seguito l'Autore fornisce un commento trattando nello specifico vicende giuridiche peculiari quali: tempus regit actum, proporzionalità della sanzione, favor rei.

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Questioni di ordine sostanziale sulla responsabilità del cessionario d'azienda per i debiti tributari del cedente

21 Giugno 2016 | di Simone Marzo

Art. 14, D.Lgs. 472/1997

Cessione d'azienda

La disciplina sulla responsabilità del cessionario d'azienda per i debiti di natura fiscale del cedente dettata dal'art. 14 del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472, presenta le medesime linee ispiratrici rinvenibili nell'art. 2560 c.c.: tutelare l'interesse del creditore a non perdere la garanzia patrimoniale del proprio credito mediante atti dispositivi del compendio aziendale senza, dall'altro lato, ostacolare eccessivamente la circolazione dell'azienda. Di seguito illustrate anche le ragioni per le quali la disciplina recata dall'art. 2560 c.c. non è sufficiente a tutelare adeguatamente il credito tributario, rendendo opportuna una disciplina ad hoc.

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Reati tributari e cause di non punibilità ai sensi dell'art. 13 D.Lgs. n. 74/2000

17 Giugno 2016 | di Luca Mazzanti, Loretta Loretti

Omessa dichiarazione

Il D.Lgs. 24 settembre 2015, n. 158, recante Revisione del sistema sanzionatorio, in attuazione dell'art. 8, comma 1, della Legge 11 marzo 2014, n. 23, è intervenuto radicalmente sul D.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, risistemando profondamente la materia penale tributaria. In particolare, in forza di tale novella, si è prevista una causa di non punibilità dei reati di autoliquidazione e di omessa o infedele dichiarazione, consistente nella integrale estinzione del debito erariale.

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Il “nuovo” abuso del diritto e le norme penali

14 Giugno 2016 | di Domenico Pignoloni

Abuso del diritto o elusione

L'art. 1 del D.Lgs. n. 128/2015 recepisce, all'interno dell'ordinamento tributario, principi che erano immanenti nella giurisprudenza della Corte di Giustizia Europea e della Corte di Cassazione, permettendo l'entrata in vigore dell'attesissimo intervento legislativo sulla vexata quaestio della rilevanza penale dell'abuso del diritto tributario. Il presente lavoro si propone quale riflessione sulla nuova disciplina di cui all'art. 10-bis della L. n. 212/2000, procedendo da una rapida analisi dell'intervento legislativo, primo passo per comprenderne la portata innovativa, per giungere all'esame del regime sanzionatorio applicabile ai giudizi ancora pendenti in tema di elusione fiscale.

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