Focus

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Riflessioni sull'autonoma impugnabilità del diniego di autotutela tributaria

29 Luglio 2016 | di Pier Ivano Favella

Autotutela

L'autotutela rappresenta un tipico potere discrezionale dell'amministrazione, tuttavia in ambito tributario una parte della dottrina e della giurisprudenza hanno sottolineato il carattere di dovere dell'istituto al fine di ristabilire la legalità dell'imposizione. Si è quindi formato un orientamento giurisprudenziale che ammette l'autonomia dell'impugnabilità del diniego espresso. Nel presente contributo si cercherà di approfondire l'evoluzione giurisprudenziale di merito e di legittimità.

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Novità: La nozione della capacità contributiva e un essenziale confronto di idee

25 Luglio 2016 | di Gianfranco Gaffuri

Obbligazione tributaria

Disponibile per gli appassionati e i cultori della materia la riedizione di una delle opere teoriche che a buon diritto hanno maggiormente inciso, plasmato e indirizzato lo studio del diritto tributario in Italia. Si tratta della monografia del professor Gianfranco Gaffuri dedicata al principio di capacità contributiva contemplato nella Costituzione, che è stata arricchita di ulteriori spunti e riflessioni, nonché dei contributi di altri illustri studiosi della materia (Enrico De Mita, Gaspare Falsitta, Andrea Fedele, Franco Gallo e Francesco Tesauro).

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Le novità in tema di giudizio di ottemperanza

25 Luglio 2016 | di Marisa Abbatantuoni, Mario Cavallaro

Giudizio di ottemperanza

Con la “miniriforma” del processo tributario, introdotta in attuazione della c.d. delega fiscale, il legislatore ha tentato di attenuare la disparità di trattamento delle parti in contesa ed omologare il più possibile il giudizio tributario a quelli delle altre giurisdizioni. L’inserimento dell’art. 67-bis, come indicato nella relazione illustrativa al decreto riforma, risponde infatti alla “necessità di introdurre un principio generale che riconosca l’esecutività immediata delle sentenze tributarie emesse dalle commissioni tributarie provinciali e regionali, equiparandole a quelle adottate nel giudizio civile e amministrativo”. La norma di nuovo conio ha così dato nuova luce al giudizio di ottemperanza, che non è più subordinato al passaggio in giudicato della sentenza e rimane, comunque, l’unico strumento per porre in esecuzione le sentenze che non rientrano nella nuova versione dell’art. 69 del D.Lgs. n. 546/1992.

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NIR nel PTT: differenze con il PCT e possibili conseguenze derivanti dalla errata compilazione

22 Luglio 2016 | di Gabriele Carazza

Processo telematico

Come avviene per il PCT, con l‘introduzione del PTT, la NIR assurge ad elemento essenziale per il corretto utilizzo dello strumento digitale costituendo il cuore della fase di compilazione ed invio degli atti processuali attraverso un percorso guidato, completato da un controllo formale dei dati inseriti e dei file allegati per il deposito.

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Il finanziamento a medio e lungo termine stipulato all'estero non è assoggettato all'imposta sostitutiva

21 Luglio 2016 | di Fabio Gallio

CTR Lombardia

Tassazione rendite finanziarie

Con la sentenza n. 588 del primo febbraio 2016, la Commissione Tributaria Regionale della Lombardia si è occupata della problematica relativa all'applicazione dell'imposta sostitutiva sui finanziamenti a medio e lungo termine, nel caso in cui i relativi contratti siano stipulati all'estero. In particolare, è stato sancito che, per gli atti formati per iscritto al di fuori del territorio dello Stato, l'imposta non è applicabile, anche nel caso in cui la stipula definitiva sia stata preceduta da intese o accordi verbali, comunque non vincolanti, avvenuti in Italia, che ne abbiano eventualmente preceduto la conclusione in forma scritta. Tale pronuncia è di notevole interesse, in quanto contrasta con la tesi dell'Agenzia delle Entrate che, nella Circolare n. 20/E del 28 marzo 2013, aveva precisato che, se l'accordo stipulato all'estero ripropone quanto negoziato in Italia, si può configurare un abuso di diritto e, pertanto, l'imposta sostitutiva deve essere pagata.

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Novità dall'Editore: Codice Annotato del Contenzioso Tributario, IV ed.

19 Luglio 2016 | di Francesco Giuliani

Giudizio di primo grado

Disponibile sul mercato la IV edizione del Codice del contenzioso tributario annotato con la giurisprudenza e con la prassi, a cura di F. Giuliani, V. Guzzanti, E.M. Ruffini, A. Aliberti, M. Mastrogregori e Giulio Chiarizia. Molteplici sono le novità introdotte dalla riforma del processo tributario del 2015: il riconoscimento della tutela cautelare anche nei gradi di giudizio successivi al primo, la revisione della conciliazione giudiziale, le nuove regole in tema di immediata esecutività delle sentenze, di ottemperanza e di spese di lite, il ricorso in Cassazione per saltum. La nuova edizione del Codice, proponendosi come prezioso strumento di conoscenza per i professionisti, dà conto di tutte queste novità unitamente agli approdi giurisprudenziali più significativi (si pensi in particolare all'ampliamento del novero degli atti impugnabili dinanzi al GT). Come da tradizione, ciascun istituto o argomento è annotato con i riferimenti normativi nonché la prassi e la giurisprudenza rilevante. A chiudere l'opera una preziosa appendice contenente la normativa complementare e integrativa necessaria agli operatori del contenzioso tributario, tra cui spicca la disciplina del Processo Tributario Telematico.

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Beneficio ACE: brevi note sui possibili effetti di illegittimità esistenti nella disciplina

18 Luglio 2016 | di Stefano Pasetto

Società di capitali

Il contributo – dopo aver delineato le modalità di calcolo del beneficio del cd. “Aiuto alla crescita economica” (ACE) previste dalla disciplina vigente rispettivamente per le società di capitali e per alcune delle società di persone – si sofferma sulle disuguaglianze che dalla stessa emergono e sui possibili correlati effetti di illegittimità che la potrebbero in parte colpire.

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Il Verbale d'udienza nel PTT: gestione attuale ed evoluzioni tecniche possibili

15 Luglio 2016 | di Gabriele Carazza

Art. 15, D.M. 23 dicembre 2013, n. 163

Processo telematico

Il verbale d'udienza nel Processo Tributario viene espressamente disciplinato, con riferimento alla fase di trattazione del ricorso, agli artt. 33 e 34 d.lgs. n. 546/1992 con riferimento alla trattazione in camera di consiglio ed in pubblica udienza del giudizio di primo grado.

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Novità dall'Editore: I profili tributari della crisi familiare

07 Luglio 2016 | di Francesca Picardi

I profili tributari della crisi familiare_Indice sommario.pdf

Famiglia

Disponibile sul mercato la nuova monografia di Francesca Picardi "I Profili tributari della crisi familiare. Problematiche fiscali alla luce del diritto civile". Il libro, aggiornato alla legge sulle unioni civili (n. 76/2016), offre ai giuristi ed ai commercialisti un panorama della legislazione fiscale che investe gli istituti della crisi familiare (come ad esempio gli accordi di trasferimento immobiliare, l'assegnazione della casa familiare, le detrazioni dal reddito per carichi familiari, il mantenimento del coniuge), unitamente ad un quadro attutale e completo dei relativi orientamenti della giurisprudenza e delle amministrazioni interessate, cercando di individuare ed elaborare soluzioni in grado di coordinare le esigenze del diritto civile con quelle del diritto tributario. Viene da ultimo approfondita la problematica dell'accesso, da parte del giudice o degli ex partners, all'anagrafe tributaria ed alle informazioni in essa confluite per finalità istruttorie.

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Gli elementi costitutivi comuni alle CFC Legislations e le differenti connotazioni

04 Luglio 2016 | di Gianfranca Corbeddu

Società controllate e collegate

Sin dagli anni ’90 l’OCSE poneva l’accento sulla necessità di un’ampia adozione di CFC rules, che, in quanto misure adottabili unilateralmente dai diversi Stati, rappresentavano uno strumento agile ed efficace per contrastare condotte elusive. Al contempo, l’OCSE individuava nella non applicazione di tali norme in tutti gli Stati il maggior limite all’efficacia di tali disposizioni nel contrastare quelle stesse condotte. Un ulteriore limite alla loro efficacia deriva dalla loro non omogenea applicazione nei vari stati. Le CFC legislations presentano elementi costitutivi comuni, che possono tuttavia configurarsi diversamente, a seconda del sistema fiscale di cui sono emanazione e perseguendo, a seconda dei casi, obiettivi politici differenti. Accanto ad obiettivi politici condivisi e comuni, le CFC rules, perseguono infatti anche obiettivi politici specifici, essenzialmente legati alla competitività internazionale e al base stripping. Essi sono diversamente perseguiti a seconda che il sistema impositivo sia fondato sul worldwide principle o sul principio di territorialità.

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