Focus

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Il disconoscimento della “regola del prezzo-valore” per le pertinenze dei beni immobili

26 Marzo 2018 | di Alessandro Massa

Imposta di registro

L'acquisto delle pertinenze, congiuntamente o separatamente rispetto al bene cui accedono, può destare problematicità in ordine all'applicazione della c.d. regola del prezzo-valore, che deroga al regime ordinario dell'imposta di registro. L'articolo affronta e riassume le predette problematicità, le quali possono portare l'Amministrazione Finanziaria a disconoscere l'agevolazione e a rideterminare la base imponibile dell'imposta di registro con riferimento al valore venale in comune commercio.

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Norma fiscale agevolatrice: margini interpretativi nel rispetto della ratio legis e dei principi immanenti dell'ordinamento

19 Marzo 2018 | di Marta Basile, Marco Ligrani

Affidamento e buona fede del contribuente

L'ordinanza in rassegna risolve positivamente la possibilità di individuare margini interpretativi della norma fiscale agevolatrice, nonostante la natura di ius singulare che la caratterizza. A tale conclusione si giunge in ragione dei principi di collaborazione e buona fede di cui allo Statuto dei diritti del contribuente, le cui norme sono qualificate espressamente come principi generali dell'ordinamento tributario e che costituiscono, in quanto espressione dei principi immanenti dell'ordinamento, criteri guida per il giudice nell'interpretazione delle norme tributarie.

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La mancata autenticazione della procura non determina l'inammissibilità del ricorso

08 Marzo 2018 | di Lorenzo Gambi

art. 12 D.Lgs. n. 546/1992

Assistenza tecnica

La mancata sottoscrizione da parte del professionista incaricato della difesa tecnica in calce alla procura firmata dal contribuente, ai fini della relativa autentica, non produce alcun effetto d'inammissibilità dell'atto introduttivo del processo tributario qualora il ricorso sia stato sottoscritto dal medesimo difensore, trattandosi di mero vizio sanabile ai sensi dell'art. 182 c.p.c., come richiamato dall'art. 12, comma 10, D.Lgs. n. 546/1992.

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Codice del contenzioso tributario

02 Marzo 2018 | di Domenico Chindemi

Giuffrè Francis Lefebvre

Giuffrè Editore è lieta di presentare il nuovo Codice Commentato del Contenzioso tributario. Un sentito ringraziamento al Presidente Domenico Chindemi, che ha diretto l'opera, e agli esperti della materia che ne hanno dato voce.

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Le notifiche via PEC degli atti impositivi (seconda parte): lo stato dell'arte sulla giurisprudenza

28 Febbraio 2018 | di Marco Ligrani

Processo telematico

In questa seconda parte dell'approfondimento, verrà posto l'accento sulle numerose pronunce di merito del 2017 - e delle prime settimane del 2018 – che, nella generalità dei casi, hanno sancito la nullità (o addirittura l'inesistenza) dei file telematici, contenenti gli atti impo-esattivi, notificati senza la necessaria estensione .p7m. Ripercorriamo, dunque, le tappe salienti della giurisprudenza delle Commissioni Tributarie, formatasi sul punto.

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Operatività del ravvedimento e ravvedibilità delle violazioni commesse attraverso condotte fraudolente

22 Febbraio 2018 | di Marianna Vacca, Matteo Faggioli

Ravvedimento operoso

Recenti interventi dell'Amministrazione Finanziaria offrono lo spunto per la disamina di un particolare profilo della disciplina dettata dall'art. 13 D.Lgs. n. 472/1997: quello della ravvedibilità di violazioni perpetrate mediante condotte caratterizzate da fraudolenza. Di seguito gli Autori provvedono a illustrarne le specifiche.

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Il giudizio di legittimità in ambito tributario

14 Febbraio 2018 | di Mariacarla Giorgetti, Leonardo Margiotta

Giudizio di cassazione

La Corte di Cassazione, quale Giudice di legittimità, è l'organo posto al vertice della giurisdizione ordinaria italiana; la sua principale funzione, come stabilito dall'art. 65 della Legge fondamentale sull'ordinamento giudiziario, è di garantire “l'esatta osservanza e l'uniforme interpretazione della legge, l'unità del diritto oggettivo nazionale, il rispetto dei limiti delle diverse giurisdizioni; regola i conflitti di competenza e di attribuzioni, ed adempie gli altri compiti ad essa conferiti dalla legge”. Il procedimento per Cassazione in ambito tributario, inoltre, presenta molteplici peculiarità processuali e si articola in varie fasi che qui di seguito andremo ad illustrare.

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Il raddoppio del contributo unificato non si applica nel processo tributario d'appello

07 Febbraio 2018 | di Nicola Mario Condemi

Corte Costituzionale, 2 febbraio 2018, n. 18

Contributo unificato

La CTR Catanzaro ha investito la Corte Costituzionale della questione di legittimità costituzionale dell'art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115/2002 in riferimento all'art. 111, secondo comma, Cost. Il rimettente ritiene che l'integrale reiezione dell'appello, anche incidentale, dovrebbe comportare l'applicazione della norma che impone il raddoppio del contributo unificato anche nel caso in cui soccombente sia un'amministrazione dello Stato, esonerata, in quanto tale, dal pagamento del contributo per effetto della prenotazione a debito.

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Le operazioni di finanziamento devono essere escluse dal calcolo del pro-rata IVA

05 Febbraio 2018 | di Fabio Gallio, Valeria D'Alessandro

IVA

La disciplina nazionale sulla detrazione, contenuta negli artt. dal 19 al 19-ter del d.P.R. n. 633/1972, stabilisce quale principio generale, il diritto alla detrazione dell'IVA assolta in relazione agli acquisti di beni e servizi inerenti l'attività svolta. Con riferimento alle citate disposizioni, frequentemente sorgono dubbi interpretativi circa l'individuazione dei criteri di detrazione applicabili laddove un soggetto passivo IVA, che normalmente svolge attività con IVA detraibile, realizzi anche operazioni esenti. L'articolo propone, alla luce dei chiarimenti forniti della giurisprudenza di legittimità, una disamina sulle modalità di calcolo della percentuale di detraibilità IVA ove si effettuino, contestualmente, operazioni imponibili ed esenti.

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I confini fra riproposizione delle questioni non accolte ed appello incidentale

29 Gennaio 2018 | di Francesco Pistolesi

Giudizio di appello

Secondo la Cassazione, le questioni respinte espressamente o implicitamente dal primo Giudice vanno investite dall'appello incidentale, pena altrimenti la formazione del giudicato. Tale orientamento induce anzitutto a riflettere sulla nozione di interesse all'appello, distinguendola fra impugnazione principale ed incidentale, e sui tratti generali del giudizio tributario di secondo grado. Inoltre, è ragionevole pensare che non si possa ravvisare alcuna preclusione se l'appellato ha riprodotto le questioni ai sensi dell'art. 56 del D.Lgs. n. 546/1992 prima del consolidamento di questo indirizzo.

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