Focus

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De minimis non curat praetor o della perdita della certezza del diritto

02 Novembre 2016 | di Mario Cavallaro, Marisa Abbatantuoni

Giudizio di cassazione

Le sentenze n. 4228 del 3 marzo 2015 e n. 5491 del 19 marzo 2015 della Suprema Corte di Cassazione sono lo spunto da cui partire per una riflessione sui limiti all’esercizio dell’azione processuale e sull’attività interpretativa della Corte. Limitare l’accesso alla tutela giurisdizionale sulla base del valore economico del credito vantato equivale ad affermare che qualsiasi debitore può rifiutarsi di adempiere la propria obbligazione? La consapevolezza da parte del debitore dell’inammissibilità di qualsivoglia azione a tutela del creditore potrebbe essere foriera di strumentalizzazioni da parte del contribuente moroso, oppure la reinterpretazione della Corte vincola solamente il rapporto privatistico? Inoltre, se le regole del diritto hanno anche la funzione di garantire l’effettività dei comandi giuridici, limitare gli interventi coattivi per la realizzazione delle pretese equivale ad una progressiva caduta del grado di certezza del diritto?

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CFC Legislations: i principi stabiliti nel diritto dell'Unione dalle sentenze della CGUE

27 Ottobre 2016 | di Gianfranca Corbeddu

Società controllate e collegate

Le CFC rules sono specifiche norme anti abuso concepite per contrastare i problemi dello spostamento di profitti verso paesi a bassa tassazione e il differimento della tassazione di tali profitti nel contesto domestico. Nel contesto della UE, le CFC legislations possono trovare applicazione nei limiti stabiliti nel diritto dell'Unione dalle pronunce giurisprudenziali della Corte Europea di Giustizia. In particolare, i limiti all'applicazione delle CFC legislations nel contesto della UE sono contenuti nel fondamentale caso Cadbury Schweppes, del quale l'Autrice offre un'ampia disamina. L'analisi della sentenza si conclude con la sintesi dei principi da essa evinti e caratterizzanti una CFC legislation conforme al diritto dell'Unione.

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Rottamazione dei ruoli: vantaggi e criticità

24 Ottobre 2016 | di Saverio Capolupo

Cartelle esattoriali

Tra le misure fiscali di fine anno è prevista anche la c.d. rottamazione delle cartelle di pagamento inviate da Equitalia. La soppressione dall'agente di riscossione, nonché i provvedimenti che detteranno l'incorporazione nell'Agenzia delle Entrate, impongono un'analisi organica sul superamento di alcune criticità la cui soluzione appare difficile e foriera, nel contempo, anche di ingiustificate discriminazioni. Vantaggi, complessità, valutazioni sul presunto gettito e abbandono del formalismo si accompagnano nella direzione di un'auspicata revisione globale della disciplina vigente.

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Alcune considerazioni in merito alla legittimità costituzionale dell'IMU

21 Ottobre 2016 | di Nicola Mario Condemi

Corte cost.

IMU

Le Commissioni tributarie provinciali di Massa Carrara e di Novara hanno censurato la normativa di istituzione e disciplina dell'IMU. La tanto vituperata imposta – di cui in precedenza la Corte costituzionale si è occupata su iniziativa della autonomie speciali (in particolare, Corte Cost. 15 luglio 2015, n. 155) nell'ambito di un contenzioso che sostanzialmente aveva per oggetto la spettanza del maggior gettito derivante dall'introduzione del tributo ed i meccanismi normativamente previsti per riservarlo all'Erario – giunge infine all'attenzione del giudice delle leggi nella sua portata più dirompente, quella astrattamente in grado di sottrarre alla mano pubblica (sia essa statale, regionale o comunale) le risorse che ne costituiscono il provento e di restituirle ai contribuenti.

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La mediazione tributaria

17 Ottobre 2016 | di Mario Cavallaro, Marisa Abbatantuoni

Mediazione

È ormai maturo il tempo di un ampliamento dell’area della mediazione tributaria obbligatoria, introdotta dall’art. 39, c. 9, del D.L. n. 98/2011, che ha inserito l’art. 17-bis nel D.Lgs. n. 546/1992, modificato di recente, ma non in forma adeguatamente robusta, dall’art. 9, c. 1, lett. l), del D.Lgs. n. 156/2015. Gli Autori forniscono utili chiarimenti sull'istituto in essere e sulla sua possibile obbligatorietà anche a fronte del dato positivo che ne sovviene, infatti è stato appurato che dall’analisi di alcuni dati sulla mediazione, in oltre metà dei casi di accesso alla procedura, il contribuente ha raggiunto un accordo con il Fisco evitando così il giudizio.

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Notifiche a mezzo PEC nel Processo Tributario: valide anche se non è avviato il PTT?

14 Ottobre 2016 | di Domenico Chindemi

CTR Marche

Processo telematico

Una sentenza notificata dal contribuente vittorioso utilizzando la posta elettronica certificata è idonea a far decorrere il termine di 60 giorni entro cui l’agenzia delle Entrate ha possibilità di proporre appello, a prescindere se il Processo Tributario Telematico sia già stato avviato presso le Commissioni Tributarie competenti: a questa conclusione è giunta la Commissione Tributaria Regionale delle Marche, in pieno e chiaro contrasto con quanto già affermato dalla Cassazione.

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Ultimi interventi normativi in tema di dilazione di pagamento dei debiti tributari

10 Ottobre 2016 | di Giovanni Francescone

Rateazione

L'articolo esamina le numerose disposizioni normative introdotte negli ultimi anni a favore dei contribuenti in tema di dilazione di pagamento dei debiti tributari, a partire dal D.L. 24 aprile 2014, n. 66, fino al recente D.L. 24 giugno 2016, n. 113 (convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2016, n. 160). Ampio risalto viene dato alla disamina dei relativi lavori preparatori parlamentari, al fine di individuare la volontà del legislatore, e alla comparazione delle diverse misure adottate, per comprendere la loro reale portata.

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I limiti della presunzione di società di fatto ai fini accertativi

04 Ottobre 2016 | di Marco Ligrani

Società di fatto

La Corte di Cassazione ha chiarito le condizioni perché l'Amministrazione finanziaria possa, legittimamente, attribuire ad una società di fatto l'imponibile accertato in capo a un soggetto giuridico diverso (ad esempio una ditta individuale). La presunzione prevista dall'art. 5 del TUIR, infatti, non esime gli uffici dal dimostrare, con elementi di fatto desunti dai rapporti intrattenuti con i terzi, che in questi si fosse ingenerata la convinzione di operare, appunto, con un organismo societario di fatto, nonostante l'apparenza giuridica diversa.

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Abuso del diritto ed imposta di registro

26 Settembre 2016 | di Elisa Manoni

Abuso del diritto o elusione

Con il D.Lgs. n. 128/2015 (“La certezza del diritto nei rapporti tra fisco e contribuente”), emesso in attuazione dell'art. 5 della Legge Delega n. 23/2014, è stato introdotto, all'interno del corpus normativo di cui alla L. n. 212/2000, l'art. 10-bis rubricato “disciplina dell'abuso del diritto o elusione fiscale”. Nel presente lavoro, si cercherà di mettere in luce l'ambito applicativo dell'art. 20 del d.P.R. n. 131/1986, al fine di comprendere se, a seguito della novella legislativa recata dal D.Lgs. n. 128/2015, allo stesso possa essere ancora riconosciuta natura antielusiva.

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La tassazione dei dividendi provenienti dai nuovi “Paradisi fiscali” secondo le Entrate

19 Settembre 2016 | di Fabio Gallio

Agenzia delle Entrate, Circolare 4 agosto 2016, n. 35/E

Paradisi fiscali

Con la Circolare n. 35/E del 4 agosto 2016, l’Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni chiarimenti in merito alla nuova normativa sulle CFC contenuta nell’art. 167 del TUIR, che prevede in capo al socio italiano una tassazione per trasparenza degli utili realizzati dalle società controllate residenti in Paesi con un sistema fiscale privilegiato. Nello stesso documento, viene esaminata anche la disciplina relativa alla tassazione dei dividendi distribuiti da suddette società.

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