Focus

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Giurisdizione tributaria e procedure concorsuali

08 Febbraio 2016 | di Lucio Di Nosse

Cass. civ.

Giurisdizione e competenza

In tema di ammissione al passivo fallimentare di un credito tributario viene riaffermato il consolidato principio della esclusività della giurisdizione tributaria in materia di tributi, che non subisce deroghe nemmeno in presenza di procedure fallimentari.

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Per le frodi fiscali in materia di IVA vi è una nuova prescrizione

05 Febbraio 2016 | di Gianluca Gambogi

Cass. pen.

Omessa dichiarazione

I Giudici di legittimità, con sentenza n. 2210/2016, hanno recepito l'orientamento espresso dalla Corte di Giustizia Europea (relativa alla causa Taricco) sostenendo la disapplicazione dell’ultima parte del co. 3 dell’art. 160 c.p. nonché il co. 2 dell’art. 161 c.p., in relazione ad una fattispecie avente ad oggetto dichiarazione fraudolenta per utilizzo di fatture false finalizzata ad evasione IVA.

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Il vizio revocatorio dell'errore di fatto

02 Febbraio 2016 | di Liliana Peruzzu

Giudizio di revocazione

Tra i motivi di revocazione della sentenza tributaria riveste particolare importanza, specialmente da un punto di vista pratico, il vizio revocatorio del c.d. errore di fatto (art. 395, n. 4 c.p.c.). Detto vizio si sostanzia nell’erronea percezione dei fatti di causa e viene a verificarsi quando la decisione sia fondata sulla supposizione di un fatto la cui verità è incontrastabilmente esclusa, oppure quando sia supposta l'inesistenza di un fatto la cui verità è positivamente stabilita, e - tanto nell'uno quanto nell'altro caso - se il fatto non identifica un punto controverso sul quale la sentenza (impugnata dinanzi al giudice della revocazione) si è pronunciata.

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Alcuni rilievi critici sulla nuova tutela cautelare

26 Gennaio 2016 | di Pasquale Amodio

Tutela cautelare

L’entrata in vigore, a decorrere dal 1° gennaio 2016, della nuova disciplina relativa alla tutela cautelare nel processo tributario, attuata con D. Lgs. del 24 settembre 2015 n. 156, rende necessario un esame dal quale emerge come il legislatore non abbia ancora compiutamente osservato quanto previsto nella Legge delega in tema di rafforzamento della tutela giurisdizionale del contribuente. Obiettivo di questo lavoro è esaminare i punti di criticità della nuova disciplina, con particolare attenzione all’estensione della inibitoria cautelare nel giudizio di appello ed al nuovo regime delle spese della fase cautelare.

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Novità in tema di spese di lite dopo la riforma del contenzioso tributario

21 Gennaio 2016 | di Mariacarla Giorgetti, Leonardo Margiotta

Spese di lite

Il tema delle “spese di lite” è una questione da sempre oggetto di dibattito in dottrina e che, talvolta, riscontra una difformità fra disposto normativo e la concreta, nonché auspicabile, applicazione da parte delle Commissioni tributarie le quali, invece che applicare il generale principio di soccombenza (art. 15 del D.Lgs. n. 546/1992), utilizzano in maniera impropria l’istituto della compensazione quale strumento abituale, nonostante abbia un carattere assolutamente straordinario.

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Aspetti applicativi dell’istituto della revocazione

18 Gennaio 2016 | di Elisa Manoni

Giudizio di revocazione

La necessità di far sì che l’ordine giuridico, compendiato nelle pronunce giudiziali, non sia violato, ha indotto il legislatore ad introdurre un mezzo di impugnazione con cui rimettere in discussione il giudizio di fatto viziato nei suoi presupposti logici e motivazionali. Tale strumento è il giudizio di revocazione, esperibile sia per impedire che una sentenza di tal natura possa passare in giudicato, sia per far venire meno il carattere di incontrovertibilità ed irretrattabilità della stessa, qualora presenti determinati vizi riconducibili a fattispecie tipizzate dalla legge. L’istituto in esame, che coinvolge la giustizia del provvedimento impugnato, riproduce, quindi, lo stesso oggetto del procedimento anteriore, segue il regime della devoluzione automatica e postula una pronuncia sostitutiva. Nel presente lavoro, dopo aver proceduto ad un inquadramento di tale mezzo di impugnazione, conosciuto già nel diritto romano, si procederà a delinearne gli aspetti applicativi ed i rapporti sussistenti con gli altri rimedi offerti dall’ordinamento.

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Sanzioni amministrative in materia doganale: dubbi e criticità in relazione all'articolo 303 TULD

13 Gennaio 2016 | di Fabiola Del Torchio

Art. 303 T.U.L.D.

Dogane

In ambito doganale i principi sanzionatori sono disciplinati dall'art. 303 T.U.L.D. La disposizione è stata recentemente riformulata e le maggiori criticità che si prospettano per gli operatori del settore sono in particolare due: proporzionalità delle sanzioni e la relativa applicabilità – o meno – delle suddette sanzioni alle violazioni in tema di origine delle merci.

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Il nuovo redditometro: natura della presunzione e applicazione retroattiva

08 Gennaio 2016 | di Francesco Brandi

Redditometro

Il nuovo redditometro si caratterizza per profonde innovazioni di carattere procedurale e “ontologico”. Strumento attuativo di una profonda innovazione, introdotta per legge sull’istituto dell’accertamento sintetico, al fine di renderlo più efficiente, dotandolo di maggiori garanzie per il contribuente.

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Il ricorso per saltum nelle liti tributarie

30 Dicembre 2015 | di Fausta Eugeni

Giudizio di cassazione

Dal 1° gennaio 2016 si potrà esperire – anche nel giudizio tributario – il ricorso per cassazione cd. “per saltum”. Detto istituto consente alle parti, laddove siano d’accordo nel ritenere che l’esito del giudizio innanzi alla CTP risulti dipendente, per intero, dalla risoluzione di una “questione di diritto”, di omettere il secondo grado di merito ed impugnare la sentenza di primo grado direttamente in sede di legittimità.

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L' “estensione” del numerus clausus degli atti impugnabili

21 Dicembre 2015 | di Pasquale Formica

Giurisdizione e competenza

Il legislatore fiscale ha da tempo optato per una delimitazione dell’ambito oggettivo di operatività della giurisdizione tributaria (rispetto a quella amministrativa e ordinaria) attraverso la previsione di un elenco tassativo degli atti passibili di essere impugnati dinanzi al giudice tributario. Tuttavia la giurisprudenza ha offerto una lettura maggiormente flessibile della disposizione in parola, prevedendo, da un lato, l’impugnabilità di atti “atipici”, e dall’altro che alcuni di tali atti (diversi) non debbano essere necessariamente impugnati, facendo così salva la possibilità di far valere i relativi vizi tramite l’impugnazione dell’ ”atto tipico” susseguente.

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