Focus

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I Decreti attuativi secondo Assonime

07 Agosto 2015 | di Massimiliano Sironi

Delega fiscale

La recente Circolare n. 25/2015 di Assonime analizza gli schemi di decreti attuativi della delega per la riforma del sistema fiscale e, alla luce dei principi in essa contenuti, ne valuta il grado di perseguimento. Inoltre, vengono proposte soluzioni di carattere operativo sulla revisione del sistema sanzionatorio, della riscossione, del contenzioso tributario e degli interpelli che laddove recepite, potrebbero consentire una maggiore efficacia nell’attuazione dei principi della delega.

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Dirigenti illegittimi, cosa evidenziare nel ricorso

05 Agosto 2015 | di Francesco Barone

Avviso di accertamento

Con riguardo al caso d'attualità dei “dirigenti illegittimi” che firmano gli atti di accertamento su delega del Direttore Regionale o Provinciale, si è acceso un “focoso” dibattito, volto a stabilire se i citati atti siano validi o meno. Il problema si pone per coloro che devono affrontare il contenzioso tributario, in quanto, nel ricorso introduttivo, questi soggetti devono valutare se eccepire o meno la nullità degli avvisi di accertamento una volta appurato che, colui che ha firmato l’avviso impositivo, non ha la qualifica per farlo. Non mancano, pur se nell’ambito giurisprudenza di merito, casi in cui la nullità dell’atto, che reca la firma dei dirigenti illegittimi, è stata eccepita in sede di appello, come nuovo motivo, quindi, rispetto a ciò che è stato eccepito nel ricorso introduttivo (CTR di Milano, sent. n. 2184/13/15 del 19 maggio 2015). Per poter comprendere l’esatta portata del problema, è bene “ricostruire” l’assetto normativo, necessario per poter inserire nel ricorso l’eccezione di cui trattasi.

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La voluntary disclosure ora può decollare

04 Agosto 2015 | di Dario Sopranzetti

Termini di accertamento

Licenziato definitivamente dal CdM del 31 luglio scorso lo schema di D.Lgs. sulla “certezza del diritto” che, tra le numerose novità di rilevo (es: disciplina abuso del diritto), prevede che l’istituto del raddoppio dei termini per procedere all’accertamento delle imposte sui redditi e dell’IVA possa operare solo qualora la notizia di reato sia effettivamente inviata alla Procura della Repubblica entro i termini ordinari di decadenza. I riflessi positivi sulla voluntary disclosure sono rilevanti: se l’Agenzia delle Entrate o la Guardia di Finanza non hanno già inviato una denuncia penale entro il 31 dicembre 2014, sono accertabili solo i redditi prodotti dal 2010 (dal 2009 in caso di omessa dichiarazione dei redditi) al 2013.

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“Cambio passo” per l'adesione alla voluntary disclosure

03 Agosto 2015 | di Pierpaolo Ceroli

Delega fiscale

Dovrebbe mancar poco alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto su Certezza del Diritto, licenziato il 31 luglio scorso dall'Esecutivo, con il quale sono state previste ulteriori norme volte a facilitare la procedura di collaborazione volontaria. Ci si aspettava un intervento maggiormente incisivo, poiché sono ancora tante le incertezze e le lacune normative.

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La “revisione” delle sanzioni amministrative, ancora una volta una riforma "a tempo"

23 Luglio 2015 | di Nicola Forte

Omessa dichiarazione

Il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di D.Lgs. di “revisione” delle sanzioni penali/amministrative. Ora si attendono i pareri delle competenti Commissioni anche se il testo licenziato dal Governo presenta numerose criticità e tra queste l’applicazione temporanea della disciplina. Ecco una prima analisi delle novità rispetto, in particolare, agli obblighi dichiarativi.

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La "nuova" sospensione feriale dei termini in ambito tributario

21 Luglio 2015 | di Maurizio Villani

Accertamento con adesione

L’art. 1, co. 1, della Legge 7 ottobre 1969, n. 742, così come modificato dal co. 1 dell’art. 16, del D.L. 12 settembre 2014, n. 132, convertito, con modificazioni, dalla Legge 10 novembre 2014, n. 162, prevede che il decorso dei termini processuali relativi alle giurisdizioni ordinarie ed a quelle amministrative sia sospeso di diritto dal 1º al 31 agosto di ciascun anno, e riprende a decorrere dalla fine del periodo di sospensione. Ove il decorso abbia inizio durante il periodo di sospensione, l'inizio stesso è differito alla fine di detto periodo. Pertanto, a decorrere dal 1° agosto 2015 (sabato) scatta il consueto periodo di sospensione dei termini processuali, che perdura fino al 31 agosto 2015 (lunedì) compreso. La novità operativa da quest'anno è l'occasione per fare il punto in ambito tributario sulla disciplina in commento, unitamente alla ipotesi peculiare della cumulabilità del periodo di sospensione susseguente ad istanza di accertamento con adesione.

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È nullo l’atto non preceduto dal contraddittorio endoprocedimentale

10 Luglio 2015 | di Leda Rita Corrado

Corte cost., 7 luglio 2015, n. 132

Contraddittorio

Con la sentenza n. 132/15, depositata il 7 luglio scorso, la Consulta ha dichiarato l’infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell’art. 37-bis, co. 4, D.P.R. n. 600/1973, sollevata dalla Sezione Tributaria della Corte di Cassazione in riferimento agli artt. 3 e 53 Cost. Come noto, il citato art. 37-bis delinea un procedimento ad hoc per l’esercizio del potere di disconoscimento dei vantaggi tributari derivanti da condotte elusive.

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La "revisione" delle sanzioni amministrative/penali, un intervento dall'ambito incerto

09 Luglio 2015 | di Nicola Forte

Compensazioni

Il Governo ha approvato recentemente, allo scadere del termine previsto per l’attuazione della Delega fiscale, lo schema di D.Lgs. avente ad oggetto la “revisione” delle sanzioni penali tributarie. In particolare, le sanzioni penali applicabili al delitto delle indebite compensazioni sono state differenziate. In base alla formulazione iniziale del testo normativo, a seguito di compensazione con crediti non spettanti, le sanzioni penali applicabili avrebbero dovuto essere quelle già previste in passato. In questo caso la sanzione penale è rappresentata dalla reclusione da sei mesi a due anni. Invece per le indebite compensazioni con crediti inesistenti lo schema di decreto legislativo prevede un inasprimento della sanzione da diciotto mesi a sei anni. Non è chiara, invece, l’applicazione del principio del favor rei.

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L’attuazione della Delega fiscale fa slittare la riduzione delle tasse al 2017

08 Luglio 2015 | di Dario Sopranzetti

Delega fiscale

Il Consiglio dei Ministri del 26 giugno scorso ha approvato, in via preliminare, altri 5 schemi di D.Lgs. attuativi della Delega fiscale. Tra questi figura anche quello relativo alla revisione della disciplina delle spese fiscali (tax expenditures) e al monitoraggio dell’evasione fiscale e contributiva. Due nuove commissioni (c.dd. “commissione tax expenditures” e “commissione evasione”), a partire dal 2016, procederanno a pubblicare un rapporto annuale contenente gli obiettivi e i risultati conseguiti nei due settori. Gli eventuali risparmi strutturali derivanti dalla lotta all’evasione e dal riordino delle agevolazioni fiscali alimenteranno il Fondo taglia tasse.

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La vita breve di un'imposta incostituzionale

06 Luglio 2015 | di Franca Abate

IRES

La Robin Hood Tax, introdotta dal Decreto Legge n. 112/2008, è stata dichiarata illegittima l'11 febbraio scorso dalla Consulta con effetti non retroattivi per tutelare l’equilibro di bilancio. Il vizio di irragionevolezza dell'imposta, si ricorderà, sorgeva dalla determinazione della base imponibile costituita dall’intero reddito anziché dai soli “sovra-profitti”, e dalla prospettiva temporale “dell’addizionale” non limitata a uno o più periodi di imposta.

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