Focus

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La definizione agevolata ex D.L. n. 193/2016 nelle procedure concorsuali

18 Gennaio 2017 | di Chiara Ruffini

Fallimento

Il 24 novembre 2016, con l’approvazione al Senato, si è perfezionato l’iter di conversione del D.L. n. 193/2016 in materia di definizione agevolata dei ruoli affidati all’ente riscossore. Il testo definitivo, che conferma le sole modifiche già approvate dalla Camera, rinvia il termine di presentazione della domanda di definizione fino al 31 marzo 2017 con conseguente slittamento del correlato termine concesso ad Equitalia per la comunicazione delle somme da versare, portato al 31 maggio 2017.

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Obbligatorietà del contraddittorio: deciderà la Corte Costituzionale

16 Gennaio 2017 | di Saverio Capolupo

Contraddittorio

A fronte di una giurisprudenza di legittimità contraddittoria, che disorienta contribuenti e giudici di merito, va salutata positivamente la recente iniziativa della Commissione Tributaria Regionale della Toscana che ha rimesso gli atti alla Corte Costituzionale, per far verificare la legittimità della norma dello Statuto dei Diritti del Contribuente nella parte in cui riconosce il diritto al contraddittorio limitatamente alle ipotesi di accessi, ispezioni e verifiche nei locali destinati all’esercizio dell’attività e non per tutte le altre forme di controllo. L’occasione, però, è certamente utile per porre la parola fine ad un tema che nell’ottica dell’invocata compliance dovrebbe avere una portata generalizzata senza contare l’assurda situazione che si verifica in applicazione della normativa comunitaria con conseguente quanto assurda discriminazione tra IVA ed imposte sul reddito.

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Il raddoppio dei termini di accertamento: parabola ed eclissi di un contrastato istituto

10 Gennaio 2017 | di Raffaele Marenghi

Termini di accertamento

L'istituto, nato, prima, come favor per il fisco nel raddoppiare i termini di accertamento e, poi, cancellato dall’ordinamento, offre spunti di analisi nel coordinamento tra vecchia e nuova disciplina sulla cd. clausola di salvaguardia. Continuano infatti le sentenze della giurisprudenza di merito nell’affermare la legittimità degli avvisi di accertamento, notificati usufruendo del raddoppio dei termini, solamente se la denuncia penale sia stata presentata o trasmessa entro la scadenza dei termini e nel riconoscere l’implicita abrogazione della "clausola di salvaguardia", prevista per gli accertamenti ante 2016 dal decreto sulla certezza del diritto (D.Lgs,n. 128/2015).

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Atti di destinazione non tassati se non si verifica un effettivo arricchimento in capo ai beneficiari

30 Dicembre 2016 | di Fabio Gallio

Trust

Nei trust aventi finalità liquidatorie non si ravvisa alcun vincolo di destinazione, tassabile con l'imposta sulle donazioni, dal momento che il beneficiario è titolare di una mera aspettativa giuridica che non gli consente, al momento della istituzione del vincolo, di conseguire la titolarità di beni e diritti segregati. Mancherebbe, di conseguenza, quell'indice di sopravvenuto arricchimento tassabile, espressione di effettiva e attuale capacità contributiva, quale presupposto dell'applicabilità dell'imposta.

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Le sanzioni amministrative relative alle violazioni nell'imposta sugli intrattenimenti

21 Dicembre 2016 | di Jacopo Lorenzi

Sanzioni

Il presente intervento ha lo scopo di analizzare le condotte illecite nell'imposta sugli intrattenimenti, anche alla luce delle importanti riforme del 1997 e del 2015, al fine di valutarne l'attualità, avendo particolare riguardo all'analisi delle disposizioni sanzionatorie per come si sono succedute nel tempo. Il sistema, nel suo complesso, appare adeguato all'odierno contesto; permane qualche dubbio sulla posizione dell'Amministrazione finanziaria circa l'applicabilità dell'illecito continuato.

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La cumulabilità del termine per l'adesione con il periodo di sospensione feriale: tanto rumore per nulla?

19 Dicembre 2016 | di Marco Ligrani

Accertamento con adesione

L'articolo 7-quater del recente D.L. 22 ottobre 2016, n.193 ha stabilito, definitivamente, che il periodo di novanta giorni previsto per l'espletamento dell'accertamento con adesione si cumula con quello di 31 giorni, coincidente con il mese di agosto durante il quale sono sospesi i termini processuali, in caso di sovrapposizione dei due periodi. L'intervento normativo ha posto fine alla diatriba sorta all'indomani delle ultime sentenze della Corte di Cassazione, che tale cumulabilità avevano negato: tuttavia, un'attenta lettura delle norme consentiva, già prima, di fugare ogni dubbio sulla possibilità di sommare i due termini, dovendosi avere riguardo non già alla natura di essi, come ritenuto dalla Corte, bensì alla configurabilità del termine previsto per l'adesione come autonomo e a sé stante, rispetto a quello previsto per la proposizione del ricorso. L'intervento normativo di ottobre, dunque, ci consente di focalizzare l'attenzione sulla problematica connessa, evidenziando la natura e gli effetti dei due procedimenti complementari.

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Le anomalie nei file del ricorso e degli altri atti trasmessi con il S.I.Gi.T.

16 Dicembre 2016 | di Camillo Sacchetto

Processo telematico

In seguito all'avvenuta trasmissione di ricorso e allegati, il SIGIT procede per ogni singolo file annesso alla NIR a svolgere i controlli previsti dal Decreto Direttoriale del 4 agosto 2015. Qualora l'esito sia complessivamente positivo, il deposito avrà buon fine ed in caso di ricorso questo verrà munito del numero di Ruolo Generale univoco. Tuttavia, vi sono dei casi in cui sussistono le c.d. “anomalie”, che, a seconda del tipo, potranno o no avere conseguenze anche ostative rispetto alla possibilità di iscrivere regolarmente a ruolo il ricorso.

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Il mimetismo criptico del contributo di solidarietà sulle “pensioni d'oro” e la sua vera natura tributaria

12 Dicembre 2016 | di Marilena Masciadri

Corte Costituzionale, 5 luglio 2016, n. 173

Imposte dirette

La Corte Costituzionale, con sentenza n. 173/2016, ha dichiarato legittimo il contributo di solidarietà per il triennio 2014-2016 sulle pensioni di importo più elevato. Supera così lo scrutinio “stretto” di costituzionalità, non è considerato tributo in quanto si tratta di una misura straordinaria e temporalmente circoscritta.

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Finanziamenti soci nella menzione di “passività” attribuite in sede di scissione societaria

05 Dicembre 2016 | di Simone Marzo

Scissione d'azienda

Il regime della fiscalità indiretta sugli atti delle società ha risentito notevolmente dell'influenza del diritto europeo e, in particolare, delle direttive sulla circolazione e la raccolta di capitali (Direttiva del Consiglio 17 luglio 1969, n. 69/335 CEE, modificata dalla Direttiva del Consiglio 10 luglio 1985, n. 85/303 CEE, ed infine sostituita dalla Direttiva del Consiglio 12 febbraio 2008, n. 2008/7/CE, concernente le imposte indirette sulla raccolta di capitali). Dal recepimento di tali direttive è scaturita la sostanziale detassazione di tutti gli atti e le operazioni societarie ad esclusione dei conferimenti di immobili e unità da diporto. In particolare sono soggette a registrazione in termine fisso con applicazione dell'imposta nella predetta misura fissa gli atti di costituzione o aumento del capitale sociale con conferimento di denaro, di beni mobili e di azienda, le trasformazioni e le altre modifiche statutarie e le regolarizzazioni di società di fatto.

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I motivi di revocazione

28 Novembre 2016 | di Elisa Manoni

Giudizio di revocazione

La possibilità, riconosciuta dall'ordinamento, di porre rimedio all'ingiustizia del decisum nonostante l'avvenuta incontrovertibilità dello stesso, si concretizza nell'istituto delle revocazione. Stante il fatto che tale strumento si rivolge alle sentenze passate in giudicato, perché non impugnate o perché non altrimenti impugnabili, lo stesso ha natura eccezionale ed è diretto a censurare sia accertamenti di fatto, sia di diritto (a seguito della novella legislativa, di cui al D.Lgs. n. 156/2015, intervenuta sull'art. 64 del D.Lgs. n. 546/1992). L'eccezionalità dell'istituto in oggetto si manifesta sia nella ridotta esperibilità legata alla ricorrenza di specifici e tassativi motivi indicati dal legislatore, non suscettibili di interpretazione analogica (c.d. mezzo a “critica vincolata”). Nel presente lavoro si punterà l'attenzione proprio sull'esame dei singoli motivi di revocazione quali posti dall'art. 395 c.p.c. (applicabile nel processo tributario in virtù del rimando operato dall'art. 64 del D.Lgs. n. 546/1992).

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