Focus

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L'interpello sui nuovi investimenti

03 Maggio 2018 | di Francesco Pistolesi

Interpello

Con l'interpello sui nuovi investimenti non si assiste al debutto di un nuovo genere di istanza diretta al Fisco e volta a chiarire i dubbi del contribuente. La peculiarità di questo istituto è rappresentata dalla funzione catalizzatrice assolta dall'investimento, che consente di cumulare in un'unica domanda i diversi tipi di interpello ammessi nel nostro ordinamento e permette altresì un accesso agevolato alla procedura di adempimento collaborativo. La relativa disciplina conferma i lineamenti qualificanti del regime generale degli interpelli, presentando al contempo alcune significative novità (quali quelle sulla ricordata portata attrattiva del progetto d'investimento, sulle interlocuzioni e sugli accessi concordati nel corso del procedimento e sull'esclusione del ripensamento dell'Agenzia delle Entrate) che potranno forse trovare successivi sviluppi anche al di là dell'assetto proprio degli interpelli.

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Spese di lite: il perimetro per la compensazione si estende

24 Aprile 2018 | di Mario Cavallaro

Corte Cost.

Spese di lite

In tema di spese del giudizio tributario, la Corte Costituzionale si è pronunciata con la sentenza n. 77 dello scorso 19 aprile, allargando le maglie delle eccezioni alla regola generale per cui è il soccombente a pagare le spese. Un ritorno alla tecnica normativa della clausola generale delle «gravi ed eccezionali ragioni» che permettono al giudice di valutare e alleggerire la posizione di chi perde, esonerandolo dal rimborsare le spese legali al vincitore.

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Approvati i primi ISAF

17 Aprile 2018 | di Saverio Capolupo

MEF, Decreto

ISA – Indici sintetici di affidabilità

"Uno dei punti di maggiore criticità per l’applicazione degli ISAF, anche di legittimità costituzionale, è certamente costituito dall'attribuzione del voto cui conseguono rilevanti effetti di carattere sostanziale e procedimentale. Il provvedimento di attuazione, oltre ad approvare gli ISAF, amplia la categoria dei contribuenti esclusi e indica i riferimenti normativi relativi alla determinazione dei ricavi e compensi. Chiarisce, inoltre, che l’attribuzione del voto è affidata ad un programma informatico elaborato dall'Agenzia delle Entrate il quale segnala anche il punteggio relativo agli indicatori elementari tesi a verificare la normalità e la coerenza della gestione aziendale o professionale. Sono state specificate anche le modalità di ravvedimento per le quali permangono dubbi di carattere sperequativo tra i contribuenti. Incomprensibile la mancata debenza degli interessi sulle maggior imposte dovute a seguito del ravvedimento”.

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Ultime sentenze delle Commissioni Tributarie: negata la libertà di scelta della modalità telematica

11 Aprile 2018 | di Aurelio Parente

Processo telematico

Alcune recenti sentenze hanno stabilito che l'opzione telematica per la costituzione in giudizio è vincolata sia alla scelta fatta nel primo grado che a quella della parte ricorrente, in tal senso interpretando gli artt. 2, 9 e 10, d.m. 23 dicembre 2013, n. 163. Altre hanno invece ribadito che se la parte disconosce la conformità all'originale del documento informatico, privo di firma digitale, utilizzato per la notifica dell'atto impugnato, quest'ultima deve essere dichiarata nulla, nel rispetto delle regole di cui all'art. 22 e ss., D.Lgs. n. 82/2005.

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La tassazione della plusvalenza realizzata mediante cessione d'azienda verso costituzione di rendita vitalizia

10 Aprile 2018 | di Simone Marzo

Cass. civ., sez. trib., 14 febbraio 2018, n. 3518

Cessione d'azienda

La cessione d'azienda in cambio della costituzione di una rendita vitalizia dà luogo alla realizzazione di una plusvalenza imponibile in capo al cedente poiché costituisce un trasferimento a titolo oneroso, mentre l'aleatorietà connaturata a tale fattispecie non impedisce di attribuire alla prestazione corrispettiva (la rendita vitalizia) un valore economico oggettivamente determinabile, ricorrendo a tal fine i criteri attuariali, peraltro recepiti anche dall'ordinamento tributario, seppure ai fini dell'imposizione indiretta.

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Pertinenze: rilievo civilistico e tributario ai fini ICI

03 Aprile 2018 | di Domenico Chindemi

IMU

La definizione civilistica di pertinenza è fornita, in via generale, dall'art. 817 c.c., secondo cui "sono pertinenze le cose destinate in modo durevole al servizio o ad ornamento di un'altra cosa". Sussistono diversità di valutazione e di presupposti tra istituti civilistici e tributari dovuti alla specificità ed ai principi propri del diritto tributario che ne modificano gli elementi di individuazione. Di seguito l'Autore - Dott. Domenico Chindemi - effettua una disamina accurata sulla diversa valutazione della pertinenza in campo civilistico e tributario.

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Il regime di esenzione dall'IMU agricola non viola il principio di riserva di legge

29 Marzo 2018 | di Nicola Mario Condemi

IMU

Non è costituzionalmente illegittimo il regime di esenzione dall'IMU dettato per i terreni agricoli collocati nel territorio dei Comuni classificati totalmente o parzialmente montani nell'elenco tenuto dall'ISTAT, regime in vigore negli anni 2014-2015 e ormai abrogato per dall'art. 1, comma 13, L. n. 208/2015. Lo ha stabilito la Corte costituzionale con la sentenza n. 17/2018, ritenendo in parte infondate e in parte inammissibili le questioni di legittimità costituzionale proposte dalla Regione autonoma Sardegna – che lamentava, oltre alla lesione delle proprie competenze, la violazione di parametri non competenziali – nonché dal Tar del Lazio, per il mancato rispetto del principio di riserva di legge in materia tributaria.

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Il disconoscimento della “regola del prezzo-valore” per le pertinenze dei beni immobili

26 Marzo 2018 | di Alessandro Massa

Imposta di registro

L'acquisto delle pertinenze, congiuntamente o separatamente rispetto al bene cui accedono, può destare problematicità in ordine all'applicazione della c.d. regola del prezzo-valore, che deroga al regime ordinario dell'imposta di registro. L'articolo affronta e riassume le predette problematicità, le quali possono portare l'Amministrazione Finanziaria a disconoscere l'agevolazione e a rideterminare la base imponibile dell'imposta di registro con riferimento al valore venale in comune commercio.

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Norma fiscale agevolatrice: margini interpretativi nel rispetto della ratio legis e dei principi immanenti dell'ordinamento

19 Marzo 2018 | di Marta Basile, Marco Ligrani

Affidamento e buona fede del contribuente

L'ordinanza in rassegna risolve positivamente la possibilità di individuare margini interpretativi della norma fiscale agevolatrice, nonostante la natura di ius singulare che la caratterizza. A tale conclusione si giunge in ragione dei principi di collaborazione e buona fede di cui allo Statuto dei diritti del contribuente, le cui norme sono qualificate espressamente come principi generali dell'ordinamento tributario e che costituiscono, in quanto espressione dei principi immanenti dell'ordinamento, criteri guida per il giudice nell'interpretazione delle norme tributarie.

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La mancata autenticazione della procura non determina l'inammissibilità del ricorso

08 Marzo 2018 | di Lorenzo Gambi

art. 12 D.Lgs. n. 546/1992

Assistenza tecnica

La mancata sottoscrizione da parte del professionista incaricato della difesa tecnica in calce alla procura firmata dal contribuente, ai fini della relativa autentica, non produce alcun effetto d'inammissibilità dell'atto introduttivo del processo tributario qualora il ricorso sia stato sottoscritto dal medesimo difensore, trattandosi di mero vizio sanabile ai sensi dell'art. 182 c.p.c., come richiamato dall'art. 12, comma 10, D.Lgs. n. 546/1992.

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