Focus

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Lo stato dell'arte del contenzioso con Equitalia

30 Giugno 2015 | di Marco Ligrani

Cartelle esattoriali

Le controversie fiscali avverso Equitalia investono una quota rilevante delle cause pendenti davanti alle Commissioni Tributarie, a fronte dell’elevato numero di contribuenti nei confronti dei quali viene avviata l’attività di riscossione coattiva. Di qui l'utilità, grazie anche all’esposizione di esempi pratici, di un’analisi accurata dei rilievi che sono tipici del contenzioso con l’Agente della riscossione, unitamente alla disamina delle peculiarità processuali che contraddistinguono lo svolgimento del giudizio. I più recenti sviluppi giurisprudenziali di Cassazione al centro de “Il contenzioso con Equitalia: profili giuridici e casi pratici”.

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Il ravvedimento a 90 giorni non trova il dies a quo nella dichiarazione

10 Giugno 2015 | di Roberta De Pirro

Ravvedimento operoso

Sugli omessi versamenti la riduzione della sanzione ad 1/9 trova applicazione soltanto se si fa ricorso al ravvedimento operoso nel termine di 90 giorni dalla data prevista per il pagamento delle imposte e non per la presentazione della dichiarazione. È uno dei chiarimenti forniti dall'Amministrazione finanziaria nella Circolare n. 23/E diffusa nel pomeriggio di ieri e che fa il punto sull'istituto dopo le modifiche introdotte dalla Legge di Stabilità 2015.

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Dirigenti illegittimi e onere della prova a carico dell’Amministrazione finanziaria

04 Giugno 2015 | di Maurizio Villani

Avviso di accertamento

In caso di contestazione, il Fisco ha l’onere di provare che il dirigente che ha firmato l’atto impugnato sia stato nominato previo esperimento di un pubblico concorso. In caso contrario, va dichiarata l'illegittimità dell’atto, in linea con quanto statuito dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 37 depositata il 17 marzo 2015. Tanto è stato affermato dalla Commissione Tributaria Provinciale di Lecce, sezione seconda, con le sentenze gemelle nn. 1789 e 1790 depositate il 21 maggio 2015.

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Ecco la nuova black list "controllate estere"

03 Giugno 2015 | di Domenico De Gaetano

Operazioni con l’estero

Approda in Gazzetta Ufficiale il Decreto ministeriale del 30 marzo scorso che ridefinisce le black list “controllate estere”: novità in arrivo per i contribuenti italiani che detengono rilevanti partecipazioni in aziende localizzate fuori dai confini nazionali.

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Il rientro dei capitali secondo Assonime

26 Maggio 2015 | di Federico Gavioli

Voluntary disclosure

La recente Circolare di Assonime commenta la disciplina della voluntary disclosure, analizzandone gli aspetti rilevanti anche alla luce dei chiarimenti forniti dall’Amministrazione finanziaria. Le stessa Agenzia ha pubblicato sul suo sito, il 21 maggio scorso, il fac-simile definitivo dell’autorizzazione da rilasciare agli intermediari finanziari esteri (cd. waiver).

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Brevi osservazioni in merito alla Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 19/E del 2015 sulla transazione fiscale

25 Maggio 2015 | di Alessandro Solidoro

Transazione fiscale

L’Agenzia delle Entrate, con una Circolare di oltre 40 pagine, pubblicata in data 6 maggio 2015, ritorna sul tema della transazione fiscale e rivede alcune sue originarie posizioni sull’onda delle indicazioni provenienti dalla giurisprudenza costituzionale (sent. 225/2014) e di legittimità (sent. 22931 e 22932 del 2011).

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In Gazzetta la nuova "black list" costi

21 Maggio 2015 | di Domenico De Gaetano

Black list

Il recente D.M., pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’11 maggio scorso, ha modificato il Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze 23 gennaio 2002, al fine di dare attuazione alla disposizione, contenuta nell’art. 1, co. 678, della Legge di Stabilità per l’anno 2015. Ecco spiegate le ragioni che hanno consentito di eliminare dalle liste taluni Stati, unitamente alla analisi delle ricadute in termini di qualificazione fiscale delle operazioni commerciali rientranti nel campo di applicazione della normativa in esame.

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La residenza fiscale tra voluntary disclosure e recente giurisprudenza

20 Maggio 2015 | di Piercarlo Bausola, Armeno Nardini

Fiscalità internazionale

Il sistema fiscale vigente, improntato sul principio della “worldwide taxation”, prevede che i residenti siano tassati in Italia per i redditi prodotti in Italia e per quelli prodotti all’estero. I non residenti, invece, sono tassati in Italia solo per i redditi prodotti nel territorio del nostro Stato. La voluntary disclosure introdotta dalla Legge n. 186/2014 prevede la possibilità di far emergere redditi non dichiarati nel passato con sanzioni relativamente ridotte per le mancanze commesse nei periodi di residenza in Italia. Alla luce di tali valutazioni pare opportuno un punto sul concetto di residenza fiscale.

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I benefici fiscali per l’industria cinematografica

15 Maggio 2015 | di Eugenio Condoleo

Compensazioni

Le disposizioni legislative sul Tax Credit per lo spettacolo (Credito d’Imposta) prevedono la possibilità di una compensazione dei debiti fiscali (IRES, IRAP, IRPEF, IVA, Contributi Previdenziali e Assicurativi) con il credito maturato in seguito ad un investimento nel settore cinematografico. Dopo avere esaminato precedentemente quello che definiamo il “Tax Credit esterno” e di cui sono destinatari essenzialmente investitori esterni al mondo cinematografico, apriremo ora un focus sulle imprese di produzione e distribuzione, gli esercenti cinematografici, le imprese di produzione esecutiva e di post produzione, anch’esse destinatarie dei benefici che provengono dalla L. 244/2007 e successivi decreti applicativi. Tale legge ha introdotto in Italia un complesso sistema di agevolazioni fiscali disciplinate dai D.M. 7 maggio 2009 e 21 gennaio 2010, nonché completato dalla Legge Bray n. 91, G.U. 08 ottobre 2013 denominata Valore Cultura ed ampliata al settore audiovisivo dal D.L. n. 83, 31 maggio 2014, convertito in L. 29 luglio 2014 n.106.

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Lavori in corso sull'abuso del diritto

30 Aprile 2015 | di Piercarlo Bausola, Armeno Nardini

Abuso del diritto o elusione

Lo scorso martedì 21 aprile il Consiglio dei Ministri ha approvato tre Decreti attuativi della Delega fiscale: uno sulla internazionalizzazione delle imprese, uno sulla fatturazione elettronica ed uno sulle norme in materia di certezza del diritto nei rapporti tra contribuenti e Fisco. Di quest’ultimo ci occupiamo, in questo contributo, senza pretesa di esaustività, anche perché la norma non è ancora in vigore e potrà subire modifiche durante l’iter di cui diremo. Quelli appena approvati seguono i Decreti attuativi della Delega, già in vigore, che hanno riguardato, tra le altre cose le semplificazioni fiscali ed in parte, la riforma del catasto (nomina e funzionamento delle Commissioni censuarie). Il resto del pacchetto fiscale, per il quale sono previsti ancora cinque o sei provvedimenti, potrebbe essere approvato per la metà di giugno prossimo.

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