Focus

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In Gazzetta la nuova "black list" costi

21 Maggio 2015 | di Domenico De Gaetano

Black list

Il recente D.M., pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’11 maggio scorso, ha modificato il Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze 23 gennaio 2002, al fine di dare attuazione alla disposizione, contenuta nell’art. 1, co. 678, della Legge di Stabilità per l’anno 2015. Ecco spiegate le ragioni che hanno consentito di eliminare dalle liste taluni Stati, unitamente alla analisi delle ricadute in termini di qualificazione fiscale delle operazioni commerciali rientranti nel campo di applicazione della normativa in esame.

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La residenza fiscale tra voluntary disclosure e recente giurisprudenza

20 Maggio 2015 | di Piercarlo Bausola, Armeno Nardini

Fiscalità internazionale

Il sistema fiscale vigente, improntato sul principio della “worldwide taxation”, prevede che i residenti siano tassati in Italia per i redditi prodotti in Italia e per quelli prodotti all’estero. I non residenti, invece, sono tassati in Italia solo per i redditi prodotti nel territorio del nostro Stato. La voluntary disclosure introdotta dalla Legge n. 186/2014 prevede la possibilità di far emergere redditi non dichiarati nel passato con sanzioni relativamente ridotte per le mancanze commesse nei periodi di residenza in Italia. Alla luce di tali valutazioni pare opportuno un punto sul concetto di residenza fiscale.

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I benefici fiscali per l’industria cinematografica

15 Maggio 2015 | di Eugenio Condoleo

Compensazioni

Le disposizioni legislative sul Tax Credit per lo spettacolo (Credito d’Imposta) prevedono la possibilità di una compensazione dei debiti fiscali (IRES, IRAP, IRPEF, IVA, Contributi Previdenziali e Assicurativi) con il credito maturato in seguito ad un investimento nel settore cinematografico. Dopo avere esaminato precedentemente quello che definiamo il “Tax Credit esterno” e di cui sono destinatari essenzialmente investitori esterni al mondo cinematografico, apriremo ora un focus sulle imprese di produzione e distribuzione, gli esercenti cinematografici, le imprese di produzione esecutiva e di post produzione, anch’esse destinatarie dei benefici che provengono dalla L. 244/2007 e successivi decreti applicativi. Tale legge ha introdotto in Italia un complesso sistema di agevolazioni fiscali disciplinate dai D.M. 7 maggio 2009 e 21 gennaio 2010, nonché completato dalla Legge Bray n. 91, G.U. 08 ottobre 2013 denominata Valore Cultura ed ampliata al settore audiovisivo dal D.L. n. 83, 31 maggio 2014, convertito in L. 29 luglio 2014 n.106.

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Lavori in corso sull'abuso del diritto

30 Aprile 2015 | di Piercarlo Bausola, Armeno Nardini

Abuso del diritto o elusione

Lo scorso martedì 21 aprile il Consiglio dei Ministri ha approvato tre Decreti attuativi della Delega fiscale: uno sulla internazionalizzazione delle imprese, uno sulla fatturazione elettronica ed uno sulle norme in materia di certezza del diritto nei rapporti tra contribuenti e Fisco. Di quest’ultimo ci occupiamo, in questo contributo, senza pretesa di esaustività, anche perché la norma non è ancora in vigore e potrà subire modifiche durante l’iter di cui diremo. Quelli appena approvati seguono i Decreti attuativi della Delega, già in vigore, che hanno riguardato, tra le altre cose le semplificazioni fiscali ed in parte, la riforma del catasto (nomina e funzionamento delle Commissioni censuarie). Il resto del pacchetto fiscale, per il quale sono previsti ancora cinque o sei provvedimenti, potrebbe essere approvato per la metà di giugno prossimo.

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Le operazioni agevolate alla luce dei chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

29 Aprile 2015 | di Simonetta La Grutta

Depositi IVA

Con Circolare n. 12/E del 24 marzo scorso l’Amministrazione finanziaria ha fornito chiarimenti in merito alla disciplina dei depositi IVA di cui all’art. 50-bis, D.L. n. 331/1993, analizzando i presupposti e le condizioni per l’applicazione dell’istituto alla luce delle problematiche riscontrate in sede di interpello ed in considerazione dei pronunciamenti della Corte di giustizia UE del 17 luglio 2014, causa C-272/13, Equoland. Ecco un'utile disamina delle operazioni agevolate alla luce dei chiarimenti forniti dalle Entrate.

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Nuovo Statuto del Contribuente, lavori in corso

24 Aprile 2015 | di Andrea Costante, Nicoletta Morchio

Statuto del contribuente

Le proposte di modifica allo Statuto del Contribuente sono pendenti in attesa della discussione parlamentare. Partendo dall'analisi delle lacune dell'attuale versione, ci si focalizzerà sull'irretroattività della norma tributaria, dimostrando come la modifica allo Statuto non sia solo auspicabile per raggiungere una "civiltà fiscale" ma sia necessaria per evitare abusi per i contribuenti.

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Plusvalenze concordatarie in super-franchigia d'imposta

21 Aprile 2015 | di Alberto Cimolai

Cessione d'azienda

Era ancora il 2004 quando per la prima volta l’Agenzia delle Entrate, con la risposta ad un interpello proposto da una società in concordato preventivo (risoluzione n. 29 del 1 marzo 2004 - Dir. normativa e contenzioso), interveniva sul controverso problema della tassabilità delle plusvalenze derivanti dalle cessioni eseguite nell’ambito dei concordati preventivi liquidatori.

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Profili di responsabilità del professionista a titolo di concorso nei reati di bancarotta fraudolenta per distrazione e documentale

14 Aprile 2015 | di Gaetano Pacchi

Bancarotta fraudolenta

Il professionista (avvocato, commercialista, consulente del lavoro, notaio) può imbattersi, nell’esercizio della propria attività, in situazioni che lo espongono al rischio di infrangere precetti di natura penale.

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La transazione fiscale impedisce nuovi accertamenti del Fisco

14 Aprile 2015 | di Giulio Andreani

Transazione fiscale

L’Agenzia delle Entrate ha sempre affermato - sin dall’aprile 2008 con la Circolare n. 40/E - che la disciplina della transazione fiscale recata dall’art. 182-ter l. fall. “...non dispone la preclusione di ulteriore attività di controllo da parte dell’Amministrazione finanziaria”. Ciò comporta - secondo l’Agenzia - che è sempre possibile per quest’ultima, “ove ne ricorrano le condizioni, l’esercizio dei poteri di controllo, con la conseguente determinazione di un debito tributario superiore rispetto a quello attestato nella certificazione rilasciata al debitore o altrimenti individuato al termine della procedura di transazione fiscale, che l’Amministrazione potrà far valere nei confronti dello stesso contribuente che ha ottenuto l’omologazione del concordato nonché degli obbligati in via di regresso”. Di qui l'opportunità di fornire (auspicabilmente) un contributo all’approfondimento sul potere del Fisco di eseguire nuovi accertamenti successivamente al perfezionamento della transazione fiscale.

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Quel controverso diritto obbligatorio al contraddittorio, finalmente ci siamo?

24 Marzo 2015 | di Ivano Tarquini

Cass. civ., sez. V

Contraddittorio

La nostra giurisprudenza ha recepito in modo organico e definitivo l'applicazione del diritto al contraddittorio, che, se non promosso dagli uffici dell'Amministrazione finanziaria, può portare all'annullamento, in sede contenziosa, del provvedimento. Il contraddittorio deve essere preventivo all'adozione dell'atto emanato, effettivo e non una formalità. Gli uffici devono valutare le doglianze, effettuando, in sede di motivazione degli atti anche della riscossione, le opportune osservazioni.

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