Focus

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Operatività del ravvedimento e ravvedibilità delle violazioni commesse attraverso condotte fraudolente

22 Febbraio 2018 | di Marianna Vacca, Matteo Faggioli

Ravvedimento operoso

Recenti interventi dell'Amministrazione Finanziaria offrono lo spunto per la disamina di un particolare profilo della disciplina dettata dall'art. 13 D.Lgs. n. 472/1997: quello della ravvedibilità di violazioni perpetrate mediante condotte caratterizzate da fraudolenza. Di seguito gli Autori provvedono a illustrarne le specifiche.

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Il giudizio di legittimità in ambito tributario

14 Febbraio 2018 | di Mariacarla Giorgetti, Leonardo Margiotta

Giudizio di cassazione

La Corte di Cassazione, quale Giudice di legittimità, è l'organo posto al vertice della giurisdizione ordinaria italiana; la sua principale funzione, come stabilito dall'art. 65 della Legge fondamentale sull'ordinamento giudiziario, è di garantire “l'esatta osservanza e l'uniforme interpretazione della legge, l'unità del diritto oggettivo nazionale, il rispetto dei limiti delle diverse giurisdizioni; regola i conflitti di competenza e di attribuzioni, ed adempie gli altri compiti ad essa conferiti dalla legge”. Il procedimento per Cassazione in ambito tributario, inoltre, presenta molteplici peculiarità processuali e si articola in varie fasi che qui di seguito andremo ad illustrare.

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Il raddoppio del contributo unificato non si applica nel processo tributario d'appello

07 Febbraio 2018 | di Nicola Mario Condemi

Corte Costituzionale, 2 febbraio 2018, n. 18

Contributo unificato

La CTR Catanzaro ha investito la Corte Costituzionale della questione di legittimità costituzionale dell'art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115/2002 in riferimento all'art. 111, secondo comma, Cost. Il rimettente ritiene che l'integrale reiezione dell'appello, anche incidentale, dovrebbe comportare l'applicazione della norma che impone il raddoppio del contributo unificato anche nel caso in cui soccombente sia un'amministrazione dello Stato, esonerata, in quanto tale, dal pagamento del contributo per effetto della prenotazione a debito.

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Le operazioni di finanziamento devono essere escluse dal calcolo del pro-rata IVA

05 Febbraio 2018 | di Fabio Gallio, Valeria D'Alessandro

IVA

La disciplina nazionale sulla detrazione, contenuta negli artt. dal 19 al 19-ter del d.P.R. n. 633/1972, stabilisce quale principio generale, il diritto alla detrazione dell'IVA assolta in relazione agli acquisti di beni e servizi inerenti l'attività svolta. Con riferimento alle citate disposizioni, frequentemente sorgono dubbi interpretativi circa l'individuazione dei criteri di detrazione applicabili laddove un soggetto passivo IVA, che normalmente svolge attività con IVA detraibile, realizzi anche operazioni esenti. L'articolo propone, alla luce dei chiarimenti forniti della giurisprudenza di legittimità, una disamina sulle modalità di calcolo della percentuale di detraibilità IVA ove si effettuino, contestualmente, operazioni imponibili ed esenti.

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I confini fra riproposizione delle questioni non accolte ed appello incidentale

29 Gennaio 2018 | di Francesco Pistolesi

Giudizio di appello

Secondo la Cassazione, le questioni respinte espressamente o implicitamente dal primo Giudice vanno investite dall'appello incidentale, pena altrimenti la formazione del giudicato. Tale orientamento induce anzitutto a riflettere sulla nozione di interesse all'appello, distinguendola fra impugnazione principale ed incidentale, e sui tratti generali del giudizio tributario di secondo grado. Inoltre, è ragionevole pensare che non si possa ravvisare alcuna preclusione se l'appellato ha riprodotto le questioni ai sensi dell'art. 56 del D.Lgs. n. 546/1992 prima del consolidamento di questo indirizzo.

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La tassazione dei proventi peer to peer lending

22 Gennaio 2018 | di Saverio Capolupo

IRPEF

Con la Legge di bilancio per il 2018 i proventi derivanti da prestiti erogati per il tramite di piattaforme di prestiti per soggetti finanziatori non professionali (piattaforme di Peer to Peer Lending) sono stati qualificati come redditi di capitale e soggetti ad un prelievo del 26% a titolo di imposta sostituiva. Detta aliquota si pone in linea con la tassazione operante su buona parte degli altri redditi di capitale ma attenua ulteriormente il principio della progressività del sistema tributario nel suo complesso. La novella era necessaria in considerazione dell'importante sviluppo dell'economia collaborativa ancorché l'intero settore necessiti di una disciplina soprattutto di carattere civilistico, anche ai fini di una corretta perimetrazione delle responsabilità, ove si consideri anche la mancanza di una regolamentazione comunitaria del settore.

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La tassazione degli utili provenienti da paradisi fiscali

15 Gennaio 2018 | di Giovambattista Palumbo

Legge di Bilancio 2018

Paradisi fiscali

La Legge di Bilancio 2018 ha stabilito una tassazione di favore per le società che dimostrano, anche tramite interpello di cui all'art. 167, comma 5, lett. b) del TUIR, l'effettivo svolgimento di un'attività industriale o commerciale, come principale attività, nel Paese a tassazione privilegiata. In questo caso gli utili sono imponibili per il 50%, restando ferma la possibilità di recupero attraverso il credito di imposta per le imposte assolte sugli utili maturati all’estero.

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Le notifiche via PEC degli atti impositivi (prima parte): il formato dei file digitali

08 Gennaio 2018 | di Marco Ligrani

Processo telematico

Dopo l'estensione, dal 1° luglio 2017, anche agli avvisi di accertamento emessi dall'Agenzia delle Entrate, la notifica degli atti impo-esattivi a mezzo posta elettronica certificata è, oramai, largamente diffusa in ambito tributario. Non sempre, però, la modalità utilizzata dagli uffici risponde alle specifiche tecniche previste per legge: per questa ragione, le prime sentenze delle Commissioni Tributarie hanno dichiarato la nullità degli avvisi e delle cartelle notificate via PEC, quando siano risultate non conformi al formato p7m.

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Split payment: regolarizzazioni, sanzioni e rimborsi IVA

19 Dicembre 2017 | di Monica Manzini, Carlotta Armuzzi

Art. 6, D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 471
Art. 9, D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 471

Split payment

Prosegue l'analisi sulla disciplina dello split payment, oggetto nell'ultimo anno di numerosi interventi legislativi e di prassi. Al centro della trattazione, la regolarizzazione delle fatture, le sanzioni in caso di errata applicazione della disciplina e i rimborsi dell'imposta a favore dei fornitori dei soggetti cui si applica l'inversione contabile.

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Agevolazione per le operazioni di finanziamento a medio/lungo termine delle banche: estese agli intermediari finanziari

15 Dicembre 2017 | di Nicola Mario Condemi

Corte Costituzionale

Imposte dirette

La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 242/2017, ha accolto la questione di legittimità costituzionale dell’art. 15, primo comma, d.P.R. n. 601/1973 – nella versione applicabile ratione temporis – sollevata dalla Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, in riferimento agli artt. 3 e 41 Cost. La disposizione censurata esenta dalle imposte di registro, di bollo, ipotecarie e catastali e dalle tasse sulle concessioni governative le operazioni relative ai finanziamenti a medio e lungo termine effettuate da «aziende e istituti di credito e da loro sezioni o gestioni».

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