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La compensazione nel fallimento: aspetti civilistici e tributari

16 Agosto 2018 | di Lorenzo Gambi

Compensazioni

La compensazione è uno dei modi previsti dalla legge per estinguere le obbligazioni: è una modalità alternativa all’adempimento, per quanto rivesta anch’essa natura satisfattoria. Presupposto della compensazione è che due soggetti siano fra loro, in un dato momento, debitori e creditori per prestazioni omogenee: per effetto della compensazione, le contrapposte posizioni obbligatorie si elidono. Quando le obbligazioni sono di egual valore, entrambe, con la compensazione, si estinguono; in caso contrario, la compensazione opera sino alla concorrenza dell’obbligazione minore, estinguendola: l’obbligazione maggiore residua, così, per l’eccedenza.

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Società tra Avvocati e relativo trattamento fiscale

06 Agosto 2018 | di Francesco Spina

Società tra avvocati

A seguito della recente emanazione della Legge sulla Concorrenza (Legge 4 agosto 2017, n. 124), nonché in ragione della novella contenuta nella Legge di Bilancio 2018 (Legge 27 dicembre 2017, n. 205, art. 1 comma 443), la professione forense può ora essere ufficialmente esercitata anche in forma societaria, non più solo attraverso la costituzione di società di persone, ma anche mediante società cooperative o società di capitali, da iscrivere in un'apposita sezione dell'albo tenuto dall'ordine territoriale, mettendo a disposizione anche la documentazione analitica inerente alla compagine sociale.

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Enti di Terzo settore. La difficile coesistenza tra attività commerciali e non commerciali

03 Agosto 2018 | di Giuseppe Rivetti, Francesca Moroni

Enti no profit

La corretta coesistenza tra attività istituzionali e attività commerciali degli enti di Terzo settore, rappresenta il punto di svolta dell'intera riforma. La problematica risulta essere particolarmente complessa e le scelte legislative, seppur orientate verso un allineamento con i principi comunitari, rischiano di incidere negativamente sulle prospettive di crescita dell'intero settore. Considerare la natura non commerciale delle attività di interesse generale (art. 5, Codice del Terzo settore) solo quando sono svolte a titolo gratuito o dietro versamento di corrispettivi che non superino i costi effettivi, non appare funzionale per lo sviluppo degli enti in esame. Enti per i quali è necessario prevenire pratiche evasive o elusive senza, comunque, incidere sulle modalità di svolgimento delle attività di interesse generale, nell'ambito dei sistemi di welfare state.

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Polizze assicurative quale strumento di protezione e segregazione patrimoniale

26 Luglio 2018 | di Francesco Spina

Tassazione rendite finanziarie

In ragione della funzione di risparmio previdenziale delle assicurazioni sulla vita ex art. 1919 c.c., il 1° co. dell'art. 1923, c.c., sancisce l'impignorabilità e l'insequestrabilità delle somme dovute dall'assicuratore al contraente ed al beneficiario di un'assicurazione sulla vita. Va detto che la predetta norma codicistica, attiene esclusivamente alla definizione della garanzia patrimoniale a fronte delle responsabilità civili, giacché il divieto di sottoposizione ad azione esecutiva e cautelare, non riguarda la disciplina della responsabilità penale, con la conseguenza che il sequestro preventivo può avere ad oggetto anche una polizza assicurativa sulla vita.

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Ancora incertezze sull'impugnabilità della comunicazione preventiva di irregolarità

23 Luglio 2018 | di Simone Marzo

CTR Lombardia

Giudizio di primo grado

La comunicazione di irregolarità prodromica all'iscrizione a ruolo ex art. 36-bis, d.P.R. n. 600/1973 non è autonomamente impugnabile dinanzi al Giudice Tributario qualora dal controllo automatizzato eseguito dall'Amministrazione Finanziaria sia risultato soltanto il mancato versamento di quanto dichiarato dal contribuente e la comunicazione in questione si limiti a sollecitare detto versamento, senza alcuna diversa determinazione dell'imposta dovuta.

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Ai fini ICI le agevolazioni per l’abitazione principale spettano solo se l’immobile è dimora di tutta la famiglia

18 Luglio 2018 | di Paola Aglietta

IMU

In tema di ICI, ai fini della spettanza della detrazione e dell’applicazione dell’aliquota ridotta prevista per le abitazioni principali dall’art. 8 del D.Lgs. n. 504/1992, un’unità immobiliare può essere riconosciuta abitazione principale solo se costituisca la dimora abituale non solo del ricorrente, ma anche dei suoi familiari, non potendo sorgere il diritto alla detrazione nell’ipotesi in cui tale requisito sia riscontrabile solo nel soggetto passivo ed invece difetti nei familiari». È quanto ha precisato la Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 10167 depositata il 27 aprile 2018: un’unità immobiliare può essere riconosciuta abitazione principale solo se costituisce la dimora abituale non solo del ricorrente, ma anche dei suoi familiari.

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Protezione degli interessi finanziari dell'Unione mediante il diritto penale e i "reati gravi contro il sistema comune dell'IVA"

12 Luglio 2018 | di Giovanna Costa

IVA

L'articolo in commento è dedicato alla Direttiva n. 2017/1371 del Parlamento europeo e del Consiglio del 5 luglio 2017. Dopo un rapido excursus storico e sull'oggetto della Direttiva, si analizzano la nozione e i parametri di grave frode IVA, considerata quale reato che lede gli interessi finanziari dell'Unione. Con riferimento a tale fattispecie incriminatrice si dà conto dei riverberi sul nostro ordinamento, in particolare guardando all'obbligo di criminalizzazione degli enti.

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Indagini fiscali e contraddittorio: occorre un cambio di rotta

10 Luglio 2018 | di Saverio Capolupo

Indagini finanziarie

“Il legislatore deve recepire, con norma primaria, le reiterate indicazioni della Corte di Giustizia e delle organizzazioni internazionali del settore (in primis l'OCSE) che, da sempre, ritengono che il contraddittorio in sede di attuazione delle obbligazioni tributarie debba essere assicurato in ogni fase del procedimento, pena la illegittimità dell'atto impositivo. La dilazione della difesa non è sufficiente a dare completa attuazione ai principi costituzionali sicché l'ordinamento deve consentire al contribuente di poter adire con immediatezza il giudice naturale ogni qualvolta ritenga leso un suo diritto, a maggior ragione se si versa nel campo tributario ove il prelievo deve essere sempre parametrato alla effettiva capacità contributiva del cittadino”.

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Patteggiamento a seguito di ravvedimento operoso

06 Luglio 2018 | di Corrado Sanvito

Ravvedimento operoso

Argomento d'attualità è la possibilità che le parti di un procedimento penale per frode fiscale, chiedano l'applicazione della pena (“patteggiamento”) a seguito di ravvedimento operoso. La questione vede interessate due previsioni normative, l'articolo 13-bis co. 2 del D.Lgs. n. 74/2000 e l'articolo 13 del D.Lgs. 472/1997, che parrebbero non trovare coordinamento; quanto il limite d'operatività della seconda previsione si assume sia da rinvenirsi nelle violazioni dovute ad errori od omissioni e non anche a condotte fraudolente. L'articolo 13-bis del D.Lgs. n. 74/2000 dispone infatti che, con riferimento ai reati di cui allo stesso decreto, il ravvedimento operoso sia occasione di poter chiedere il “patteggiamento”.

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La (non) applicabilità al PTT degli orari per le notifiche in proprio. La notifica nell'ultimo giorno

02 Luglio 2018 | di Marco Ligrani

Processo telematico

La Corte di Cassazione è tornata a occuparsi degli orari delle notifiche telematiche in ambito civile, stabilendo che l'invio della p.e.c. al di fuori degli orari previsti dall'articolo 147 del c.p.c., ossia dopo le 21, si intende perfezionato il giorno successivo. La questione non è di poco conto, ove la notifica avvenga l'ultimo giorno utile: per questa ragione, la Corte ha dichiarato inammissibile un ricorso perché tardivo, in quanto notificato oltre il termine di legge, previsto a pena di decadenza. Occorre, a questo punto, domandarsi se il principio stabilito in ambito civile sia applicabile anche al rito tributario telematico, ove, infatti, la notifica del ricorso (e dell'appello) soggiace a una disciplina speciale. La questione, che da un punto di vista pratico riguarda solo l'ipotesi di notifica nell'ultimo giorno utile, consente di approfondire la natura della notifica tributaria telematica, rispetto alla corrispondente in ambito civile.

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