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Focus su Conciliazione giudiziale

Giustizia tributaria: nel programma di governo la necessità di ridurre 'drasticamente' i tempi

16 Settembre 2019 | di Mario Cavallaro

Conciliazione giudiziale

Il contenuto del punto 12 del programma del governo - recentemente compostosi sotto la guida del Presidente Conte fra il movimento Cinque Stelle ed il partito democratico - recita: “Occorre ridurre drasticamente i tempi della giustizia civile, penale e tributaria, e riformare il metodo di elezione dei membri del Consiglio superiore della Magistratura”. Appare poco comprensibile la citazione della giustizia tributaria, che come noto è non solo la più celere delle giurisdizioni, ma per convinzione diffusa di giuristi e pratici ha necessità di interventi ordinamentali e secondo taluni anche processuali, sebbene il rito tributario sia improntato a forte tipizzazione e concisione.

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La definizione agevolata delle controversie tributarie: primi profili applicativi e criticità

20 Febbraio 2019 | di Vincenzo Pisani

Conciliazione giudiziale

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge n. 136 del 18 dicembre 2018 di conversione del D.L. n. 119/2018 recante disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria, diventano definitive tutte le nuove misure relative alla cosiddetta “pace fiscale”. Durante l'iter di conversione alcune norme hanno subito modifiche: è il caso della definizione agevolata delle controversie tributarie. L'articolo propone quindi un'analisi della definizione agevolata che, a partire dall'individuazione degli ambiti di applicazione e di esclusione dell'istituto, vuole fornire al lettore una guida pratica tesa ad individuare le modalità di presentazione della domanda, il perfezionamento ed i rapporti con i contenziosi pendenti.

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La definizione delle liti pendenti nella “pace fiscale”

30 Gennaio 2019 | di Marco Ligrani

Conciliazione giudiziale

L'articolo 6, D.L. 23 ottobre 2018, n. 119, ha reintrodotto la possibilità di definire, in modo agevolato, le controversie tributarie, pendenti in ogni stato e grado del giudizio. La norma, che fa seguito alle precedenti edizioni della sanatoria sui giudizi tributari (l’ultima delle quali contenuta nel D.L. n. 50/2017), ripropone la stessa ratio della rottamazione dei ruoli ma consente, in caso di vittoria, un risparmio anche consistente sul valore della lite. In attesa della modulistica ufficiale e dei chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate, ripercorriamo la disciplina della norma, ponendo l’accento sui vari passaggi operativi.

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La riforma della giustizia tributaria

28 Novembre 2018 | di Massimo Scuffi

Conciliazione giudiziale

Quali idee e progetti sono necessari per avviare una riforma praticabile, realistica, efficace della giustizia tributaria? Questo interrogativo continua ad essere fonte di proposte, studi, progetti, dibattiti coinvolgenti associazioni professionali, istituzioni politiche, imprese e semplici cittadini poiché è evidente che da un adeguato sistema di controllo giudiziario dipende la solidità economica di un paese per le garanzie che offre sul piano della certezza del diritto e l’immediatezza delle sue risposte.

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Irragionevole durata del processo tributario ed equa riparazione: nuove alternative all'orizzonte?

21 Agosto 2018 | di Wenda Biondo

Conciliazione giudiziale

Il procedimento di equa riparazione per irragionevole durata del processo, normativamente previsto dalla legge 24 marzo 2001, n. 89 (legge c.d. Pinto), non risulta, ad oggi, applicabile al contenzioso tributario, se non fatte salve le dovute eccezioni. Di fronte al costante indirizzo di chiusura espresso dalla Corte di Strasburgo, che ha ritenuto la materia fiscale ancora rientrante nel “nucleo duro delle prerogative della potestà pubblica”, le posizioni assunte negli anni dalla nostra giurisprudenza di merito e di legittimità si sono rivelate altalenanti, sebbene allo stato consolidate verso l'esclusione dell'equa riparazione al processo tributario. Tale orientamento suscita non poche perplessità poiché, oltre a configurare un evidente vulnus all'art. 111 della Costituzione, priva di adeguata tutela i contribuenti coinvolti in processi tributari irragionevolmente lunghi.

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Chiusura liti, deflazione del contenzioso e prospettive di riforma della Giustizia tributaria

03 Agosto 2017 | di Giovambattista Palumbo

Conciliazione giudiziale

La definizione delle liti, probabilmente, non risolverà i problemi di ingolfamento della giustizia tributaria, soprattutto in sede di legittimità. In questi casi è vero che è sempre difficile conciliare le varie esigenze, politiche, tecniche, di gettito etc. e tuttavia non aver considerato, ai fini di una differenziazione delle percentuali di definizione, il diverso esito e status del contenzioso sarà un ostacolo alla chiusura di molte liti, soprattutto in Cassazione, dove gli importi sono maggiormente rilevanti. In tutto questo, a ben vedere, il “pericolo” condono e la garanzia di non perdere gettito potevano forse essere evitati applicando una percentuale di “rottamazione delle liti” in linea con quella adottata dalla stessa Agenzia delle Entrate in sede di adesione e mediazione. Il che, unito ad altri strumenti deflativi a regime, avrebbe potuto porre le basi per una più organica riforma della Giustizia tributaria.

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