Focus

Focus su Compensazioni

Ritenute e compensazioni in appalti e subappalti

14 Novembre 2019 | di Saverio Capolupo

Compensazioni

Con il c.d. decreto fiscale sono state introdotte importanti novità in tema di divieto di compensazione e di versamento delle ritenute. Relativamente a queste ultime è previsto l'obbligo per il committente di procedere al loro versamento, senza possibilità di utilizzare in compensazione proprie posizioni creditorie, in tutti i casi di affidamento di un'opera o un servizio. Inoltre, è stata ampliata l‘inversione contabile in materia di IVA – c.d. reverse charge - alle prestazioni effettuate mediante contratti di appalto, subappalto, affidamento a soggetti consorziati o rapporti negoziali comunque denominati, che vengono svolti con il prevalente utilizzo di manodopera presso le sedi di attività del committente e con l'utilizzo di beni strumentali di proprietà del committente. In caso di inadempimento degli obblighi in capo appaltatori, subappaltatori e affidatari il committente deve sospendere il pagamento dei corrispettivi dovuti. Le società affidatarie possono procedere al versamento in proprio delle ritenute soltanto al verificarsi di determinate condizioni.

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Indebite compensazioni fiscali: profili di responsabilità penale anche del professionista

10 Dicembre 2018 | di Wenda Biondo

Compensazioni

Sul versante penal-tributario, l'interesse dello Stato ad una tempestiva ed efficace riscossione delle imposte, dei contributi e degli altri crediti è stato assicurato dalla previsione del reato di indebita compensazione di cui all'art. 10-quater del D.Lgs. n. 74/2000. Tuttavia, è innegabile come la tutela di tale bene giuridico sarebbe gravemente compromessa nel caso in cui il soggetto attivo del reato in esame venisse considerato, in maniera riduttiva, il solo contribuente. In tale contesto, la Corte di Cassazione è tornata recentemente sull'argomento e con la prima pronuncia del 18 gennaio 2018, n. 1999, successivamente ribadita nelle sentenze nn. 29870 del 3 luglio 2018 e 37094 del 1° agosto 2018, ha esteso il raggio d'azione del reato anche alle figure del debitore accollante e del professionista (nei confronti del quale è stato anche previsto un concorso “qualificato”).

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La compensazione nel fallimento: aspetti civilistici e tributari

16 Agosto 2018 | di Lorenzo Gambi

Compensazioni

La compensazione è uno dei modi previsti dalla legge per estinguere le obbligazioni: è una modalità alternativa all’adempimento, per quanto rivesta anch’essa natura satisfattoria. Presupposto della compensazione è che due soggetti siano fra loro, in un dato momento, debitori e creditori per prestazioni omogenee: per effetto della compensazione, le contrapposte posizioni obbligatorie si elidono. Quando le obbligazioni sono di egual valore, entrambe, con la compensazione, si estinguono; in caso contrario, la compensazione opera sino alla concorrenza dell’obbligazione minore, estinguendola: l’obbligazione maggiore residua, così, per l’eccedenza.

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Riforma delle sanzioni penali per i reati tributari: l'indebito utilizzo di crediti in compensazione

15 Marzo 2016 | di Fabiola Del Torchio

Art. 10-quater, D.Lgs. 74/2000

Compensazioni

Il contributo analizza il tema dell'indebito utilizzo di crediti in compensazione alla luce delle novità introdotte dalla c.d. riforma dei reati e degli illeciti tributari (D.Lgs. 158/2015). Il legislatore ha mantenuto la medesima definizione dell’illecito – l’indebito utilizzo di crediti in compensazione – ma ha modificato la sanzione, prima unica, a seconda della diversa tipologia del credito utilizzato. Per l’utilizzo in compensazione di crediti non spettanti la pena è confermata nella reclusione da sei mesi a due anni, mentre per l’utilizzo di crediti inesistenti la pena è notevolmente inasprita, con reclusione da diciotto mesi a sei anni; invariata la soglia dei 50 mila euro per ogni periodo d’imposta.

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La compensabilità delle perdite in accertamento

02 Novembre 2015 | di Giuseppe Di Martino

D. Lgs. 24 settembre 2015, n. 158

Compensazioni

Il D.Lgs. 24 settembre 2015, n. 158, recante la revisione del sistema sanzionatorio, in attuazione dell’articolo 8, comma 1, della Legge 11 marzo 2014, n. 23 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 233 del 07 ottobre 2015, con l’articolo 25 introduce all’interno della disciplina dell’accertamento, regolata dal D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, il principio della compensazione delle perdite.

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La "revisione" delle sanzioni amministrative/penali, un intervento dall'ambito incerto

09 Luglio 2015 | di Nicola Forte

Compensazioni

Il Governo ha approvato recentemente, allo scadere del termine previsto per l’attuazione della Delega fiscale, lo schema di D.Lgs. avente ad oggetto la “revisione” delle sanzioni penali tributarie. In particolare, le sanzioni penali applicabili al delitto delle indebite compensazioni sono state differenziate. In base alla formulazione iniziale del testo normativo, a seguito di compensazione con crediti non spettanti, le sanzioni penali applicabili avrebbero dovuto essere quelle già previste in passato. In questo caso la sanzione penale è rappresentata dalla reclusione da sei mesi a due anni. Invece per le indebite compensazioni con crediti inesistenti lo schema di decreto legislativo prevede un inasprimento della sanzione da diciotto mesi a sei anni. Non è chiara, invece, l’applicazione del principio del favor rei.

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I benefici fiscali per l’industria cinematografica

15 Maggio 2015 | di Eugenio Condoleo

Compensazioni

Le disposizioni legislative sul Tax Credit per lo spettacolo (Credito d’Imposta) prevedono la possibilità di una compensazione dei debiti fiscali (IRES, IRAP, IRPEF, IVA, Contributi Previdenziali e Assicurativi) con il credito maturato in seguito ad un investimento nel settore cinematografico. Dopo avere esaminato precedentemente quello che definiamo il “Tax Credit esterno” e di cui sono destinatari essenzialmente investitori esterni al mondo cinematografico, apriremo ora un focus sulle imprese di produzione e distribuzione, gli esercenti cinematografici, le imprese di produzione esecutiva e di post produzione, anch’esse destinatarie dei benefici che provengono dalla L. 244/2007 e successivi decreti applicativi. Tale legge ha introdotto in Italia un complesso sistema di agevolazioni fiscali disciplinate dai D.M. 7 maggio 2009 e 21 gennaio 2010, nonché completato dalla Legge Bray n. 91, G.U. 08 ottobre 2013 denominata Valore Cultura ed ampliata al settore audiovisivo dal D.L. n. 83, 31 maggio 2014, convertito in L. 29 luglio 2014 n.106.

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