Focus

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Effetti della scadenza del termine per opporsi o impugnare un atto della riscossione coattiva

18 Luglio 2019 | di Paola Rossi

Riscossione coattiva

L’articolo evidenzia come l’attività dell’agente della riscossione sia scandita da un termine di decadenza per la notifica della cartella di pagamento al debitore iscritto a ruolo a cui segue un termine di prescrizione, nella generalità dei casi ordinaria. La differenza tra i due termini potrebbe esporre il più lungo termine decennale a censure di incostituzionalità.

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Requisiti per l’applicazione del nuovo regime dei forfettari. Le scorrettezze che non fanno venire meno la fruibilità del regime

10 Luglio 2019 | di Alberto Maria Gaffuri

Regimi contabili e fiscali

Gli imprenditori e i professionisti che optano per l’assoggettamento al sistema di tassazione stabilito dai precetti recati dall’art. 1, commi 54 ss., della L. n. 190/2014, così come modificati dall’art. 1, comma 9, della L. n. 145/2018, potranno subire controlli volti a verificare il possesso e la permanenza dei requisiti per fruire di quel sistema di tassazione. In questo commento si esamineranno le irregolarità che non fanno perdere il diritto di godere del regime forfettario, rinviando ad un successivo contributo scritto la rassegna dei casi di disobbedienza alle norme rientranti negli altri due punti.

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La particolare tenuità del fatto nei reati tributari

05 Luglio 2019 | di Wenda Biondo

Dichiarazione infedele

La causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, di cui all'art. 131-bis c.p., risulta concretamente applicabile anche sul versante penal-tributario, sebbene in tale ambito il grado di offensività, che dà luogo a sanzione penale, sia già stato valutato dal Legislatore attraverso la previsione di specifiche soglie di punibilità. Sul tema è recentemente intervenuta la Corte di Cassazione con le sentenze nn. 15020 del 05.04.2019 e 12906 del 25.03.2019, precisando che il giudice è tenuto ad effettuare una previa valutazione dell'entità dell'imposta evasa e, nel caso in cui la stessa sia di ammontare vicinissimo alla soglia di rilevanza penale, a determinare, alla luce degli indici-requisiti della modalità della condotta e dell'esiguità del danno e/o del pericolo, se la fattispecie globalmente considerata possa inserirsi nei canoni della minima offensività.

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PTT: scatta l’obbligo dei depositi telematici mediante il Sistema di Giustizia Tributaria

01 Luglio 2019 | di Vincenzo Pisani

Processo telematico

Il Processo Tributario Telematico (PTT), dopo una fase in regime di facoltatività, diventa obbligatorio per i giudizi instaurati innanzi le Commissioni Tributarie di primo e secondo grado con ricorso/appello notificato a partire dal 1° luglio 2019. L’articolo 16 del D.L. 23 ottobre 2018, n. 119 convertito in legge 17 dicembre 2018, n. 136, modificando l’articolo 16-bis del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546 ha, infatti, stabilito che dal 1° luglio 2019, la notifica e il deposito degli atti processuali presso le segreterie delle Commissioni Tributarie sono eseguiti esclusivamente in modalità telematica. La predetta prescrizione normativa interviene a conclusione di una graduale estensione a livello nazionale di deposito facoltativo con le medesime modalità telematiche, che ha avuto inizio il 1° dicembre 2015 e si è conclusa il 15 luglio 2017.

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Auto d'epoca e di lusso, aspetti doganali

28 Giugno 2019 | di Marco Allena

Dogane

Brevi spunti relativamente al ruolo del settore “finest automotive” nel mercato internazionale. In occasione della tavola rotonda tenutasi a Modena "Fisco e motori. Le auto d'epoca e di lusso", il Professore Marco Allena chiarisce le regole per l’esportazione e la disciplina fiscale all'importazione, oltre ai profili di illecito che ne derivano.

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Il 1° luglio il processo tributario diventa telematico

24 Giugno 2019 | di Marco Ligrani

Processo telematico

Il processo tributario telematico, noto con l’acronimo PTT, è diventato obbligatorio dal 1° luglio 2019. Da questa data, dunque, tutti i ricorsi e gli appelli dovranno essere notificati a mezzo p.e.c., con l’unica eccezione rappresentata dalle controversie, inferiori a tremila euro, per le quali i privati potranno continuare a utilizzare l’iter cartaceo. Al di fuori di questa ipotesi, dunque, quella telematica rappresenterà l’unica modalità ammissibile per tutti gli atti processuali; pertanto, da allora i ricorsi e gli appelli devono essere notificati e depositati unicamente in via telematica e così vale anche per tutti gli altri atti processuali, indipendentemente dal fatto che, nello stesso processo, sia stata utilizzata la modalità cartacea in epoca precedente al 1° luglio 2019.

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L’utilizzabilità ai fini processuali di prove illegittimamente acquisite

20 Giugno 2019 | di Sara Armella

Art. 33, D.P.R. n. 600 del 1973
Art. 52, D.P.R. n. 633 del 1972
L. n. 212 del 2000

Affidamento e buona fede del contribuente

Torna a far discutere un tema da tempo caratterizzato da orientamenti contrastanti in giurisprudenza e in dottrina, ossia la possibilità di utilizzare, nel processo tributario, prove acquisite secondo procedure irrituali. Una recente sentenza della Corte di Cassazione torna sull’argomento e offre l’occasione per fare il punto sulla giurisprudenza di legittimità e anche sulle prospettive di tutela recentemente espresse dalla Corte di giustizia europea.

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L’interpretatio abrogans della Direttiva “madre-figlia”

12 Giugno 2019 | di Francesco Trivieri

Gruppi di società

Le finalità sottostanti alla Direttiva del Consiglio n. 90/435/CEE del 23 luglio 1990 rischiano di essere frustrate qualora, nonostante il chiaro tenore letterale delle disposizioni ivi recate, si subordini il godimento del regime di esenzione degli utili distribuiti da una “società figlia” alla “società madre”, residenti in Stati membri diversi, alla circostanza, non preveduta da alcuna norma di diritto positivo, che detti utili siano assoggettati ad imposizione nello Stato di residenza della “società madre”.

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ICI/IMU: aree fabbricabili ed inedificabilità di fatto, per la suprema Corte è solo una questione di valore

05 Giugno 2019 | di Daniele Monari

IMU

Dall'introduzione l'ICI (ora IMU), il tema della tassazione delle aree fabbricabili è stato quello che di più negli anni ha generato contenzioso tra Comuni e contribuenti. La “questione” che maggiormente ha impegnato la giurisprudenza è stata senza dubbio quella della corretta tassazione delle “aree fabbricabili” definite tali dal piano urbanistico comunale, ma “in concreto inedificabili” per la presenza di un vincolo sul terreno che ne impediva lo sfruttamento edificatorio in quel determinato anno d'imposta.

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Il regime delle decisioni rese in sede di ottemperanza dalle Commissioni tributarie

28 Maggio 2019 | di Rosaria Giordano

Giudizio di ottemperanza

La peculiare disciplina dei provvedimenti resi nell'ambito del giudizio di ottemperanza alle decisioni delle Commissioni tributarie, che si sostanzia, invero, nell'emanazione delle disposizioni del collegio per consentire la conformazione alla decisione da eseguire con sentenza e della conclusione, una volta adottati dall'Amministrazione i provvedimenti necessari per adeguarsi alle statuizioni rese in sede cognitiva, con ordinanza che dichiara chiuso il procedimento rende ragione di una serie di interrogativi di carattere sistematico, non scevri tuttavia di rilevanza pratica sul regime riservato a siffatte decisioni.

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