Focus

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Il debitore assoggettato a liquidazione giudiziale: capacità processuale e limiti soggettivi del giudicato tributario

13 Gennaio 2021 | di Stanislao De Matteis

Capacità processuale e rappresentanza

A distanza di oltre settant'anni dall'entrata in vigore della legge fallimentare ancora non sono del tutto chiari i rapporti tra il processo tributario, la legittimazione processuale del curatore e quella suppletiva del debitore entrato in procedura. Lo stato dell'arte non è destinato a mutare con il Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza, la cui entrata in vigore è stata differita all'1 settembre 2021, che continua a non disciplinare i rapporti tra la giurisdizione tributaria e quella ordinaria. L'Autore, interrogandosi sulla soggettività passiva del rapporto fiscale e sull'acquisizione da parte della procedura delle utilità sopravvenute alla sua apertura, va alla ricerca di una soluzione che, nel contemperare le caratteristiche del giudizio tributario, le esigenze di tutela del debitore e le finalità dell'accertamento del passivo, tiene conto del limitato interesse del curatore ad impugnare l'atto impositivo.

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Ammesso il ravvedimento per le dichiarazioni fraudolente: il fisco si adegua alle modifiche in sede penale

05 Gennaio 2021 | di Sara Mecca

Ravvedimento operoso

Il nuovo articolo 13, comma 2, del D.Lgs. n. 74/2000 - come modificato dalla L. n. 157/2019 - prevede che attraverso il ravvedimento operoso sia possibile conseguire la non punibilità anche per i reati di dichiarazione fraudolenta mediante fatture o altri documenti per operazioni inesistenti e con altri artifizi, previsti rispettivamente dagli artt. 2 e 3 del D.Lgs. 74/2000, come già avveniva da qualche anno per l'infedele e omessa dichiarazione. Da ciò deriva che è ammessa implicitamente la possibilità di ravvedere le dichiarazioni fraudolente, contenenti false fatture o perpetrate mediante altri artifizi. Le modifiche normative introdotte al regime penale coinvolgono invero anche la disposizione sulla regolarizzazione delle dichiarazioni e, di conseguenza, l'Amministrazione finanziaria ha mutato orientamento rispetto a quanto sino a quel momento sostenuto. Hanno infatti confermato la possibilità del ravvedimento sia l'agenzia delle Entrate, sia la Guardia di Finanza nel corso del Telefisco 2020. Tale nuova posizione è importante poiché in contrasto con quanto sostenuto finora dagli Uffici, ma che ormai non appare più conforme alla nuova disciplina.

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La Legge di bilancio 2021 nel periodo dell’emergenza sanitaria

31 Dicembre 2020 | di Vincenzo Busa

Legge n. 178/2020

Imposte dirette

La manovra varata con la Legge di bilancio 2021 (L. n. 178/2020), pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 322 del 30 dicembre 2020, è desumibile dall’insieme delle disposizioni riunite nel solo articolo 1, quest’anno composto di 1150 commi. Essa si delinea in un contesto ancora segnato dalla crisi sanitaria e dalle profonde incertezze che tuttora caratterizzano il quadro economico nazionale e globale.

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I compensi percepiti a Dubai da un calciatore residente fiscalmente in Italia devono essere tassati in quest'ultimo Stato

29 Dicembre 2020 | di Fabio Gallio

Cass. pen.

Operazioni con l’estero

Con la sentenza della Corte di Cassazione, penale, del 21 ottobre 2020, n. 29095, è stato dichiarato inammissibile un ricorso presentato nell'interesse di un giocatore di calcio contro l'ordinanza di un Tribunale che aveva confermato il decreto di sequestro preventivo emesso dal Giudice per le indagini preliminari del medesimo Tribunale. In particolare, a tale soggetto era stato contestato di avere evaso per complessivi € 5.854.068,67 di imposte dirette, e quindi, di avere violato l'art. 4 del D.Lgs 74 del 10 marzo 2000, n. 74, avendo omesso di dichiarare i redditi prodotti all'estero. Tale accusa è stata mossa in quanto il soggetto è stato ritenuto residente in Italia, malgrado avesse stipulato un contratto con una società residente negli Emirati Arabi, in quanto, secondo i giudici, lo stesso, pur lavorando all'estero, ha mantenuto in Italia il centro dei propri interessi. Prima di procedere all'esame della sentenza, si ritiene opportuno soffermarsi brevemente, prima sulla disciplina che regolamenta il reato contestato, per poi analizzare la normativa sulla residenza fiscale.

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Ristori “quater”: ulteriori misure a sostegno dell'economia

23 Dicembre 2020 | di Giancarlo Marzo, Irene Barbieri

Imposte dirette

Reca la data del 30 novembre 2020 l’ultima fatica del Governo Conte: parliamo del D.L. n. 297/2020, versione “quater” del famoso Decreto Ristori (D.L. 28 ottobre 2020, n. 137) che, lungo il solco già tracciato dai Decreti Ristori-bis e ter, prevede misure finanziarie urgenti connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19. Ora non resta che aspettare l’arrivo in Gazzetta del testo definitivo della Legge di conversione della suddetta legislazione d’emergenza, approvata il 18 dicembre scorso per la conversione in legge, con qualche aggiustamento, del D.L. n. 137/2020, nel quale sono confluite tutte le successive versioni del Decreto Ristori, ivi incluso il quater, di cui si recepiscono sostanzialmente gli effetti.

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Il potere-dovere dei comuni di esercitare la potestà di regolamentare ulteriori riduzioni della tassa sui rifiuti in periodo di emergenza sanitaria da COVID-19

22 Dicembre 2020 | di Vincenzo Pisani

Tari

La diffusione del virus COVID-19 dichiarato, dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, pandemia ha proiettato i suoi inesorabili effetti anche sulla fiscalità. Le limitazioni imposte dai governi alla libera circolazione delle persone al fine di limitare il contagio, infatti, hanno inciso in maniera considerevole sui rapporti economici nonostante i provvedimenti adottati a livello nazionale, dal decreto “Cura Italia” al “Ristori-bis”, abbiano tentato di porre un argine agli impatti monetari iniettando nel sistema economico aiuti per famiglie, imprese, lavoratori e professionisti. Conseguenza dell'emergenza sanitaria è, quindi, la progressiva erosione delle entrate tributarie dello stato in termini di imposte dirette ed indirette, favorita in un certo senso dagli esitanti rinvii delle scadenze dichiarative e di pagamento, che ha costretto il governo centrale ad aumentare i livelli di disavanzo pubblico. Dunque, nel solco generale degli effetti della pandemia sulla fiscalità si colloca quello specifico degli impatti su quella locale. In quest'ambito, taluni provvedimenti di aiuto nei confronti dei contribuenti sono stati adottati a livello centrale mediante apposite coperture finanziarie, come nel caso dell'IMU ove è stato disposto - non per tutti - l'abbuono dell'acconto e del saldo dell'imposta ed altri si sono timidamente visti a livello comunale come nel caso dell'esonero o riduzione della TOSAP per i titolari di autorizzazioni o concessioni di suolo pubblico. Nell'esposto contesto un approfondimento merita di essere fatto sulla TARI laddove un'importante discrezionalità nel prevedere riduzioni “ulteriori” della tassa sui rifiuti, soprattutto con riferimento alle utenze non domestiche maggiormente colpite dalla crisi sanitaria e, quindi, economica, è stata rimessa ai singoli comuni pur laddove, dallo stato sono state trasferiti importanti sussidi rivolti alla copertura della minori entrate tributarie degli enti locali.

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Il voto dell'Agenzia sfavorevole nell'adunanza dei creditori non è impugnabile

18 Dicembre 2020 | di Saverio Capolupo

Transazione fiscale

Nonostante la giurisprudenza abbia ampliato il perimetro degli atti censurabili dinanzi al giudice tributario, si ritiene che il voto espresso dai funzionari dell'Agenzia delle entrate nella seduta dei creditori non risponda ad alcuno dei presupposti richiesti. Invero, una diversa interpretazione porterebbe, innanzitutto, a determinare una discriminazione della valenza giuridica dei voti espressi dai creditori accordando una posizione di privilegio all'Amministrazione che il quadro giuridico di riferimento non prevede e non consente. Il voto, invero, non è funzionalmente diretto a definire l'entità della pretesa, corrispondente alla capacità contributiva collegata al presupposto di fatto del tributo, ma costituisce espressione di valutazioni tecnico-discrezionali dell'Amministrazione finanziaria nell'ambito della procedura concordataria.

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Lotteria degli scontrini: istruzioni per l'uso

10 Dicembre 2020 | di Giancarlo Marzo, Jennifer Fuccella

D.L. n. 34/2020

Redditi diversi

Nonostante le istanze avanzate dalle principali associazioni di categoria sull'opportunità di un nuovo slittamento - fondate sui dati resi noti da Sogei in ordine al mancato adeguamento tecnico da parte di un considerevole numero di esercenti - il debutto dell'attesa lotteria degli scontrini è confermato per il prossimo 1° gennaio, così come previsto dall'art. 141 del D.L. n. 34/2020 (Decreto Rilancio). La data di avvio dell'iniziativa, del resto, inizialmente fissata al 1° gennaio 2018 dalla L. n. 232/540 (Legge di Bilancio 2017), era già stata posticipata dapprima al 1° gennaio 2020 dal D.L. n. 119/2018 (Decreto Fiscale 2019) e, successivamente, al 1° luglio del 2020, ad opera del D.L. 124/2019 (Decreto fiscale Collegato alla Legge di Bilancio 2020).

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Abuso del diritto ed elusione fiscale: l'inopponibilità all'Amministrazione Finanziaria degli atti privi di valide ragioni economiche

09 Dicembre 2020 | di Daniela Mendola

Abuso del diritto o elusione

Le parti del rapporto obbligatorio sono chiamate al rispetto di una serie di regole normativizzate all'art. 10, Legge n. 212/2000, rubricato “Principio di leale collaborazione e buona fede”. Il suddetto principio impone alle parti di comportarsi secondo correttezza e buona fede, in linea con la necessità di migliorare il rapporto tra amministrazione finanziaria e contribuente. La relazione tra le parti si configura come un'obbligazione, seppur intercorrente tra soggetti che non si trovano in posizione paritaria, pertanto è possibile applicare le stesse regole previste in ambito civilistico.

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Estesa ai reati tributari la c.d. confisca allargata

02 Dicembre 2020 | di Saverio Capolupo

Dichiarazione infedele

Con il Decreto Legge n. 124/2019 è stata introdotta la c.d. confisca allargata (o estesa) per i reati di frode, fatture false e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, qualora l'imposta evasa superi un determinato ammontare. Al riguardo trovano applicazione i presupposti indicati dall'art. 240-bis c.p. e le indicazioni elaborate dalla giurisprudenza di legittimità in merito alla corretta perimetrazione della norma penalistica. Per la quantificazione dell'imposta evasa, quale parametro edittale per l'adozione del provvedimento, la giurisprudenza di legittimità ha sempre privilegiato le determinazioni operate dalla magistratura. In merito alla fascia di ragionevolezza temporale, entro la quale la presunzione di illegittima provenienza dei beni è destinata ad operare, la stessa va determinata tenendo conto anche delle diverse caratteristiche della singola vicenda concreta e, dunque, del grado di pericolosità sociale che il fatto rivela agli effetti della misura ablatoria.

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