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Appeal mediazione: tra intento deflativo e riduzione delle spese

17 Maggio 2017 | di Giovambattista Palumbo

Mediazione

Visto il successo della mediazione (che ha portato un abbattimento di circa il 50% del contenzioso rispetto al quale costituisce adempimento obbligatorio), la “manovrina” ha alzato la soglia degli atti mediabili da 20.000 a 50.000 Euro. Il successo dell'istituto è stato fino ad oggi probabilmente dovuto anche al fatto che si potevano così evitare le spese legali (spesso superiori all'importo oggetto di contestazione) e l'alea del contenzioso, beneficiando anche della riduzione delle sanzioni. Bisognerà ora vedere se lo stesso appeal vi sarà per cause di maggior impatto economico.

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Il patto di famiglia e i profili critici dell'imposizione diretta in capo al beneficiario imprenditore

12 Maggio 2017 | di Mauro Tortorelli

Plusvalenze

In caso di trasferimento oneroso dell'azienda, eventuali plusvalori derivanti dal valore economico, rispetto al valore contabile, ne comporterebbero l'imposizione in capo al cedente. La previsione di legge, tesa a non considerare prodotta in seno al reddito di impresa del dante causa la plusvalenza derivante dal trasferimento di azienda operato a titolo gratuito, realizza il c.d. “principio di neutralità dell'imposta” di cui si ritiene opportuno precisarne brevemente il contenuto e la ragione d'essere.

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Le misure in materia di giurisdizione della "Manovra fiscale"

04 Maggio 2017 | di Mario Cavallaro

D.L. 24 aprile 2017, n. 50

Reclamo

Il D.L. n. 50 del 24 aprile 2017, si è concentrato nell'estensione dell’area del c.d. “reclamo e mediazione”, già introdotta per il contenzioso fino a venti mila euro nell’art. 17-bis del D.Lgs. n. 546/1992. La norma introduce quello che viene presentato come un efficace rimedio, qualificato come amministrativo, per la deflazione delle cause tributarie. Si tratta di un rimedio misto, fra l’amministrativo ed il giurisdizionale e la finalità deflattiva si congiunge inscindibilmente a quella dell’Erario di far cassa anche sul contenzioso pendente. L'Autore descrive nel dettaglio l'ampliamento dell'area del reclamo-mediazione.

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PEC: notifiche e comunicazioni processuali. Prime questioni giurisprudenziali

02 Maggio 2017 | di Domenico Chindemi, Lorenzo Vittorio Labruna

PEC

Il legislatore nazionale sta progressivamente introducendo nell'ordinamento giuridico istituti pensati e costruiti direttamente sulle performance delle nuove tecnologie, sorte con la “rivoluzione informatica”. Tra questi: documento informatico e cartaceo, il servizio di posta elettronica certificata (di seguito PEC) e la raccomandata con avviso di ricevimento (A.R.), processo telematico e quello tradizionale. Di seguito gli Autori riassumono brevemente gli aspetti salienti ed i tratti distintivi, illustrandone le tecnicalità di base e la giurisprudenza di merito e di legittimità essenziale.

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L'accertamento del reddito con metodo sintetico

26 Aprile 2017 | di Raffaele Marenghi

Accertamento sintetico

L'articolo propone un rapido “excursus” dell'accertamento sintetico ex art. 38 d.P.R. n. 600/1973, nella vecchia e nuova versione, individuando la natura e le caratteristiche fondamentali anche alla luce della giurisprudenza della S.C. di Cassazione. Rileva, nella nuova formulazione, la criticità dell'istituto che ha portato al tramonto di uno strumento di accertamento più che ragionevole.

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Il punto sull'imposta di sbarco

20 Aprile 2017 | di Marilena Masciadri

Imposte dirette

Con due ordinanze del medesimo tenore il Consiglio di Stato ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell'art. 4, comma 3-bis, D.Lgs. n. 23/2011 in riferimento agli artt. 3 e 53 Cost. La disposizione – nella versione precedente alla sostituzione operata dall'art. 33, comma 1, L. n. 221/2015 – prevedeva che i Comuni con sede nelle isole minori o nel cui territorio insistono isole minori potessero istituire con regolamento, in alternativa all'imposta di soggiorno di cui al medesimo articolo, un'imposta di sbarco, fino ad un massimo di euro 1,50, da riscuotere unitamente al prezzo del biglietto da parte delle compagnie di navigazione che forniscono collegamenti marittimi di linea, responsabili d'imposta con diritto di rivalsa sui soggetti passivi. Con la sentenza in commento la Corte costituzionale ha ritenuto la questione inammissibile in quanto, in un settore, quale quello tributario, in cui il legislatore gode di ampia discrezionalità, l'intervento additivo invocato non costituiva una soluzione costituzionalmente obbligata.

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L'immediata esecuzione delle sentenze tributarie di rimborso

13 Aprile 2017 | di Francesco Pistolesi

Esecuzione della sentenza

Grazie al Decreto Ministeriale n. 22/2017 le sentenze di rimborso e in materia catastale sono immediatamente esecutive. Qualora la condanna ecceda 10 mila euro, il contribuente può chiedere l'immediata esecuzione e dare prova delle proprie condizioni di solvibilità, onde evitare che il Giudice subordini il rimborso alla prestazione di idonea garanzia. Trattasi di soluzione equilibrata e che realizza un equo contemperamento fra la legittima aspettativa del privato di conseguire il rimborso in base alla pronuncia non ancora definitiva e il comprensibile interesse del Fisco di recuperare quanto non dovesse risultare di spettanza del contribuente all'esito finale del processo. Parimenti ragionevole risulta la previsione del ricorso al solo giudizio di ottemperanza, più celere e meno oneroso di quello esecutivo, ove l'Amministrazione non dia seguito alla pronuncia di condanna. E sempre dell'ottemperanza potrà innovativamente fruire il contribuente che non veda eseguita la sentenza a sé favorevole e non ancora passata in giudicato.

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Contributo Unificato: nuove modalità di pagamento nel PTT tramite il nodo dei pagamenti - SPC (pagoPA)

07 Aprile 2017 | di Aurelio Parente

PEC

Con l'avvento del Processo Tributario Telematico la modalità di versamento del «contributo unificato tributario (CUT)» è stata aggiornata ai moderni metodi di pagamento e, da ultimo, con il d.d. 10 marzo 2017, è ora previsto anche la possibilità di utilizzare il Nodo dei Pagamenti “Pago PA”, un servizio che consente al ricorrente di fruire di modalità elettroniche di versamento secondo gli strumenti definiti dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) e accettati da tutti i soggetti aderenti (Prestatori di Servizi di Pagamento – PSP).

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Tassa automobilistica: contratto di leasing e problemi di soggettività passiva

05 Aprile 2017 | di Paolo Falchi

Bollo auto

Nella disciplina della tassa automobilistica, il cui presupposto era originariamente individuato nella proprietà di un veicolo, si è assistito all'estensione della soggettività passiva anche a quanti fossero, rispetto al menzionato bene mobile, “detentori qualificati” (quali, per quanto qui rileva, il locatario finanziario). Sennonché, tale evoluzione del sistema ha dato origine a dubbi ermeneutici, non essendo chiaro dalla risultante formulazione normativa se il legislatore avesse o meno inteso introdurre un regime di solidarietà ai fini del versamento del tributo tra proprietario ed utilizzatore del veicolo. Tale situazione di incertezza ha condotto all'emanazione di una legge di interpretazione autentica la quale, a breve distanza di tempo, è stata abrogata e sostituita da una nuova norma, di valore precettivo ma di analogo contenuto. La successione normativa, tuttavia, ha generato rilevanti questioni interpretative in merito alla disciplina da applicare per il periodo precedente all'abrogazione della legge interpretativa.

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Ne bis in idem contro le doppie sanzioni tributarie. Natura e soluzioni al test del giudice nazionale

29 Marzo 2017 | di Stefano Loconte, Daria Pastorizia

Sanzioni

La verifica della natura penale delle sanzioni formalmente amministrative e la conseguente chiusura dei procedimenti penali che abbiano originato una violazione del diritto di cui all'art. 4, prot. 7, CEDU, permetterebbe al giudice nazionale di sanare le ipotesi di lesione del principio del ne bis in idem sostanziale e procedurale. È quanto emerge dalle conclusioni depositate il 12 gennaio scorso dall'Avvocato generale nei procedimenti C-217/15 e C-350/15 in omaggio agli indirizzi ormai consolidati delle Alte Corti europee.

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