Focus

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La definizione agevolata delle liti pendenti

21 Maggio 2019 | di Giuseppe Durante

Agenzia delle Entrate-Riscossione

Statuto del contribuente

Per la definizione agevolata delle liti pendenti può dirsi schiarita qualche ombra in ordine alla corretta applicazione della normativa contenuta nel D.L. n. 119/2018 convertito nella L. n. 136 del 17/12/2018 in attesa che arrivi il 31 maggio 2019 termine ultimo entro cui dovranno essere formalizzate le domande di definizione agevolata delle liti pendenti potenzialmente definibili. Infatti, l'Agenzia delle Entrate–Settore Coordinamento Contenzioso e Riscossione il 1° aprile 2019 ha emanato la Circolare N°6/E in concomitanza della quale l'ufficio ha fatto chiarezza su alcuni aspetti poco chiari nell'applicazione della normativa di riferimento.

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Reintrodotto il super ammortamento

16 Maggio 2019 | di Saverio Capolupo

Ammortamento

“Con il decreto crescita è stato reintrodotto il c.d. super ammortamento per gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi, effettuati dal primo aprile 2019 al 31 dicembre 2019, ovvero entro il 30 giugno 2020, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2019 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione, con esclusivo riferimento alla determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria. Incomprensibile risulta, anche a voler considerare le scarse risorse finanziarie, la riduzione della maggiorazione dal 40 al 30%. Il beneficio è da ritenere estensibile anche ai contribuenti che rientrano nel nuovo regime forfetario in quanto il loro reddito è determinato secondo i criteri ordinari.”

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In rassegna gli aspetti fiscali del DEF

13 Maggio 2019 | di Mario Cavallaro

Imposte dirette

Il Documento di Economia e Finanza (DEF) costituisce il principale strumento di programmazione della politica economica del Governo. Di seguito verranno esaminati gli aspetti fiscali delle politiche economiche del governo, almeno nel quadro previsionale in cui il DEF si muove.

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Rinuncia alla restituzione del finanziamento soci e relativi effetti fiscali

10 Maggio 2019 | di Pietro Pilello

SRL

Una recente sentenza della Cassazione Penale ha riacceso il dibattito, invero mai sopito, sui finanziamenti dei soci nelle società a responsabilità limitata, con estensione degli effetti alle società per azioni a ristretta base societaria.

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Regole per l’accatastamento in categoria E, esente da IMU, dei depositi portuali di proprietà di soggetti privati

08 Maggio 2019 | di Giovanni Incerto

CTP Ravenna, 11 marzo 2019, n. 65.pdf

Catasto

L’articolo, nel commentare la sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Ravenna 20.09.2018 (dep. 11.03.2019), n. 65/19, focalizza l’attenzione sulla natura e sulle caratteristiche dei beni utilizzati dagli operatori portuali e su come gli stessi debbano essere censiti in catasto. L’analisi si concentra, in particolare, sui depositi portuali posseduti da soggetti privati concessionari e sul loro classamento in categoria catastale E, esente da imposizione locale (IMU) - ai sensi dell’articolo 7, comma 1, lettera b), del D.Lgs n. 504 del 1992 - qualora gli stessi vengano ritenuti strettamente funzionali alle operazioni portuali.

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Le violazioni del principio di competenza temporale

06 Maggio 2019 | di Vincenzo Busa

Imposte dirette

L'interesse erariale cui deve tendere l'azione di accertamento non coincide con la mera realizzazione dei tributi, bensì con la puntuale attuazione delle norme che declinano il precetto costituzione della capacità contributiva. In apparenza ovvio e scontato, tale assioma per lungo tempo è stato disatteso in nome dell'emergenza finanziaria e delle politiche di corto respiro che storicamente hanno condizionato l'evoluzione del sistema tributario. Un argomento significativo per testare la capacità di risposta degli apparati alle istanze evolutive del sistema è dato dall'applicazione del principio di competenza temporale, le cui vicende, molto più dei vuoti proclami del fisco amico, sono indicative della propensione ad affrontare in termini innovativi il tema degli interessi reali che muovono le politiche di controllo.

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Le modalità attuative della definizione agevolata delle controversie tributarie

30 Aprile 2019 | di Vincenzo Pisani

Riscossione coattiva

Con la pubblicazione del provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate del 18 febbraio 2019 sono state fornite le indicazioni operative e la modulistica necessaria per aderire alla definizione agevolata delle controversie tributarie prevista dagli artt. 6 e 7, comma 2, lettera b) e comma 3, del D.L. n. 119/2018, convertito con modificazioni in legge n. 136/2018. Con il presente articolo si intende proporre un'analisi applicativa della definizione agevolata con l'obiettivo di fornire al lettore una guida pratica volta a illustrare lo schema di domanda, redazione e presentazione, la compilazione del modello di pagamento F24 ed i rapporti che intercorrono tra la sanatoria ed i contenziosi tributari pendenti e definibili.

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Sulla prova contraria a carico del contribuente nell'accertamento sintetico

24 Aprile 2019 | di Rosaria Giordano

Mezzi di prova

L'accertamento sintetico è molto utilizzato nell'ambito della ricostruzione in via induttiva del reddito delle persone fisiche. Il meccanismo si fonda sulla presunzione che ad una capacità di spesa determinata dall'acquisto di beni o investimenti, determinati secondo regolamento ministeriale, corrisponda, in conformità al principio della capacità contributiva, un determinato reddito. Il contribuente può peraltro addurre la prova contraria, sulle problematiche più ricorrenti relative alla quale si sofferma brevemente il contributo.

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La tassazione dei proventi illeciti

16 Aprile 2019 | di Giovambattista Palumbo

Redditi diversi

Sarebbe opportuno procedere alla tassazione di tutto ciò che è servito a commettere reati, intercettando tutte le ricchezze che dal reato sono derivate. Il giro d'affari criminale nel nostro Paese, si aggira attorno ai 30 miliardi di euro all'anno. Una stima che prende in considerazione le principali attività illegali gestite dalla malavita: traffico e spaccio di droga, traffico illecito di tabacco, contraffazione, frodi IVA, ma anche estorsioni, usura, sfruttamento della prostituzione, traffico d'armi e gioco d'azzardo. La norma per procedere alla tassazione di tali proventi esiste già, ma, anche per un'assenza di coordinamento con la disciplina in tema di confisca, non è sempre efficace.

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Reati tributari e misure di prevenzione patrimoniali: il letto di Procuste della giurisprudenza italiana

09 Aprile 2019 | di Lorenzo Savastano

Misure cautelari

La recente sentenza della Corte Costituzionale n. 24/2019, innescata dalla pronuncia della Corte EDU nella causa de Tommaso contro Italia, chiarisce la portata applicativa e le finalità ordinamentali sottese alle misure di prevenzione disciplinate dal cd. Codice anti-mafia, dichiarando l'incostituzionalità della del riferimento ai “traffici delittuosi” del proposto. Una normativa dai contorni mobili che non solo necessita dell'integrazione della giurisprudenza di merito per sopperire ad un tessuto positivo geneticamente “sfilacciato”, ma che assume un rilievo del tutto peculiare nelle ipotesi in cui la misura ablatoria sia proposta nei confronti di un soggetto gravato da reati di evasione fiscale.

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