Focus

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Le note di variazione in diminuzione IVA nella cessione del credito vantato nei confronti di un soggetto fallito

07 Agosto 2019 | di Fabio Gallio

Fallimento

Con la risposta n. 91 del primo aprile 2019, fornita a seguito alla presentazione di un'istanza di interpello, l'Agenzia delle Entrate si è occupata della problematica relativa alle note di variazione IVA da emettere in caso di cessione di un credito, con la formula “pro -solvendo”, vantato nei confronti di un soggetto dichiarato fallito.

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La “Saga Taricco” al capolinea. Brevi riflessioni offerte da questa singolar tenzone

31 Luglio 2019 | di Federico Gragnoli

Prescrizione

La vicenda giudiziaria che va sotto il nome di “Saga Taricco” pur da considerarsi, ormai, archiviata a seguito della sentenza di rigetto del 10 aprile 2018 della nostra Corte Costituzionale, continua ad offrire interessanti spunti di riflessione, anche alla luce di interessanti novità legislative offerte dal diritto dell'Unione Europea. Infatti, quella che all'inizio poteva apparire come una “banale” vicenda giudiziaria ha, in realtà, palesato più implicazioni che, travalicando i confini delle aule dei tribunali, attengono a problematiche di più ampio respiro, quali il bilanciamento dei diritti fondamentali sanciti nella Carta costituzionale con le norme dell'Unione Europea, oppure l'equilibrio tra potere legislativo (rectius diritto penale di produzione scritta) e quello giudiziario (rectius diritto penale di produzione magistratuale). Tale asserzione trova conforto in una riflessione critica della vicenda Taricco globalmente considerata; difatti, si è assistito, da un lato, alla presa d'atto della Corte di Giustizia dell'UE della necessaria considerazione da attribuire ai principi fondamentali scolpiti nella Costituzione italiana e, dall'altro, la nostra Corte Costituzionale, prendendo spunto dalla saga giudiziaria in questione, ha colto l'occasione per sottolineare la primazia del diritto positivo su un diritto frutto di creazionismo, dando risalto alla figura del giudice bouche de la loi rispetto a quella del giudice di scopo. Ha offerto, quindi, la possibilità di dare una concreta applicazione a quella teoria c.d. dei controlimiti, che si propone di essere il baluardo contro gli “attacchi” delle normative sovranazionali ai principi contenuti nella Costituzione repubblicana.

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Profili tributari delle cripto-valute in Italia: lo “stato dell’arte”

30 Luglio 2019 | di Lorenzo Savastano

Affrancamento dei redditi diversi di natura finanziaria

La tassazione delle valute virtuali in Italia, a dieci anni dalla loro comparsa, inizia ad assumere i tratti di una vera e propria disciplina autonoma che – analogicamente – attinge i suoi contenuti dalle norme fiscali in materia di operazioni in valuta estera. Un micro-sistema normativo che necessita, tuttavia, di una costante (e finora imprescindibile) etero-integrazione con il comparto anti-riciclaggio di cui al D.Lgs. n. 231/2007, dal quale mutua le definizioni di valuta virtuale e di Virtual Asset Service Provider, parzialmente inseriti tra i soggetti obbligati al rispetto dei presidi di contrasto ivi contemplati. Nel presente contributo si tenterà una rassegna complessiva dei principali approdi interpretativi e di prassi raggiunti dall’Amministrazione finanziaria sul trattamento delle cripto-valute ai fini IVA, IReS. ed IRPeF, nonché delle possibili conseguenze – sul fronte dell’accertamento – derivanti dalle importanti novità in materia di monitoraggio fiscale di virtual asset.

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Accertamento con adesione e invito obbligatorio al contraddittorio

23 Luglio 2019 | di Saverio Capolupo

Contraddittorio

“Con Legge n. 58/2019 è stato introdotto nell'accertamento con adesione l'invito obbligatorio a pena di annullabilità del provvedimento impositivo. Tale obbligo è escluso sia nei casi di urgenza sia in caso di possesso da parte del contribuente del verbale di chiusura delle operazioni. Tale iniziativa, lodevole nelle finalità, di fatto non assicura sostanziali utilità, quantomeno in termini di esercizio dei diritti difensivi, in quanto enuncia principi che, da un lato, non possono assumere una valenza generale; dall'altro, sono già previsti dallo statuto dei diritti del contribuente e dai decreti delegati, con particolare riferimento all'obbligo della motivazione. La decorrenza delle nuove disposizioni è fissata incomprensibilmente al primo luglio 2020”.

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Effetti della scadenza del termine per opporsi o impugnare un atto della riscossione coattiva

18 Luglio 2019 | di Paola Rossi

Riscossione coattiva

L’articolo evidenzia come l’attività dell’agente della riscossione sia scandita da un termine di decadenza per la notifica della cartella di pagamento al debitore iscritto a ruolo a cui segue un termine di prescrizione, nella generalità dei casi ordinaria. La differenza tra i due termini potrebbe esporre il più lungo termine decennale a censure di incostituzionalità.

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Requisiti per l’applicazione del nuovo regime dei forfettari. Le scorrettezze che non fanno venire meno la fruibilità del regime

10 Luglio 2019 | di Alberto Maria Gaffuri

Regimi contabili e fiscali

Gli imprenditori e i professionisti che optano per l’assoggettamento al sistema di tassazione stabilito dai precetti recati dall’art. 1, commi 54 ss., della L. n. 190/2014, così come modificati dall’art. 1, comma 9, della L. n. 145/2018, potranno subire controlli volti a verificare il possesso e la permanenza dei requisiti per fruire di quel sistema di tassazione. In questo commento si esamineranno le irregolarità che non fanno perdere il diritto di godere del regime forfettario, rinviando ad un successivo contributo scritto la rassegna dei casi di disobbedienza alle norme rientranti negli altri due punti.

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La particolare tenuità del fatto nei reati tributari

05 Luglio 2019 | di Wenda Biondo

Dichiarazione infedele

La causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, di cui all'art. 131-bis c.p., risulta concretamente applicabile anche sul versante penal-tributario, sebbene in tale ambito il grado di offensività, che dà luogo a sanzione penale, sia già stato valutato dal Legislatore attraverso la previsione di specifiche soglie di punibilità. Sul tema è recentemente intervenuta la Corte di Cassazione con le sentenze nn. 15020 del 05.04.2019 e 12906 del 25.03.2019, precisando che il giudice è tenuto ad effettuare una previa valutazione dell'entità dell'imposta evasa e, nel caso in cui la stessa sia di ammontare vicinissimo alla soglia di rilevanza penale, a determinare, alla luce degli indici-requisiti della modalità della condotta e dell'esiguità del danno e/o del pericolo, se la fattispecie globalmente considerata possa inserirsi nei canoni della minima offensività.

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PTT: scatta l’obbligo dei depositi telematici mediante il Sistema di Giustizia Tributaria

01 Luglio 2019 | di Vincenzo Pisani

Processo telematico

Il Processo Tributario Telematico (PTT), dopo una fase in regime di facoltatività, diventa obbligatorio per i giudizi instaurati innanzi le Commissioni Tributarie di primo e secondo grado con ricorso/appello notificato a partire dal 1° luglio 2019. L’articolo 16 del D.L. 23 ottobre 2018, n. 119 convertito in legge 17 dicembre 2018, n. 136, modificando l’articolo 16-bis del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546 ha, infatti, stabilito che dal 1° luglio 2019, la notifica e il deposito degli atti processuali presso le segreterie delle Commissioni Tributarie sono eseguiti esclusivamente in modalità telematica. La predetta prescrizione normativa interviene a conclusione di una graduale estensione a livello nazionale di deposito facoltativo con le medesime modalità telematiche, che ha avuto inizio il 1° dicembre 2015 e si è conclusa il 15 luglio 2017.

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Auto d'epoca e di lusso, aspetti doganali

28 Giugno 2019 | di Marco Allena

Dogane

Brevi spunti relativamente al ruolo del settore “finest automotive” nel mercato internazionale. In occasione della tavola rotonda tenutasi a Modena "Fisco e motori. Le auto d'epoca e di lusso", il Professore Marco Allena chiarisce le regole per l’esportazione e la disciplina fiscale all'importazione, oltre ai profili di illecito che ne derivano.

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Il 1° luglio il processo tributario diventa telematico

24 Giugno 2019 | di Marco Ligrani

Processo telematico

Il processo tributario telematico, noto con l’acronimo PTT, è diventato obbligatorio dal 1° luglio 2019. Da questa data, dunque, tutti i ricorsi e gli appelli dovranno essere notificati a mezzo p.e.c., con l’unica eccezione rappresentata dalle controversie, inferiori a tremila euro, per le quali i privati potranno continuare a utilizzare l’iter cartaceo. Al di fuori di questa ipotesi, dunque, quella telematica rappresenterà l’unica modalità ammissibile per tutti gli atti processuali; pertanto, da allora i ricorsi e gli appelli devono essere notificati e depositati unicamente in via telematica e così vale anche per tutti gli altri atti processuali, indipendentemente dal fatto che, nello stesso processo, sia stata utilizzata la modalità cartacea in epoca precedente al 1° luglio 2019.

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