Focus

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Il ricorso per Cassazione: aspetti applicativi e procedurali

27 Febbraio 2017 | di Elisa Manoni

Giudizio di cassazione

Il giudizio di Cassazione risponde all'esigenza di elidere gli errori di diritto (in iudicando ed in procedendo) commessi dai giudici di merito, al fine di garantire l'esatta osservanza e l'uniforme interpretazione della legge, l'unità del diritto oggettivo nazionale, il rispetto dei limiti delle diverse giurisdizioni ed, in quanto tale, assolve ad una funzione di nomofiliachia. Proprio per tale natura, l'istituto de quo è un giudizio a critica vincolata ed a cognizione determinata attraverso la delineazione del motivo con cui si denuncia il vizio che presenta la sentenza impugnata. Nel presente lavoro, si procederà a delineare gli aspetti applicativi e procedurali del giudizio in oggetto, nella sua fase introduttiva, anche alla luce delle modifiche apportate alla disciplina dal D.Lgs. n. 156/2015.

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Reati tributari: insanabili contraddizioni tra Europa e Italia ed incertezze sull'evoluzione della tutela erariale

23 Febbraio 2017 | di Gianluca Gambogi

Sanzioni

La Corte costituzionale, come ormai noto a tutti, con l'ordinanza n. 24 del 23 novembre 2016, depositata il 26 gennaio 2017, ha deciso di non decidere in merito alle problematiche giuridiche scaturite dal celebre caso Taricco sulle quali, tanto la giurisprudenza italiana, quanto la dottrina penal-tributaria, si confrontano da oltre un anno.

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La vexata quaestio dei “dirigenti decaduti”

20 Febbraio 2017 | di Salvatore Labruna

Avviso di accertamento

Nel presente contributo, l'Autore ricostruisce con estrema cura e sapienza la disciplina pubblico-lavoristica che governa gli uffici preposti all'emanazione degli atti impositivi e processuali, chiarendo i concetti necessari alla comprensione e individuazione della figura del 'Capo dell'Ufficio o altro impiegato della carriera direttiva da lui delegato'. Sulla scorta di tale preziosa premessa, l'analisi prosegue con riferimento alla disciplina della delega per poi trarre le conclusioni circa la sorte degli atti sottoscritti dai dirigenti illegittimi, o da loro delegati, anche alla luce di una sintesi coordinata della prevalente giurisprudenza di merito lombarda, tributaria e contabile, nel primo anno di applicazione.

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Studi di settore: siamo pronti a dir loro addio?

13 Febbraio 2017 | di Ramona Marchetto

Accertamento da studi di settore

L'art. 7-bis del D.L. 22 ottobre 2016, n.193 rubricato "Disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili" sembrerebbe inaugurare un cambio di rotta: indici sintetici di affidabilità al posto di parametri e studi di settore. Non si conoscono nel dettaglio i contorni della novella, tuttavia è possibile reperire qualche indicazione nel dossier pubblicato dal Servizio studi di Camera e Senato. Certo è che si tratterà di una sostituzione progressiva e non di un passaggio tout court.

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La prescrizione quinquennale delle cartelle esattoriali

06 Febbraio 2017 | di Domenico Chindemi, Marisa Abbatantuoni

Cartelle esattoriali

I giudici della Corte di Cassazione a Sezioni Unite, con la recente sentenza n. 23397 del 17 novembre 2016, offrono una nuova occasione di riflessione in ordine alla complessa tematica del termine prescrizionale da applicare in ambito tributario. La Corte di Cassazione, riconfermando, in parte, il precedente orientamento precisa l'inapplicabilità della disposizione di cui all'art. 2946 c.c. all'ingiunzione fiscale per assenza di giudicato, statuendo che la mancata impugnazione di un atto impositivo nonché di un atto della riscossione, non permette l'applicabilità dell'art. 2953 c.c. e quindi la conversione del termine di prescrizione breve in quello ordinario decennale. Secondo gli ermellini gli “atti amministrativi di autoformazione” quali l'atto di accertamento, la cartella di pagamento o l'avviso di addebito dell'Inps non sono suscettibili di passare in giudicato, con conseguente esclusione dell'applicazione dell'art. 2953 c.c. (c.d. actio iudicati) riservata solamente alle sentenze di condanna o al decreto ingiuntivo.

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Falsi problemi di applicazione retroattiva delle recenti sentenze delle sezioni unite sull'IRAP

31 Gennaio 2017 | di Andrea A. Salemme

IRAP

In tema di rilevanza dell'impiego di lavoratori dipendenti, interpretano gli artt. 2 e 3 del D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, nel senso che l'esercizio di attività libero-professionale in forma sia societaria sia però anche associativa, diversa dalla medicina di gruppo, integra eo ipso il presupposto impositivo dell'IRAP, quanto ad esse non rilevando alcuna indagine circa la sussistenza dell'autonoma organizzazione, che, invece, per il singolo professionista, torna ad essere necessaria, facendo scattare la dovutezza del tributo quando lo stesso impiega più di un dipendente. La duplicazione del binario relativo alle forme lato sensu collettive rispetto a quello relativo alle forme individuali potrebbe far pensare ad un'iniquità dell'applicazione retroattiva della regula iuris dettata dalle Sezioni Unite per le prime apparentemente in malam partem. Il presente scritto si propone di verificare la fondatezza giuridica di siffatta preoccupazione.

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Novità dall'Editore: Diritto tributario, CEDU e diritti fondamentali dell'U.E.

30 Gennaio 2017 | di Francesco Giuliani, Giulio Chiarizia

Giuffrè editore

Il Volume, nel colmare un vuoto nella manualistica tributaria, costituisce una guida pratica e ragionata della tutela dei diritti fondamentali di matrice europea nella materia tributaria (ne bis in idem, tutela della proprietà, processo equo, nulla poena sine lege, nemo tenetur se detegere, etc.). Il tutto al fine di evidenziare i principali punti di 'attrito' tra detti diritti e l'ordinamento italiano, come interpretato dalla giurisprudenza.

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L'adesione alla rottamazione dei ruoli in presenza di coobbligazione

23 Gennaio 2017 | di Marco Ligrani

Riscossione coattiva

A dispetto della portata apparentemente snella dell'impianto normativo che lo caratterizza, l'istituto della definizione agevolata dei carichi di ruolo pregressi contenuto nell'art. 6 del D.Lgs. 22 ottobre 2016, n. 193, meglio noto come “rottamazione dei ruoli”, presenta numerosi profili di criticità, anche (e soprattutto) in relazione ai profili processuali ad esso strettamente connessi. Tra questi, spicca – senza ombra di dubbio – la problematica connessa alle posizioni debitorie che vedono coinvolti più coobbligati, che, in virtù del rapporto di solidarietà, possono essere definite da uno solo o alcuni di essi.

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La definizione agevolata ex D.L. n. 193/2016 nelle procedure concorsuali

18 Gennaio 2017 | di Chiara Ruffini

Fallimento

Il 24 novembre 2016, con l’approvazione al Senato, si è perfezionato l’iter di conversione del D.L. n. 193/2016 in materia di definizione agevolata dei ruoli affidati all’ente riscossore. Il testo definitivo, che conferma le sole modifiche già approvate dalla Camera, rinvia il termine di presentazione della domanda di definizione fino al 31 marzo 2017 con conseguente slittamento del correlato termine concesso ad Equitalia per la comunicazione delle somme da versare, portato al 31 maggio 2017.

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Obbligatorietà del contraddittorio: deciderà la Corte Costituzionale

16 Gennaio 2017 | di Saverio Capolupo

Contraddittorio

A fronte di una giurisprudenza di legittimità contraddittoria, che disorienta contribuenti e giudici di merito, va salutata positivamente la recente iniziativa della Commissione Tributaria Regionale della Toscana che ha rimesso gli atti alla Corte Costituzionale, per far verificare la legittimità della norma dello Statuto dei Diritti del Contribuente nella parte in cui riconosce il diritto al contraddittorio limitatamente alle ipotesi di accessi, ispezioni e verifiche nei locali destinati all’esercizio dell’attività e non per tutte le altre forme di controllo. L’occasione, però, è certamente utile per porre la parola fine ad un tema che nell’ottica dell’invocata compliance dovrebbe avere una portata generalizzata senza contare l’assurda situazione che si verifica in applicazione della normativa comunitaria con conseguente quanto assurda discriminazione tra IVA ed imposte sul reddito.

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