Focus

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Il principio di derivazione fiscale. Considerazioni a margine dell'accertamento tributario

22 Ottobre 2019 | di Mauro Tortorelli

Bilancio d’esercizio

Per i soggetti IRES, l'istituto del principio di derivazione del reddito fiscale da quello civilistico rinviene dall'art. 83, d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917. In via generale, il comma uno di detto articolo dispone che il reddito di impresa deve determinarsi apportando all'utile o alla perdita del conto economico del bilancio di esercizio le variazioni che derivano dall'applicazione ai componenti di reddito dei criteri fiscali, dettati dal d.P.R. n. 917/1986, tesi a limitare e/o condizionare, in ambito tributario, il rilievo fiscale di specifiche voci del conto economico.

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Imposta di registro sul decreto ingiuntivo ottenuto dal garante autonomo nei confronti del debitore d'imposta

17 Ottobre 2019 | di Davide Giovanni Pintus

Imposta di registro

Nella giurisprudenza di legittimità si era formato un contrasto in merito alla quantificazione dell'imposta di registro, in misura fissa o proporzionale, sul decreto ingiuntivo ottenuto dal garante autonomo nei confronti del debitore, allorquando esso garante, dopo aver pagato al creditore, intendesse recuperare dal debitore inadempiente l'importo versato. Tra le due tesi, le Sezioni Unite optano per la tassazione in misura proporzionale, conformemente alla previsione generale della tariffa allegata al d.P.R. n. 131/1986, in materia di registrazione dei decreti ingiuntivi.

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Le note di variazione in diminuzione IVA a seguito di procedura esecutiva individuale e concorsuale

16 Ottobre 2019 | di Fabio Gallio

Fallimento

Con la risposta ad interpello n. 328 del 2019, l'Agenzia delle Entrate si è soffermata sul momento a partire dal quale il creditore può emettere una nota di variazione in diminuzione ai fini IVA, qualora il proprio debitore sia stato interessato da una procedura esecutiva non concorsuale e da un contestuale fallimento.

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Acquisti di prodotti informatici: i rischi di sanzioni per irregolare fatturazione

09 Ottobre 2019 | di Andrea Passini

Sanzioni

Gli acquisti su internet di telefoni cellulari, console da gioco, tablet PC e laptop, nonché dispositivi a circuito integrato, quali microprocessori e unità centrali di elaborazione possono nascondere insidie e rischi di sanzioni per irregolare fatturazione, registrazione e liquidazione dell'IVA.

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Le prestazioni all'estero di un soggetto in regime forfetario possono essere soggette ad una doppia imposizione

30 Settembre 2019 | di Andrea Passini

Regimi contabili e fiscali

Un avvocato italiano ha, tra i suoi clienti, una società con sede nella Repubblica di San Marino. Quest'ultima, al momento del pagamento di una fattura emessa dal professionista ha applicato una ritenuta di acconto del 20%, sulla base dell'art. 14 della Convenzione contro le doppie imposizioni in essere tra Italia e San Marino, ma in Italia viene assoggettato ugualmente ad imposta sostitutiva, con manifesta doppia imposizione. In questo articolo si analizzano le possibili soluzioni.

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Decreto crescita: ammesso espressamente il ravvedimento operoso parziale

26 Settembre 2019 | di Francesco Brandi

Ravvedimento operoso

Il ravvedimento operoso parziale con sanzioni frazionate permette di mettersi in regola anche in maniera frazionata: pagando l’intera somma dovuta a più riprese e applicando sanzioni e interessi in maniera proporzionale. Si tratta di una pratica che nell’operatività già esiste: molti negli anni hanno seguito questa strategia nel caso di mancato o omesso versamento delle imposte.

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Il punto sulla deducibilità dell'IMU sui beni strumentali dall'IRES

23 Settembre 2019 | di Nicola Mario Condemi

Corte Costituzionale

IRES

La sentenza in commento affronta un tema di grande impatto, sia dal punto di vista degli effetti economici e finanziari che da quello sistematico del diritto tributario: il regime di deducibilità dell'imposta municipale propria (IMU) sui beni strumentali dall'imposta sui redditi delle società (IRES). La questione è stata dichiarata inammissibile, in ragione delle carenze argomentative e descrittive dell'ordinanza di rimessione; l'occasione, tuttavia, torna utile per svolgere una riflessione sul tema, alla luce delle censure mosse e in considerazione delle modifiche normative che il regime di deducibilità ha subito nel corso del tempo, da ultimo con la conversione, pochi giorni orsono, del decreto-legge “crescita”.

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Esclusa la legittimazione processuale del trust

17 Settembre 2019 | di Saverio Capolupo

Trust

Il trust non può essere qualificato ente autonomo a sé stante; è privo di soggettività giuridica con l'ovvia conseguenza di non poter essere considerato come soggetto giuridico che svolge la propria attività attraverso la persona fisica del trustee. Pertanto, non può stare in giudizio autonomamente e, quale ulteriore conseguenza, va escluso che possa ritenersi titolare di diritti e tanto meno destinatario di un atto impositivo. Resta da individuare la corretta soluzione da adottare per la tutela dei propri interessi qualora gli venga notificato un atto impositivo (richiesta di autotutela e/o impugnazione nei termini).

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Giustizia tributaria: nel programma di governo la necessità di ridurre 'drasticamente' i tempi

16 Settembre 2019 | di Mario Cavallaro

Conciliazione giudiziale

Il contenuto del punto 12 del programma del governo - recentemente compostosi sotto la guida del Presidente Conte fra il movimento Cinque Stelle ed il partito democratico - recita: “Occorre ridurre drasticamente i tempi della giustizia civile, penale e tributaria, e riformare il metodo di elezione dei membri del Consiglio superiore della Magistratura”. Appare poco comprensibile la citazione della giustizia tributaria, che come noto è non solo la più celere delle giurisdizioni, ma per convinzione diffusa di giuristi e pratici ha necessità di interventi ordinamentali e secondo taluni anche processuali, sebbene il rito tributario sia improntato a forte tipizzazione e concisione.

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La responsabilità solidale degli eredi per le obbligazioni tributarie del defunto e i risvolti nel contenzioso

11 Settembre 2019 | di Andrea Passini

Eredità giacente

La morte di una persona ha indubbi risvolti personali, ma determina anche effetti fiscali che possono determinare diverse problematiche nel caso in cui il defunto fosse debitore di imposte o tasse e/o fosse stato in vita destinatario di atti di contestazione da parte dell'Amministrazione Finanziaria. Gli eredi possono diventare responsabili per il pagamento dei debiti tributari facenti capo allo stesso, per cui è bene esaminare, nei vari atti di contestazione, come essi ne sono coinvolti e se vi è la possibilità di evitare il coinvolgimento dei loro beni personali.

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