Focus

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Il nuovo invito obbligatorio al contraddittorio: un'occasione mancata

16 Settembre 2020 | di Vincenzo Pisani

Contraddittorio

Con l'entrata in vigore del cd. decreto crescita, adottato con d.l. 30 aprile 2019, n. 34, convertito con modificazioni nella l. 28 giugno 2019, n. 58, insieme alle solite misure intraprese per fronteggiare la crisi economica e per favorire la crescita è stata introdotta una inusuale previsione concernente l'obbligo, nei confronti dell'Agenzia delle Entrate, di precedere la notifica degli avvisi di accertamento con un invito al contraddittorio del contribuente riguardante gli atti notificati dal 1° luglio 2020.

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La responsabilità solidale tributaria del presidente dell'associazione non riconosciuta

14 Settembre 2020 | di Daniele Monari

Enti no profit

Accade sempre più di frequente che l'Agenzia delle Entrate si rivolga, per il pagamento del maggiore debito d'imposta accertato in capo all'associazione non riconosciuta (c.d. enti no profit), “personalmente” al suo Presidente invocando la responsabilità solidale ex art.38 c.c. per i debiti tributari contratti dall'associazione. Accade spesso nella pratica di vedere che il Presidente eviti di difendersi personalmente eccependo l'assenza dei presupposti previsti dalla legge per la sua chiamata come “obbligato in solido” e punti tutto solo ad impugnare e far annullare l'atto impositivo notificato all'ente associativo, senza quindi una difesa personale e diretta della sua posizione di “garante obbligato in solido ex art.38 c.c.”. Pertanto, ci si è domandati se il Presidente risponda sempre ed “automaticamente” dei debiti fiscali dell'associazione non riconosciuta, oppure se tale tipo di responsabilità solidale necessiti di particolari condizioni per essere attivata nei confronti del Presidente per le obbligazioni fiscali facenti capo all'ente associativo. Con il presente contributo si è cercato di sviscerare il problema alla luce della giurisprudenza sia “civile” che “tributaria” della Suprema Corte intervenuta sul punto, al fine di fare chiarezza e circoscrivere gli effettivi poteri degli enti impositori di attivare la responsabilità solidale ex art.38 c.c. nei confronti del Presidente dell'associazione.

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Decreto Rilancio: le misure a sostegno Start-up e PMI innovative

11 Settembre 2020 | di Giancarlo Marzo, Jennifer Fuccella

Crediti d'imposta per società di persone

Incassata la fiducia del Senato, la Legge 17 luglio 2020, n. 77, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 180 del 18 luglio 2020, ha convertito con modificazioni il decreto legge 19 maggio, n. 34, anche noto come decreto rilancio. Tra le disposizioni ritoccate in sede di conversione figura anche l'art. 38, rubricato “Rafforzamento dell'ecosistema delle Start-up innovative”, con cui il Governo, al fine di stimolare la ripresa imprenditoriale e rilanciare l'economia del Paese ha, da un lato, incentivato fiscalmente gli investimenti in Start-up e PMI innovative e, dall'altro, incrementato gli stanziamenti destinati a favorirne la crescita. Con l'obiettivo di colmare il divario esistente tra l'Italia e altri paesi UE nel venture capital rivolto a tali categorie di imprese.

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Il “nuovo” obbligo di contraddittorio: un cambiamento solo apparente

08 Settembre 2020 | di Antonella Lucarelli

Contraddittorio

Il D.L. 30 aprile 2019, n. 34 (D.L. Crescita) ha introdotto l'obbligo di contraddittorio a partire dallo scorso 1° luglio. In realtà, l'invito obbligatorio all'adesione, non è un istituto nuovo nel panorama tributario, ma costituisce solamente una integrazione della disciplina contenuta nel D.Lgs. n. 218/1997 (Disposizioni in materia di accertamento con adesione e di conciliazione giudiziale). Per altro, l'obbligo generalizzato di contraddittorio, così come disciplinato dal D.L. 34/2019, a ben vedere, risulta particolarmente limitante per il contribuente.

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Riscossione coattiva dei crediti della P.A. ed opposizioni di merito

02 Settembre 2020 | di Stanislao De Matteis, Nicola Graziano, Domenico Pagliuca

Riscossione coattiva

La riscossione coattiva dei crediti della Pubblica Amministrazione si contraddistingue per il suo particolare tecnicismo e per la stratificazione legislativa che si è accumulata nel corso degli anni. Ad ogni modo, la disciplina del sistema della riscossione esattoriale risulta attualmente contenuta nel d.P.R. n. 602/1973, recante "Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito"; decreto decisamente modificato, rispetto alla sua versione originaria, dagli interventi normativi che si sono succeduti nel corso degli anni.

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IMU e separazione fra coniugi: il coniuge assegnatario è soggetto passivo anche se l'immobile è di terzi

25 Agosto 2020 | di Piercarlo Bausola

CTR Bologna

IMU

La CTR di Bologna, con sentenza n. 88 del 10 gennaio 2020, ha affrontato il tema della soggettività passiva ai fini IMU nel caso di un fabbricato, assegnato al coniuge in sede di separazione, ma di proprietà di un soggetto terzo (comodante). Riformando il primo grado, è stata disconosciuta la pretesa del Comune di individuare quale soggetto passivo il proprietario terzo dell'immobile, al quale applicare in modo ordinario il tributo senza agevolazioni di alcun genere in fatto di abitazione principale. I giudici tributari di secondo grado hanno fornito un'interpretazione estensiva dell'art. 4, comma 12-quinquies, D.L. n. 16/2012, per il quale non sussisterebbe motivo di riduzione sia dell'ambito applicativo che della possibilità di interpretazione analogica.

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I reati tributari nel D.Lgs. n. 231/2001: l'aggiornamento del modello organizzativo quale strumento per evitare gravi sanzioni per l'ente

21 Agosto 2020 | di Maria Hilda Schettino

Misure cautelari

La L. n. 157/2019, di conversione del D.L. n. 124/2019 (c.d. decreto fiscale), nell'attuare una nuova riforma del diritto penale tributario, ha dato risposta a vecchi quesiti che per anni hanno animato i dibattiti di dottrina e giurisprudenza: possono gli enti essere ritenuti responsabili per la commissione, nel loro interesse o a loro vantaggio, di reati tributari? In seguito alla commissione di tali reati, possono gli enti essere soggetti alla confisca per equivalente?

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Il divieto di trattamento deteriore dei crediti tributari e contributivi nella transazione fiscale

17 Agosto 2020 | di Giulio Andreani, Angelo Tubelli

Transazione fiscale

Il comma 1 dell'art. 182-ter della legge fallimentare, dopo aver previsto che mediante la proposta di transazione fiscale formulata nell'ambito di un concordato preventivo i contribuenti possono proporre il pagamento parziale di tutti i crediti tributari, impone (al secondo periodo) il cosiddetto “divieto di trattamento deteriore dei crediti tributari ”, stabilendo che “se il credito tributario o contributivo è assistito da privilegio, la percentuale, i tempi di pagamento e le eventuali garanzie non possono essere inferiori o meno vantaggiosi rispetto a quelli offerti ai creditori che hanno un grado di privilegio inferiore o a quelli che hanno una posizione giuridica e interessi economici omogenei a quelli delle agenzie e degli enti gestori di forme di previdenza e assistenza obbligatorie; se il credito tributario o contributivo ha natura chirografaria, il trattamento non può essere differenziato rispetto a quello degli altri creditori chirografari ovvero, nel caso di suddivisione in classi, dei creditori rispetto ai quali è previsto un trattamento più favorevole”

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I nuovi interventi introdotti dal decreto-legge c.d. “Agosto”

14 Agosto 2020 | di Claudio Sottoriva, Andrea Cerri

Crediti d'imposta per società di persone

Il Decreto Agosto (d.l. 14 agosto 2020, n. 104, pubblicato sul S.O. n. 30/L della Gazzetta Ufficiale n. 203) prevede alcuni ulteriori interventi per facilitare la gestione aziendale nella fase post Covid-19. Si presentano in sintesi alcuni dei provvedimenti in materia societaria ritenuti di parti-colare interesse.

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Adempimenti fiscali di chiusura nel concordato fallimentare con assuntore

13 Agosto 2020 | di Lorenzo Gambi

Agenzia delle Entrate, Risposta

Fallimento

Un recente interpello offre lo spunto per alcuni approfondimenti sugli adempimenti fiscali di chiusura del fallimento a seguito di omologazione di una proposta di concordato con assuntore (Agenzia delle Entrate, risposta n. 34 del 7 febbraio 2020).

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