Bussola

Transazione fiscale

Sommario

Inquadramento | Domanda di transazione fiscale | Adempimenti delle Entrate e dell’Agente di riscossione | Valutazione e decisione sulla proposta di transazione | Proposta di transazione fiscale e accordo di ristrutturazione del debito ex art. 182-bis | Riferimenti |

 

    L'impresa debitrice nei confronti del fisco può proporre un pagamento parziale o dilazionato dei propri debiti tributari: in sede di proposta di concordato preventivo, in sede di trattativa preventiva alla stipula dell'accordo di ristrutturazione dei debiti. In ambito di concordato preventivo, il debitore non è obbligato a chiedere la transazione fiscale. In tal senso la transazione fiscale rappresenta un'opportunità e non un obbligo per l'impresa che quindi può chiedere la riduzione o la dilazione dei propri debiti fiscali. Sono diverse le conseguenze a seconda che il debitore chieda o meno l'accesso alla transazione fiscale.   L’Agenzia delle Entrate, con la Circolare del 6 maggio 2015, n. 19, chiarisce che la presentazione della domanda di transazione fiscale da parte del debitore non costituisce condizione di ammissibilità della proposta di concordato preventivo (in tal senso l’Agenzia rettifica le precedenti indicazioni fornite con la circolare n.40/E/2008 indirizzata dalle sentenze nn.22931,22932 del 2011 della Cassazione); l’Agenzia statuisce che la presentazione della domanda di transazione fiscale non rappresenta un obbligo per il debitore, il quale, pertanto, nell’ambito del concordato, può chiedere la falcidia dei debiti tributari pur in assenza della domanda di...

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