Bussola

Tobin tax

Sommario

Inquadramento | Disposizioni generali | Applicazioni | Operazioni ad alta frequenza (comma 495, art. 1, L. 282/2012) | Imposte dirette e Tobin tax, | Intermediari non residenti | Obblighi dichiarativi, regime sanzionatorio, rimborsi, decorrenza | Trattamento Contabile | Codici tributo per il versamento su modello F24 della Tobin tax | Riferimenti |

Inquadramento

La Tobin tax è stata introdotta nel nostro ordinamento dall’art. 1, commi da 491 a 500, della Legge di Stabilità 2013.

Essa colpisce le transazioni finanziarie riguardanti:

  • i trasferimenti di proprietà delle azioni ed altri strumenti finanziari partecipativi emessi da società residenti nel territorio dello Stato;
  • le operazioni su strumenti finanziari derivati ed altri valori mobiliari aventi come sottostante prevalentemente uno o più strumenti finanziari partecipativi;
  • le operazioni ad alta frequenza relative alle azioni, agli strumenti partecipativi, ai titoli rappresentativi e ai valori mobiliari e agli strumenti finanziari derivati aventi come sottostante prevalentemente uno o più strumenti finanziari partecipativi.

Ai sensi del comma 500 dell’art. 1 della Legge di Stabilità 2013 è stato emanato il Decreto Ministeriale del 21 febbraio 2013 recante le norme di attuazione dell’imposta sulle transazioni finanziarie che è stato poi modificato con un recente decreto del 16 settembre 2013 (entrato in gazzetta ufficiale il 20 settembre 2013, n. 221).

 

Il Decreto attuativo ha disposto che l’entrata in vigore della Tobin tax decorra dal 1° marzo 2013, per quanto riguarda il trasferimento della proprietà di azioni e di altri strumenti partecipativi nonché delle operazioni ad alta frequenza relative allo scambio delle stesse con riferimento agli ordini inviati dal 1° marzo, mentre, dal 1° settembre 2013 con riferimento alle negoziazioni di strumenti finanziari derivati e valori mobiliari, nonché delle operazioni ad alta frequenza relative allo scambio degli stessi con riferimento agli ordini inviati dal 1° settembre.

Il D.L. 21 giugno 2013, n. 69 (cd. Decreto del Fare), all’art. 56 ha disposto la proroga del temine di versamento dell’imposta sulle transazioni finanziarie. Con le misure fissate allo 0,22% (transazione finanziaria realizzata "over the counter”) e allo 0,12% (trasferimenti di titoli e strumenti partecipativi emessi da società sul territorio italiano), l’imposta dovrà essere versata entro il prossimo 16 ottobre 2013.

Il Provvedimento direttoriale 18 luglio 2013, n. 69575, nel delineare il quadro operativo e le modalità di applicazione dell’imposta, ha chiarito che la dichiarazione dovrà essere presentata entro il 31 marzo di ogni anno, prettamente in via telematica, e il versamento avverrà con il modello F24.

 

Il citato Provvedimento è intervenuto su:

  • intermediari responsabili del versamento dell’imposta;
  • altri soggetti responsabili del versamento dell’imposta;
  • obbligo di versamento dell’imposta (regole generali e modalità di versamento dell’imposta);
  • obblighi derivanti dall’applicazione dell’imposta (soggetti non residenti)
  • obblighi strumentali;
  • adempimenti dichiarativi;
  • società di gestione accentrata di cui all’art. 80 TUF;
  • rimborsi.

Da ultimo è intervenuto il D.M. 16 settembre 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 20 settembre scorso, che ha apportato alcune modifiche al Decreto del 21 febbraio: le novità intervenute renderebbero più immediati alcuni adempimenti con regole di calcolo più semplici.

Disposizioni generali

Il Decreto ministeriale del 21 febbraio 2013, di seguito “Decreto attuativo”, al titolo primo “Disposizioni generali” ha fornito una serie di definizioni, che si riportano in parte ed in forma schematica con lo scopo di rendere al lettore più comprensibili le terminologie di volta in volta utilizzate.

 

TUF

Testo unico della finanza di cui al D.Lgs.  24 febbraio 1998, n. 58

AZIONI

Titoli  di  partecipazione  al  capitale  di   società appartenenti ad uno dei seguenti tipi, anche  se  di  categoria  speciale  e indipendentemente dall'attribuzione di determinati diritti amministrativi  o patrimoniali: società per  azioni,  società  in  accomandita  per  azioni  e società europee di cui al regolamento (CE) n. 2157/2001,  e  le  quote  di partecipazione al capitale di società cooperative e di mutue  assicuratrici, a meno che l'atto costitutivo non preveda  l'applicazione  della  disciplina delle società a responsabilità limitata ai  sensi  dell'art.  2519,  secondo comma, codice civile.

STRUMENTI FINANZIARI PARTECIPATIVI

 

Strumenti finanziari di cui all'art. 2346, sesto comma, del codice civile, emessi da società di cui sopra, che attribuiscono particolari diritti patrimoniali  o amministrativi dietro apporti di soci o  terzi,  realizzando  una  qualsiasi forma di partecipazione del titolare ai risultati della società o di  alcuni suoi rami di attività, inclusi gli strumenti di partecipazione ad un singolo affare di cui all'art. 2447-ter,  primo  comma,  lettera  e),  del  medesimo codice.

TITOLI RAPPRESENTATIVI

Certificati di deposito azionario  e  gli altri certificati da chiunque emessi, rappresentativi di azioni o  strumenti finanziari partecipativi,  emessi  da società residenti nel territorio dello Stato.

MERCATI REGOLAMENTATI E SISTEMI MULTIRATELALI DI NEGOZIAZIONE (SMN)

Mercati ed i sistemi riconosciuti ai sensi della direttiva  2004/39/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 aprile 2004  e  rilevante  per  lo Spazio Economico  Europeo,  così  come  individuati  nell'elenco  pubblicato nell'apposita  sezione  del  sito  internet  dell'Autorità   Europea   degli strumenti finanziari e  dei  mercati  (http://mifiddatabase.esma.europa.eu/) per le finalità di cui al paragrafo 2 dell'art. 13 del Regolamento (CE) n. 1287/2006 della Commissione del 10 agosto 2006, purché istituiti in Stati  e territori inclusi nella lista di cui  al  decreto  ministeriale  emanato  ai sensi dell'art. 168-bis del TUIR. Per gli Stati ai quali non si  applica la citata normativa, per  mercati regolamentati  e  sistemi  multilaterali  di negoziazione si intendono quelli regolarmente funzionanti ed autorizzati da un'Autorità pubblica  nazionale e sottoposti  a  vigilanza pubblica,  ivi inclusi quelli riconosciuti dalla Consob ai sensi dell'art. 67, comma 2, del TUF, purché istituiti in Stati e territori inclusi nella  lista  di  cui  al citato decreto ministeriale.

Applicazioni

La Tobin tax si applica:

  • Per un primo gruppo (comma 491 art. 1 L. 282/2012) a partire dal 1° marzo 2013 con riferimento a:  
  1. trasferimento della proprietà e della nuda proprietà di azioni e strumenti finanziari partecipativi emessi da società residenti nel territorio dello Stato;
  2. trasferimento della proprietà e della nuda proprietà di titoli rappresentativi di quelli di cui al punto 1)  a prescindere dal luogo di residenza del soggetto che emette il certificato e dal luogo di conclusione del contratto;
  3. operazioni ad alta frequenza relative agli strumenti di cui ai punti 1) e 2) con riferimento agli ordini inviati a decorrere dal 1° di marzo 2013.

 

In evidenza: OICR, SICAV, ETF

Rimangono escluse dall’applicazione della Tobin tax i trasferimenti di azioni o quote di OICR (organismi di investimento collettivo del risparmio), incluse le azioni di società d’investimento a capitale variabile e le quote di ETF.

 

  • Per un secondo gruppo (comma 492 art. 1 L. 282/2012) a partire dal 1° luglio 2013, divenuto il 1° settembre 2013 a seguito delle modifiche di cui all’art. 56 del D.L. 69 del 21 giugno 2013 (in corso di conversione), con riferimento:
  1. alle negoziazioni di strumenti finanziari derivati indicati all’art. 1, comma 3 del TUF, sia negoziati su mercati regolamentati o SMN sia negoziati su mercati differenti da questi, aventi come sottostante prevalentemente uno o più strumenti finanziari di cui al primo gruppo punti 1) e 2), o, il cui valore dipenda prevalentemente da uno o più di tali strumenti finanziari;
  2. alle negoziazioni di valori mobiliari di cui all'art. 1, comma 1-bis, lettere c)  e  d), del TUF che permettono di acquisire o di vendere prevalentemente uno  o  più strumenti finanziari di cui al primo gruppo punti  1) e 2), o che comportano un regolamento in contanti determinato con riferimento prevalentemente ad uno o più titoli  di cui al primo gruppo punti 1) e 2);

In evidenza

L’imposta nei casi I) e II) si applica ai contratti sottoscritti, negoziati o modificati oppure ai valori mobiliari trasferiti dal 1° settembre 2013.

       3. le operazioni ad alta frequenza aventi d oggetto gli strumenti finanziari di cui ai punti I) e II) con riferimento agli ordini inviati a decorrere dal 1° settembre  2013.

 

I criteri di applicazione della Tobin tax per le operazioni di cui al primo gruppo, ossia quelle per le quali l’imposta si applica dal 1° di marzo, sono disciplinate nel Titolo II del Decreto attuativo. Le norme ne  definiscono:

  • AMBITO OGGETTIVO E TERRITORIALE DI APPLICAZIONE: il trasferimento della proprietà e della nuda proprietà di azioni e strumenti finanziari partecipativi o titoli partecipativi emessi da società residenti nel territorio dello Stato; il trasferimento della proprietà di titoli rappresentativi degli stessi  a prescindere dal luogo di residenza del soggetto che emette il certificato e dal luogo di conclusione del contratto.

 

In evidenza: società con capitalizzazione media inferiore ai 500 milioni di euro

Restano escluse dall’applicazione dell’imposta, le transazioni relative ad azioni negoziate in mercati regolamentati o SMN, delle società residenti che rispettano il seguente limite: capitalizzazione media inferiore ai 500 milioni di euro. A tal proposito la Consob mette a disposizione del Ministero dell’economia e delle finanze, entro il 10 dicembre di ogni anno, l’elenco di queste società.  Per il 2013 la lista è allegata al Decreto attuativo, al quale si rimanda.

 

  • MOMENTO IN CUI SI INTENDE TRASFERITA LA PROPRIETÀ: per le operazioni ammesse ad un sistema di gestione accentrata, il trasferimento della proprietà si considera  avvenuto alla data di regolamento delle stesse operazioni, ossia alla data di registrazione dei trasferimenti o in alternativa con l’assenso del contribuente, il responsabile del versamento può assumere per data dell’operazione la data di liquidazione contrattuale prevista. Per le operazioni non ammesse ad un sistema di gestione accentrata il trasferimento coincide con il momento in cui avviene l’effetto traslativo della proprietà.
  • VALORE DELLA TRANSAZIONE CUI SI APPLICA L’IMPOSTA: tale valore, determinato dal responsabile del versamento, si individua tenendo conto del saldo netto giornaliero delle transazioni (acquisti al netto delle vendite) effettuate da ciascun soggetto passivo, separando quelle  effettuate in mercati regolamentati o SMN rispetto a quelle effettuate over the counter e, moltiplicando il numero ottenuto per il prezzo medio finale.

 

 

 

N.B.: per le modalità di determinazione del prezzo di acquisto si rimanda all'art. 4 del D.M. 21 febbraio 2013, così come modificato dal D.M. 16 settembre 2013.

 

In evidenza: operazioni intraday e overnight

Risulta evidente che rimangono escluse da imposta le cosiddette operazioni intraday, ovvero aperte e chiuse nella stessa giornata, mentre sono soggette ad imposta le operazioni overnight, ovvero quelle che rimangono aperte oltre la giornata. 

  • SOGGETTI PASSIVI: i soggetti passivi sono quelli in favore dei quali avviene il trasferimento dei titoli oggetto dell’imposta, ossia gli acquirenti, indipendentemente dalla loro residenza e dal luogo di conclusione del contratto.
  • ALIQUOTA DELL’IMPOSTA: l’aliquota è pari allo 0,2% del valore della transazione ridotta a metà per i trasferimenti avvenuti in mercati regolamentati o SMN.

In evidenza: misura dell’imposta per il 2013

L’art. 21 comma 5 del Decreto attuativo stabilisce che, per il 2013, l’aliquota piena sia pari allo 0,22% e quella ridotta pari a 0,12%.

 

I criteri di applicazione della Tobin tax per le operazioni di cui al secondo gruppo, ossia quelle per le quali l’imposta si applica dal 1° settembre, sono disciplinate nel Titolo III del Decreto attuativo. Le norme ne  definiscono:

  • AMBITO OGGETTIVO DI APPLICAZIONE: le operazioni di sottoscrizione negoziazione o modifica dei contratti relativi agli strumenti  finanziari derivati indicati nell’art. 1, comma 3 del TUF negoziati su mercati regolamentati o SMN e non regolamentati, che abbiano come sottostante uno o più strumenti di cui al primo gruppo. Le operazioni di trasferimento della titolarità dei derivati cartolarizzati;

In evidenza: criterio di prevalenza

Gli strumenti finanziari ed i valori mobiliari rilevanti ai fini dell’applicazione dell’imposta sono quelli il cui sottostante  o il valore di riferimento, sia composto da più del 50% dal valore di mercato degli strumenti di cui al primo gruppo rilevato alla seguente data (modifica introdotta dal D.M. 16 settembre 2013):

- alla data di emissione per gli strumenti finanziari ed i valori mobiliari di cui sopra che sono quotati su mercati regolamentati e sistemi multilaterali di negoziazione, sempreché non sia possibile modificare il sottostante o il valore di riferimento;

- alla data di emissione ed alla data di variazione del sottostante o valore di riferimento per gli strumenti finanziari e i valori mobiliari di cui sopra che sono quotati su mercati regolamentati e sistemi multilaterali di negoziazione, qualora sia possibile modificare il sottostante o il valore di riferimento;

- alla data di sottoscrizione o emissione, ed alla data di variazione del sottostante o valore di riferimento per gli strumenti finanziari ed i valori mobiliari di cui sopra  che non sono quotati su mercati regolamentati o sistemi multilaterali di negoziazione.

 

N.B.: nei casi in cui gli strumenti derivati e i valori mobiliari abbiano come sottostante o come valore di riferimento dividendi su azioni, l’imposta non si applica (modifica introdotta D.M. 16 settembre 2013.

  • MOMENTO IN CUI SI INTENDE CONCLUSA L’OPERAZIONE: l’operazione si intende conclusa e quindi assoggettabile all’imposta per quanto riguarda i derivati nel momento di sottoscrizione, negoziazione o modifica del contratto, per quanto riguarda i valori mobiliari nel momento del trasferimento della titolarità;
  • VALORE NOZIONALE: l’art. 9 del Decreto detta i criteri di determinazione del valore nozionale da utilizzare per definire la base imponibile dell’imposta, in relazione alle singole tipologie di strumenti derivati e valori mobiliari (es. warrants: numero di warrants acquistati, sottoscritti o venduti moltiplicato per il prezzo di acquisto o vendita, certificates: numero dei certificates acquistati o venduti moltiplicati per il prezzo di acquisto o vendita);
  • SOGGETTO PASSIVO: l’imposta è dovuta da ciascuna delle controparti delle operazioni sugli strumenti finanziari e i valori mobiliari, indipendentemente dalla residenza delle stesse e del luogo in cui l’operazione viene conclusa;
  • MISURA DELL’IMPOSTA: l’imposta è determinata in misura fissa e crescente con riferimento alla tipologia di strumento e al valore nozionale del contratto secondo la tabella allegata alla Legge 228/2012.
    La soglia massima è pari a 200 euro. Per le operazioni che avvengono in mercati regolamentati o SMN l’imposta è ridotta a 1/5.

 

Tabella Allegata alla Legge 228/2012: imposta sulle transazioni finanziarie per strumenti finanziari  (valori in euro per ciascuna controparte)

 

 

Valore nozionale del contratto
(in migliaia di euro)

Strumento finanziario

0-2,5

2,5-5

5-10

10-50

50-100

100-500

500-1000

Superiore a 1000

Contratti futures, certificates, covered warrants e contratti di opzione su rendimenti, misure o indici relativi ad azioni

0,01875

0,0375

0,075

0,375

0,75

3,75

7,5

15

Contratti futures, warrants, certificates, covered warrants e contratti di opzione su azioni

0,125

0,25

0,5

2,5

5

25

50

100

Contratti di scambio (swaps) su azioni e relativi rendimenti, indici o misure.
Contratti a termine collegati ad azioni e relativi rendimenti, indici o misure. Contratti finanziari differenziali collegati alle azioni e ai relativi rendimenti, indici o misure

0,25

0,5

1

5

10

50

100

200

Qualsiasi altro titolo che comporta un regolamento in contanti determinato con riferimento alle azioni e ai relativi rendimenti, indici o misure. Le combinazioni di contratti o di titoli sopraindicati.

 

 

 

 

 

 

 

 

Operazioni ad alta frequenza (comma 495, art. 1, L. 282/2012)

(Per ulteriori chiarimenti, si veda la Faq del 31 dicembre 2014, emanata dal Ministero dell'Economia e finanze - Dip. finanze)

Per operazioni ad alta frequenza si intendono quelle negoziazioni che sono generate da un algoritmo informatico che determina in maniera automatica le decisioni relative all’invio, alla modifica ed alla cancellazione degli ordini e dei relativi parametri che avvengono con intervallo non superiore al mezzo secondo.

Come precisa la Faq del 31 dicembre 2014, del Ministero dell’ economia e finanze – Dip. Finanze, l’imposta colpisce soltanto gli ordini generati  da un algoritmo informatico e non anche tutti quelli  immessi dallo stesso soggetto passivo ma che non siano  generati  da un algoritmo informatico.

 

In evidenza: sono escluse dalla definizione di operazioni ad alta frequenza

L’algoritmo utilizzato nell’attività di market maker, gli algoritmi di smart order routing e gli algoritmi che inoltrano ordini in modo finalizzato a ottenere transazioni a prezzi di esecuzione pari o migliori rispetto al prezzo medio ponderato rilevato in un intervallo temporale che non supera la giornata in qui l’ordine è stato impartito.

 

 

Sono soggette all’imposta le operazioni ad alta frequenza effettuate sul mercato finanziario italiano, che abbiano per oggetto gli strumenti del primo e del secondo gruppo.

Applicazione dell’imposta: l’imposta si applica se il rapporto tra la somma degli ordini cancellati e modificati e la somma degli ordini immessi e di quelli modificati, in ciascuna  giornata di negoziazione e con riferimento ai singoli strumenti finanziari sia superiore al 60%. Per ordini cancellati e modificati si fa riferimento a quelli per i quali l’operazione di modifica o cancellazione avviene in un intervallo inferiore al mezzo secondo (vedi Faq del 31 dicembre 2014, del Ministero dell'Economia e finanze - dip. Finanze.
Misura dell’imposta: l'aliquota d’imposta è pari allo 0,02%  sul controvalore degli ordini annullati o modificati che in una giornata di borsa superino la soglia del 60%.
Soggetto passivo: è soggetto all’imposta colui che immette gli ordini di acquisto e vendita e le connesse modifiche e cancellazioni attraverso l’algoritmo di cui sopra.

 

In evidenza: mercato finanziario italiano

Mercati regolamentati e SMN autorizzati dalla Consob, ai sensi degli artt. 63 e 77-bis del TUF.

 

Di seguito si riportano l’elenco esaustivo delle operazioni escluse ed esenti ripotando direttamente in forma di tabella l’art. 15 e 16 del decreto. I riferimenti ai commi 491 e 492 riguardano ovviamente la Legge di stabilità 2013 (Legge 228/2012):

Operazioni escluse dall’imposta (art. 15, D.M. 21 febbraio 2013)

Il trasferimento di proprietà degli strumenti di cui al comma 491 o il mutamento della titolarità dei contratti e dei valori mobiliari di cui al comma 492, che avvengano a seguito di successione o donazione.

Le operazioni su obbligazioni o titoli di debito, che contengono l'obbligazione incondizionata di pagare alla scadenza una somma non inferiore a quella in essi indicata (decorrenza dal 1° gennaio 2014).

Le operazioni su obbligazioni e titoli di debito rilevanti in materia di adeguatezza patrimoniale ai sensi della normativa comunitaria e delle discipline prudenziali nazionali, emessi da intermediari vigilati dalla Banca d'Italia o da soggetti vigilati dall'IVASS.

Le operazioni di emissione e di annullamento degli strumenti di cui al comma 491 e dei valori mobiliari di cui al  comma 492, ivi incluse le operazioni di riacquisto dei titoli da parte dell'emittente.

L'acquisto della proprietà di azioni di nuova emissione anche qualora  avvenga  per effetto della conversione dello scambio o del rimborso di obbligazioni o dell'esercizio di un diritto di opzione spettante in qualità di socio, ovvero costituisca una modalità di regolamento delle operazioni di cui al comma 492.

L'assegnazione di azioni, strumenti finanziari partecipativi e titoli rappresentativi a fronte di distribuzione di utili, riserve o di restituzione di capitale sociale.

Il trasferimento di proprietà degli strumenti di cui al comma 491 nell'ambito di operazioni di finanziamento tramite titoli, a seguito di concessione o assunzione in prestito o di un'operazione di vendita con patto di riacquisto o un'operazione di acquisto con patto di rivendita, o di un'operazione di «buy-sell back» o di «sell-buy back». È altresì escluso il trasferimento di proprietà dei suddetti strumenti nell'ambito di operazioni di garanzia finanziaria derivanti da un contratto con il quale il datore di una garanzia finanziaria trasferisce la piena proprietà  della  garanzia finanziaria al beneficiario di quest'ultima, allo scopo di assicurare l'esecuzione delle obbligazioni finanziarie garantite, o di assisterle  in altro modo, incluso la restituzione al termine della garanzia. In tali ipotesi, l'imposta si  applica qualora il trasferimento della proprietà divenga definitivo, ovvero nei casi di escussione della garanzia (sia che avvenga per vendita dei titoli o per  appropriazione degli stessi), compensazione della garanzia con l'obbligazione  finanziaria garantita o utilizzo della garanzia per estinguere l'obbligazione finanziaria garantita o per altra ragione che comporti comunque un trasferimento definitivo della proprietà. Le garanzie costituite da titoli o strumenti finanziari partecipativi, o altri trasferimenti temporanei che non comportano trasferimento  di proprietà sono del pari esclusi dall'applicazione dell'imposta.

Il trasferimento di proprietà di azioni negoziate in mercati regolamentati o sistemi multilaterali di negoziazione emesse dalle società indicate nella lista di cui all'art. 17 del Decreto attuativo, anche qualora  costituisca una modalità di regolamento delle operazioni di cui al comma 492. L'esclusione opera anche per i trasferimenti che avvengano al di fuori di mercati e sistemi multilaterali di negoziazione.

Il trasferimento di proprietà degli strumenti di cui al comma 491 e le operazioni di cui al comma 492 poste in essere tra società fra le quali sussista un rapporto di controllo di cui all'art. 2359, commi primo, n. 1) e 2), e secondo del codice civile o che sono controllate dalla stessa società nonche' tra OICR master e OICR feeder di cui all'art. 1, comma 1, del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58.

Il trasferimento di proprietà degli strumenti di cui al comma 491 o il mutamento della titolarità dei contratti e dei valori mobiliari di cui al comma 492 derivanti da operazioni di ristrutturazione di cui all'art. 4 della direttiva 2008/7/CE del Consiglio del 12 febbraio 2008, nonché le fusioni e scissioni di organismi di investimento collettivo del risparmio.

Il trasferimento di proprietà di titoli rappresentativi di azioni o strumenti finanziari partecipativi emessi da società di cui all'art. 17 del presente decreto.

Agli acquisti ed alle operazioni poste in essere da un intermediario finanziario che si interponga tra due parti ponendosi come controparte di entrambe, acquistando da una parte e vendendo all'altra un titolo o uno strumento finanziario, qualora tra le due transazioni vi sia coincidenza di prezzo, quantità complessiva e data  di regolamento delle operazioni in acquisto e vendita, ad esclusione dei casi in cui il  soggetto al quale l'intermediario finanziario cede il titolo o lo strumento finanziario non adempia alle proprie obbligazioni.

Agli acquisti degli strumenti di cui al comma 491 ed alle operazioni di cui al  comma 492 poste in essere da sistemi che si interpongono negli acquisti o nelle operazioni con finalità di compensazione e garanzia degli acquisti o transazioni  medesime. A tal fine, si fa riferimento ai soggetti autorizzati o riconosciuti ai sensi del regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento e del Consiglio del 4 luglio  2012 che si interpongono in una transazione su strumenti finanziari con  finalità  di compensazione e garanzia; per i Paesi nei quali non è in vigore il  suddetto regolamento, si fa riferimento ad equivalenti sistemi esteri  autorizzati  e vigilati da un'autorità pubblica nazionale, purché istituiti in Stati e territori inclusi nella lista di cui al decreto ministeriale emanato ai sensi dell'art. 168-bis T.U.I.R. Ai sistemi esteri autorizzati e vigilati da un'Autorità pubblica nazionale, non istituiti in Stati e territori inclusi nella anzidetta lista, si applicano le previsioni della presente lettera qualora si impegnino a conservare i dati relativi agli acquisti degli strumenti di cui al comma 491 ed alle operazioni di cui al comma 492 di cui al primo periodo della presente lettera e a trasmetterli su richiesta all'Agenzia delle Entrate.

 

Ai sensi dell’art. 16, D.M. 21 febbraio 2013, sono esenti dall’imposta le seguenti operazioni

che hanno avuto come controparte: l’Unione europea, ovvero le istituzioni europee, la Comunità europea dell'energia atomica.

che hanno avuto come controparte: le banche centrali degli Stati membri dell'Unione europea e le banche centrali e gli organismi che gestiscono anche le riserve ufficiali di altri Stati.

che hanno avuto come controparte: gli organismi ai quali si applica il protocollo sui  privilegi e sulle immunità dell'Unione europea, ovvero la Banca centrale  europea  e  la Banca europea per gli investimenti.

che hanno avuto come controparte: gli enti o gli organismi internazionali costituiti  in base ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia; con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate può essere data notizia dei predetti accordi

I trasferimenti di proprietà e le operazioni aventi ad oggetto azioni o quote di organismi di investimento collettivo del risparmio di cui all'art. 1, comma 1, lettera  m) del TUF, qualificati come etici o socialmente responsabili ai sensi dell'art. 117-ter del TUF, per i quali sia stato pubblicato un prospetto informativo, redatto secondo gli schemi di cui all'Allegato 1B del regolamento adottato con delibera CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modificazioni, contenente le informazioni aggiuntive prescritte dall'art. 89, comma 1, del regolamento adottato con delibera CONSOB n. 16190 del 29 ottobre 2007 e successive modificazioni

La sottoscrizione di contratti aventi ad oggetto la prestazione del servizio di gestione di portafogli di cui all'art. 1, comma 5, lettera  d), del TUF, qualificati come etici o socialmente responsabili ai sensi dell'art. 117-ter del TUF, quando dal relativo  contratto concluso con il cliente risultino le informazioni aggiuntive prescritte dall'art. 89, comma 1, del regolamento adottato con delibera CONSOB n. 16190 del 29 ottobre 2007 e successive modificazioni

Le operazioni poste in essere nell'esercizio dell'attività di supporto agli scambi come definita nell'art. 2, paragrafo 1, lettera k) del regolamento (UE) n. 236/2012 del Parlamento e del Consiglio del 14 marzo 2012 nonché dal documento ESMA/2013/158" Final Report on Guidelines on the exemption for market making activities and primary market operations under Regulation (EU) 236/2012 of the European Parliament and the Council on short selling and certain aspects of Credit Default Swaps" del 1° febbraio 2013, a condizione che il soggetto che agisce nell'ambito di tale attività sia stato ammesso dall'autorità individuata nell'art. 17, paragrafi 5 e 8 del predetto regolamento a fruire dell'esenzione prevista dall'art. 17, paragrafo 1 del regolamento medesimo. Per i Paesi ai quali non e' direttamente applicabile il suddetto Regolamento 236/2012, in mancanza pertanto dell'autorizzazione di cui al precedente periodo, il soggetto che agisce nell'ambito dell'attività di supporto agli scambi è ammesso a fruire dell'esenzione, a condizione che abbia provveduto ad inoltrare apposita istanza alla CONSOB con le modalita' che saranno previste con provvedimento del predetto organo; il soggetto richiedente dovrà comunque dimostrare che rispetta i requisiti e le medesime condizioni richieste dal suddetto regolamento e dalle suddette linee guida. CONSOB, sulla base delle informazioni ricevute, conferma il possesso dei requisiti necessari, entro i termini definiti con successivo provvedimento del predetto organo. Resta ferma la facoltà della CONSOB di chiedere documentazione integrativa; in tale caso, i termini decorrono dalla ricezione della suddetta documentazione. Nelle more del rilascio, da parte della Commissione Europea, della dichiarazione di equivalenza prevista dall'articolo 2, paragrafo 1, lettera k) del regolamento (UE) n. 236/2012 del Parlamento e del Consiglio del 14 marzo 2012, ai fini dell'esenzione per l'attivita' di supporto agli scambi prevista nel secondo periodo, si considerano equivalenti i mercati regolamentati o i sistemi multilaterali di negoziazione che siano: a) autorizzati e sottoposti a vigilanza da un'Autorità pubblica nazionale, con la quale la CONSOB ha stipulato un accordo di cooperazione bilaterale, così come individuato nell'apposita sezione del sito internet della CONSOB oppure b) autorizzati e sottoposti a vigilanza da un'Autorità pubblica nazionale, con la quale la CONSOB ha stipulato un accordo di cooperazione multilaterale, cosi' come individuato nell'apposita sezione del sito internet della IOSCO (Annex A), purché siano istituiti in Stati e territori inclusi nella lista di cui al decreto ministeriale emanato ai sensi dell'art. 168-bis T.U.I.R. oppure c) riconosciuti dalla CONSOB ai sensi dell'art. 67, comma 2, del TUF, come da elenco pubblicato sul sito internet del predetto organo.

le operazioni poste in essere nell'esercizio dell'attivita' di sostegno alla liquidita' nel quadro delle prassi di mercato ammesse, accettate dalla autorita' dei mercati finanziari della direttiva 2003/6/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 20 gennaio 2003 e della direttiva 2004/72/CE della Commissione del 29 aprile 2004. Per gli Stati ai quali non si applicano le citate direttive, il soggetto che agisce nell'ambito dell'attivita' di sostegno alla liquidita' e' ammesso a fruire dell'esenzione, purche' abbia provveduto ad inoltrare apposita istanza alla CONSOB; il predetto organo disciplina con proprio provvedimento le modalita' e i termini per la presentazione dell'istanza e per la risposta al richiedente. Il soggetto e' tenuto a dimostrare di aver stipulato un contratto per lo svolgimento dell'attivita' direttamente con la societa' emittente del titolo azionario e, fatto salvo quanto previsto nel periodo successivo, di rispettare le medesime condizioni operative richieste dalla prassi di mercato ammessa denominata "Liquidity Enhancement Agreements" approvata dalla CONSOB e pubblicata nell'apposita sezione del sito internet dell'ESMA. L'attivita' deve essere svolta su mercati regolamentati o sistemi multilaterali di negoziazione che siano: a) autorizzati e sottoposti a vigilanza da un'Autorita' pubblica nazionale, con la quale la CONSOB ha stipulato un accordo di cooperazione bilaterale, cosi' come individuato nell'apposita sezione del sito internet della CONSOB oppure b) autorizzati e sottoposti a vigilanza da un'Autorita' pubblica nazionale, con la quale la CONSOB ha stipulato un accordo di cooperazione multilaterale, cosi' come individuato nell'apposita sezione del sito internet della IOSCO (Annex A), purche' siano istituiti in Stati e territori inclusi nella lista di cui al decreto ministeriale emanato ai sensi dell'articolo 168-bis del TUIR oppure c) riconosciuti dalla CONSOB ai sensi dell'articolo 67, comma 2, del TUF, come da elenco pubblicato sul sito internet del predetto organo. (1) La disapplicazione dell'imposta e' limitata esclusivamente alle operazioni e transazioni svolte nell'ambito dell'attivita' sopra descritta. Sono compresi esclusivamente i casi in cui il soggetto che effettua le transazioni e le operazioni di cui al comma 491 e 492 ha stipulato un contratto direttamente con la societa' emittente del titolo.

L'imposta di cui ai commi 491 e 492 non si applica ai fondi  pensione sottoposti a vigilanza ai sensi della direttiva 2003/41/CE ed agli  enti  di Previdenza obbligatoria, istituiti negli Stati membri dell'Unione europea  e negli Stati aderenti all'Accordo  sullo spazio economico europeo inclusi nella lista di cui al decreto del Ministro  dell'economia e delle finanze emanato ai sensi dell'art. 168-bis T.U.I.R., nonché  alle altre forme pensionistiche complementari di cui al D.Lgs. 5 dicembre 2005, n. 252. L'esenzione si applica, altresì, in caso di soggetti ed enti partecipati esclusivamente dai fondi di cui al periodo precedente.

  

Imposte dirette e Tobin tax,

La Tobin tax è indeducibile ai fini delle imposte sui redditi e delle imposte sostitutive delle stesse. È indeducibile anche ai fini dell’IRAP.

Responsabili del versamento dell’imposta
Sono responsabili del versamento dell’imposta, secondo quanto precisato dal Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 18 luglio 2013:

  1. Per le operazioni soggette all’imposta di cui all’art. 1, commi 491, 492 e 495 della Legge di Stabilità 2013, gli intermediari, ossia:
  • le banche;
  • le imprese d’investimento e gli altri soggetti comunque denominati, compresi quelli non residenti nel territorio dello Stato autorizzati nello Stato di origine all’esercizio professionale nei confronti del pubblico dei servizi e delle attività d’investimento assimilabili a quelle indicate nel D.Lgs. n. 58/1998 art. 1 comma 5 lettere a), b) ed e), ovvero negoziazione per conto proprio, esecuzine di ordini per conto dei clienti e ricezione e trasmissione di ordini;

     2. Per le operazioni di cui all’art. 1, commi 491 e 492 della Legge di Stabilità 2013, anche altri soggetti,  ossia:

  • i soggetti abilitati a prestare servizi di gestione collettiva del risparmio o di gestione, di portafoglio, compresi quelli non residenti nel territorio dello Stato autorizzati nello Stato di origine all’esercizio di attività assimilabili a quelle indicate nel DLgs 58/1998 art. 1 comma 5 lettera g), e art. 1 comma 1 lettera n) ovvero gestione portafogli e gestione collettiva del risparmio, sempreché non si avvalgano di altro responsabile per l’esecuzione degli ordini di negoziazione;
  • le società fiduciarie, comprese quelle non residenti nel territorio dello Stato autorizzate nello Stato di origine all’esercizio di attività assimilabili all’amministrazione dei beni per conto terzi, per le operazioni effettuate nell’ambito di intestazioni a proprio nome e per conto dei fiducianti di strumenti finanziari,  sempreché non si avvalgano di altro responsabile d’imposta per l’esecuzione degli ordini di negoziazione, o se il fiduciante attesti che l’imposta relativa a tale operazione sia già stata applicata;
  • i notai e gli altri soggetti che intervengono nella formazione o nell’autentica di atti relativi alle operazioni di cui sopra.

 Questi soggetti hanno diritto di rivalsa. In tutti gli altri casi l’imposta è versata direttamente dal contribuente che svolge le operazioni soggette.

 

In evidenza: intervento di più soggetti nell’operazione

Qualora intervengano più soggetti nell’esecuzione di una stessa operazione, l’imposta è versata da chi riceve direttamente dall’acquirente o dalla controparte finale l’ordine dell’esecuzione.

N.B. è possibile, per i responsabili del versamento dell’imposta, avvalersi ai fini del versamento dell’imposta e degli obblighi dichiarativi, della Società di Gestione Accentrata di cui all’art. 80 del TUF.

I soggetti responsabili del versamento, non sono tenuti all’assolvimento di tale adempimento qualora ricevano dal contribuente un’attestazione circa l’esclusione o l’esenzione dell’operazione effettuata, dall’assolvimento della Tobin tax.

 

In evidenza

Qualora in base alla natura delle operazioni, sia chiaro agli intermediari il ricorrere dei presupposti di esclusione o esenzione dalla tobin tax non è necessario richiedere l’attestazione al contribuente.

 

Obblighi dichiarativi
Gli obbligo dichiarativi, ai sensi dell’art. 19 del Decreto attuativo, devono essere adempiuti annualmente dai responsabili del versamento, entro il 31 marzo di ciascun anno, con riferimento all’anno solare precedente, esclusivamente in via telematica. Per il modello dichiarativo il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 18.07.2013 demanda a successivo provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate.

 

In evidenza: esoneri

I responsabili del versamento sono esonerati dagli obblighi dichiarativi qualora il versamento dell’imposta liquidata sia inferiore a euro 50. 

 

N.B. La dichiarazione dell’Imposta sulle Transazioni Finanziarie per l’anno 2016 è stato prorogata, con provvedimento delle Entrate, dal 31 marzo al 31 maggio 2017.

La proroga, si legge nel Provvedimento n. 42770/2017 del 2 marzo, è stata disposta “a seguito delle segnalazioni ricevute dagli operatori del settore relative alle difficoltà tecniche di aggiornamento ed adeguamento dei propri processi operativi”.

 

 

Regime sanzionatorio

Nell’art. 20 del Decreto attuativo, viene disciplinato il regime sanzionatorio, ovvero si stabilisce che in caso di ritardato, omesso o insufficiente versamento si applicano le sanzioni di cui all’art. 13 del D.Lgs. 471/1997, nei confronti dei soggetti tenuti al versamento. In caso di insufficiente o omesso versamento l’amministrazione finanziaria può comunque recuperare l’imposta e gli interessi direttamente dal contribuente.
Per le violazioni degli obblighi dichiarativi si applicano invece le sanzioni previste dal D.Lgs. 471/97 in materia di IVA.

Rimborsi - Ai sensi dell’art. 22 del Decreto attuativo, le modalità di rimborso dell’imposta indebitamente versata è demanda a successivo provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate. 

Il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 18 luglio 2013 al punto 8 dispone che i rimborsi delle eccedenze sono richiesti tramite il modello di dichiarazione dell’imposta sulle transazioni finanziarie di cui sopra (ancora da approvare) e, saranno disposti con le modalità di cui al Decreto del ministero e delle finanze 29.12.2000 fatta eccezione per i soggetti non residenti per i quali le modalità di rimborso sono demandate all’emanazione di successivi provvedimenti.
Qualora non esista l’obbligo di presentazione della Dichiarazione, il rimborso si richiede tramite istanza da presentare all’Agenzia delle Entrate, Centro operativo di Pescara.

 

Intermediari non residenti

Se l’intermediario acquirente è non residente vanno distinti due casi:

  1. intermediario non residente localizzato in uno paese che consente un adeguato scambio di informazioni: risulta essere il responsabile del versamento e può adempiere attraverso una stabile organizzazione in Italia, oppure, attraverso la nomina di un rappresentante fiscale o, ancora, attraverso l’identificazione diretta in Italia;
  2. intermediario non residente localizzato in uno paese che non consente un adeguato scambio di informazioni: in linea generale viene considerato acquirente o controparte quindi assolve l’imposta l’altro intermediario che interviene nell’operazione.

Eccezioni alla regola generale: qualora si trovi nelle fattispecie di cui ai successivi punti a) b) e c) non è considerato acquirente o controparte finale.

a) Intermediario non residente localizzato in uno paese che non consente un adeguato scambio di informazioni ma che dispone di stabile organizzazione in Italia: deve avvalersi della Stabile organizzazione per le operazioni ovunque effettuate;

b) Intermediario non residente localizzato in uno paese che non consente un adeguato scambio di informazioni ma che dispone di stabile organizzazione in un Paese collaborativo: può avvalersi della stabile organizzazione da identificare in Italia, per le operazioni ovunque compiute;

c) Intermediario non residente localizzato in uno paese che non consente un adeguato scambio di informazioni e non dispone di stabile organizzazione in Italia o dispone di una stabile organizzazione in un Paese collaborativo ma non intende avvalersene: può avvalersi di un intermediario o di una fiduciaria in Italia o con stabile organizzazione in Italia, oppure, identificarsi direttamente e ricorrere a Monte titoli.

 

Modalità di assolvimento dell’imposta - L’imposta si versa mediante il modello F24, quanto al codice tributo Il provvedimento dell’Agenzia delle entrate del 18.07.2013 rimanda ad un successivo documento di prassi.

In evidenza: soggetti non residenti 

I soggetti non residenti tenuti al versamento dell’imposta che non dispongono di un conto corrente in Italia e non possono effettuare il pagamento con F24, versano l’imposta bonificando l’importo in euro a favore del bilancio dello Stato al Capo 8 – Capitolo 1211 indicando determinate informazioni da verificare, caso per caso, nel testo del Provvedimento.

 

Obblighi strumentali a carico dei responsabili del versamento - Gli Obblighi strumentali a carico dei responsabili del versamento riguardano la registrazione, per ciascuna operazione, delle informazioni indicate nel “prospetto analitico” delle operazioni di cui al comma 491, 492 e 495 dell’art. 1 della Legge di stabilità per il 2013, il cui formato nonché le modalità di tenuta sono dettagliate nel capitolo 5 del Provvedimento dell’Agenzia delle entrate del 18.07.2013. 

In evidenza: termini di effettuazione delle  registrazioni

Le registrazioni delle operazioni devono essere eseguite entro il termine di versamento dell’imposta.

 

Termini di versamento dell’imposta - L’imposta viene versata:

  1. per i trasferimenti di cui al primo gruppo: entro il 16 del mese successivo a quello di conclusione del contratto;
  2. per le operazioni di cui al secondo gruppo: entro il 16 del mese successivo a quello della conclusione del contratto;
  3. per le operazioni ad alta frequenza: entro il 16 del mese successivo a quello in cui cade la data di invio dell’ordine annullato o modificato.

 

In evidenza: per il 2013 (art. 21 del Decreto attuativo)

Per il 2013 con riferimento alle operazioni effettuate fino alla fine del 30 settembre 2013, l’imposta è versata entro il 16 ottobre 2013. 

Obblighi dichiarativi, regime sanzionatorio, rimborsi, decorrenza

Obblighi dichiarativi

Gli obbligo dichiarativi, ai sensi dell’art. 19 del Decreto attuativo, devono essere adempiuti annualmente dai responsabili del versamento, entro il 31 marzo di ciascun anno, con riferimento all’anno solare precedente, esclusivamente in via telematica. Per il modello dichiarativo il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 18.07.2013 demanda a successivo provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate.

 

 

In evidenza: esoneri

I responsabili del versamento sono esonerati dagli obblighi dichiarativi qualora il versamento dell’imposta liquidata sia inferiore a euro 50. 

Regime sanzionatorio

Nell’art. 20 del Decreto attuativo, viene disciplinato il regime sanzionatorio, ovvero si stabilisce che in caso di ritardato, omesso o insufficiente versamento si applicano le sanzioni di cui all’art. 13 del D.Lgs. 471/1997, nei confronti dei soggetti tenuti al versamento. In caso di insufficiente o omesso versamento l’amministrazione finanziaria può comunque recuperare l’imposta e gli interessi direttamente dal contribuente.
Per le violazioni degli obblighi dichiarativi si applicano invece le sanzioni previste dal D.Lgs. 471/97 in materia di IVA.

 

Rimborsi

Ai sensi dell’art. 22 del Decreto attuativo, le modalità di rimborso dell’imposta indebitamente versata è demanda a successivo provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate.Il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 18 luglio 2013 al punto 8 dispone che i rimborsi delle eccedenze sono richiesti tramite il modello di dichiarazione dell’imposta sulle transazioni finanziarie di cui sopra (ancora da approvare) e, saranno disposti con le modalità di cui al Decreto del ministero e delle finanze 29.12.2000 fatta eccezione per i soggetti non residenti per i quali le modalità di rimborso sono demandate all’emanazione di successivi provvedimenti.
Qualora non esista l’obbligo di presentazione della Dichiarazione, il rimborso si richiede tramite istanza da presentare all’Agenzia delle Entrate, Centro operativo di Pescara.

 

Decorrenza delle modifiche concernenti le obbligazioni e i titoli di debito di cui al Decreto del 16 settembre 2013

All’art. 2 del Decreto viene fissata al 1° gennaio 2014 la decorrenza, per l’efficacia delle modifiche di cui al D.M. del 16 settembre 2013, che riguardano:

  • l’esclusione dalla Tobin tax per le obbligazioni e titoli di Stato che contengono l’obbligazione incondizionata di pagare alla scadenza una somma non inferiore a quella in essi indicata;
  • la configurazione come valori mobiliari di cui all’art. 7 del D.M. 21 febbraio 2013 delle obbligazioni e titoli di debito diversi da quelli esclusi dall’imposta;
  • individuazione del valore nozionale per la fattispecie di cui al punto 2 ai fini dell’applicazione dell’imposta.

Trattamento Contabile

Trattamento Contabile

A livello contabile le scritture in partita doppia saranno ad esempio:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CE

SP

Tobin tax

a

Banca c/c

 

100,00

 

 

Pagamento imposta sulle transazioni finanziarie

 

 

 

Codici tributo per il versamento su modello F24 della Tobin tax

Con la risoluzione n. 62/E del 4.10.2013, l’Agenzia delle Entrate ha istituito i codici per il versamento mediante modello F24 (sezione erario) dell’imposta sulle transazioni finanziarie che si riportano di seguito:

 

  1. “4058”: Imposta sulle transazioni di azioni e di altri strumenti partecipativi – art. 1, c. 491, l. n. 228/2012;
  2. “4059”: Imposta sulle transazioni relative a derivati su equity – art. 1, c. 492, l. n. 228/2012;
  3. “4060”: Imposta sulle negoziazioni ad alta frequenza relative ad azioni e strumenti partecipativi – art. 1, c. 495, l. n. 228/2012;
  4. “4061”: Imposta sulle transazioni di azioni e di altri strumenti partecipativi – art. 1, c. 491, l. n. 228/2012 – SANZIONE;
  5. “4062”: Imposta sulle transazioni di azioni e di altri strumenti partecipativi – art. 1, c. 491, l. n. 228/2012 – INTERESSI;
  6. “4063”: Imposta sulle transazioni relative a derivati su equity – art. 1, c. 492, l. n. 228/2012– SANZIONE;
  7. “4064”: Imposta sulle transazioni relative a derivati su equity – art. 1, c. 492, l. n. 228/2012 – INTERESSI;
  8. “4065”: Imposta sulle negoziazioni ad alta frequenza relative ad azioni e strumenti partecipativi – art. 1, c. 495, l. n. 228/2012 – SANZIONE;
  9. “4066”: Imposta sulle negoziazioni ad alta frequenza relative ad azioni e strumenti partecipativi – art. 1, c. 495, l. n. 228/2012 – INTERESSI.
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