Bussola

Stabile organizzazione

20 Febbraio 2017 |

Sommario

Introduzione | Inquadramento | Nozione | Stabile organizzazione per i vettori aerei | Casi di esclusione | Determinazione del reddito per le società non residenti | Adempimenti contabili | Il reddito delle stabili organizzazioni estere di società residenti | Le novità del Decreto Internazionalizzazione | Riferimenti |

 

In un contesto dove le imprese sono sempre più coinvolte in un processo d’integrazione internazionale, la nozione di stabile organizzazione è utilizzata, ormai universalmente, per individuare il “presupposto soggettivo sufficiente e necessario per l’imposizione di un’attività economica svolta nel territorio di uno Stato da un soggetto residente in altro Stato”, così definendo la sottile linea di demarcazione tra l’operare “con” uno Stato estero e l’operare “in” uno Stato estero.   La nozione di stabile organizzazione assume, quindi, rilevanza essenziale sia per le imprese estere operanti in Italia che per quelle italiane che operano all'estero.
In ambito tributario è l’art. 162 a darne la definizione, mentre per la determinazione del reddito della stabile organizzazione occorre far riferimento agli articoli 151, 152 e 153 sempre del T.U.I.R.   Il Decreto Legislativo sulla crescita e l’internalizzazione delle imprese (D.Lgs. n. 147/2015) modifica numerosi aspetti concernenti la determinazione del reddito d’impresa, con particolare riferimento ai rapporti internazionali. Il Decreto ha introdotto la possibilità per il soggetto residente di optare per la branch exemption per tutte le stabili organizzazioni estere. In termini pratici, in deroga al principio di tassazione su ba...

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