Bussola

Spese di lite

07 Gennaio 2016 |

Sommario

Inquadramento | Condanna alle spese e liquidazione da parte del giudice | Compensazione delle spese | Cessata materia del contendere | Novità introdotte dal D.Lgs. 156/2015 | Riferimenti |

 

Secondo il chiaro dettato dell’art. 15, D.Lgs 546/1992, nel processo tributario, così come in quello civile, la parte soccombente è condannata a rimborsare le spese del giudizio liquidate dal giudice con la sentenza che risolve la controversia.  La condanna alle spese prescinde dalle ragioni – processuali o di merito – che hanno determinato la soccombenza, così come non è correlata alla condotta processuale delle parti, che semmai può rilevare ai fini di una condanna al pagamento ex art. 96 c.p.c., 1° e 3° comma. La commissione tributaria, ove sussistano i presupposti, può compensare le spese secondo le disposizioni dettate dall’art. 92 c.p.c.. A far data dal 1° gennaio 2016 il richiamo all’art. 92 c.p.c. è sostituito da esplicita previsione contenuta nello stesso art. 15 D.Lgs. 546/92.   La pronuncia sulla condanna alle spese o sulla loro compensazione ha natura accessoria rispetto alla pronuncia sulla questione controversa, ma ciò nonostante costituisce un capo autonomo della sentenza, che può essere oggetto di specifica impugnazione avanti il giudice di grado superiore. I compensi a favore della parte privata sono liquidati sulla base della tariffa professionale riferibile al difensore, mentre per la PA assistita da propri dipendenti si applica la tariffa degli avvocati con...

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