Bussola

Reverse charge

Sommario

Inquadramento | I soggetti interessati | Reverse charge nel settore edile | Reverse charge cessione cellulari e dispositivi a circuito integrato | Reverse charge soggetti passivi UE | Le estensioni dell'applicazione del reverse charge previste dalla Legge di stabilità 2015 | I chiarimenti della circolare n. 37/E/2015 | Estensione del reverse charge a seguito della Legge di Stabilità 2016 | Regime sanzionatorio | Il Reverse Charge e gli altri regimi | Riferimenti |

 

L’inversione contabile o reverse charge, è un particolare meccanismo di applicazione dell’imposta sul valore aggiunto per effetto del quale il destinatario di una cessione di beni o prestazione di servizi, se soggetto passivo nel territorio dello Stato, è tenuto all'assolvimento dell'imposta in luogo del cedente o prestatore. Quest'ultimo soggetto emette fattura senza addebitare l'imposta ed applica la norma che prevede l'applicazione del regime del reverse charge (articolo 17 comma 6 del D.P.R. 633/1972).   Il destinatario della cessione di beni o della prestazione del servizio deve integrare la fattura ricevuta con l'indicazione dell'aliquota propria della operazione messa in essere dal cedente o prestatore del servizio, della relativa imposta e inoltre deve registrare il documento sia nel registro delle fatture emesse o dei corrispettivi, che nel registro degli acquisti, a tal punto da rendere neutrale l'effetto della imposta.   L'inversione contabile è uno strumento utile per l'Erario e tale meccanismo prevede che il cedente/prestatore riceva dal cliente l'importo del bene ceduto o della prestazione eseguita, con la conseguenza che non si determina in capo ad esso l'obbligo di versare l'IVA dell'operazione eseguita. Il settore maggiormente interessato al meccanismo del rev...

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