Bussola

Reclamo

01 Febbraio 2016 |

Sommario

Inquadramento | Esame della proposta di annullamento dell'atto | Presupposti e ambito di applicazione | Procedimento | Ricorso con istanza | Riferimenti |

 

L'art. 39, co. 9, del D.L. 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla Legge 15 luglio 2011, n. 111, ha inserito nel decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, l'articolo 17-bis, rubricato "Il reclamo e la mediazione". Tale disposizione ha introdotto, per le controversie di valore non superiore a ventimila euro, relative ad atti dell'Agenzia delle Entrate, notificati a decorrere dal 1° aprile 2012, un rimedio da esperire in via preliminare ogni qualvolta si intenda presentare un ricorso, pena l'inammissibilità dello stesso.   Si tratta di uno strumento deflativo del contenzioso, con il quale si prevede la presentazione obbligatoria di un'istanza che anticipa il contenuto del ricorso, nel senso che con essa il contribuente chiede l'annullamento totale o parziale dell'atto sulla base degli stessi motivi di fatto e di diritto che intenderebbe portare all'attenzione della Commissione tributaria provinciale nella eventuale fase giurisdizionale. È facoltà del contribuente inserire nell'istanza anche una proposta di mediazione.   Le novità introdotte dall’art. 9 lett. l) D.Lgs. 156/2015 estendono, a partire dal 1° Gennaio 2016, l’ambito applicativo del reclamo agli atti emessi da qualsiasi ente impositore.

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