Bussola

Reclamo

Sommario

Inquadramento | Esame della proposta di annullamento dell'atto | Presupposti e ambito di applicazione | Procedimento | Ricorso con istanza | Riferimenti |

 

  L'art. 39, co. 9, D.L. 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni dalla Legge 15 luglio 2011, n. 111, ha inserito nel Decreto Legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, l'art. 17-bis, rubricato "Il reclamo e la mediazione". Tale disposizione ha introdotto un rimedio da esperire in via preliminare ogni qualvolta si intenda presentare un ricorso, pena l'inammissibilità dello stesso. La procedura del reclamo è applicabile alle controversie che non eccedano un determinato limite e che abbiano ad oggetto atti dell'Agenzia delle Entrate notificati a decorrere dal 1° aprile 2012. Il limite per determinare il valore delle liti reclamabili è di 20.000 euro per atti notificati fino al 31 dicembre 2017; per quelli notificati dal 1° gennaio 2018 la soglia è stata innalzata a 50.000 euro dall’art. 10, D.L. n. 50/2017, c.d. Manovra correttiva.   Il reclamo è uno strumento deflativo del contenzioso, con il quale si prevede la presentazione obbligatoria di un'istanza che anticipa il contenuto del ricorso, nel senso che con essa il contribuente chiede l'annullamento totale o parziale dell'atto sulla base degli stessi motivi di fatto e di diritto che intenderebbe portare all'attenzione della Commissione tributaria provinciale nella eventuale fase giurisdizionale. È facoltà del contribuente...

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