Bussola

Poteri istruttori del giudice tributario

28 Febbraio 2017 |

Sommario

Inquadramento | I poteri istruttori del giudice tributario | La consulenza tecnica | L’acquisizione probatoria. Querela di falso ed istanza di verificazione | Preclusioni | Confessione, testimonianza, dichiarazioni di terzo | Orientamenti a confronto | Riferimenti |

 

L'art. 7 D.Lgs. 546/92 definisce i poteri del giudice tributario in ordine all’istruzione probatoria. Prima la materia era regolata dall'art. 35 D.P.R. 636/72 che conferiva al processo tributario un’impronta inquisitoria: il giudice esercitava i poteri istruttori al fine di conoscere i fatti rilevanti per la decisione. L’art. 7 ha ricondotto i poteri istruttori nell’alveo del principio dispositivo: il giudice può esercitarli solo nei limiti delle allegazioni dei fatti operate dalle parti.   La lettura in chiave dispositiva dei poteri istruttori è la sola compatibile con il principio di terzietà del giudice sancito dall’art. 111 Cost.: principio applicabile anche al processo tributario, come emerge dalla sentenza 29 marzo 2007 n. 109 della Corte costituzionale, cui è seguita l’abrogazione del comma 3 dell’art. 7, a norma del quale il giudice poteva ordinare alle parti il deposito di documenti ritenuti necessari per la decisione. I poteri officiosi del giudice sono integrativi dell’onere probatorio principale che grava sulla parte ed esercitabili, nei limiti dei fatti dedotti dalle parti, solo se l’elemento conoscitivo mancante è indispensabile per la decisione e la carenza istruttoria non imputabile a negligenza della parte onerata ma sia impossibile o molto difficile fornire l...

Leggi dopo