Bussola

Paradisi fiscali

29 Aprile 2017 |

Sommario

Inquadramento | Black List per le persone fisiche | Black List per la disciplina CFC | Black List per la indeducibilità dei costi | Gli interventi dell’Unione Europea | Riferimenti |

 

I Paesi considerati “Paradisi Fiscali” sono caratterizzati da un regime di imposizione fiscale più basso o addirittura nullo rispetto a quello applicato in Italia. L’Ocse, ha individuato altri punti che caratterizzano questi Territori, come l’assenza di trasparenza nelle transazioni fiscali, la mancanza di scambio di informazioni con altri Paesi e l’elevata capacità di attrarre società aventi come unico scopo quello di occultare movimenti di capitale. Fino al 31 dicembre 2015 era possibile individuare 3 categorie di “Paradisi Fiscali” (cd. black list) definibili come:   ·      black list per le persone fisiche; ·      black list per la disciplina CFC; ·      black list per la indeducibilità dei costi;   Quest’ultima lista è venuta meno a decorrere dal periodo di imposta 2016, per merito dell’intervento normativo operato dalla Legge di Stabilità 2016 che, come si dirà a breve, ha riformato la disciplina permettendo la deducibilità di tutti i costi sostenuti con fornitori residenti in paradisi fiscali.  È opportuno procedere ad un esame specifico in quanto ognuna è rivolta a combattere diversi comportamenti elusivi dei contribuenti.

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