Bussola

IVA comunitaria

Sommario

Inquadramento | Scambi comunitari: regola generale e regime provvisorio | Acquisti Intracomunitari | Cessioni Intracomunitarie non imponibili | Novità introdotte dal primo gennaio 2013: momento di effettuazione delle cessioni e degli acquisti intracomunitari | Scritture contabili | Riferimenti |

 

Nell’ambito del progetto di unificazione europea immaginato dai paesi firmatari (Roma 1957), l’idea era quella di creare un mercato unico ove potessero liberamente circolare beni, servizi, persone e capitali. Il 1° gennaio 1993 segna un passo decisivo in questa direzione infatti, vengono abolite le dogane interne e vengono introdotte regole comuni a tutti gli stati facenti parte della comunità europea, al fine di regolamentare gli scambi intracomunitari. Tant’è vero che, da quel momento in poi, in ambito comunitario non si parla più di importazioni ed esportazioni, ma di acquisti intracomunitari e di cessioni intracomunitarie. In estrema sintesi, derogando al principio generale di applicazione dell’imposta sul valore aggiunto che prevede la tassazione del bene da parte del cedente all’origine, negli scambi intracomunitari, vige un regime provvisorio che prevede il pagamento dell’imposta nel paese di destinazione realizzato mediante il meccanismo del reverse charge. Si parla di regime provvisorio in quanto, quello definitivo dovrebbe prevedere l’applicazione dell’iva del paese del cedente il bene e la possibilità per l’acquirente residente in altro paese comunitario di dedurre tale iva da quella da versare al proprio erario. Gli Stati dovrebbero poi, grazie ad un sistema effici...

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