Bussola

Imposta di registro

06 Marzo 2017 | ,

Sommario

Inquadramento | Atti soggetti a registrazione in termine fisso | Atti soggetti a registrazione in caso d’uso | Atti non soggetti a registrazione | Registrazione degli atti | Misura dell’imposta applicabile | Atti di negoziazione assistita di separazione personale | Accertamento e relativi termini di decadenza | Cessione quote sociali | Riferimenti |

 

L’imposta di registro, regolata dal D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131, del Testo Unico dell’imposta di Registro (TUR), si applica al momento della richiesta di registrazione degli atti o negozi giuridici, espressione di una particolare attitudine alla contribuzione. Il legislatore ha suddiviso gli atti ed i negozi soggetti a registrazione in (ex artt. 5 e 8 D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131): atti soggetti a registrazione in termine fisso; atti soggetti a registrazione in caso d’uso; atti non soggetti a registrazione; identificando il presupposto dell’imposta nel momento in cui avviene la richiesta di registrazione dell’atto.   A seguito dell’introduzione dell’IVA nel nostro Ordinamento, è stato reso necessario il coordinamento delle due imposte tramite il riconoscimento della prevalenza dell’IVA sull’imposta di registro, sancendo il “principio dell’alternatività” che prevede l’imposta di registro in misura fissa per tutti quegli atti soggetti ad applicazione dell’IVA.   In riferimento all’imposta applicabile sono state introdotte importanti novità dalla Legge di Stabilità 2014 (Legge 27 dicembre 2013, n. 147) che, a decorrere dal 1° gennaio 2014, ha disposto una semplificazione delle aliquote per i trasferimenti immobiliari in vigore fino al 31 dicembre 2013 ed un aumento a 200 euro ...

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