Bussola

Imposta di bollo

20 Luglio 2016 | ,

Sommario

Inquadramento | Presupposto dell’imposta | Soggetti passivi | Determinazione dell’imposta | Modalità di pagamento | Sanzioni | Decadenza accertamento e rimborso | Scritture contabili | Riferimenti |

 

L’imposta di bollo è un’imposta indiretta, disciplinata dal D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642, che si applica a tutti gli atti indicati nella tariffa allegata al decreto citato (ad es. certificati, scritture private, istanze, libri contabili ecc.). Restano esclusi gli atti legislativi e, in alcuni casi, gli atti amministrativi dello Stato, Regioni, Province e Comuni. L’imposta è pagata dal soggetto che genera l’atto, o da colui che lo utilizza, nel momento in cui viene creato (ab origine) o nel momento in cui viene utilizzato (in caso d’uso), con versamento postale o in modo virtuale. Il valore dell’imposta di bollo da pagare può essere fisso o proporzionale all’importo indicato nel documento. Per quanto riguarda gli atti per i quali l’imposta è pagata in caso d’uso, l’importo dipenderà dal valore vigente nel momento dell’utilizzo. L'imposta in esame è in particolare un tributo comparso in Italia nel 1923, quando veniva considerato come un tributo per il consumo della carta utilizzata per la redazione dei documenti. Il D.P.R. 26 ottobre 1972 n. 642, e successive modifiche, gli conferisce un’altra natura, considerandola come quell’imposta dovuta per l’impiego giuridico dell’atto in giudizio o in altri procedimenti amministrativi. Prima che il D.P.R. 30 dicembre 1982, n. 955, sosti...

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