Bussola

Giudizio di primo grado

05 Febbraio 2016 |

Sommario

Inquadramento | Atti impugnabili | Contenuti del ricorso | Notificazione del ricorso | Costituzione in giudizio | Dall’assegnazione della controversia alla decisione | Riferimenti |

 

Il processo tributario è regolato dal D.Lgs. 546/1992 (“decreto”), integrato - nei limiti di compatibilità - dalle disposizioni del c.p.c. (art. 1, comma 2). Il suo ambito è definito in funzione della specialità della materia (in particolare, della natura tributaria delle controversie), a seguito dell’estensione della giurisdizione delle Commissioni tributarie a tutte le controversie “aventi ad oggetto i tributi di ogni genere e specie” (art. 2). I confini sono pure delimitati dalla necessaria presenza dell’Amministrazione finanziaria (o dell’Ente locale) come parte del sottostante rapporto (prima) e del giudizio (poi).   Il processo tributario, anche in primo grado, ha struttura impugnatoria. Il suo atto introduttivo ha la forma del ricorso, il quale assolve alla duplice funzione di chiamata in giudizio della controparte (vocatio in ius) e di formulazione della domanda al giudice (edictio actionis).   La legge indica gli elementi essenziali del ricorso (i.e., Commissione Tributaria adìta, dati del contribuente, ufficio resistente, estremi dell’atto impugnato, petitum, causa petendi e sottoscrizione), richiesti a pena di inammissibilità, oltre a taluni ulteriori contenuti (e.g., PEC, valore di lite), la cui assenza configura mera causa di irregolarità (sanzionabile). Allo sco...

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