Bussola

Giudizio di ottemperanza

Sommario

Inquadramento | Oggetto del giudizio | Rapporto con l'esecuzione forzata civile | Presupposti: sentenza pasata in giudicato o provvisoriamente esecutiva | Il procedimento: il Giudice competente | Fase decisoria ed esecuzione della sentenza inottemperata | Impugnazioni | Riferimenti |

 

  Scheda in fase di aggiornamento autorale di prossima pubblicazione   Il giudizio di ottemperanza è lo strumento che consente al contribuente di ottenere l’effettivo adempimento di un obbligo nascente da una sentenza del giudice tributario a lui favorevole, nel caso in cui l’Amministrazione finanziaria sia rimasta inerte o si sia conformata alla sentenza in maniera inesatta.   La disciplina vigente, recata dall’art. 70 del D.Lgs. n. 546/1992, prevede che possano formare oggetto del giudizio di ottemperanza le sentenze passate in giudicato; il giudizio può essere validamente avviato solo quando siano decorsi i termini che la legge assegna all’Amministrazione per provvedere o dopo che la medesima, messa formalmente in mora, non abbia provveduto nei successivi trenta giorni.   Il giudizio si instaura con il deposito dell’atto introduttivo, nella forma del ricorso, in doppio originale presso la Commissione tributaria competente; uno dei due originali viene trasmesso all’Ufficio obbligato, che viene, così, a conoscenza del giudizio.   Il Collegio può affidare all’Amministrazione un nuovo termine per provvedere o dare seguito all’attività esecutiva, procedendo direttamente allo svolgimento delle attività necessarie o affidandole, se del caso, a uno dei suoi componenti o ad un commi...

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