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Giudizio di cassazione

Sommario

Inquadramento | Motivi di gravame | Svolgimento del giudizio | Principi giurisprudenziali | Riferimenti |

 

  I mezzi per impugnare le sentenze delle commissioni tributarie sono l'appello, il ricorso per cassazione e la revocazione (art. 50, D.Lgs. n. 546/1992). In particolare, avverso la sentenza della commissione tributaria regionale può essere proposto ricorso per cassazione per i motivi di cui ai numeri da 1 a 5 dell’art. 360, comma 1, c.p.c., entro il termine di sessanta giorni dalla data di notificazione della sentenza ad istanza di parte (art. 51, comma 1, del D.Lgs. n. 546/1992) ovvero di sei mesi dalla sua pubblicazione in base al combinato disposto degli artt. 49, D.Lgs. n. 546/1992 e 327 c.p.c.   In base all’art. 62, comma 2–bis, del D.Lgs. n. 546/1992, sull'accordo delle parti la sentenza della commissione tributaria provinciale può essere impugnata con ricorso per cassazione al solo fine di denunciare la sussistenza di c.d. errores in iudicando, ai sensi dell'art. 360, primo comma, n. 3, c.p.c..   In sintesi, il ricorso per cassazione: è un mezzo di impugnazione ordinario, nel senso che la sua proposizione impedisce il passaggio in giudicato della decisione (art. 324 c.p.c.); è un mezzo di impugnazione a critica vincolata, nel senso che possono essere denunciati esclusivamente gli errores in iudicando e gli errores in procedendo riconducibili ad uno dei casi indicati da...

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