Bussola

Giudizio di appello

06 Marzo 2017 |

Sommario

Inquadramento | Giudice competente e termini di impugnazione | Contenuto e forma dell’appello principale | Modalità di proposizione dell’appello | Costituzione in giudizio dell’appellante | Costituzione dell’appellato, controdeduzioni e appello incidentale | Dall’assegnazione della controversia alla decisione | Riferimenti |

 

  Il giudizio di appello è instaurato a tutela della parte soccombente in primo grado che, impugnando la sentenza, può richiedere un riesame della controversia già decisa dalla CTP. La richiesta di riesame dinanzi alla CTR ha la funzione di realizzare il principio del doppio grado di giurisdizione, per cui il giudizio di secondo grado è caratterizzato dall’effetto devolutivo, in forza del quale la causa decisa dalla CTP passa alla piena cognizione del giudice di appello, il quale la esamina con gli stessi poteri di decisione del giudice che ha emesso la sentenza. I presupposti per impugnare la sentenza della CTP sono, essenzialmente, due: essere stati parte formale del giudizio che si è concluso con la sentenza che si intende appellare; avere l’interesse a impugnare (c.d. soccombenza).   In effetti, l’iniziativa per la proposizione dell’appello può essere presa solo dalle parti formali del giudizio concluso con la pronuncia contestata e, nello specifico, solo dalla parte che è risultata essere stata praticamente soccombente dinanzi alla CTP. Per valutare se una parte è soccombente bisogna riferirsi alla domanda proposta dalle parti in giudizio e quindi, nel giudizio tributario, all’accoglimento o al rigetto del ricorso. In questo senso, per esempio, il ricorrente che, in primo...

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