Bussola

Dichiarazione infedele

10 Gennaio 2017 |

Sommario

Premessa | Inquadramento | Elementi essenziali e presupposto impositivo | Modalità di calcolo e di accertamento dell’imposta evasa | Cause di non punibilità | Riferimenti |

 

La dichiarazione infedele è un reato tributario in materia di imposte sui redditi ed IVA previsto dall’art. 4, D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74, recentemente revisionato dal D.Lgs. n. 158 del 2015, attuativo della Delega fiscale.  Rubricato al Titolo II (D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74) in materia di delitti, si sostanzia nella punibilità con la reclusione da uno a tre anni del soggetto che ha presentato con dolo specifico la dichiarazione dei redditi o IVA al fine di ottenere il pagamento di minori imposte o il conseguimento di rimborsi o crediti superiori al dovuto.   Per l’applicazione della pena è necessario, ai sensi dell’art. 4, del D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74, che ricorrano congiuntamente due condizioni, ovvero: l’imposta evasa in riferimento alla singola imposta deve essere di ammontare superiore ad euro 150.000,00; il totale degli elementi attivi non indicati nella dichiarazione e/o gli elementi passivi inesistenti devono essere di ammontare superiore al 10% del totale degli elementi attivi indicati in dichiarazione, o, comunque, il loro importo deve superiore ad euro 3.000.000,00.   Il Legislatore, in aggiunta alle sopra citate “soglie” di punibilità sopra evidenziate, ha identificato alcune cause di non punibilità qualora gli elementi indicati in dichiarazione siano dipenden...

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