Bussola

Dichiarazione d'intento

Sommario

Inquadramento | La dichiarazione | Adempimenti formali | Ravvedimento operoso | Lettere di intento e dichiarazione IVA | Dichiarazioni di intento in caso di depositi IVA | Riferimenti |

 

I soggetti che effettuano abitualmente cessioni all’esportazione o cessioni intracomunitarie, senza rivalersi dell’imposta nei confronti dei propri clienti, in quanto trattasi di operazioni non imponibili, possono acquistare o importare beni e servizi senza applicazione dell’IVA entro un certo limite, chiamato plafond, per evitare di trovarsi in una situazione di costante credito verso l’Erario. Lo status di “esportatore abituale” viene acquisito quando l’ammontare dei corrispettivi relativi alle operazioni non imponibili, registrati nell’anno precedente ovvero nei dodici mesi precedenti, è superiore al 10% del volume d’affari, al netto delle cessioni di beni in transito o depositati nei luoghi soggetti a vigilanza doganale. Pertanto, i soggetti - esportatori abituali - che intendono usufruire del regime di acquisto in sospensione d'imposta, sono soggetti ad alcune formalità, il cui adempimento rappresenta una condizione essenziale per poter godere del beneficio. Uno di questi adempimenti consiste nel consegnare o inviare ai fornitori o prestatori dai quali si effettua l’acquisto in sospensione di imposta, una dichiarazione  d’intento, redatta su un apposito modello conforme a quello approvato con il D.M. 6 dicembre 1986. A partire dal 1° gennaio 2015 la procedura per l’invio...

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