Bussola

Consolidato fiscale nazionale

Sommario

Inquadramento | Esercizio dell’opzione | Soggetti ammessi e non ammessi alla tassazione di gruppo | Partecipazione rilevante | Condizioni per l’efficacia dell’opzione | Conseguenze dell’esercizio dell’opzione per la tassazione di gruppo | ROL e interessi passivi indeducibili | Obblighi delle consolidate e della consolidante | Interruzione della tassazione di gruppo | Disconoscimento dell’efficacia dell’opzione per il consolidato nazionale | Operazioni straordinarie e consolidato fiscale | Responsabilità delle società controllate e della controllante | A livello contabile si evidenziano negli esempi che seguono le scritture in partita doppia | Riferimenti |

 

L’art. 4, comma 1, lettera a) della Legge n. 80 del 7 aprile 2003 (Delega per la riforma del sistema fiscale statale), al fine di incrementare la competitività del sistema produttivo, adottando un modello fiscale omogeneo a quelli più efficienti nei Paesi membri dell'Unione europea, ha introdotto l’istituto del consolidato fiscale. Esso comporta la determinazione del reddito complessivo di un gruppo di imprese, calcolato come sommatoria degli imponibili positivi e negativi degli aderenti, inclusa la consolidante. Quest’ultima predispone una dichiarazione di gruppo, che si basa sui dati risultanti dalle dichiarazioni fiscali individuali predisposte dalle società facenti parte dell’area di consolidamento. Queste ultime non recano la liquidazione dell’imposta, poiché il saldo reddituale (utile o perdita) sarà determinato soltanto dalla consolidante che, provvederà a liquidare l’imposta di gruppo. Nell’ambito del consolidato le basi imponibili delle società che partecipano alla tassazione di gruppo, vengono sommate per intero indipendentemente dalla percentuale di partecipazione della consolidante nelle consolidate.
L’esercizio dell’opzione per l’adesione al consolidato fiscale vincola le società aderenti, ad avvalersene per almeno un triennio, salvo l’interruzione anticipat...

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