Bussola

Compensazioni

Sommario

Inquadramento | Compensazione “orizzontale” o “esterna” | Crediti utilizzabili in compensazione | Limiti temporali all’utilizzo dei crediti in compensazione | Novità introdotte dal D.Lgs. 158 del 24 settembre 2015 | Compensazione dei crediti nei confronti della Pubblica Amministrazione | Trattamento Contabile e fiscale | Recupero delle somme erogate con bonus IRPEF | Riferimenti |

 

  L’istituto della compensazione orizzontale introdotto nel nostro ordinamento dall’art. 17 del D.Lgs. 241 del 9 luglio 1997 prevede la possibilità di utilizzare crediti d’imposta per compensare debiti relativi ad imposte differenti; precedentemente era consentita unicamente la compensazione verticale o interna che prevedeva la compensazione di debiti e crediti non chiesti a rimborso, nell’ambito della medesima imposta. La compensazione orizzontale viene esposta nel modello F24, dal quale si evince appunto l’importo e la tipologia di tributo utilizzato per saldare il debito d’imposta. La possibilità di compensare debiti e crediti tributari con altri tributi (compensazione orizzontale) prevede delle limitazioni in termini di importo massimo utilizzabile per annuo, di tempistiche di utilizzo nonché di necessità di apposizione del cosiddetto visto di conformità laddove il credito utilizzabile ecceda un determinato importo. Un ulteriore limite alla compensazione è stato infine introdotto dal D.L. n. 78 del 31 maggio 2010 che dispone il divieto assoluto di compensazione di crediti tributari in presenza di ruoli scaduti e non pagati per un importo uguale o superiore a euro 1.500,00.

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